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Anno bisestile

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Un'immagine che mostra quali anni secolari sono bisestili nel calendario gregoriano

Un anno bisestile è un anno solare in cui avviene la periodica intercalazione di un giorno aggiuntivo nell'anno stesso, un accorgimento utilizzato in quasi tutti i calendari solari (quali quelli giuliano e gregoriano) per evitare lo slittamento delle stagioni. Per correggere questo slittamento, agli anni "normali" di 365 giorni (ogni quattro anni) si intercalano gli anni "bisestili" di 366: il giorno in più viene inserito nel mese di febbraio, il più corto dell'anno, che negli anni bisestili arriva a contare 29 giorni anziché 28. In questo modo si può ottenere una durata media dell'anno pari a un numero non intero di giorni.

L'aggiunta dell'anno bisestile non compensa completamente lo slittamento delle stagioni: ogni 128 anni (per il calendario giuliano) e ogni 3333 anni (per il calendario gregoriano) si accumula comunque un giorno in più di ritardo rispetto all'evento astronomico. Nella tradizione popolare l'anno bisestile sarebbe foriero di sventure, secondo il detto anno bisesto, anno funesto[1][2].

Nel calendario giuliano è bisestile un anno ogni quattro (quelli la cui numerazione è divisibile per 4). La durata media dell'anno diventa così di 365,25 giorni (365 giorni e 6 ore) e la differenza rispetto all'anno tropico si riduce da 5,8128 ore in difetto ad appena 11 minuti e 14 secondi in eccesso.

Anni bisestili - Calendario Gregoriano
1500 1600 1700 180019002000
1600 - - - 2000
1604 1704 1804 1904 2004
1608 1708 1808 1908 2008
1612 1712 1812 1912 2012
1616 1716 1816 1916 2016
1620 1720 1820 1920 2020
1624 1724 1824 1924 2024
1628 1728 1828 1928 2028
1632 1732 1832 1932 2032
1636 1736 1836 1936 2036
1640 1740 1840 1940 2040
1644 1744 1844 1944 2044
1648 1748 1848 1948 2048
1652 1752 1852 1952 2052
1656 1756 1856 1956 2056
1660 1760 1860 1960 2060
1664 1764 1864 1964 2064
1668 1768 1868 1968 2068
1672 1772 1872 1972 2072
1676 1776 1876 1976 2076
1680 1780 1880 1980 2080
1584 1684 1784 1884 1984 2084
1588 1688 1788 1888 1988 2088
1592 1692 1792 1892 1992 2092
1596 1696 1796 1896 1996 2096

Nel calendario gregoriano questa differenza viene ulteriormente ridotta togliendo tre anni bisestili ogni 400 anni. In questo modo la durata media dell'anno è portata a 365,2425 giorni (365 + 97/400), con la differenza di soli 26 secondi in eccesso rispetto all'anno tropico.

Premesso che un anno si dice secolare quando è divisibile per 100, nel calendario gregoriano sono quindi bisestili:

  • gli anni non secolari il cui numero è divisibile per 4;
  • gli anni secolari il cui numero è divisibile per 400.

Per fare qualche esempio, il 1896 e il 1996 sono stati entrambi bisestili (non secolari divisibili per 4), il 1700, il 1800 e il 1900 non lo sono stati (secolari non divisibili per 400), mentre il 1600 e il 2000 lo sono stati (secolari divisibili per 400).[1][2]

Anni bisestili - Calendario Giuliano
-100 CE | 1 a. C. 0 CE | 1 d. C. 100200300 400 500 600 700 800 900 1000 1100 1200 1300 1400 1500
0 CE | 1 a. C. 100 200 300 400 500 600 700 800 900 1000 1100 1200 1300 1400 1500
4 104 204 304 404 504 604 704 804 904 1004 1104 1204 1304 1404 1504
8 108 208 308 408 508 608 708 808 908 1008 1108 1208 1308 1408 1508
12 112 212 312 412 512 612 712 812 912 1012 1112 1212 1312 1412 1512
16 116 216 316 416 516 616 716 816 916 1016 1116 1216 1316 1416 1516
20 120 220 320 420 520 620 720 820 920 1020 1120 1220 1320 1420 1520
24 124 224 324 424 524 624 724 824 924 1024 1124 1224 1324 1424 1524
28 128 228 328 428 528 628 728 828 928 1028 1128 1228 1328 1428 1528
32 132 232 332 432 532 632 732 832 932 1032 1132 1232 1332 1432 1532
36 136 236 336 436 536 636 736 836 936 1036 1136 1236 1336 1436 1536
40 140 240 340 440 540 640 740 840 940 1040 1140 1240 1340 1440 1540
44 144 244 344 444 544 644 744 844 944 1044 1144 1244 1344 1444 1544
48 148 248 348 448 548 648 748 848 948 1048 1148 1248 1348 1448 1548
52 152 252 352 452 552 652 752 852 952 1052 1152 1252 1352 1452 1552
-44 CE | 45 a. C. 56 156 256 356 456 556 656 756 856 956 1056 1156 1256 1356 1456 1556
-40 CE | 41 a. C. 60 160 260 360 460 560 660 760 860 960 1060 1160 1260 1360 1460 1560
-36 CE | 37 a. C. 64 164 264 364 464 564 664 764 864 964 1064 1164 1264 1364 1464 1564
-32 CE | 33 a. C. 68 168 268 368 468 568 668 768 868 968 1068 1168 1268 1368 1468 1568
-28 CE | 29 a. C. 72 172 272 372 472 572 672 772 872 972 1072 1172 1272 1372 1472 1572
-24 CE | 25 a. C. 76 176 276 376 476 576 676 776 876 976 1076 1176 1276 1376 1476 1576
-20 CE | 21 a. C. 80 180 280 380 480 580 680 780 880 980 1080 1180 1280 1380 1480 1580
-16 CE | 17 a. C. 84 184 284 384 484 584 684 784 884 984 1084 1184 1284 1384 1484
-12 CE | 13 a. C. 88 188 288 388 488 588 688 788 888 988 1088 1188 1288 1388 1488
-8 CE | 9 a. C. 92 192 292 392 492 592 692 792 892 992 1092 1192 1292 1392 1492
-4 CE | 5 a. C. 96 196 296 396 496 596 696 796 896 996 1096 1196 1296 1396 1496



















