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Libro di Neemia

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Progetto Religione
uso tabella

Il Libro di Neemia (ebraico נחמיה; greco Νεεμίας; latino Nehemia) è un testo contenuto nella Bibbia ebraica (Tanakh, dove è contato come un testo unico con Esdra) e cristiana.

È scritto in ebraico e, secondo l'ipotesi maggiormente condivisa dagli studiosi, la sua redazione definitiva, ad opera di autori ignoti, è collocata tra fine IV e metà III secolo a.C. in Giudea.

È composto da 13 capitoli descriventi l'attività riformatrice di Neemia a Gerusalemme dopo il ritorno dall'Esilio babilonese, in particolare la ricostruzione delle mura della città (circa 445-432 a.C.).

Il Libro di Neemia presenta delle discordanze sia interne che con il Libro di Esdra in merito all'elenco degli abitanti ritornati dall'Esilio babilonese[1]. Infatti, il Libro di Neemia dichiara che la somma degli immigrati ritornati dall'Esilio è di 42.360 persone mentre, in realtà, questa è di 31.089 persone (ovvero 11.271 in meno di quante dichiarate). Tale somma è poi in contraddizione con quella riportata dal Libro di Esdra per lo stesso elenco, che è di 29.818 persone. Anche nel confronto tra gli elenchi presenti nei due libri si ravvisano notevoli differenze: ad esempio, nel Libro di Neemia i Figli di Zattu sono 845, i Figli di Azgad sono 2322, i Figli di Adin sono 755, i Figli di Casum sono 328, gli Uomini di Betel e di Ai sono 123, mentre secondo il Libro di Esdra i Figli di Zattu sono 945, i Figli di Azgad sono 1222, i Figli di Adin sono 454, i Figli di Casum sono 223, gli Uomini di Betel e di Ai sono 223[2]. La Bibbia CEI, riguardo a queste discordanze, parla di "errori di trasmissione".[3][4][5]

Riassunto[modifica | modifica wikitesto]

I capitoli da 1 a 7 parlano della prima visita di Neemia a Gerusalemme e della ricostruzione delle mura della città nonostante una forte opposizione.

I capitoli da 8 a 10 descrivono le riforme religiose e sociali che Neemia cerca di mettere in atto.

I capitoli da 11 a 13,3 riportano delle liste di persone tornate a Gerusalemme e la dedicazione delle mura della città.

Il capitolo 13,3-31 racconta una seconda visita di Neemia a Gerusalemme dopo un'assenza di dodici anni.

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  1. ^ Esd2; Neem7.
  2. ^ Ulteriori divergenze - negli elenchi degli abitanti ritornati dall'Esilio babilonese, tra i libri di Esdra e Neemia - sono nel numero dei figli di: Arach (775 contro 652), Bebai (623 contro 628), Adonikan (676 contro 667), Bigroi (2.056 contro 2.077), Bezai (323 contro 324), Netofa (56 contro 188), Lod e Cadid e Ono (725 contro 721), Senaa (3.630 contro 3.930), Asaf (128 contro 148). Circa la metà dei dati riportati negli elenchi è invece coincidente tra i due libri, così come anche i totali dichiarati dagli autori (cioè 42.360, anche se le somme dei due elenchi, come precisato, si rivelano errate).
  3. ^ La Sacra Bibbia CEI, 1991, p. 395 nota 64.
  4. ^ Adel Smith, 500 errori nella Bibbia, Edizioni Alethes, 2003, pp. 72-74, ISBN: 88-88592-05-9.
  5. ^ Mario Liverani, Oltre la Bibbia. Storia antica di Israele, Laterza, 2003, p. 279-282, ISBN: 978-88-420-9841-6.