Gerarchia degli angeli

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Le Gerarchie angeliche nei mosaici del battistero di Firenze (XIII secolo)

Secondo una tradizione ebraica e successivamente cristiana, gli angeli sono organizzati in una gerarchia di differenti ordini, detti nel medioevo cori angelici.

Questa tradizione non è nata nella Bibbia, ma in testi ebraici scritti fra il III secolo prima di Cristo e il V secolo successivo, raggruppati spesso sotto il nome di letteratura enochica (quando vi compare il patriarca Enoch) o di Hekhalot (scritti associati alla visione del tempio celeste). In questi testi l'ascesa al cielo di Enoch e più generalmente l'itinerario mistico è descritta come l'attraversamento di successive schiere angeliche fino alla visione beatifica del Nome.

Questi scritti appartengono a un periodo in cui si era imposta la concezione della trascendenza di Dio e perciò occorreva evitare di darne immagini antropomorfe, senza sminuirne l'attività nel mondo. Da ciò la necessità di figure intermedie per descrivere il rapporto fra Dio e gli uomini.[1] Nella stessa Bibbia la parola "Dio" è spesso sostituita da "angelo del Signore" (letteralmente: "messaggero del Signore").

Origini e fortuna della gerarchie angeliche[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ebraismo l'angelologia cercò indizi di supporto nella Bibbia e trovò la sua piena fioritura nella Cabala. In ambiente ebraico catalano del XII secolo (la scuola cabalistica di Girona), infine, l'assegnazione di un angelo a 72 segmenti dello zodiaco, ognuno di 5°, consentì la formulazione di oroscopi inculturando le tradizioni astrologiche pagane, diffuse dal Tetrabiblos di Claudio Tolomeo, e aggirando così il divieto per i pii ebrei di prestar fede alle stelle dello zodiaco. Il numero 72 o il suo multiplo 216 era associato al nome di Dio Shemhamphorasch, creato prendendo una o tre lettere dai nomi dei 72 angeli.

Nel Nuovo Testamento, soprattutto in San Paolo, l'angelologia compare come una nozione scontata (era tipica degli gnostici), contro cui Paolo polemizza raccomandando di non perdersi in discorsi e culti vani ed oziosi (Col 2,18). Fra i cristiani, però, vi fu chi volle mostrarsi non meno esperto degli ebrei nelle cose celesti e costruì una angelologia cristiana utilizzando anche gli stessi accenni di Paolo (Rom 8,38-40, 1 Cor 15,24, Col 1,16, Ef 1,21). Il testo più famoso su questo tema, ma non l'unico, si trova nel De coelesti hierarchia, un'opera attribuita senza fondamento a Dionigi l'Areopagita.

La chiesa cattolica lottò ripetutamente contro gli eccessi dell'angelologia proibendo ogni riferimento a nomi di angelo diversi dai tre soli citati nella Bibbia[2] (cioè: Michele, Gabriele e Raffaele) e cercando, quasi sempre, di incanalare la pietà dei fedeli verso il solo angelo custode. Ancora recentemente nel decreto Litteris Diei del 6 giugno 1992, il magistero pontificio ha chiarito che "è illecito insegnare e utilizzare nozioni sugli angeli e sugli arcangeli, sui loro nomi personali e sulle loro funzioni particolari, al di fuori di ciò che trova diretto riscontro nella Sacra Scrittura [cioè quasi nulla]; conseguentemente è proibita ogni forma di consacrazione agli angeli ed ogni altra pratica diversa dalle consuetudini del culto ufficiale."[3]

La fase più recente dell'angelologia si è sviluppata a partire dall'antroposofia creata da Rudolf Steiner. L'angelologia, arricchita di elementi esoterici e neo-pagani è così arrivata sino al III millennio diffondendosi al di fuori del mondo giudeo-cristiano strettamente detto. Oggi la venerazione per gli angeli è un ingrediente utilizzato da molti autori new age, esoterici e neo-cabalistici, che hanno ricuperato il già corposo patrimonio mitologico del medioevo, adattandolo e arricchendolo con le loro personali invenzioni.[4]

Gerarchia angelica ebraica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Angelo § Nella letteratura ebraica, Avraham, Giacobbe, Isacco, Merkavah e Shekhinah.

