Yuval Noah Harari

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Yuval Noah Harari

Yuval Noah Harari (in ebraico: יובל נח הררי?; Kiryat Ata, 24 febbraio 1976) è uno storico, saggista e professore universitario israeliano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Harari si è specializzato prima in storia medievale e storia militare, e successivamente ha completato il suo Ph.D. dottorale in Storia al Jesus College dell'Università di Oxford, nel 2002.

Nel 2012 è stato membro della Giovane Accademia israeliana delle scienze; attualmente insegna World History e processi macrostorici all'Università Ebraica di Gerusalemme.

Quesiti di macrostoria

La sua ricerca si concentra su questioni macrostoriche del tipo: "Qual è il rapporto tra storia e biologia? Qual è la differenza essenziale tra l’Homo sapiens e gli altri animali? Esiste la giustizia nella storia? La storia ha una direzione? La gente è diventata più felice man mano che la storia si è sviluppata?"[1][2]

Quanto alla democrazia, si è chiesto se i governi elettivi debbano rispettare l'indipendenza della scienza, dei tribunali e dei media: la sua risposta è che "il governo rappresenta la volontà della maggioranza del popolo, ma la verità non dovrebbe essere subordinata alla volontà del popolo"[3].

Harari ha vinto due volte il Premio Polonsky per la Creatività ed Originalità, nel 2009 e 2012. Nel 2011 ha vinto il "Society for Military History's Moncado Award" per articoli di qualità in storia militare. Nel 2012 è stato eletto membro della Young Israeli Academy of Sciences.[4]

Ha pubblicato numerosi libri e articoli, tra cui: Special Operations in the Age of Chivalry, 1100-1550;[5] The Ultimate Experience: Battlefield Revelations and the Making of Modern War Culture, 1450-2000;[6] The Concept of ‘Decisive Battles' in World History;[7] e Armchairs, Coffee and Authority: Eye-witnesses and Flesh-witnesses Speak about War, 1100-2000.[8]

Uno dei suoi libri più famosi è intitolato Sapiens: A Brief History of Humankind (pubblicato originalmente in ebraico nel 2011[9] col titolo Breve storia dell'umanità ed in seguito tradotto in 30 lingue).[10] Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità esamina l'intero sviluppo della storia umana, dall'evoluzione dell'Homo sapiens nell'Età della pietra fino alla rivoluzione politica e a quella tecnologica del XXI secolo. L'edizione in ebraico è diventata un best seller in Israele e ha generato molto interesse sia nella comunità accademica che tra il pubblico generale, facendo presto diventare Harari una celebrità.[11]

I filmati video su YouTube delle lezioni di storia del mondo presentate da Harari, sono stati visti da decine di migliaia di israeliani;[12] conduce inoltre un corso online di libero accesso in inglese, intitolato A Brief History of Humankind. Più di 100 000 persone in tutto il mondo hanno già preso parte a tale corso.[13]

Il suo libro successivo, Homo Deus. Breve storia del futuro, è stato pubblicato in ebraico nel 2015 ed è uscito in inglese nel settembre 2016: esplora progetti, sogni e incubi che modelleranno il XXI secolo – dal superamento della morte alla creazione della vita artificiale.[14]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Harari vive col marito Itzik Yahav - al quale ha dedicato 21 lezioni per il XXI secolo - presso la moshav Mesilat Zion, vicino a Gerusalemme.[15][16] È un vegano[17] e pratica la meditazione Vipassana, che ha iniziato mentre studiava a Oxford e che, come ha affermato, ha "trasformato la mia vita".[18] Ha dedicato Homo Deus al suo maestro nella meditazione, S. N. Goenka, scrivendo: "To my teacher, S. N. Goenka, who lovingly taught me important things".[19]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Articoli[modifica | modifica wikitesto]

