Troni

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I Troni (in ebraico ophanim, in greco Thronoi), nella tradizione biblica, sono il terzo dei nove cori angelici. Il loro nome deriva dai troni su cui siedono; sono coloro che mettono in pratica la giustizia di Dio, esseri purissimi al di sopra di ogni tentazione.[1]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

I Troni sono esseri angelici dalla forma mutevole e dagli infiniti colori. Il loro luogo spirituale è il settimo cielo, che corrisponde all'orbita di Saturno.[2] Il loro compito è quello di tradurre in opera la sapienza e il pensiero elaborato al di sopra di loro dai Cherubini.[3]

Vengono descritti dalla Bibbia come ruote intersecate ad altre ruote, dotate di innumerevoli occhi, secondo l'immagine presente nel libro di Ezechiele, dove l'omonimo profeta descrive la visione dei cieli: egli non presenta esplicitamente queste ruote come angeli, ma come oggetti o creature viventi collegate allo spirito dei Cherubini, dei quali seguono ogni movimento.[4]

« Quando quegli esseri Viventi si muovevano, anche le ruote si muovevano accanto a loro e, quando gli esseri si alzavano da terra, anche le ruote si alzavano. Dovunque lo spirito le avesse spinte, le ruote andavano e ugualmente si alzavano, perché lo spirito dell'essere vivente era nelle ruote. »
(Libro di Ezechiele 1, 15-21)

L'apostolo Paolo menziona i Troni nella lettera ai Colossesi.[5] Secondo Steiner, si deve ai Troni il fatto che l'universo esista in forma fisica così come lo conosciamo, grazie all'emanazione della loro stessa sostanza di calore, sviluppatasi in densità nella quarta e antica epoca cosmica precedente l'attuale.[3]

Denominazione dei Troni[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la tradizione cabalistica, ogni ordine angelico, compreso quello dei Troni, è composto ciascuno da otto angeli custodi, che nel Rinascimento furono associati ad una semidecade di ogni segno zodiacale, cioè a 5 parti dei 360° dello Zodiaco, per un totale di 72 angeli. In particolare, gli angeli custodi appartenenti ai Troni furono collocati tra i segni dei Gemelli e del Cancro, in quanto preposti al periodo dell'anno tra giugno e luglio.[6] Di seguito i nomi degli otto Troni (Shemhamphorash) derivanti dalla tradizione cabalistica dello studio veterotestamentario:[7]

  • La'awiyah
  • Kaliy'el
  • Lewuwiyah
  • Pehaliyah
  • Nelka'el
  • Yeyay'el
  • Milahe'el
  • Hahewuyah

Vengono coordinati nel loro complesso da Tzaphkiel o Binael,[6] da considerarsi il Protettore o Arcangelo degli 8 angeli costituenti il coro dei Troni.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pseudo-Dionigi l'Areopagita, De coelesti hierarchia, VII (trad. it. di Gabriele Burrini, Gerarchie celesti, Tilopa, Teramo 1981).
  2. ^ Maria Grazia Lopardi, La Divina Commedia e il simbolo nascosto, Youcanprint, 2014.
  3. ^ a b Peter Tompkins, La vita segreta della natura, pp. 139-153, Mediterranee, 2009.
  4. ^ Ez. 1, 15-21. La denominazione dei Viventi come «Cherubini» si trova in Ez 10, 1.
  5. ^ Paolo, Col. 1:16
  6. ^ a b Jolanda Pietrobelli, Farfalle celesti, pp. 65-67.
  7. ^ Denominazione degli angeli.
  8. ^ Liliana Fantini, Angeli, § 8, Youcanprint, 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]