Stonehenge

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Stonehenge
Stonehenge-2009.jpg
Localizzazione
Stato Regno Unito Regno Unito
Contea Wiltshire
Dimensioni
Larghezza 33

Coordinate: 51°10′44″N 1°49′35″W / 51.178889°N 1.826389°W51.178889; -1.826389

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Stonehenge, Avebury e siti associati
(EN) Stonehenge, Avebury, and Associated Sites
Avebury henge and village UK.jpg
Tipo Culturali
Criterio (i) (ii) (iii)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1986
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Stonehenge (pietra sospesa, da stone, pietra, ed henge, che deriva da hang, sospendere: in riferimento agli architravi) è un sito neolitico che si trova vicino ad Amesbury nello Wiltshire, Inghilterra, circa 13 chilometri a nord-ovest di Salisbury sulla Piana di Salisbury. È composto da un insieme circolare di grosse pietre erette, conosciute come megaliti.

Le pietre di Stonehenge devono il loro attuale allineamento ai lavori di ricostruzione nella prima metà del Novecento[1][2][3], con un significato particolare ai punti di solstizio ed equinozio. Ipotizzando che l'attuale allineamento ricalchi il precedente, alcuni sostengono che Stonehenge rappresenti un "antico osservatorio astronomico", anche se l'importanza del suo uso per tale scopo è dibattuta.

Il sito è stato aggiunto alla lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1986.

Stonehenge all'alba del solstizio d'estate (21 giugno 2005), con una folla di 19.000 persone che hanno aspettato l'alba tutta la notte

Oltre che meta del turismo di massa, Stonehenge è attualmente luogo di pellegrinaggio per molti seguaci del Celtismo, della Wicca e di altre religioni neopagane, e fu teatro di un festival musicale libero tra il 1972 e il 1984; nel 1985 tale festival fu bandito dal governo britannico a causa del violento confronto tra la polizia e alcuni partecipanti che divenne noto come la Battaglia di Beanfield.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Mappa del sito
Legenda:
1. La pietra dell'altare
2. Tumulo senza sepoltura
3. Tumulo senza sepoltura
4. La pietra del Sacrificio, lunga 4,9 m
5. La pietra del tallone (vedi sotto)
6. Due delle quattro originarie Pietre della Stazione
7. Sponda interna
8. Fossato
9. Sponda esterna
10. Il viale, una coppia di fossati e sponde paralleli che portano al fiume Avon a 3 km
11. Anello di 50 fosse chiamato i buchi Y
12. Anello di 30 fosse chiamato i buchi Z
13. Cerchio di 56 fosse, conosciuto come i buchi di Aubrey
14. Piccola entrata meridionale
  • La pietra dell'altare: un blocco di cinque metri di arenaria verde. Le pietre principali sono composte da una forma estremamente dura di arenaria silicea, che si trova naturalmente circa trenta chilometri più a nord, sulle Marlborough Downs. La struttura interna, conosciuta come "Bluestone Horseshoe" è costituita di pietre molto più piccole, che pesano in media quattro tonnellate. Queste pietre sono state estratte dalle Montagne Preseli, nel Galles sud-occidentale. Sono principalmente di dolorite ma comprendono esempi di riolite, arenaria e ceneri calcaree vulcaniche.
La pietra del tallone
  • La pietra del tallone un tempo conosciuta come Tallone del Frate (in inglese "Friar's Heel", un'anglicizzazione del gallese "Ffreya sul", da Ffreya, dea celtica della fertilità, e sul, giorno del sole). Un racconto popolare, che non può essere datato a prima del XVII secolo, spiega così le origini del nome di questa pietra:
Il diavolo comprò le pietre da una donna in Irlanda, le avvolse e le portò sulla piana di Salisbury. Una delle pietre cadde nel fiume Avon, le altre vennero portate sulla piana. Il diavolo allora gridò, "Nessuno scoprirà mai come queste pietre sono arrivate fin qui". Un frate rispose, "Questo è ciò che credi!", allora il diavolo lanciò una delle pietre contro il frate e lo colpì su un tallone. La pietra si incastrò nel terreno, ed è ancora lì.