Il calendario gregoriano fu introdotto nel 1582. Benché, in via teorica, sia possibile estenderlo anche agli anni precedenti, per questi, di norma, si usa il calendario giuliano. Perciò sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4, compresi quelli secolari, dal 4 al 1580 dell'era volgare. Per gli anni precedenti l'era volgare, invece, non si applicano gli anni bisestili, visto che Ottaviano Augusto regolò definitivamente l'applicazione degli anni bisestili nell'8 a.C.

I Romani aggiungevano il giorno in più dopo il 24 febbraio, che essi chiamavano ante diem sextum Kalendas Martias (sesto giorno prima delle Calende di marzo); il giorno aggiuntivo si chiamava bis sextus dies (sesto giorno ripetuto) da cui l'aggettivo "bisestile". Oggi i giorni di febbraio vengono semplicemente numerati a partire da 1, per cui normalmente si considera che il giorno aggiunto sia il 29.[1] Solo in Svezia il 1712 fu un anno "doppiamente bisestile", cioè con il 29 e il 30 febbraio (diverso è invece il caso del 30 febbraio nel calendario rivoluzionario sovietico).

Mentre negli anni comuni ogni data cade un giorno della settimana più avanti rispetto all'anno precedente, negli anni bisestili si salta un giorno e le date dopo il 29 febbraio sono spostate di due giorni della settimana più avanti anziché uno solo, e lo stesso accade alle date fino al 28 febbraio dell'anno successivo: per questo motivo in inglese l'anno bisestile è chiamato leap year (anno del salto), in riferimento appunto al fatto di saltare un giorno in più rispetto all'anno precedente. Risulta inoltre caratteristico che in presenza di un anno bisestile si creano due "triplette" di mesi distanti fra loro tre mesi, che presentano gli stessi giorni della settimana. Esse sono:

  • settembre e dicembre (dell'anno precedente) e marzo (dell'anno bisestile);
  • gennaio, aprile e luglio dell'anno bisestile.

Inoltre, per ritrovare un mese con gli stessi giorni della settimana di luglio, e quindi anche di gennaio e aprile dell'anno bisestile, bisogna attendere il settembre dell'anno successivo.

Accorgimenti analoghi all'intercalazione bisestile dei calendari solari sono usati anche nei calendari lunari (come quello islamico), ma con la funzione di mantenere l'allineamento dell'inizio di ogni mese con le fasi lunari. I calendari lunisolari (come quello ebraico) applicano entrambi questi accorgimenti e, inoltre, inseriscono periodicamente un mese intercalare per mantenere fissa la stagionalità dei mesi.

Nel mondo, il 29 febbraio (leap day[3]) è legato anche a varie tradizioni:

  • il Bachelor's day ("giorno dello scapolo") è una tradizione irlandese che concede alle donne di iniziare danze e di proporre matrimoni solo in questo giorno. Se la proposta è rifiutata, l'uomo è tenuto a comprare alla donna un abito o dei guanti per rimediare all'imbarazzo arrecato;
  • nella città statunitense di Aurora nell'Illinois, nel leap day donne nubili hanno il diritto di arrestare uomini celibi e di multarli di quattro dollari, mentre ad Anthony, in Texas, si tiene un'enorme festa di compleanno per i nati il 29 febbraio.[4]
  1. 1 2 3 Cosa significa anno bisestile, su ilsussidiario.net, 29 febbraio 2012. URL consultato il 12 novembre 2015 (archiviato il 5 marzo 2016).
  2. 1 2 Anno bisestile: tutte le curiosità da sapere, focus.it, 29 febbraio 2016 (archiviato il 23 aprile 2019).
  3. Il termine leap ('balzo') viene dal verbo to leap (leapt-leapt), che vuol dire "saltare", "balzare". Infatti negli anni bisestili (leap years), per le date dopo il 29 febbraio, si fa un salto in avanti di due giorni, invece di uno solo come succede negli anni comuni, rispetto all'anno precedente.
  4. Leap Year in "SpeakUp", n. 419, febbraio 2020, pag. 16-17.

Voci correlate

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