Shaar HaGilgulim

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Sha'ar ha Gilgulim ("Porta delle Reincarnazioni", in ebraico: שער הגלגולים?) è un'opera cabalistica sul Gilgul, il concetto della Torah riguardo alla reincarnazione, prodotta dal rabbino Hayim Vital che trascrisse gli insegnamenti del suo maestro Isaac Luria nel XVI secolo.[1]

Autori[modifica | modifica wikitesto]

Basato primariamente sullo Zohar (in ebraico: זהר?, "Splendore"), sezione Mishpatim (in ebraico: מִּשְׁפָּטִים? "leggi"), dove vengono discusse le reincarnazioni gilgulim, riprende gli insegnamenti del rinomato cabalista Rabbi Isaac Luria (1534-1572), noto anche col titolo "Arizal". Il libro fu composto dal maggiore discepolo dell'Arizal, il rabbino Hayim (o Chaim) Vital e modificato da suo figlio Rabbi Shmuel Vital,[1] come sezione o "porta" del testo principale Etz Hayim,[1] (in ebraico: עץ חיים?, "Albero [della] Vita").

Contenuti[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a descrivere i principi della rettificazione personale o Tikkun e della reincarnazione, quest'opera spiega le radici spirituali di molti grandi studiosi della Torah. Fornisce inoltre informazioni sul futuro in termini di predizioni sulla storia ebraica ed in particolare si concentra sull'escatologia (degli "Ultimi Giorni").[1][2]

Testi e traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]