Eponimo

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L'eponimo (dal greco ἐπώνυμος, composto di ἐπί, «sopra», e ὄνομα, «nome»; cioè «soprannominatore») è un personaggio, sia esso reale o fittizio, che dà il suo nome a una città, un luogo geografico, una dinastia, un periodo storico, un movimento artistico, un oggetto o altro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine viene spesso utilizzato per indicare il personaggio, in genere mitico, a cui si attribuiva la fondazione di una città o di una stirpe. Poteva altresì indicare la divinità protettrice: per esempio Atena protettrice della città greca di Atene

Presso alcuni popoli antichi, presso i quali esistevano cariche pubbliche annuali, gli anni erano identificati dal nome del magistrato in carica in quell'anno, che viene appunto chiamato "eponimo". L'uso è documentato in Assiria sia da XX secoli prima di Cristo e le liste degli eponimi registrate su tavolette d'argilla e scoperte dagli archeologi sono essenziali per ricostruire la cronologia antica del Medio Oriente.[1] Anche ad Atene risulta che almeno dal V secolo l'anno in corso venne identificato con un eponimo, che era l'arconte in carica. Titolare di questo diritto era anche il presidente degli efori a Sparta. L'uso fu introdotto a Roma, dove i consoli davano il proprio nome all'anno in corso.

Il termine viene anche utilizzato per indicare il santo che ha ispirato la scelta del proprio nome. Per estensione, nelle famiglie dinastiche, dove uno stesso nome era periodicamente riproposto, ovvero era stato portato da un personaggio di spicco, l'eponimo può riferirsi alla famiglia medesima nella sua accezione più ampia. Ad esempio san Cosma è un santo "eponimo" della famiglia fiorentina dei Medici.

Successivamente è invalso l'uso del termine eponimo in luogo di eponimico: cioè che definisce non già il personaggio che dà il nome all'oggetto, ma anche l'oggetto stesso. Con questo significato, il termine si è esteso ad esempio a invenzioni, leggi scientifiche, teoremi matematici ecc. che vengano ricordati col nome del loro scopritore o inventore. In tal senso, ad esempio, sono considerate entrambe corrette le frasi: «Pitagora è l'eponimo del teorema da lui formulato» e «"teorema di Pitagora" è un eponimo» (cioè un eponimico).[2]

Molte delle unità di misura impiegate in fisica (ampere, joule, kelvin, volt, watt ecc.) hanno per loro eponimi i fisici che le teorizzarono.

In medicina, in alcuni casi è eponimo il nome del primo paziente al quale è stata diagnosticata una malattia (come nel caso dell'olio di Lorenzo o del fattore di Hageman).

Eponimi celebri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Shigeo Yamada, "Neo-Assyrian Eponym Lists and Eponym Chronicles: Contents, stylistic variants and their historical-ideological background", Conceptualizing Past, Present and Future. Proceedings of the Ninth Symposium of the Melammu Project Held in Helsinski/Tartu, May 18-24, 2015, Edited by Sebastian Fink and Robert Rollinger, Ugarit-Verlag Münster 2018, pp. 75-96.
  2. ^ epònimo in Vocabolario - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 7 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2019).

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