Tetzaveh

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Da non confondersi con Tzav (parashah) o Mitzvah.

Tetzaveh, Tetsaveh, T'tzaveh, o T'tzavveh (ebraico: תְּצַוֶּה — tradotto in italiano: "tu ordinerai”, seconda parola e incipit di questa parashah) è la ventesima porzione settimanale della Torah (ebr. פָּרָשָׁה – parashah o anche parsha/parscià) nel ciclo annuale ebraico di letture bibliche dal Pentateuco, settima nel Libro dell'Esodo. Rappresenta il passo 27:20-30:10 di Esodo, che gli ebrei leggono durante il ventesimo Shabbat dopo Simchat Torah, generalmente a febbraio o marzo.

La parshah riporta i comandi di Dio per fornire olio d'oliva alla Menorah, per fare vestimenti sacri per i sacerdoti, per condurre una cerimonia di ordinazione e per un altare da incenso.

Il Sommo Sacerdote (illustrazione da una figurina biblica pubblicata dalla Providence Lithograph Company, 1907)

Letture[modifica | modifica wikitesto]

Il Sommo Sacerdote (illustrazione dalla Bibbia Holman, 1890)

Nella lettura tradizionale dello Shabbat, la parashah è suddivisa in sette parti, o in ebraico עליות, aliyot.[1]

Pettorale del Sommo Sacerdote (illustrazione dalla Bibbia Holman, 1890)

Prima lettura — Esodo 27:20–28:12[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima lettura (ebraico: עליה, aliyah), Dio ordina agli Israeliti di portare a Mosè olio di oliva limpido in modo che Aronne e i suoi discendenti nella loro qualità di Sommi Sacerdoti possano accendere le lampade regolarmente nel Tabernacolo.[2] Dio istruisce Mosè di fare vesti sacre per Aronne: un pettorale (Hoshen), un efod, una tunica, una lamina d'oro puro con l'iscrizione “Sacro al Signore”, una tunica con frange, un turbante, una cintura e calzoni di lino.[3]

Seconda lettura — Esodo 28:13–30[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda lettura (ebraico: עליה, aliyah), Dio dettaglia le istruzioni per il pettorale.[4] Dio ordina a Mosè di mettere Urim e Tummim dentro al pettorale del giudizio.[5]

Terza lettura — Esodo 28:31–43[modifica | modifica wikitesto]

Nella terza lettura (ebraico: עליה, aliyah), Dio spiega le istruzioni per il manto, la lamina d'oro, la tunica, il turbante, la cintura e i calzoni.[6] Dio istruisce Mosè di porre melograne di porpora e sonagli d'oro intorno al lembo del manto, per emettere un suono quando il Sommo Sacerdote entra ed esce dal santuario, cosicché non muoia.[7]

Quarta lettura — Esodo 29:1–18[modifica | modifica wikitesto]

Nella quarta lettura (ebraico: עליה, aliyah), Dio espone una cerimonia di ordinazione per i sacerdoti che comprende il sacrificio di un giovane toro, due montoni, pane azzimo, focacce azzime all'olio, e schiacciate senza lievito unte con olio.[8] Dio istruisce Mosè di condurre il giovenco davanti al Tabernacolo, far imporre le mani sulla testa dell'animale ad Aronne e ai suoi figli, macellare il giovenco all'entrata della Tenda del Convegno, e spalmare parte del suo sangue sui corni dell'altare.[9]

Quinta lettura — Esodo 29:19–37[modifica | modifica wikitesto]

Nella quinta lettura (ebraico: עליה, aliyah), Dio ordina a Mosè di prendere uno degli arieti, far imporre sulla sua testa le mani di Aronne e dei suoi figli, macellarlo e spalmare una parte del suo sangue sul lobo dell'orecchio destro di Aronne, sul lobo dell'orecchio destro dei suoi figli, sul pollice della loro mano destra e sull'alluce del loro piede destro; poi spargere il rimanente sangue intorno all'altare.[10]

Sesta lettura — Esodo 29:38–46[modifica | modifica wikitesto]

Nella sesta lettura (ebraico: עליה, aliyah), Dio promette di incontrare e parlare a Mosè e agli Israeliti in quel luogo, di dimorare tra di loro e di essere il loro Dio.[11]

Settima lettura — Esodo 30:1–10[modifica | modifica wikitesto]

Nella settima lettura (ebraico: עליה, aliyah), Dio instruisce Mosè di costruire un altare per l'incenso, fatto di legno d'acacia rivestito d'oro — a volte chiamato l'Altare d'Oro. Tale altare dovrà esser posto davanti al velo che nasconde l'Arca della Testimonianza[12]