Teoria sulla costruzione[modifica | modifica sorgente]

Posizione geografica del sito archeologico di Stonehenge

Le pietre più grandi, in gneiss (dal peso di 25/50 tonnellate), sono state tagliate da una collina distante 30 km dal sito archeologico, e vennero probabilmente trasportate attraverso delle slitte che scivolavano su rulli in legno, tirate con corde di cuoio da decine di uomini.[4]

Le pietre di dimensioni inferiori sono state invece tagliate in Galles, ad una distanza di oltre 200 km dal sito, e vennero trasportate su imbarcazioni.[5]

Le pietre che costituivano gli elementi verticali venivano prima trascinate in corrispondenza di un foro sul terreno, quindi venivano fatte scivolare all'interno del foro con l'ausilio di un sistema di leva appoggiate a un "castello" di tronchi. La pietra veniva poi sistemata in verticale tirandola con delle funi, e il foro veniva riempito con sassi.[5]

Una volta che erano state alzate le pietre verticali, si aggiungeva l'architrave alzandola poco alla volta attraverso la costruzione di un fasciame di legname e l'uso di leve.[5]

Indagini scientifiche[modifica | modifica sorgente]

Il primo studio per osservare e capire il monumento venne condotto intorno al 1640 da John Aubrey. Egli proclamò Stonehenge opera dei Druidi: questa idea fu grandemente diffusa da William Stukeley. Aubrey realizzò inoltre i primi disegni con le misure del luogo, che consentirono una migliore analisi della sua forma e del suo significato. Grazie a questo lavoro, fu in grado di attribuire una funzione astronomica o di calendario alla disposizione delle pietre.

L'architetto John Wood intraprese la prima vera accurata indagine di Stonehenge nel 1740. Tuttavia l'interpretazione di Wood del monumento, considerato come un luogo di riti pagani, è stata fortemente criticata da Stukeley, che considerava i Druidi non come pagani, ma come patriarchi biblici. Prima della fine dell'Ottocento John Lubbock riuscì a far risalire il luogo all'età del bronzo, basandosi sul ritrovamento di oggetti di bronzo sulle colline vicine.

Datazione radiocarbonica[modifica | modifica sorgente]

La datazione radiocarbonica del sito indica che la costruzione del monumento fu intrapresa intorno al 3100 a.C. e si concluse intorno al 1600 a.C. Ciò consente l'eliminazione di alcune teorie che erano state ipotizzate. La teoria secondo la quale i Druidi erano forse stati gli artefici dell'opera è la più popolare; tuttavia la società dei Celti, che istituì il sacerdozio dei Druidi, si diffuse solamente dopo l'anno 300 a.C. Inoltre è improbabile che i Druidi avessero utilizzato il sito per i sacrifici, dal momento che eseguivano parte dei loro rituali nei boschi o in montagna, zone più adatte di un campo aperto per i "rituali della terra". Il fatto che i Romani giunsero per la prima volta sull'isola britannica quando Giulio Cesare guidò una spedizione nel 55 a.C., nega le teorie di Inigo Jones e di altri, secondo cui Stonehenge sarebbe stato costruito come un tempio romano.

Primi riferimenti a Stonehenge[modifica | modifica sorgente]

Lo scrittore greco Diodoro Siculo (I secolo a.C.) potrebbe fare riferimento a Stonehenge in un passo della sua Bibliotheca historica. Citando Ecateo di Abdera, uno storico del IV secolo e "certi altri", Diodoro dice che "in una terra oltre i Celti" (cioè la Gallia) c'è "un'isola non più piccola della Sicilia" nel mare del nord chiamata Hyperborea, chiamata così perché è al di là del luogo di origine del vento del nord o Borea. Gli abitanti di questo luogo principalmente adorano Apollo, e c'è "sia una magnifica zona sacra di Apollo sia un tempio notevole che è adornato con molte offerte votive ed è di forma sferica". Alcuni scrittori hanno suggerito che l'"Hyperborea" di Diodoro forse indica la Gran Bretagna e che il tempio di forma sferica può essere un primo riferimento iniziale di Stonehenge. Uno storico locale ha asserito che "il recinto di Apollo" può riferirsi al campo vicino di Vespasiano. Tuttavia l'archeologo Aubrey Burl ha rilevato che altre parti della descrizione di Diodoro la rendono scarsamente adeguata a Stonehenge e al suo circondario. Diodoro dice anche che in quella zona Apollo (intendendo il sole o la luna) "sfiorava la terra ad un'altezza molto bassa". Tuttavia sia il sole sia la luna si muovono sempre molto al di sopra dell'orizzonte alla latitudine di Stronehenge; è solo 500 miglia più a nord di quanto possano essere osservati che rimangono vicino all'orizzonte.

Dispute su Stonehenge[modifica | modifica sorgente]

C'è dibattito circa l'età della costruzione, ma la maggior parte degli archeologi ritiene sia stato costruito tra il 2500 a.C. e il 2000 a.C. L'edificazione del terrapieno circolare e del fossato sono state datate al 3100 a.C.