Maimonide, nel suo Mishneh Torah: Yesodei ha-Torah, conta dieci ranghi di angeli nella gerarchia angelica ebraica, iniziando dal più alto:

Rango Angelo Note
1 Chayot Ha Kodesh
2 Ophanim
3 Erelim Vedi Libro di Isaia 33:7
4 Hashmallim Vedi Libro di Ezechiele 1:4
5 Seraphim Vedi Libro di Isaia 6
6 Malakhim Messaggeri, angeli
7 Elohim "Esseri divini"
8 Bene Elohim "Figli di esseri divini"
9 Cherubini Vedi Talmud Hagigah 13b
10 Ishim "esseri antropomorfi", vedi Libro di Daniele 10:5

La gerarchia angelica nella cabala e nell'esoterismo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Cabala, Sephirot, Shemhamphorasch ed Ein Sof.

Secondo la Cabala, come descritta nell' "Ordine ermetico dell'alba dorata" (un'associazione esoterica del XIX secolo), ogni coro di angeli della gerarchia ebraica è comandato da un arcangelo ed è in corrispondenza con uno dei sephirot.

Rango Coro di Angeli Traduzione Arcangelo Sephirah
1 Hayot Ha Kodesh Animali Santi Metatron Keter
2 Ophanim Ruote Raziel Chokmah
3 Erelim Troni Tzaphkiel Binah
4 Hashmallim Gli Elettrici Tzadkiel Chesed
5 Seraphim Gli Ardenti Khamael Gevurah
6 Malakhim Messaggeri, angeli Raffaele Tipheret
7 Elohim Dei Haniel Netzach
8 Bene Elohim Figli divini Michele Hod
9 Cherubini I Forti Gabriele Yesod
10 Ishim Persone Sandalphon Malkuth

Le gerarchie celesti nella tradizione cristiana e nell'antroposofia[modifica | modifica wikitesto]

Lo Pseudo-Dionigi l'Areopagita, nel libro De coelesti hierarchia, indica alcuni passaggi del Nuovo Testamento, nello specifico la Lettera agli Efesini[5] e la Lettera ai Colossesi[6], sulla cui base costruire uno schema di tre gerarchie, sfere o triadi di angeli, ognuna delle quali contiene tre ordini o cori. In decrescente ordine di potenza esse sono:

I 9 cori angelici, miniatura dal breviario di Ildegarda di Bingen (1098-1179)

Durante il Medioevo, molti altri schemi furono proposti, alcuni illustrando o espandendo quello dello Pseudo-Dionigi, altri suggerendo classificazioni differenti. Secondo antiche tradizioni sapienziali, astrologiche, ed esoteriche, riprese anche da Dante nella sua Divina Commedia, ogni gerarchia dominava su una delle nove sfere celesti ruotanti al di sopra della Terra, da intendere come le orbite planetarie di luoghi celesti di cui i diversi pianeti non sarebbero che una manifestazione riduttiva a livello fisico.[7]

Prima sfera[modifica | modifica wikitesto]

Cristo circondato dai Serafini, dal Giudizio universale di Giotto (1306)

«[...] I cerchi primi
t'hanno mostrato Serafi e Cherubi.
Così veloci seguono i suoi vimi,
per somigliarsi al punto quanto ponno;
e posson quanto a veder son soblimi.
Quelli altri amori che 'ntorno li vonno,
si chiaman Troni del divino aspetto,
per che 'l primo ternaro terminonno.»
(Divina Commedia, Paradiso, XXVIII, 98-108)

Serafini[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Serafino.

