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Strenna

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Strenna italiana prodotta a Milano nel 1887 e conservata nella Biblioteca Reale di Torino

La strènna o libro strenna (dal latino strēna, con probabile origine sabina) era un volume dalla veste tipografica curata ed elegante, spesso riccamente illustrato, che veniva messo in vendita nella prima settimana di dicembre come regalo per il Natale o l’anno nuovo[1]. È una tradizione che si è diffusa nella Milano del secolo XIX, secolo in cui la tradizione si mantenne maggiormante vitale, declinando durante il secolo XX. Il pubblico di questi libri era prevalentemente femminile[2]. Il termine strenna, che per i romani indicava i regali augurali di fine anno e fu poi usato anche da Dante, era nell’Ottocento già disusato[3], fu recuperato imitando il francese étrennes (benché la Strenna italiana del 1834 avesse la pretesa di discendere senz'alterazioni dalle strenae romane).[4] La strenne infatti mitavano simili prodotti librari stampati in Francia col nome di livre d'étrennes, a loro volta ispirati ai keepsake inglesi.[5]

  1. Strènna, Grande Dizionario della Lingua Italiana (JPG), su gdli.it.
  2. Guglielmo Barucci, Immagini e figure d’artista nelle strenne ottocentesche: il caso di Giuseppe Sacchi.
  3. In verità il termine ha mantenuto dal suo recupero ottocentesco una discreta vitalità, venendo occasionalmente usato, oltre che come sinonimo aulico di dono, per indicare i cesti regalo che le aziende offrono in dono ai propri dipendenti al termine dell'anno.
  4. Dante Isella, sta in Strenne dell' '800 a Milano, Libri Scheiwiller, Milano 1986, pp. 9-10
  5. Strenne dell'800, su www.piazzadellafiera.it. URL consultato il 17 dicembre 2025.

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