  • "The Military Role of the Frankish Turcopoles - a Reassessment",Mediterranean Historical Review 12 (1) (giugno 1997), pp. 75–116.
  • "Inter-Frontal Cooperation in the Fourteenth Century and Edward III's 1346 Campaign", War in History 6 (4) (settembre 1999), pp. 379–395
  • "Strategy and Supply in Fourteenth-Century Western European Invasion Campaigns", The Journal of Military History 64 (2) (aprile 2000), pp. 297–334.
  • "Eyewitnessing in Accounts of the First Crusade: The Gesta Francorum and Other Contemporary Narratives", Crusades 3 (agosto 2004), pp. 77–99
  • "Martial Illusions: War and Disillusionment in Twentieth-Century and Renaissance Military Memoirs", The Journal of Military History 69 (1) (gennaio 2005), pp. 43–72
  • "Military Memoirs: A Historical Overview of the Genre from the Middle Ages to the Late Modern Era", War in History 14:3 (2007), pp. 289–309
  • "The Concept of ‘Decisive Battles' in World History", The Journal of World History 18 (3) (2007), pp. 251–266
  • "Knowledge, Power and the Medieval Soldier, 1096-1550", in In Laudem Hierosolymitani: Studies in Crusades and Medieval Culture in Honour of Benjamin Z. Kedar, curatori: Iris Shagrir, Ronnie Ellenblum e Jonathan Riley-Smith, (Ashgate, 2007)
  • "Combat Flow: Military, Political and Ethical Dimensions of Subjective Well-Being in War", Review of General Psychology (settembre, 2008)[20]
  • "Armchairs, Coffee and Authority: Eye-witnesses and Flesh-witnesses Speak about War, 1100-2000", Journal of Military History 74:1 (gennaio, 2010), pp. 53-78.
  • "Yuval Noah Harari on big data, Google and the end of free will", Financial Times (August 2016).
  • "Why It’s No Longer Possible for Any Country to Win a War", Time (23 June 2017).
  • "Why Technology Favors Tyranny", The Atlantic (October 2018).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Matthew C. Wells, Parallelism: A Handbook of Social Analysis PDF. Archiviato 24 agosto 2011.
  2. ^ Si veda anche "Happiness": What's the point?, su sito ufficiale.
  3. ^ Yuval Noah Harari, You Can Vote. But You Can’t Choose What Is True, New York Times, Feb. 3, 2020.
  4. ^ Biografia su sito ufficiale.
  5. ^ Yuval Noah Harari, Special Operations in the Age of Chivalry, 1100-1550, Boydell & Brewer, 2007.
  6. ^ Yuval Noah Harari, The Ultimate Experience: Battlefield Revelations and the Making of Modern War Culture, 1450-2000, Palgrave-Macmillan, 2008.
  7. ^ Yuval Noah Harari, “The Concept of ‘Decisive Battles’ in World History”, in Journal of World History 18:3, 2007, pp. 251-266.
  8. ^ Yuval Noah Harari, “Armchairs, Coffee and Authority: Eye-witnesses and Flesh-witnesses Speak about War, 1100-2000”, Journal of Military History, 74:1, gennaio 2010, pp. 53-78.
  9. ^ Vedi indicazioni di copyright in Yuval Noah Harari, Sapiens. Da animali a dèi, Milano, Bompiani, 2017, ISBN 978-88-4529649-9, p.4
  10. ^ Tom Payne, Sapiens: a Brief History of Humankind by Yuval Noah Harari, review: 'urgent questions', The Telegraph, 26 settembre 2014. URL consultato il 9 luglio 2015.
  11. ^ Fast talk / "The road to happiness", in Haaretz,25 aprile 2012
  12. ^ "A Brief History of Mankind course", canale della Università Ebraica di Gerusalemme su YouTube (in ebraico)
  13. ^ Corso Coursera: "A Brief history of Humankind"
  14. ^ Yuval harari, Homo Deus: A Brief History of Tomorrow, Harvill Secker, 8 Settembre 2016. ISBN 978-1910701874
  15. ^ Fast Talk / The Road to Happiness.
  16. ^ "Asking big questions", di Bryan Appleyard, The Sunday Times, 31 agosto 2014.
  17. ^ Articolo su The Guardian, 5 luglio 2015.
  18. ^ Articolo su The Guardian, 27 agosto 2016. Nell'articolo afferma di praticare quotidianamente due ore di meditazione Vipassana, mentre ogni anno partecipa ad un ritiro meditativo di 30 giorni o più. Vedi anche articolo su The Australian Magazine: "Sapiens and the age of the algorithm".
  19. ^ Nel poscritto poi continua: "I could not have written this book without the focus, peace and insight gained from practising Vipassana for fifteen years." (Homo Deus, "Acknowledgements", p. 426).
  20. ^ a b Si veda il sito ufficiale, con relativa bibliografia.

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