I serafini (nome ebraico Seraphim) appartengono al più alto ordine di Angeli, quello situato nel cielo Empireo, o cristallino, il più prossimo a Dio, da cui ricevono in forma immediata le idee e le direttive con cui far evolvere un complesso cosmico.[8]

La Bibbia li raffigura come angeli dotati di sei ali: due per volare, due per coprirsi il volto e due per coprirsi i piedi. Cantano continuamente le lodi di Dio: «Santo, Santo, Santo è il Signore degli eserciti. Tutta la terra è piena della Sua gloria» [9].

È anche detto che cantano la musica delle sfere, regolando il movimento del cielo, così come loro comandato, e che ardendo di amore e zelo per Dio, emanano una luce così potente e brillante che nessuno, se non occhi divini, può guardarli.

Francesco d'Assisi viene anche appellato "Serafico" perché, al momento di ricevere le stigmate, il Signore gli apparve in una visione in cui si mostrava Crocefisso e velato da sei ali come un Serafino; e dalle Sue mani, piedi e costato partirono i raggi che segnarono il corpo di Francesco rendendolo simile a Lui. Gesù esaudiva così la preghiera di Francesco: "Fa' o Signore che io possa soffrire per te tanto quanto lo può una creatura umana e amarti quanto lo può un cuore umano".

I serafini vengono menzionati una sola volta nella Bibbia.[10] Secondo San Tommaso D'Aquino, i serafini presiedevano alla carità e i cherubini alla scienza.

Cherubini[modifica | modifica wikitesto]

Due cherubini in un celebre dipinto di Raffaello
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Cherubino.

I cherubini (nome ebraico Cherubim) risiedono oltre il trono di Dio, nelle profondità del firmamento, o cielo stellato dello zodiaco; sono perciò i guardiani della luce e delle stelle. Essi rielaborano le intuizioni immediate dei Serafini traducendole in riflessioni e pensieri di saggezza riguardanti l'evoluzione dei sistemi planetari.[8]

La Bibbia li raffigura come esseri con quattro ali e quattro facce, ovvero una umana, una di bue, una di leone ed infine una di aquila. I Cherubini vengono inoltre descritti come angeli dediti alla protezione, posti a guardia dell'Eden e del trono di Dio. Ad essi è attribuita una perfetta conoscenza di Dio, superata soltanto dall'amore di Dio dei serafini.

Sempre secondo la Bibbia, le sculture di due cherubini contrapposti erano rappresentate sul coperchio dell'Arca dell'Alleanza. Essi vengono menzionati di solito al plurale,[11] ma anche al singolare.[12]

Troni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Troni.
Schiere angeliche nel Giudizio universale di Giotto: Virtù, Dominazioni, Troni e Cherubini, ciascuno guidato dal rispettivo vessillifero, siedono alla destra di Cristo

I troni (in ebraico ophanim, in greco Thronoi) sono esseri angelici dalla forma mutevole e dagli infiniti colori. Il loro luogo spirituale è il settimo cielo, che corrisponde all'orbita di Saturno.[13] Il loro compito è quello di tradurre in opera la sapienza e il pensiero elaborato dai Cherubini.[8]

Vengono descritti dalla Bibbia come ruote intersecate ad altre ruote, delle quali se una si muove avanti e indietro, l'altra si muove da un lato all'altro. Si tratta di ruote dotate di innumerevoli occhi, secondo l'immagine presente nel libro di Ezechiele, dove il profeta Ezechiele descrive la visione dei cieli; il profeta non descrive esplicitamente queste ruote come angeli, ma come oggetti o "creature viventi" che possiedono uno spirito.

L'apostolo Paolo usa il termine "troni" nella lettera ai Colossesi.[14] Secondo Steiner, si deve ai Troni il fatto che l'universo esista in forma fisica così come lo conosciamo, grazie all'emanazione della loro stessa sostanza di calore, sviluppatasi in densità.[8]

Seconda sfera[modifica | modifica wikitesto]

«In essa gerarcia son l'altre dee:
prima Dominazioni, e poi Virtudi;
l'ordine terzo di Podestadi èe.»
(Divina Commedia, Paradiso, XXVIII, 121-123)

Dominazioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Dominazioni (angeli).

