Busta Rhymes

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Busta Rhymes
Out4Fame-Festival 2015 - Busta Rhymes - 2 (cropped).JPG
Busta Rhymes nel 2015
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereEast Coast hip hop[1]
Hardcore hip hop[1]
Periodo di attività musicale1991 – in attività
EtichettaInterscope Records, Empire Distribution, Young Money Entertainment, Epic Records
Album pubblicati13
Studio10
Raccolte3
Sito ufficiale

Busta Rhymes, pseudonimo di Trevor Tahiem Smith Jr. (New York, 20 maggio 1972), è un rapper, produttore discografico e attore statunitense.

Nominato dodici volte ai Grammy Award e vincitore di cinque BET Hip Hop Awards, ha pubblicato dieci album in studio e numerosi mixtape, vendendo oltre 9 milioni di album negli Stati Uniti.[2] Ha ottenuto successo grazie alle collaborazioni con artisti di fama internazionale, tra cui Don't Cha con le Pussycat Dolls, I Know What You Want con Mariah Carey e Look at Me Now di Chris Brown, vendendo complessivamente oltre 20 milioni di copie.[3][4]

Nel corso della sua cattiera ha collaborato con numersi artisti del panorama hip hop/rapp, tra cui P. Diddy, Nicki Minaj, Missy Elliott, Eminem, Jay-Z, Kanye West, e provenienti dal panorama R&B e Pop, come Mary J. Blige, Beyoncé, Kelly Rowland, John Legend, Pharrell, Estelle, Ashanti e Miguel.[4]

Nel 1993 il rapper recita in Poliziotti per caso, progetto cinematografico che lo porterà nel corso della carriera a recitare in altri film, tra cui L'università dell'odio (1995), Shaft (2000), Scoprendo Forrester (2000), Breaking Point (2009) e King of the Dancehall (2016).[5]

Il suo pseudonimo lo si deve a Chuck D (Buster Rhymes era il nome di un giocatore di football americano famoso a quei tempi).[6]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Busta Rhymes in concerto nel 2005

Nato da una famiglia di origine giamaicana, inizia da giovanissimo a scrivere rime ispirandosi a Rakim, oltre ai Public Enemy. Frequenta la Uniondale High School e, con gli MC Charlie Brown, Dinco D e Milo, forma un gruppo chiamato Leaders of the New School, con cui firma per la Elektra Records.

Dopo aver pubblicato A Future Without A Past... (1991) e T.I.M.E. (1993), il gruppo si scioglie nello stesso anno. Successivamente, dopo essere apparso nel 1995 nel film di John Singleton L'università dell'odio, firma un contratto per la Elektra Records.

Negli anni successivi diventa famoso per i singoli It's A Party e Woo Hah!! Got You All In Check, e il suo successo continua con l'album When Disaster Strikes.... Nel 1998 pubblica E.L.E. (Extinction Level Event): The Final World Front e cura i singoli Gimme Some More e What's It Gonna Be ?! con Janet Jackson, il cui videoclip rimane uno dei più costosi di tutti i tempi.

Lo stesso anno fonda una propria etichetta discografica, la Flipmode Squad. con cui lavorano fra i vari Rah Digga e dagli MC Spliff Star, Lord Have Mercy, Rampage e Baby Sham.

Pubblica l'LP The Imperial nel 1998, con la Flipmode Squad, e nel 2000 l'album Anarchy; in quello stesso anno, BR recita nel film Shaft di John Singleton.

Con l'etichetta J Records esce Genesis, i cui successi vengono poi raccolti nel 2001 in un Greatest Hits, l'anno dopo esce It Ain't Safe No More. Tra i singoli troviamo I Know What You Want con Mariah Carey e la Flipmode Squad, che raggiunge la top 5 delle rap charts; altro singolo è Make It Clap con Spliff Star, remixato con la collaborazione di Sean Paul. Nello stesso anno esce Violator: The Album realizzato dalla Violator Records che è un collettivo di artisti come 50 Cent, Lloyd Banks, Missy Elliott, N.E.R.D e DJ Red Alert.

Busta Rhymes nel 2008

Per la colonna sonora di Blade II realizza il brano The One con Silkk The Shocker e Dubb Pistols. Nel 2003 Busta Rhymes collabora con i Neptunes e Lil Jon.

Nella prima metà dell'agosto 2008, il rapper avrebbe dovuto pubblicare un nuovo album con la Interscope dal titolo Blessed, già anticipato dal singolo di lancio We Made It (realizzato con la collaborazione dei Linkin Park), ma decise di passare alla Universal Motown, con la quale pubblicherà il 9 maggio 2009 Back on My B.S..

Nel 2009 recita nel film thriller/drammatico Breaking Point, in cui Busta è protagonista insieme a Tom Berenger, Armand Assante e Musetta Vander.

Busta Rhymes è passato alla storia per il gran numero di collaborazioni con artisti musicali e registi. In totale ha partecipato alle colonne sonore di Blade II, Dr. Dolittle 2, The Grinch, Love Don't Cost A Thing, The Rugrats, Set It Off, Space Jam, The Mod Squad. È persino un personaggio giocabile, nei panni di Magic, in Def Jam: Fight for NY uscito nel 2004 per PlayStation 2, Xbox e Nintendo GameCube. Nel 2011 collaborò con Justin Bieber al brano Drummer Boy, presente nell'album Under the Mistletoe. Il 16 novembre Busta Rhymes annuncia di aver firmato un contratto con la Cash Money Records.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

  • 2001 - Total Devastation: The Best of Busta Rhymes
  • 2002 - Turn It Up! The Very Best of Busta Rhymes
  • 2004 - The Artist Collection: Busta Rhymes

