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Concilio divino

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I 9 cori angelici, miniatura dal breviario di Ildegarda di Bingen (1098-1179)

Il Concilio Divino o Assemblea Divina nell'Ebraismo è un'assemblea dove "Dio giudica in mezzo agli dèi" (Salmi 82:1).

Origini storiche[modifica | modifica wikitesto]

Il concetto di assemblea divina (o concilio divino) è attestato nei panteon arcaici dei Sumeri, Accadi, Antichi Babilonesi, Egizi, Canaaniti, Israeliti, Celti, Antichi Greci, Antichi Romani e nella mitologia norrena. La letteratura egiziana antica rivela l'esistenza di un "sinodo degli dei". Alcune delle descrizioni esistenti più complete delle attività dell'assemblea divina si trovano nella letteratura dalla Mesopotamia. Qui il concilio degli dei, guidato dal sommo dio Anu, si riunisce per affrontare vari problemi.[1] Il termine usato in lingua sumera per descrivere questo concetto era Ukkin e in tardo accadico e aramaico era puhru.[2]

Testi e riferimenti biblici[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elohim.

Nella Bibbia ebraica (Tanakh), ci sono descrizioni multiple di Yahweh che presiede una grande assemblea di "schiere celesti". Alcuni interpretano queste assemblee come esempi di Concilio Divino:

« La descrizione nell'Antico Testamento dell'"assemblea divina" certamente suggerisce che questa metafora dell'organizzazione del mondo divino era coerente con quella della Mesopotamia e di Canaan. Una differenza, tuttavia, va notata. Nell'Antico Testamento le identità dei membri dell'assemblea sono molto più oscure di quelle trovate in altre descrizioni di tali gruppi nel loro ambiente politeistico. Scrittori israeliti hanno cercato di esprimere sia l'unicità che la superiorità del loro Dio Yahweh.[1] »

Il Libro dei Salmi (82:1) afferma: "Dio (in ebraico: אלהים? elohim) sta nell'assemblea divina (בַּעֲדַת-אֵל); egli giudica in mezzo agli dèi (in ebraico: אלהים? elohim)" (אֱלֹהִים נִצָּב בַּעֲדַת־אֵל בְּקֶרֶב אֱלֹהִים יִשְׁפֹּט). Il significato dei due riferimenti a "elohim" è stato molto discusso dagli studiosi testamentari, con certi che hanno sostenuto che entrambe le parole si riferiscono a YHWH, mentre altri propongono che Dio presieda un'assemblea divina di altri dei o angeli.[3] Alcune traduzioni del passo danno "Dio (elohim) Dio si alza nell'assemblea dei potenti a giudicare il cuore come Dio (elohim)"[4] (in ebraico "beqerev elohim", "in mezzo agli dei" e la parola "qerev" se al plurale significherebbe "organi interni".[5]). Più avanti in questo Salmo, viene usata la parola "dèi": Salmi 82:6 - "Io ho detto: "Voi siete dei, siete tutti figli dell'Altissimo"." Invece di "dèi", altre versioni riportano "esseri divini",[6] ma anche qua la parola è elohim/elohiym.[7] Questo passo è citato nel Nuovo Testamento in Giovanni 10:34.[8]

Esegesi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Figli di Dio e Angelo.

Nel Libro dei Re (1 Re 22:19), il profeta Michea ha una visione di Yahweh seduto tra "tutto l'esercito del cielo" che gli stava intorno, a destra e a sinistra. Yahweh chiede chi ingannerà Acab e uno spirito si fa avanti e si offre. Questo è stato interpretato come un esempio di concilio divino.

I primi due capitoli del Libro di Giobbe descrivono i "Figli di Dio" che si radunano in presenza di Yahweh. Come accade per le "moltitudini del cielo", anche il termine "Figli di Dio" non trova un'interpretazione certa. Questa assemblea è stata interpretata da alcuni come un altro esempio di concilio divino. Altri traducono "Figli di Dio" con "angeli" e quindi sostengono che questo non è un concilio divino, perché gli angeli sono creazione di Dio e non divinità.[9] Lo studioso testamentario David Freedman afferma:

"Il ruolo dell'assemblea divina come parte concettuale delle origini della profezia ebraica è chiaramente esposto in due descrizioni di coinvolgimento profetico nel concilio celeste. In 1 Re 22:19-23 ... a Michea è consentito di vedere Dio (elohim) in azione nella decisione celeste sul destino di Acab. Isaia 6 descrive una situazione in cui il profeta stesso si assume il ruolo di messaggero dell'assemblea e il messaggio del profeta è quindi commissionato da Yahweh. La rappresentazione qui illustra questo importante aspetto dello sfondo concettuale dell'autorità profetica."[10]

Altri interpretano la schiera celeste come composta da angeli, asserendo che gli angeli sono una creazione di Dio e non divinità. Quindi i versetti in questione non sono esempi biblici di Concilio Divino.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Katharine Sakenfeld (cur.), The New Interpreter's Dictionary of the Bible Volume 2, p. 145, Abingdon Press, Nashville.
  2. ^ David N. Freedman (cur.), The Anchor Bible Dictionary, Volume 2, p. 120, Doubleday, New York.
  3. ^ Michael S. Heiser, Divine Council 101: Lesson 2: The elohim of Psalm 82 – gods or men? (PDF), su thedivinecouncil.com.
  4. ^ "Psalms 82:1", su bible.cc.
  5. ^ HamMilon Hechadash, Avraham Even-Shoshan, copyright 1988.
  6. ^ Cfr. anche (EN) godlike beings, in JPS 1917, su mechon-mamre.org. URL consultato il 04/07/2013.
  7. ^ Dizionario Lessicale Strong dell'ebraico antico: Psalm 82:6 KJV with Strong's H430 (elohim/elohiym), su blueletterbible.org. URL consultato il 04/07/2013.
  8. ^ John 10:34, su blueletterbible.org. URL consultato il 04/07/2013.
  9. ^ a b E. Theodore Mullen, The divine council in Canaanite and early Hebrew literature, Scholars Press, 1º giugno 1980, ISBN 978-0-89130-380-0. URL consultato il 5 agosto 2013.
  10. ^ Freedman, David N. ed., "The Anchor Bible Dictionary" Volume 2 pg 123, Doubleday, New York

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