Interpretazione intrabiblica[modifica | modifica wikitesto]

Esodo capitoli 25–39[modifica | modifica wikitesto]

La tabella riporta il modello di istruzione e la costruzione del Tabernacolo e dei suoi arredi:[13]

Il Tabernacolo
Articolo Istruzione Costruzione
Ordine Versetti Ordine Versetti
Contributo 1 Esodo 25:1-9 2 Esodo 35:4-29
Arca 2 Esodo 25:10-22 5 Esodo 37:1-9
Tavola 3 Esodo 25:23-30 6 Esodo 37:10-16
Menorah 4 Esodo 25:31-40 7 Esodo 37:17-24
Tabernacolo 5 Esodo 26:1-37 4 Esodo 36:8-38
Altare dei Sacrifici 6 Esodo 27:1-8 11 Esodo 38:1-7
Corte del Tabernacolo 7 Esodo 27:9-19 13 Esodo 38:9-20
Lampada 8 Esodo 27:20-21 16 Numeri 8:1-4
Vesti Sacerdotali 9 Esodo 28:1-43 14 Esodo 39:1-31
Rituale di Ordinazione 10 Esodo 29:1-46 15 Levitico 8:1-9:24
Altare dell'Incenso 11 Esodo 30:1-10 8 Esodo 37:25-28
Lavabo 12 Esodo 30:17-21 12 Esodo 38:8
Olio dell'Unzione 13 Esodo 30:22-33 9 Esodo 37:29
Incenso 14 Esodo 30:34-38 10 Esodo 37:29
Artigiani 15 Esodo 31:1-11 3 Esodo 35:30-36:7
Shabbat 16 Esodo 31:12-17 1 Esodo 35:1-3

Comandamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Maimonide e lo Sefer ha-Chinuch, ci sono 4 comandamenti (mitzvot) positivi e 3 comandamenti negativi in questa parshah.[14]

  • Accendere la Menorah ogni giorno.[15]
  • I Kohanim devono indossare i loro vestimenti sacerdotali durante il servizio.[16]
  • Il pettorale non deve essere allentato (distaccato) dall'efod.[17]
  • Non lacerare le vesti sacre.[18]
  • I Kohanim devono mangiare la carne sacrificale.[19]
  • Bruciare l'incenso ogni giorno.[20]
  • Non bruciare niente altro sull'altare dell'incenso, se non l'incenso stesso.[21]

Nella liturgia[modifica | modifica wikitesto]

Il sacrificio tamid che Esodo 29:38-39 richiedeva ai sacerdoti di offrire all'alba presagiva il servizio di preghiera pomeridiano, chiamato “Mincha” o “offerta” in ebraico.[22]

Ezechiele (affresco di Michelangelo nella Cappella Sistina, 1510)

Haftarah[modifica | modifica wikitesto]

Generalmente[modifica | modifica wikitesto]

La haftarah della parshah è Ezechiele 43:10-27.

Collegamento alla Parshah[modifica | modifica wikitesto]

Sia la parshah che la haftarah in Ezechiele descrivono il santo altare sacrificale di Dio e la sua consacrazione, la parshah nel Tabernacolo nel deserto,[23] e la haftarah nella concezione di Ezechiele per un Tempio futuro.[24] Entrambe descrivono i piani concepiti da un grande profeta, Mosè nella parshah ed Ezechiele nella haftarah.

Morte di Agag (illustrazione di Gustave Doré dalla La Sainte Bible, 1895)

Nello Shabbat Zachor[modifica | modifica wikitesto]

Quando la Parshah Tetzaveh coincide con il Shabbat Zachor (lo Speciale Shabbat che subito precede il Purim — come succede negli anni 2013, 2015, 2017, 2018, e 2020), la haftarah è:

Collegamento allo Shabbat Speciale[modifica | modifica wikitesto]

Nello Shabbat Zachor, lo Shabbat appena prima di Purim, gli ebrei leggono Deuteronomio 25:17-19, che istruisce gli ebrei: “Ricordati (ebraico: זָכוֹר, zachor) di ciò che ti ha fatto Amalek” attaccando gli Israeliti.[25] La haftarah di Shabbat Zachor, 1 Samuele 15:2-34 o 1–34, descrive l'incontro di Saul con Amalek ed il trattamento del re amalecita Agag da parte di Saul e Samuele. Purim a sua volta commemora la storia di Ester e della vittoria del popolo ebraico su Aman e il suo piano di uccidere gli ebrei, raccontata nel Libro di Ester.[26] Ester 3:1 identifica Aman come agagita, e quindi discendente di Amalek. Numeri 24:7 identifica gli agagiti cone gli amaleciti. Alternativamente, una Midrash narra la storia che tra la cattura di Re Agag da parte di Saul e la sua uccisione da parte di Samuels, Agag ebbe un figlio, dal quale a sua volta discese Aman.[27]