Le dominazioni (in ebraico hashmallim, in greco Kyriotetes) esercitano la loro influenza a partire dalla sfera orbitante di Giove.[13] Essi hanno il compito di regolare i compiti degli angeli inferiori. Ricevono i loro ordini dai serafini, cherubini o direttamente da Dio e devono assicurarsi che il cosmo sia sempre in ordine. È estremamente raro che le dominazioni assumano forma fisica per mostrarsi ai mortali. Invece, si interessano tranquillamente dei particolari dell'esistenza.

Sono gli angeli ai quali Dio affida la forza del dominare. Si suppone essi compongano l'esercito dell'Apocalisse e da loro dipendono l'ordine universale e la disciplina ferrea alla quale gli angeli si rivolgono per mantenerlo.

Il termine "dominazioni" è usato da Paolo di Tarso nella lettera ai Colossesi[14].

Virtù[modifica | modifica wikitesto]

Le virtù, anche chiamate "fortezze" (in greco Dynameis) risiedono nella sfera orbitale di Marte.[13] Il loro dovere è quello di osservare i gruppi di persone. La loro forma è simile a lampi di luce, che ispirano nell'umanità molte cose, come l'arte o la scienza.

Schiere angeliche nel Giudizio universale di Giotto: Angeli, Arcangeli, Principati e Potestà siedono alla sinistra di Cristo

Potestà[modifica | modifica wikitesto]

Le potestà (in ebraico Elohim, in greco Exusiai) estendono il loro dominio sul Sole.[13] Descritti dalla Bibbia come esseri angelici dai molti colori, simili a vapori nebbiosi, sono gli elementi portanti della coscienza e i custodi della storia. Gli angeli della nascita e della morte sono potestà. Sono accademicamente guidati e interessati all'ideologia, filosofia, teologia, religione e ai documenti che appartengono a questi studi. Le potenze sono le menti: sono un gruppo di esperti, che servono da consiglieri e pianificatori della politica. Il loro compito è quello di sorvegliare la distribuzione di poteri all'umanità, in loro nome. Nella credenza popolare essi sono gli Angeli che accompagnano le decisioni dei padri e li consigliano nella cura della famiglia.

Paolo di Tarso usa il termine potestà nella lettera ai Colossesi[14] e nella lettera agli Efesini[15].

Egli tuttavia usa sia il termine potenza che autorità nella lettera agli Efesini, per riferisi a questo tipo di angeli:[15] le potenze svilupperebbero le ideologie, laddove le autorità scrivono i documenti e le dottrine.

Entrambe sono comunque coinvolte nella formulazione delle ideologie. Mentre però le potenze comprendono tutto, le autorità si focalizzano su particolari linee di conoscenza, specializzandosi nel codificare quelle idee, e nella produzione di documenti concettuali a quelle inerenti.

Terza sfera[modifica | modifica wikitesto]

«Poscia ne' due penultimi tripudi
Principati e Arcangeli si girano;
l'ultimo è tutto d'Angelici ludi.»
(Divina Commedia, Paradiso, XXVIII, 124-126)

Alla terza sfera appartengono quegli angeli che assolvono la funzione di messaggeri del Cielo.

Principati[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Principati (angeli).

I principati (in greco Archai) esercitano i loro influssi dall'orbita di Venere.[13] Esseri angelici dalla forma simile a raggi di luce, si trovano oltre il gruppo degli arcangeli. Sono gli spiriti della storia e del tempo, guardiani delle nazioni e delle contee, e di tutto quello che concerne i loro problemi ed eventi, inclusa la politica, i problemi militari, il commercio e lo scambio. Uno dei loro compiti è quello di scegliere chi tra l'umanità può assumerne il ruolo di guida in un determinato periodo.

Paolo usa il termine "principati" nelle lettere ai Colossesi[14] e agli Efesini[16].

Arcangeli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Arcangelo e Sette arcangeli.