Mixtape[modifica | modifica wikitesto]

  • 2006 - The Crown
  • 2009 - I Bullshit You Not
  • 2012 - Catastrophic
  • 2013 - The Abstract and The Dragon
  • 2014 - Catastrophic 2
  • 2015 - The Return of the Dragon (The Abstract Went on Vacation)

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Master of None - serie TV, episodio 1x04 (2015)
  • The Jump - serie TV, un episodio (2016)
  • The Maskered Singer - programma TV, concorrente (2020)

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Busta Rhymes è stato doppiato da:

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Billboard Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nomina Premio Risultato
2005 Don't Cha (con The Pussycat Dolls) Top-Selling Hot 100 Song of the Year Candidato/a

BET Hip Hop Awards[modifica | modifica wikitesto]

2006
Busta Rhymes Best Live Performance Vincitore/trice
Move the Crowd Award Vincitore/trice
2009 Best Live Performer Candidato/a
2010 All I Do Is Win (Remix) (con DJ Khaled, Rick Ross, T-Pain, P. Diddy, Fabolous, Fat Joe, Jadakiss & Nicki Minaj) Reese’s Perfect Combo Award Candidato/a
Busta Rhymes Best Live Performer Candidato/a
2011 Candidato/a
Look at Me Now (con Chris Brown & Lil Wayne) Best Hip Hop Video Vincitore/trice
Reese’s Perfect Combo Award Vincitore/trice
Sweet 16: Best Featured Verse Vincitore/trice
Verizon People’s Champ Award Vincitore/trice

International Dance Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nomina Premio Risultato
2006
Don't Cha (con The Pussycat Dolls) Best R&B/Urban Dance Track Vincitore/trice[7]

Soul Train Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nomina Premio Risultato
2000 What's It Gonna Be The Michael Jackson Award for Best R&B/Soul or Rap Music Video Vincitore/trice
2006 Don't Cha (con The Pussycat Dolls) Best R&B/Soul Single, Group, Band or Duo Candidato/a
2007 I Love My Chick (featuring Kelis & will.i.am) The Michael Jackson for Best R&B/Soul or Rap Music Video Candidato/a

American Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nomina Premio Risultato
2000 Busta Rhymes Favorite Soul/R&B Male Artist Candidato/a

The Source Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nomina Premio Risultato
1999 What's It Gonna Be?! (featuring Janet Jackson) Music Video of the Year Vincitore/trice

Grammy Award[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nomina Premio Risultato
1997 Woo Hah!! Got You All in Check Best Rap Solo Performance Candidato/a
1998 Put Your Hands Where My Eyes Could See Candidato/a
1999 Dangerous Candidato/a
2000 Gimme Some More Candidato/a
What's It Gonna Be?! (featuring Janet Jackson) Best Rap Performance By a Duo or Group Candidato/a
E.L.E. (Extinction Level Event): The Final World Front Best Rap Album Candidato/a
2001 Fire Best Music Video, Short Form Candidato/a
2003 Pass the Courvoisier Pt. 2 (featuring P. Diddy & Pharrell) Best Rap Performance By a Duo or Group Candidato/a
2007 Touch It Best Rap Solo Performance Candidato/a
2009 Tha Carter III Album of the Year Candidato/a
2012 Look at Me Now (con Chris Brown & Lil Wayne) Best Rap Performance Candidato/a
Best Rap Song Candidato/a

MTV Video Music Award[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nomina Premio Risultato
1996 Woo-Hah! Got You All in Check Breakthrough Video Candidato/a
1998 Put Your Hands Where My Eyes Could See Best Male Video Candidato/a
Best Rap Video Candidato/a
Breakthrough Video Candidato/a
Best Choreography Candidato/a
1999 What's It Gonna Be?! (featuring Janet Jackson) Best Hip-Hop Video Candidato/a
Best Direction Candidato/a
Best Special Effects Candidato/a
Best Art Direction Candidato/a
Gimme Some More Breakthrough Video Candidato/a
2002 Pass the Courvoisier Pt. 2 (featuring P.Diddy & Pharrell) Best Hip-Hop Video Candidato/a
2003 I Know What You Want (featuring Mariah Carey & Flipmode Squad) Best Hip-Hop Video Candidato/a
2006 Touch It (remix) (featuring Mary J. Blige, Rah Digga, Missy Elliott, Lloyd Banks, Papoose & DMX) Best Male Video Candidato/a
Best Rap Video Candidato/a
2011 Look At Me Now (con Chris Brown & Lil Wayne) Best Hip-Hop Video Candidato/a
Best Collaboration Candidato/a

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Busta Rhymes, su AllMusic, All Media Network.
  2. ^ (EN) Gold & Platinum: Busta Rhymes, su RIAA. URL consultato il 3 dicembre 2020.
  3. ^ (EN) A. D. Amorosi, A. D. Amorosi, Busta Rhymes Returns to Rap About the End of the World (Again), su Variety, 30 ottobre 2020. URL consultato il 3 dicembre 2020.
  4. ^ a b Busta Rhymes, su Billboard. URL consultato il 3 dicembre 2020.
  5. ^ (EN) Aiden Mason, The Top Five Busta Rhymes Acting Performances of HIs Career, su TVOvermind, 17 novembre 2017. URL consultato il 3 dicembre 2020.
  6. ^ Victor Gonzalez, Rick Ross, Pitbull, and Other Rappers' Paternity Suits, su Miami New Times, 26 aprile 2012. URL consultato il 3 dicembre 2020.
  7. ^ (EN) 31st Annual International Dance Music Awards, Winter Music Conference. URL consultato il 30 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2013).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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