Brossura

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Una risma brossurata con una copertina verde

In editoria e legatoria, la brossura è un genere di legatura per libri e opuscoli, che consiste in una semplice copertina di carta o cartoncino, fissata al dorso dei fascicoli o segnature (ottavi, dodicesimi, sedicesimi, ventiquattresimi, trentaduesimi, a seconda di quante pagine contengono), rifilando poi sui tre lati.

Il termine deriva dal francese brochure, con lo stesso significato, che per tutto il XIX secolo fu usato senza italianizzarlo, in alternativa all'equivalente espressione italiana "legatura alla rustica"[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio del XIX secolo ha visto numerosi miglioramenti nei processi di stampa, pubblicazione e distribuzione di libri, con l'introduzione di macchine da stampa a vapore, fabbriche di pasta di legno, impostazione automatica dei caratteri e una rete di ferrovie[2]. Queste innovazioni hanno permesso ad artisti del calibro di Simms e McIntyre di Belfast[3], Routledge & Sons (fondata nel 1836) e Ward & Lock (fondata nel 1854) di produrre in serie edizioni gialle o tascabili uniformi a buon mercato di opere esistenti, e distribuirli e venderli in tutte le isole britanniche, principalmente tramite l'onnipresente WH Smith & Sonsedicola che si trova nella maggior parte delle stazioni ferroviarie urbane britanniche. Questi volumi cartacei venivano offerti in vendita ad una frazione del costo storico di un libro, ed erano di formato più piccolo, 110 mm × 178 mm (4+3 ⁄ 8 pollici × 7 pollici)[1], rivolto al viaggiatore ferroviario[4]. La serie di tascabili della Routledge's Railway Library rimase in stampa fino al 1898 e offrì al pubblico viaggiante 1.277 titoli unici[5].

Il mercato di lingua tedesca supportava anche esempi di libri rilegati in carta a buon mercato: Bernhard Tauchnitz iniziò la Collezione di autori britannici e americani nel 1841[6]. Queste edizioni economiche e rilegate in carta, un diretto precursore dei tascabili per il mercato di massa, finirono per superare 5.000 volumi. Reclam pubblicò Shakespeare in questo formato dall'ottobre 1857[7] e fu pioniere della serie Universal-Bibliothek rilegata in carta per il mercato di massa dal 10 novembre 1867[8].

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

L'editore tedesco Albatross Books ha rivisto il formato tascabile del mercato di massa del 20º secolo nel 1931, ma l'arrivo della seconda guerra mondiale ha interrotto l'esperimento. Si è rivelato un successo finanziario immediato nel Regno Unito nel 1935, quando Penguin Books ha adottato molte delle innovazioni di Albatross, tra cui un vistoso logo e copertine codificate a colori per diversi generi. L'editore britannico Allen Lane ha investito il proprio capitale finanziario per lanciare il marchio Penguin Books nel 1935, avviando la rivoluzione dei tascabili nel mercato dei libri in lingua inglese pubblicando dieci titoli di ristampa. Il libro uscito nella lista di Penguin 1935 fu André Maurois' Ariel[9].

Nel 1939 Robert de Graaf emise una linea simile negli Stati Uniti, collaborando con Simon & Schuster per creare l'etichetta Pocket Books. Il termine "libro tascabile" divenne sinonimo di tascabile nel Nord America di lingua inglese. In francese si usava il termine livre de poche. De Graaf, come Lane, ha negoziato i diritti del tascabile da altri editori e ha prodotto molte tirature. Le sue pratiche contrastavano con quelle di Lane per l'adozione di copertine illustrate destinate al mercato nordamericano. Per raggiungere un mercato ancora più ampio di quello di Lane, ha utilizzato reti di distribuzione di giornali e riviste, che avevano una lunga storia di essere rivolte (in formato e distribuzione) a un pubblico di massa[10].

La seconda guerra mondiale ha portato sia la nuova tecnologia che un vasto pubblico di uomini e donne; i tascabili erano economici, facilmente reperibili e facilmente trasportabili. Inoltre, le persone hanno scoperto che le restrizioni sui viaggi hanno dato loro il tempo di leggere più libri tascabili. La stampa a quattro colori e la laminazione sviluppate per le mappe militari hanno reso la copertina del tascabile accattivante e hanno impedito all'inchiostro di scorrere mentre le persone maneggiavano il libro. I soldati ricevettero milioni di libri tascabili della Armed Services Editions[11][12].

