Libro di Neemia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Antico Testamento
Cristianesimo, Cattolico, Ortodosso, Protestante

Ebraismo (Torah-Tanakh-Talmud-Chumash)

Pentateuco:

Profeti anteriori o Libri storici:

Profeti posteriori - Profeti maggiori:

Profeti posteriori - Profeti minori:

Scritti:

Meghillot:

Sino a qui riferimenti ebraici

Deuterocanonici
(non canonici per/secondo gli ebrei,
canonici per cattolici e ortodossi,
apocrifi per protestanti)
Ortodosso
Copto
Siriaco (Peshitta)
Progetto Religione
uso tabella

Il Libro di Neemia (ebraico נחמיה; greco Νεεμίας; latino Nehemia) è un testo contenuto nella Bibbia ebraica (Tanakh, dove è contato come un testo unico con Esdra) e cristiana.

È scritto in ebraico e, secondo l'ipotesi maggiormente condivisa dagli studiosi, la sua redazione definitiva, ad opera di autori ignoti, è collocata tra fine IV e metà III secolo a.C. in Giudea.

È composto da 13 capitoli descriventi l'attività riformatrice di Neemia a Gerusalemme dopo il ritorno dall'esilio babilonese, in particolare la ricostruzione delle mura della città (circa 445-432 a.C.).

Riassunto[modifica | modifica sorgente]

I capitoli da 1 a 7 parlano della prima visita di Neemia a Gerusalemme e della ricostruzione delle mura della città nonostante una forte opposizione.

I capitoli da 8 a 10 descrivono le riforme religiose e sociali che Neemia cerca di mettere in atto.

I capitoli da 11 a 13,3 riportano delle liste di persone tornate a Gerusalemme e la dedicazione delle mura della città.

Il capitolo 13,3-31 racconta una seconda visita di Neemia a Gerusalemme dopo un'assenza di dodici anni.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibbia Portale Bibbia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Bibbia