Dall'inizio dell'Ottocento molte pietre caddero e furono messe nella loro posizione attuale dagli ingegneri vittoriani. Secondo studi recenti i lavori di ristrutturazione si protrassero fino agli anni settanta del Novecento[6][7], introducendo modifiche sostanziali nella disposizione originaria: Certo, ammettono gli archeologi dell'English Heritage, senza tutti questi lavori Stonehenge avrebbe un aspetto molto diverso. Pochissime pietre sono ancora esattamente nel posto dove furono erette millenni fa.[8]

A tre chilometri di distanza da Stonehenge è stato ritrovato da ricercatori della National Geographic Society un villaggio risalente al 2600 a.C. composto da circa venticinque piccole case. Si ritiene che fossero utilizzate per ospitare i costruttori del complesso, o i visitatori di qualche cerimonia.[9]

L'asse di Stonehenge è diretto verso la posizione del sole nel solstizio d'estate. Per tale motivo si pensa che si tratti di un osservatorio astronomico

Si crede che Stonehenge sia una sorta di osservatorio astronomico preistorico in quanto l'asse di Stonehenge è orientato in direzione dell'alba nei solstizi estivi ma non invernali.

Leggende su Stonehenge[modifica | modifica sorgente]

Stonehenge è associato alla leggenda di Re Artù. Goffredo di Monmouth disse che il mago Merlino diresse la sua rimozione dall'Irlanda, dove era stato costruito sul Monte Killaraus, da Giganti che portarono le pietre dall'Africa. Dopo essere stato ricostruito vicino ad Amesbury, Goffredo narra come, prima Uther Pendragon, e poi Costantino III, vennero seppelliti all'interno dell'anello di pietre. In molti punti della sua Historia Regum Britanniae Goffredo mischia la leggenda britannica con la sua immaginazione; è suggestivo il fatto che colleghi Ambrosio Aureliano con questo monumento preistorico, portando come prova la connessione tra "Ambrosius" e la vicina "Amesbury". Stonehenge è inoltre associato a molte altre leggende. I Druidi ad esempio utilizzavano queste enormi pietre come templi sacri dove si recavano sovente a pregare.

Progetti che riguardano il sito[modifica | modifica sorgente]

In anni più recenti, il sito di Stonehenge, sulla Piana di Salisbury è stato influenzato dalla prossimità della strada A303, tra Amesbury e Stoke, e dalla A344. Nel passato un gran numero di progetti, compresi dei tunnel interrati, sono stati proposti per il sito, e l'English Heritage e il National Trust hanno fatto lunghe campagne per allontanare il percorso delle strade. All'inizio del 2003 il Dipartimento per i Trasporti ha presentato un certo numero di progetti per l'allargamento di strade, compresa la A303. Il 5 giugno la Highways Agency ha pubblicato un piano di massima per il cambiamento di 13 chilometri di strada a Stonehenge, compreso un tunnel di due chilometri che porterebbe la A303 sotto l'attuale tracciato. Il 4 settembre 2003 la Highways Agency ha annunciato una inchiesta pubblica, apertasi il 17 settembre, per valutare se i piani sono adeguati. Molte organizzazioni chiedono un tunnel più lungo che protegga maggiormente il sito archeologico e la campagna circostante.

Il 6 dicembre 2007 il ministro dei trasporti Tom Harris ha cancellato l'intero piano causa il continuo incremento dei costi preventivati, nonché causa proteste di diversi studiosi ed enti di ricerca sulla pericolosità di scavare un così lungo tunnel in una zona ad alto interesse archeologico.[10]. Mentre sta proseguendo il progetto della chiusura della A344,[11] invece la Highways Agency e il cancelliere dello scacchiere spingono per un allargamento della A303, causa i frequenti congestionamenti.[12]

Repliche[modifica | modifica sorgente]

Ingresso di una replica di Stonehenge

Esiste una replica a grandezza naturale di Stonehenge come sarebbe stato in origine, a Maryhill nello Stato di Washington, costruita da Sam Hill come memoriale di guerra. È persino allineata con l'alba di mezza estate, ma con la vera posizione del Sole sull'orizzonte virtuale, piuttosto che con la posizione apparente del sole sull'orizzonte reale.

Un'altra memorabile replica di Stonehenge appare nel film Spinal Tap.

Una Car-Henge è stata costruita esclusivamente con automobili vicino ad Alliance (Nebraska) dall'artista Jim Reynolds nel 2000.