Attraverso la circolazione del tascabile nelle edicole e nelle librerie, la conoscenza scientifica e intellettuale è stata in grado di raggiungere le masse. Ciò avvenne nello stesso momento in cui le masse iniziarono a frequentare l'università, portando alle rivolte studentesche del 1968 e favorendo l'accesso aperto alla conoscenza. Il libro tascabile significava che più persone potevano accedere apertamente e facilmente alla conoscenza e questo ha portato le persone a desiderarne sempre di più. Questa accessibilità rappresentava una minaccia per i ricchi imponendo che sarebbe stata capovolta, poiché le masse erano ora in grado di accedere a quasi tutte le conoscenze a cui i ricchi avevano accesso in precedenza. Trattare il tascabile come qualsiasi altro libro ha drasticamente indebolito la distinzione tra cultura alta e bassa. La rivoluzione del tascabile ha sostanzialmente rotto questa relazione ridefinendola attraverso l'accesso alla conoscenza[13].

Tipologie[modifica | modifica wikitesto]

Formato B[modifica | modifica wikitesto]

Il termine formato B indica un tascabile di medie dimensioni di 129 mm × 198 mm (5+1 ⁄ 8 pollici × 7+3 × 4 pollici). Questa dimensione è stata utilizzata per distinguere i romanzi letterari dalla narrativa di genere. Negli Stati Uniti, i libri di queste dimensioni sono considerati tascabili commerciali più piccoli[1].

Tascabile commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Un libro tascabile commerciale, a volte indicato come "edizione cartacea commerciale" o semplicemente "trade" ("commercio"), è un libro tascabile di qualità superiore[14]. Se si tratta di un'edizione con copertina morbida di una precedente edizione con copertina rigida e se pubblicata dalla stessa casa editrice della copertina rigida, le pagine di testo sono normalmente identiche alle pagine di testo nell'edizione con copertina rigida e il libro ha le stesse dimensioni dell'edizione con copertina rigida. L'impaginazione è la stessa così che i riferimenti al testo rimarranno invariati: questo è particolarmente importante per revisori e studiosi. L'unica differenza è la rilegatura morbida; la carta è solitamente di qualità superiore a quella di un tascabile del mercato di massa, ad esempio la carta priva di acidi[15]. Negli Stati Uniti, il termine tascabile commerciale comprende anche i tascabili di medie dimensioni descritte nel formato B. I tascabili commerciali britannici sono 135 mm × 216 mm (5+3 ⁄ 8 pollici × 8+1 ⁄ 2 pollici)[1]. I tascabili commerciali sono spesso usati per ristampare diversi numeri di una serie di fumetti in un volume, di solito una trama importante o l'intera serie stessa, e il nome "brossura commerciale" è diventato sinonimo di una raccolta di materiale ristampato. I romanzi a fumetti possono anche essere stampati in formato tascabile commerciale. Gli editori a volte pubblicano raccolte popolari prima in formato cartonato, seguite da un tascabile commerciale mesi dopo. Alcuni esempi sono Guerra segreta della Marvel Comics e Watchmen della DC Comics[16][17].

Generalità[modifica | modifica wikitesto]

La legatura in brossura può essere di quattro tipi[18]:

  • fresata (prima dell'incollatura le segnature vengono tagliate con una fresa anche dal lato della piega);
  • a filo refe (le segnature vengono cucite tra di loro alla piega con un filo di cotone, lino, canapa o sintetico e poi incollate al dorso);
  • a punto metallico (l'unico fascicolo è tenuto insieme alla copertina con una o due graffette lungo la piega; si usa invece ormai di rado se i fascicoli sono più di uno, nel qual caso le graffette sono pinzate perpendicolarmente rientrando nel margine, come nei block-notes).
  • a spirale e ad anelli (le spirali possono essere in metallo o di plastica).

Il primo tipo è di fattura più rapida ed economica, evitando costi e tempi della cucitura; il secondo resiste molto di più all'apertura ripetuta del libro, specialmente se voluminoso; il terzo è assai diffuso per opuscoli e cataloghi di poche decine di pagine; il quarto viene utilizzato soprattutto per schede, brochure, cataloghi e altri prodotti destinati all’archiviazione.

Nei libri in brossura cucita, l'apertura delle pagine era di solito lasciata al lettore col tagliacarte fino agli anni sessanta del XX secolo, mentre oggi le segnature vengono rifilate direttamente dalla tipografia. La brossura cucita (negli opuscoli persino con filo di seta o cordoncino colorati) è adatta anche per legature di lusso, di libri su carta vergata e filigranata, a bordi intonsi, di alta grammatura e qualità e con copertina incamiciata o dotata di sovraccoperta.