Gli arcangeli, il cui influsso giunge fino a Mercurio,[13] appartengono al secondo ordine (più basso) della terza sfera; questi angeli tendono ad essere i più grandi consiglieri e amministratori inviati dal Cielo. Un arcangelo ha normalmente un ruolo di grande importanza nei riguardi dell'uomo. Secondo l'angelologia dello Pseudo-Dionigi, tuttavia, gli arcangeli stanno appena sopra l'ordine angelico, quello degli angeli comuni.

La parola "arcangelo" è usata solamente due volte nelle scritture (ma diverse volte nel Septuaginta)[17] Alcuni[senza fonte] insistono sul punto che gli arcangeli non sono divisi in separati ordini, ma nella tradizione cattolica gli arcangeli (Michele, Raffaele, Gabriele, e in alcuni casi Uriel), sono cherubini o serafini, oltre che essere arcangeli. Come è scritto nella Bibbia[18], Lucifero era un serafino; in seguito alla sua ribellione a Dio, fu affrontato, sconfitto e gettato (per l'eternità) nel pozzo infernale da parte dell'arcangelo Michele.

Angeli[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo marmoreo con angeli al cimitero monumentale di Staglieno
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Angelo.

Gli angeli appartengono all'ordine più basso della gerarchia degli angeli e sono i più familiari agli uomini, poiché sovraintendono a tutte le loro occupazioni. Risiedono infatti nello spazio cosmico più prossimo alla Terra, quello della Luna.[13] All'interno della categoria degli angeli, ci sono differenze di molti tipi. Gli angeli vengono sovente inviati come messaggeri agli uomini. La parola "angelo" proviene dal greco "anghelos", cioè "messaggero".

Tutte le gerarchie angeliche sono lodate dall'umanità grazie alla corona angelica[19], una corona simile ad un rosario, con la quale si pregano gli angeli di, appunto, ogni gerarchia e si chiede loro di intercedere presso Dio per l'ottenimento di grazie. Essa è in grado, poi, di ottenere in particolari giorni anche delle indulgenze, se opportunamente benedetta da un Sacerdote.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Grande Enciclopedia Illustrata della Bibbia, PIEMME, 1997, I, 56
  2. ^ Concilio di Roma (745)
  3. ^ Angelo Geretti, Missus est angelus in Angeli. Volti dell'Invisibile, catalogo a cura di Serenella Castri, Umberto Allemandi&C, Torino 2010, p. 24.
  4. ^ Alcuni esempi in questa direzione sono raccolti nella sezione "letteratura angelologica moderna ..." riportata nel seguito:
  5. ^ 6,12.
  6. ^ 1,16
  7. ^ Angeli e antroposofia.
  8. ^ a b c d Peter Tompkins, La vita segreta della natura, pp. 139-153, Mediterranee, 2009.
  9. ^ (Isaia 6,3) La Sacra Bibbia - IntraText
  10. ^ Isaia 6:2 e Isaia 6:6
  11. ^ Genesi3,24, Esodo25,18-22, Esodo26,1, Esodo26,31, Esodo36,8, Esodo36,35, Esodo37,7-9, Numeri7,89, 1Samuele4,4, 1Re6,23-35, 1Re7,29, 1Re7,36, 1Re8,6-7, 2Re19,15, 1Cronache13,6, 1Cronache28,18, 2Cronache3,7-14, 2Cronache5,7-8, Salmi80,1, Salmi99,1, Isaia37,16, Ezechiele10,1-22, Ezechiele11,22, Ezechiele41,18-25, Ebrei9,5
  12. ^ Esodo25,19, Esodo37,8, 2Samuele22,11, 1Re6,25-26, 2Cronache3,11-12, Salmi18,10, Ezechiele9,3, Ezechiele10,9-14, Ezechiele28,14-16, Ezechiele41,18-19
  13. ^ a b c d e f g Maria Grazia Lopardi, La Divina Commedia e il simbolo nascosto, Youcanprint, 2014.
  14. ^ a b c d 1:16
  15. ^ a b 1:21
  16. ^ 1:21;3:10
  17. ^ Una volta riferendosi a Michele l'arcangelo e nell'altro caso riferendosi a Gabriele.
  18. ^ Ezechiele 28:14-16
  19. ^ [1]