Libri e opere su Stonehenge[modifica | modifica sorgente]

Stonehenge in uno scritto del 1441

Sono numerosi gli studiosi che hanno speso la loro vita di ricercatori intorno al mistero di questo antico tempio e altrettanti i libri scritti sull'argomento. Si possono citare, a titolo di esempio, Il mistero di Stonehenge di John North, che ha fatto notare come esso sia allineato anche con il punto in cui il Sole tramonta durante il solstizio d'inverno; Stonehenge di R.J.C. Atkinson, che asserisce non sappiamo che cosa sia e probabilmente non lo sapremo mai; The Stonehenge People e Prehistoric Avebury di Aubrey Burl; Stonehenge. Un paesaggio di pietre e di misteri di David Souden.

Un posto di rilievo fra gli scritti sulla presunta funzione di Stonehenge è sicuramente dovuto al noto astronomo sir Fred Hoyle il quale in un articolo su Nature del 30 luglio 1966 ipotizzò una funzione astronomica del monumento megalitico (Hoyle era convinto - in base a calcoli statistici - dell'origine extraterrestre della vita sul nostro pianeta). In tale articolo Hoyle proponeva un metodo secondo il quale tramite le buche di Aubrey sarebbe stato possibile prevedere tutte le eclissi solari entro certi limiti di accuratezza.

Su Stonehenge e i suoi miti sono anche basate innumerevoli opere di fantasia. Sul mistero della sua costruzione è stato scritto un romanzo (Stonehenge) di Bernard Cornwell, mentre nel romanzo Sarum di Edward Rutherfurd la costruzione del complesso megalitico ispira alcuni capitoli. Moltissimi sono i personaggi del fumetto che hanno fatto una capatina in quel mistico luogo: da Paperino (Paperino - Il papero del passato e del futuro di Don Rosa) a Corto Maltese, passando per Martin Mystère e Dylan Dog (n° 36 "Incubo di una notte di mezza estate") senza dimenticare Topolino, con molte avventure ambientate in quei dintorni, o Lara Croft nella versione a fumetti.

Altri cerchi neolitici[modifica | modifica sorgente]

Esistono vari cerchi neolitici analoghi a Stonehenge o datati approssimativamente nella stessa epoca. Tra di essi vi è il cosiddetto Cerchio di Brodgar nella Scozia settentrionale. Un sito circolare simile, ma risalente a circa il 4900 a.C, si trova a Goseck nella Sassonia-Anhalt in Germania. Risalente al 9600 a.C., il sito di Göbekli Tepe in Turchia presenta un analogo impianto di monoliti disposti a cerchi concentrici. Un altro complesso, detto "Circolo calendariale" si trova presso il Museo nubiano di Assuan originariamente costruito a Nabta Playa e risulta essere più antico di Stonehenge di almeno mille anni.[13] In Italia sono presenti diversi circoli megalitici in Sardegna, come quello di Li Muri ad Arzachena e quello di Pranu Muttedu a Goni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Rosemary Hill, Men From the Ministry by Simon Thurley, review, The Daily Telegraph, 25 giugno 2013.
  2. ^ Max Parisi, Stonehenge? È una bufala! E lo afferma l'università di Cambridge, fosse poco, Il Nord Quotidiano, 30 novembre 2013.
  3. ^ (EN) Emma Young, Concrete evidence, New Scientist, 09 gennaio 2001.
  4. ^ Arduino, op. cit., p. 584
  5. ^ a b c Arduino, op. cit., p. 585
  6. ^ (EN) Sam Jacob, Stonehenge: A Black Hole At The Heart Of British Architecture, Strange Harvest, 2013.
  7. ^ (EN) Kaizen, Stonehenge.......The Myth Destroyed!, angelfire.com, 22 gennaio 2001.
  8. ^ (EN) English Heritage website.
  9. ^ (EN) Notizia dal sito della CNN.
  10. ^ (EN) Stonehenge tunnel plans scrapped, British Broadcasting Corporation, 16 dicembre 2007. URL consultato il 1 gennaio 2014.
  11. ^ (EN) Stonehenge's £27m makeover will end its days as a traffic island, The Guardian, 11 luglio 2012. URL consultato il 1 gennaio 2014.
  12. ^ (EN) Chancellor plans second toll motorway in major road spend, The Independent, 1 aprile 2013. URL consultato il 1 gennaio 2014.
  13. ^ Natale Barca, Sovrani predinastici egizi, p. 59.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gianni Arduino, Renata Moggi, Educazione tecnica, 1ª ed., Lattes, 1990.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]