Era volgare

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Le locuzioni era volgare[1] (e.v.) ed era comune[2] (e.c.[3]), contrapposte ad avanti era volgare (a.e.v.), prima dell'era volgare (p.e.v.) e avanti era comune (a.e.c.), indicano la posizione temporale di una data relativamente al calendario gregoriano, o giuliano se specificato; vengono determinati, in tale maniera, gli anni precedenti e successivi al tradizionale anno di nascita di Gesù.

La denominazione «era volgare» viene usata per la prima volta nel 1615 da Johannes Keplero, volendo indicare il concetto di «era secondo l'uso comune della popolazione[4]». Egli utilizza di nuovo questa espressione nel 1616, in una tabella delle effemeridi, [5] [6] e ancora nel 1617. [7]

Questa terminologia è stata adottata in Occidente da molti studiosi di teologia e religione (e da altri settori accademici laici)[8] per non specificare il nome di Gesù,[9] dal momento che la datazione sarebbe scorretta.[10] Inoltre, come datazione più neutrale, viene comunemente usata da diverse culture non cristiane e da chiunque altro desideri impiegare termini che non facciano riferimento specifico alla cristianità: con questa notazione infatti, non si fa esplicitamente uso del titolo religioso cristiano di Gesù, che sarebbe invece presente nelle notazioni avanti Cristo e dopo Cristo. Quindi, per fare un esempio, 50 e.v. significa 50 anni dopo il convenzionale anno zero dell'era cristiana, a sua volta ascrivibile 753 anni dopo la leggendaria fondazione di Roma secondo il computo ab Urbe condĭta[11] e quello del calendario giuliano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ da Aera Vulgaris(LA)
  2. ^ Calco dell'inglese Common Era.
  3. ^ L'abbreviazione e.c. può anche essere interpretata come era corrente o era cristiana.
  4. ^ dall'aggettivo latino vulgaris all'italiano moderno vulgare ~ volgare, vulgo ~ volgo, nel senso di popolo, gente, «pertinente a tutta la popolazione»; semanticamente parente di «lingua volgare».
  5. ^ Kepler, Johann, Second use of "vulgaris aerae" (Latin for Common Era) (1616), Plancus, 1616. URL consultato il 18 maggio 2011.
  6. ^ Johann Kepler, Ephemerides novae motuum caelestium, ab Ānno vulgaris aerae MDCXVII en observationibus potissimum Tychonis Brahei hypothesibus physicis, et tabulis Rudolphinis..., Plancus, 1616.
  7. ^ Kepler, Johannes e Fabricus, David, Third use of "vulgaris aerae" (Latin for Common Era) (1617), sumptibus authoris, excudebat Iohannes Plancus, 1617. URL consultato il 18 maggio 2011. Johannes Kepler, Jakob Bartsch, Ephemerides novae motuum coelestium, ab anno vulgaris aerae MDCXVII[-XXXVI]..., Johannes Plancus, 1617.
    «Part 3 has title: Tomi L Ephemeridvm Ioannis Kepleri pars tertia, complexa annos à M.DC.XXIX. in M.DC.XXXVI. In quibus & tabb. Rudolphi jam perfectis, et sociâ operâ clariss. viri dn. Iacobi Bartschii ... Impressa Sagani Silesiorvm, in typographeio Ducali, svmptibvs avthoris, anno M.DC.XXX.».
    • Translation of title (per 1635 English edition): New Ephemerids for the Celestiall Motions, for the Yeeres of the Vulgar Era 1617–1636
  8. ^ History of the World Christian Movement, su books.google.com. URL consultato l'11 gennaio 2008. Dale T. Irvin, Sunquist, Scott, History of the World Christian Movement, Continuum International Publishing Group, 2001, page XI, ISBN 0-567-08866-9.
    «The influence of western culture and scholarship upon the rest of the world in turn led to this system of dating becoming the most widely used one across the globe today. Many scholars in historical and religious studies in the West in recent years have sought to lessen the explicitly Christian meaning of this system without abandoning the usefulness of a single, common, global form of dating. For this reason the terms common era and before the common era, abbreviated as CE and BCE, have grown in popularity as designations. The terms are meant, in deference to non-Christians, to soften the explicit theological claims made by the older Latin terminology, while at the same time providing continuity with earlier generations of mostly western Christian historical research.».
  9. ^ Gesù di Nazareth è infatti titolato come "Cristo" dal cristianesimo, ergo il computo avanti Cristo (a.C.) e dopo Cristo (d.C.) nel mondo cristiano.
  10. ^ Gesù sarebbe nato circa sette anni prima della data convenzionale, sotto Erode.
  11. ^ Anche «anno Urbis condĭtae», abbreviato in a.U.c., a.u.c. o AVC; ovvero «anno Urbis», abbreviato a.u. o AV.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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