Macina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Macina (disambigua).
Macine di pietra a Bad Nieuweschans, nei Paesi Bassi.

Una macina è una attrezzo di forma rotonda, usualmente in pietra e di elevata durezza,[1] che permette la macinazione di diverse sostanze: Cereali, sale , spezie, legumi, castagne ecc...

Storia della macinazione a pietra[modifica | modifica wikitesto]

Fin dalle prime civiltà agricole la produzione di farina, dell'olio d'oliva, del vino e della birra richiese una fase in cui la materia prima dovesse essere frantumata o sminuzzata. La macinazione a livello domestico veniva svolta con strumenti artigianali che si potevano ritenere più simili come funzionamento al mortaio e al pestello, anche se definiti anch'essi macine.[2]

Una serie di lenti mutamenti tecnologici portò nel corso dei secoli all'abbandono della frantumazione manuale domestica e rese possibile nel Medioevo la comparsa del molino a pietra e alla figura del mugnaio professionista, legata ad una produzione di farina su scala prima artigianale e poi industriale. Sebbene il molino a pietra fosse conosciuto già nell'antichità, è nel Medioevo che questa si impone come tecnologia particolarmente diffusa nella macinazione dei cereali.

Questa diffusione è data dai miglioramenti tecnologici che permisero di sfruttare come energia nella macinazione corsi d'acqua ed il vento.

Il molino a pietra[modifica | modifica wikitesto]

Il "molino a pietra" o "macina in pietra" o semplicemente "macina" oppure anche la parola "palmento" sono sinonimi nel senso che si riferiscono allo stesso tipo di macchinario. Nel molino a pietra due macine dal diametro esterno variabile nell'ordine dei 60–120 cm sono sovrapposte, una macina quella inferiore è ferma viene chiamata "dormiente" , la macina superiore ruota e viene chiamata "attiva", la macina superiore è sostenuta da un elemento chiamato "merla" che a sua volta è fissato ad un asse verticale che imprime la rotazione, la macina superiore si trova quindi sospesa e perfettamente bilanciata sopra la macina dormiente, l'asse verticale che permette la rotazione controlla anche (tramite apposita leva) la distanza di lavoro tra le due macine . Le macine sono normalmente protette e racchiuse da un elemento di forma tondeggiante chiamato "cassero", sopra il cassero una tramoggia contiene il prodotto da macinare, Il prodotto dalla tramoggia scende all'interno del foro centrale della macina superiore e quindi viene macinato tra le due macine, sulle macine apposite scanalature facilitano la macinazione del prodotto. La granulometria del macinato finale è regolabile variando la distanza fra le macine. Aspetto importante della macinazione è il tipo di materiale utilizzato per la realizzazione delle macine normalmente in pietra molare. Altri aspetti importante per determinare il tipo di macinazione ottenuta sono la forma e numero delle scanalature ed il numero di giri della pietra superiore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dizionario Italiano Illustrato, Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1974, p. 523
  2. ^ Giancarlo Rocchetta, D'acqua e di farine, Lulu.com, p. 8, ISBN 9781447513322.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Tiziana Panduri, capitolo 2, in Mulini ad acqua nel territorio di Calci in età Medievale: ricostruzione storica, analisi topografica, studio della gestione economica (secoli X-XIII), 2001.
Controllo di autoritàGND (DE4712547-0