Letteratura angelologica moderna di carattere antroposofico, new age, esoterico, ecc.[modifica | modifica wikitesto]

A titolo esemplificativo e in ordine cronologico di edizione sono elencati alcuni esempi di recenti e contraddittorie opere angelologiche:

  • Rudolf Steiner, Le entità spirituali nei corpi celesti e nei regni della Natura, Editrice Antroposofica, Milano 1985 ISBN 88-7787-0370
  • Terry Lynn Taylor, Messaggeri di luce, Ed. Amrita, Torino 1993 ISBN 88-853-8528-1
  • Geoffrey Hodson, Fratellanza degli uomini e degli angeli, Ed. L'Età dell'Acquario, Grignasco (Novara) 1994 ISBN 88-7136-0931
  • ... Ma gli Angeli esistono davvero?, Ed. Medjugorje, Torino 1994
  • Giuditta Dembech, Gli Angeli fra noi, L'Ariete, Settimo Torinese 1994 ISBN 88-8649-2006
  • Giulietta Bandiera, Angeli intorno a noi, Gruppo Editoriale Sirio, Milano 1995
  • Aurelio Penna, Gli angeli, De Vecchi Editore, Milano 1996 ISBN 88-4129-3314
  • Nica Fiori, inserto, bimestrale I Misteri, n. 23, Edizioni Cioè, Roma 1997
  • Fernando Pessoa, Pagine esoteriche, Adelphi Edizioni, Milano 1997 ISBN 88-4591-2817
  • Zecharia Sitchin, Dio, angeli, extraterrestri ed esseri multidimensionali, Gruppo Editoriale Futura, 1997
  • Vicente Beltran Anglada, Il Linguaggio degli Angeli, Edizioni Synthesis, Torino 1998 ISBN 88-8664-020X
  • Giordano Berti, I Mondi Ultraterreni, Mondadori Libri Illustrati, Milano 1998 ISBN 88-04-44769-9
  • Haziel, Angeli e Arcangeli, Mondadori, Milano 1998
  • Silvano Zucal, Ali dell'invisibile, Ed. Morcelliana, Brescia 1998
  • P.M. Virio, La Gnosi, C.S.A.M. Edizioni, Roma 1998
  • Haziel, I Poteri dell'Angelo Custode, Mondadori, Milano 1999
  • Daniel C. Matt, L'essenza della Cabala, Newton&Compton editori, Roma 1999
  • Massimo Centini, Gli Angeli esistono, De Vecchi Editore, Milano 1999
  • Philippe Olivier, Gli Angeli, gli Arcangeli, i Serafini e i Cherubini, 3 volumi, DVE Italia SpA, Milano 2000
  • Giordano Berti, Enoch l'entronauta, Gruppo Editoriale Armenia SpA, Milano 2000 ISBN 88-344-1226-5
  • Haziel, Il grande libro dei sogni, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2000
  • Vicente Beltran Anglada, Gli Angeli nella vita sociale umana, Edizioni Synthesis, Torino 2000
  • Giulietta Bandiera, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende, alle curiosità e ai luoghi dell'Italia degli angeli, Newton & Compton edizioni - Roma 2002
  • Marco Bussagli, Storia degli Angeli. Racconto di immagini e di idee, Milano 2003
  • Paola Giovetti, Angeli, Edizioni Mediterranee, Roma 2005 ISBN 88-2721-7568
  • Rudolf Steiner, Gerarchie spirituali, Editrice Antroposofica, Milano 2007 ISBN 88-7787-3930
  • Pier Luca Pierini R., "Invocazioni e Preghiere agli Angeli", Edizioni Rebis, Viareggio (LU), 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Xavier Leon-Dufour, Dizionario di teologia biblica, Ed. Marietti 1965 ISBN 88-211-7302-X
  • Grande enciclopedia illustrata della bibbia, PIEMME 1997, I, pp. 56-58
  • Herbert Vorgrimler, Nuovo dizionario teologico, EDB, Bologna 2004, pp. 44-47.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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