Frances Yates

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Dama Frances Amelia Yates (Portsmouth, 29 novembre 1899Surbiton, 29 settembre 1981) è stata una storica, insegnante e saggista britannica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce, ultima di quattro due femmine e due maschi, a Southsea, paese dell'area urbana di Portsmouth, nell'Hampshire.La madre si chiamava Hannah Malpas; il Il padre James Alfred era un ingegnere navale fervente anglicano.
Anche se una delle sue sorelle ha frequentato il Girton College, Frances, ultimogenita di una famiglia medio-borghese, è stata educata in casa da sua madre, frequentando solo per poco tempo il Birkenhead High School.
I suoi studi e la sua cultura sono stati profondamente influenzati dalla società vittoriana.
La morte di suo fratello nella Prima guerra mondiale e le devastazioni della Seconda guerra mondiale hanno alimentato il suo disprezzo per il nazionalismo dilagante.

Scelse di studiare "storiografia interdisciplinare" e per più di quarant'anni fu legata al Warburg Institute della University of London rivestendo anche incarichi di docenza. Gran parte del suo lavoro si è concentrato su neoplatonismo, filosofia e occultismo nel Rinascimento.

Le sue opere principali, come Giordano Bruno e la tradizione ermetica o l'Arte della memoria, si concentrano sul ruolo centrale svolto dalla magia, dalla tradizione ermetica e dalla cabala nella scienza e nella filosofia nel Rinascimento. Oltre che di Giordano Bruno e Raimondo Lullo, si è occupata anche di Giovanni Florio, William Shakespeare e di storia della tradizione mnemotecnica da Simonide a Gottfried Leibniz.

Decorata nel 1972 con il rango di ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico, nel 1977 fu elevata al rango di Dama.

Morì a Surbiton (nel Surrey), dopo una breve malattia.

Nel 2008 è uscita Frances Yates and the Hermetic Tradition, la prima biografia di Frances Yates, a cura di Marjorie G. Jones, tradotta in italiano da Andrea Damascelli per Casadei Libri nel 2014 con il titolo Frances Yates e la tradizione ermetica.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • John Florio: The Life of an Italian in Shakespeare's England (1934, 1968)
  • A Study of Love's Labour's Lost (1936)
  • The French Academies of the Sixteenth Century (1947)
  • The Valois Tapestries (1959)
  • Giordano Bruno and the Hermetic Tradition (1964)
    • Giordano Bruno e la tradizione ermetica, traduzione di Renzo Pecchioli, Bari, Laterza, 1969.
  • The Art of Memory (1966)
  • Theatre of the World (1969)
    • Theatrum Orbis, traduzione di Tiziana Provvidera, Collana Biblioteca, Torino, Aragno, 2003, ISBN 978-88-8419-100-7.
  • The Rosicrucian Enlightenment (1972)
    • L'Illuminismo dei Rosacroce. Uno stile di pensiero nell'Europa del Seicento, traduzione di Metella Rovero, Collana Paperbacks n.75, Torino, Einaudi, 1976-1997, ISBN 978-88-06-45807-2.
    • L'illuminismo dei Rosa-Croce, introduzione di Claudio Bonvecchio, trad. Stefano Amabile, Collana Il caffè dei filosofi, Milano, Mimesis, 2011, ISBN 978-88-575-0404-9.
  • Astraea: The Imperial Theme in the Sixteenth Century (1975)
    • Astrea. L'idea di Impero nel Cinquecento, introduzione di Albano Biondi, trad. Enrico Basaglia, Torino, Einaudi, 1978.
  • Shakespeare's Last Plays: A New Approach (1975)
    • Gli ultimi drammi di Shakespeare. Un nuovo tentativo di approccio, traduzione di Carla Gabrieli, Collana Piccola Biblioteca n.360, Torino, Einaudi, 1979-1997, ISBN 978-88-06-11759-7.
  • The Occult Philosophy in the Elizabethan Age (1979)
    • Cabbala e occultismo nell'età elisabettiana, traduzione di Santina Mobiglia, Torino, Einaudi, 1982.
  • Collected Essays, [1982-84]
    • I. Lull and Bruno (1982)
    • II. Renaissance and Reform: The Italian Contribution (1983)
    • III. Ideas and Ideals in the North European Renaissance (1984)
    • Giordano Bruno e la cultura europea del Rinascimento, introduzione di Eugenio Garin, trad. Mariella De Martini Griffin e Ales Rojec, Collezione Storica, Roma-Bari, Laterza, 1988, ISBN 978-88-420-3283-0.
    • Raimondo Lullo e la sua arte. Saggi di lettura, a cura di Sara Muzzi, trad. Livia Cases, Roma, Antonianum, 2009, ISBN 978-88-7257-080-7.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 1972
Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 1977

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luca G. Manenti, Frances A. Yates e l'Arte della memoria fra Classicità e Rinascimento, in «Metabasis. Rivista internazionale di filosofia on-line», a. VII, n. 14, 2012
  • Luca G. Manenti, Scienza, religione e occultismo. Le origini della modernità nell'opera di Frances A. Yates, in «Prometeo. Rivista trimestrale di scienze e storia», a. 29, n. 113, 2011, pp. 90-99.
  • Luca G. Manenti, Qabbalà e utopie religiose nel Cinquecento e europeo. Occultismo, Ebraismo e Cristianesimo rinascimentali in un testo di Frances A. Yates, in «Rassegna Mensile di Israel», vol. LXXVII, nn. 1-2, 2011, pp. 83-96.
  • Marjorie Jones,Frances Yates e la tradizione ermetica, Casa dei libri,2014
  • Luca G. Manenti, Mitopoiesi britannica e rosacrocianesimo in Shakespeare. Uno studio di Frances A. Yates, in «Stratagemmi. Prospettive teatrali», n. 17, 2011, pp. 11-32.
  • Luca G. Manenti, Miti e simbologie imperiali nell'opera di F. A. Yates, in «Nobiltà. Rivista di Araldica, Genealogia, Ordini Cavallereschi», a. XVIII, n. 99, 2010, pp. 627-632.
  • Antonio Rainone, YATES, Frances Amelia, in Enciclopedia Italiana, V appendice, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1995. URL consultato il 06-09-2013.

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