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Old book bindings.jpg

La parshah ha paralleli o viene discussa nelle seguenti fonti:

Biblici[modifica | modifica wikitesto]

Non rabbinici[modifica | modifica wikitesto]

Rabbinici classici[modifica | modifica wikitesto]

  • Mishnah: Yoma 7:5; Zevachim 4:3; Menachot 5:6, 8:5; Keritot 1:1; Tamid 7:1; Kinnim 3:6. Terra d'Israele, circa 200 e.v. Rist. su The Mishnah: A New Translation. Trad. (EN) di Jacob Neusner, 705, 743, 750, 871, 889. New Haven: Yale University Press, 1988. ISBN 0-300-05022-4.
  • Tosefta: Sotah 7:17; Menachot 6:11, 7:6, 9:16. Land of Israel, circa 300 C.E. Reprinted in, e.g., The Tosefta, trad. dall'ebraico con nuova introd. di Jacob Neusner, vol. 1: 865; vol. 2: 1430–31, 1435, 1448. Peabody, Mass.: Hendrickson Pub., 2002. ISBN 1-56563-642-2.
  • Talmud gerosolimitano: Challah 20a; Pesachim 35a, 57a, 62a; Yoma 3a, 5a, 6b, 8b, 14a–15a, 16a, 20a–b, 21b, 36a–b, 49b–50a; Sukkah 29b. Terra d'Israele, circa 400 e.v. Rist. su Talmud Yerushalmi. Curato da Chaim Malinowitz, Yisroel Simcha Schorr, e Mordechai Marcus, vols. 11, 18–19, 21–22. Brooklyn: Mesorah Publications, 2008–2011.

Medievali[modifica | modifica wikitesto]

Moderni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ int. al. The Schottenstein Edition Interlinear Chumash: Shemos/Exodus. Curato da Menachem Davis, 201–24. Brooklyn: Mesorah Publications, 2008. ISBN 1-4226-0204-4.
  2. ^ Esodo 27:20-21.
  3. ^ Esodo 28.
  4. ^ Esodo 28:13-30.
  5. ^ 28:30.
  6. ^ Esodo 28:31-43.
  7. ^ Esodo 33-35.
  8. ^ Esodo 29.
  9. ^ Esodo 29:10-12.
  10. ^ Esodo 29:19-20.
  11. ^ Esodo 29:42-45.
  12. ^ Esodo 30
  13. ^ Per ulteriori interpretazioni intrabibliche, cfr. Benjamin D. Sommer. “Inner-biblical Interpretation”, su The Jewish Study Bible. Curato da Adele Berlin & Marc Zvi Brettler, pp. 1829–35. New York: Oxford University Press, 2004. ISBN 0-19-529751-2.
  14. ^ Maimonide, The Commandments: Sefer Ha-Mitzvoth of Maimonides. Trad. (EN) di Charles B. Chavel, 1:34–35, 37, 42–43, 101–02; 2:81, 85–86. Londra: Soncino Press, 1967. ISBN 0-900689-71-4. Sefer HaHinnuch: The Book of [Mitzvah] Education. Trad. (EN) di Charles Wengrov, 1:377–95. Gerusalemme: Feldheim Pub., 1991. ISBN 0-87306-179-9.
  15. ^ Esodo 27:21
  16. ^ Esodo 28:2
  17. ^ Esodo 28:28
  18. ^ Esodo 28:32
  19. ^ Esodo 29:33
  20. ^ Esodo 30:7
  21. ^ Esodo 30:9
  22. ^ Talmud babilonese, Berakhot 26b; Reuven Hammer, Or Hadash: A Commentary on Siddur Sim Shalom for Shabbat and Festivals, 1. New York: The Rabbinical Assembly, 2003. ISBN 0-916219-20-8.
  23. ^ Esodo 27:1-8; Esodo 29:36-37.
  24. ^ Ezechiele 43:13-17.
  25. ^ Deuteronomio 25:17.
  26. ^ Ester 1:1-10:3.
  27. ^ Tanna Devei Eliyahu (Seder Eliyahu Rabbah) cap. 20; Targum Sheni a Ester 4:13.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(ENHEITYI)

Testi[modifica | modifica wikitesto]

Cantillazione di Parashah Tetzavve 1 - Cantore: Asael

Commentari[modifica | modifica wikitesto]

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