Periodizzazione

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La periodizzazione è la la suddivisione della Storia in periodi di tempo, ciascuno contraddistinto da una serie di caratteri originali tali da renderlo individuabile rispetto alle fasi storiche immediatamente precedenti e successive.

Nonostante il suo carattere semplificatorio e inevitabilmente convenzionale, quella della periodizzazione resta un'operazione di importanza fondamentale nelle discipline storiche, dal momento che consente di "pensare" in termini schematici il passato e di facilitare la collocazione temporale di un evento. Inoltre la didattica della Storia spesso trova grande giovamento nel suddividere la Storia in periodi definiti convenzionalmente, alla pari con altre discipline storiche, come la Geologia e la Paleontologia.

La fase più antica della Storia dell'uomo è suddivisa in quattro periodi: Paleolitico, Mesolitico, Neolitico, Età del Rame, Età del bronzo, Età del ferro. Nello scorrere del tempo successivo alla Preistoria si identificano quattro epoche o evi o età: Antichità, Medioevo, Età moderna, Età contemporanea[1].

Per il suo carattere convenzionale, naturalmente tale suddivisione è soggetta a dibattiti e ad opinioni diverse, specie per ciò che riguarda gli eventi e le date che dividono le varie età. Inoltre ogni età nasconde in realtà molte differenze nelle diverse aree geografiche, tanto che la suddivisione esposta sopra è spesso considerata valida esclusivamente per per la storia dei paesi occidentali[2]. Preferire una determinata periodizzazione piuttosto che un'altra significa interpretare il corso degli eventi in modo differente o anche da prospettive differenti.

Il concetto di periodizzazione della Storia, anche se molto diffusa, è in contrasto con quello del "Tempo lungo".

Schema più usato della periodizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Lo schema più usato è il seguente[1][3]:

Origine dei termini[modifica | modifica wikitesto]

L'identificazione nel passato dell'uomo di una preistoria avvenne per gradi. Jacques Boucher de Perthes fu tra i primi a intuire l’esistenza di un’attività imputabile a un’umanità arcaica e provarlo scoprendo nel 1830 un bifacciale[6][7].

I termini Età della pietra, del bronzo e del ferro sono stati per la prima volta impiegati nel 1734 dal francese Nicolas Mahudel, ma fu solo nel 1836 che il danese Christian Jürgensen Thomsen, attribuì delle date precise a questa sequenza di epoche, definendo così il sistema delle tre età, inspirato agli autori classici Lucrezio[8] ed Esiodo[9]

La suddivisione dell'Età della Pietra in Paleolitico e Neolitico venne introdotta da John Lubbock nel 1865.

L'età del Rame, con il nome di Eneolitico, è stata definita nel 1884 dall'italiano Gaetano Chierici, forse riprendendo alcune idee espresse nel 1881 dall'inglese John Evans, che però non considerava quella del rame un'età a sé stante, ma un semplice periodo di transizione. La possibile confusione tra i termini Eneolitico e Neolitico hanno fatto sorgere agli inizi del Novecento il nome di Calcolitico, ritenuto più chiaro. Anche questo però, si prestava a errate interpretazioni: il suffisso -litico poteva far pensare ad una terza età della pietra, dopo il Paleolitico ed il Neolitico. Si cominciò allora ad usare l'espressione meno ambigua di Età del rame. Oggi i tre termini sono considerati sinonimi e si è affiancata ad essi una quarta espressione, con lo stesso significato: Prima età dei metalli, per richiamare l'attenzione sul fatto che oltre al rame, tra l'altro mai puro, si usavano contemporaneamente anche altri metalli di reperibilità relativamente facile.

Il termine Medioevo (medium aevum, media aetas) fu usato per la prima volta dagli umanisti italiani del XV secolo; Flavio Biondo[10] lo impiegò nella sua opera Historiarum ab inclinatione romanorum imperii decades, scritta intorno al 1450 e pubblicata nel 1483. Il letterato Giovanni Andrea Bussi impiegò l'espressione media tempestas nel 1469 per indicare la presenza di un tempo intermedio fra l'antichità ed il presente di allora[11], ma idee simili si trovano anche negli scritti di Lorenzo Valla, Giorgio Vasari, Niccolò Machiavelli. Leonardo Bruni individua un concetto di questo tipo anche nel pensiero del Petrarca.

L'esistenza di una età di mezzo, un Medioevo, è uno dei concetti di base della periodizzazione ed anzi su questo concetto, nato nel XV secolo, poi si è modellato il concetto delle altre età: se ammettiamo l'esistenza di un'età di mezzo, è necessario pensare ad un'età precedente, chiamata antica e ad un'età successiva, chiamata moderna. La tripartizione Evo antico - Medioevo - Evo moderno fu infatti proposta pochi decenni dopo l'identificazione del Medioevo, nel 1550, dall'umanista italiano Giorgio Vasari[12].

Cristoforo Cellario riprese i termini Antichità, Medioevo ed Età moderna e li utilizzò per sistematizzare la periodizzazione della storia occidentale.

Punti di dibattito[modifica | modifica wikitesto]

La stessa idea di dividere la Storia in periodi è a volte discussa[13], ma anche rimanendo fedeli a questo concetto, esistono vari punti della periodizzazione più diffusa che sono oggetto di dibattito[1]: sono state proposte varie date di passaggio tra l'una e l'altra età, a seconda che si voglia porre l'attenzione maggiormente sulle trasformazioni di carattere culturale, economico-politico o infine religioso intercorse tra le due epoche. I principali sono esposti qui di seguito.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Dizionario di Storia Treccani, consultabile alla seguente pagina: voce Periodizzazione.; Dizionario di Storia Treccani, voce Età storiche.
  2. ^ Scipione Guarracino, Le età della storia: i concetti di antico medievale, moderno, e contemporaneo, Pearson Italia S.p.a., 2001. ISBN 9788842497240.
  3. ^ Vocabolario Treccani, voce 'Preistoria.
  4. ^ Facendo una correlazione con la periodizzazione geologica, la Preistoria inizia insieme all'Era quaternaria.
  5. ^ Treccani: voce Età del Ferro. e Treccani: voce Protostoria.
  6. ^ Antiquité et humanité antédiluvienne, 1847-64. I bifacciali furono descritti come coupes de point da P. Boitard in Études antédiluviennes, 1862)
  7. ^ Enciclopedia Treccani, voce Preistoria
  8. ^ De Rerum Natura, libro V,
  9. ^ Le opere e i giorni
  10. ^ Dizionario di Storia Treccani, voce Età storiche.
  11. ^ Scipione Guarracino, Le età della storia: i concetti di antico medievale, moderno e contemporaneo.
  12. ^ Dizionario di Storia Treccani, voce Età storiche.
  13. ^ *Scipione Guarracino, Le età della storia: i concetti di antico medievale, moderno, e contemporaneo, Pearson Italia S.p.a., 2001. ISBN 9788842497240.
    • Guido Abbattista, Storia moderna, Donzelli Editore, 1998 (da pagina 3).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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