Una risma, o parte di una risma di fogli o cartelle stampate con una stampante o fotocopiate, può essere brossurata per comodità di lettura e scaffalatura: ai fogli sciolti è aggiunta una copertina superiore e una inferiore di carta spessa colorata e come dorso viene incollata ripiegandola a U una striscia di tela o plastica.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Matteo Cavagnero, La legatura industriale, cucitura a punto metallico, brossura, incassatura, legature speciali, Verona, Centro per la formazione professionale grafica, 1979.
  • Massimiliano Greco, Libro in brossura, Bari, FaLvision, 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Honor Wilson-Fletcher, Why Size Matters, in The Guardian, London, 11 agosto 2001. URL consultato il 16 novembre 2006.
  2. ^ The British Library – Aspects of the Victorian book
  3. ^ The British Library – Yellowbacks – The Parlour Library
  4. ^ The Cambridge History of the Book in Britain, volume 6: 1830–1914, edited by David McKitterick, ISBN 0521866243
  5. ^ The British Library – Yellowbacks – Routledge's Railway Library.
  6. ^ Collection of British and American Authors (Tauchnitz) - Book Series List (Buchreihe), publishinghistory.com. Retrieved 18 April 2021.
  7. ^ (FR) Christine Roger, La Réception de Shakespeare en Allemagne De 1815 À 1850: Propagation Et Assimilation de la Référence Étrangère [The reception of Shakespeare in Germany from 1815 to 1850: the spread and assimilation of foreign reference material], Contacts. Série 1, Theatrica, vol. 24, Peter Lang, 2008, p. 206, ISBN 9783039104222. URL consultato il 17 febbraio 2013.
    «Anton Philipp Reclam (1807–1896) fit paraître à partir d'octobre 1857 les Œeuvres complètes de Shakespeare au prix de vente de 1 Thaler et demi pour l'édition brochée at illustrée en douze volumes. [Anton Philipp Reclam (1807–1896) published from October 1857 the Complete Works of Shakespeare at a retail price of one and a half Thalers for the paper-bound and illustrated edition in twelve volumes.]».
  8. ^ Steven Roger Fischer, History of Reading, Globalities Series, Reaktion Books, 2004, p. 282, ISBN 9781861892096. URL consultato il 17 febbraio 2013.
    «[...] in 1867, with the coming into force of the constitution of the Northern German Federation [...], works by German authors deceased for 30 years or more officially became public domain. Entire libraries of very cheap paperback editions of German classics immediately flooded the market. And so Reclam, too, extended his paperback idea with the new series 'Universal-Bibliothek' (Universal Library') [...]. Thousands of titles eventually followed, which included nearly all the world's great literature. In this way, and despite most Western countries' imitations, Reclam paperbacks became the world's foremost paperback series.».
  9. ^ McCleery, Alistair. "The Return of the Publisher to Book History: The Case of Allen Lane". Book History. 5 (2002): 161–185. JSTOR 30228189. Web. 10 October 2015.
  10. ^ Michael Korda, Another life: a memoir of other people, 1st, New York, Random House, 1999, ISBN 0679456597.
  11. ^ (EN) Cara Giaimo, How Books Designed for Soldiers’ Pockets Changed Publishing Forever, su Atlas Obscura, 22 settembre 2017. URL consultato il 29 dicembre 2018.
  12. ^ Yoni Appelbaum, Publishers Gave Away 122,951,031 Books During World War II, in The Atlantic, 10 settembre 2014.
  13. ^ Mercer, Ben. "The Paperback Revolution: Mass-circulation Books and the Cultural Origins of 1968 in Western Europe". Journal of the History of Ideas. 72.4 (2011): 613–636. JSTOR 41337156. Web. 10 October 2015.
  14. ^ Trade paperbacks, in Financial Times, 22 marzo 1960, p. 8., cited in OED
  15. ^ Trade paperback - Biblio.co.uk Glossary of Book Collecting Terminology, su biblio.co.uk, Biblio.com. URL consultato il 4 marzo 2021.
  16. ^ (EN) Jack Phoenix, Maximizing the impact of comics in your library: graphic novels, manga, and more, 2020, ISBN 978-1-4408-6886-3, OCLC 1141029685. URL consultato il 1º settembre 2021.
  17. ^ (EN) Jason Kelley says, What's The Difference Between Graphic Novels and Trade Paperbacks?, su How To Love Comics, 16 novembre 2020. URL consultato il 1º settembre 2021.
  18. ^ Quali sono i tipi di rilegatura per una tesi o per un libro, su Salvatore Tirrito | Servizi Grafici Professionali. URL consultato il 1º settembre 2021.