Blink-182

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Blink-182
La formazione storica dei Blink-182 (da sinistra): Tom DeLonge, Mark Hoppus e Travis Barker
La formazione storica dei Blink-182 (da sinistra): Tom DeLonge, Mark Hoppus e Travis Barker
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Pop punk[1][2][3]
Skate punk[1][4]
Punk revival[1]
Alternative rock[1]
Periodo di attività 1992-2005
2009-in attività [5]
Etichetta Geffen Records
MCA Records
Interscope Records[6]
Album pubblicati 8
Studio 6
Live 1
Raccolte 1
Gruppi e artisti correlati Box Car Racer, Angels & Airwaves, +44, Transplants, The Aquabats, Alkaline Trio
Sito web
Logo Blink 182.jpg

I Blink-182 (stilizzato blink-182) sono un gruppo musicale pop punk statunitense, formatosi nel 1992 a Poway, California[5], una città a nord di San Diego.

Inizialmente il nome del gruppo era semplicemente "Blink", il suffisso "-182" è stato aggiunto successivamente per evitare problemi legali con un gruppo irlandese chiamato anch'esso Blink[3][5][7][8].

Sono stati spesso citati insieme ai Green Day, ai Rancid e agli Offspring per aver contribuito a reinterpretare le sonorità punk rock in chiave moderna negli anni novanta[9]. La formazione storica è composta da Tom DeLonge (chitarra e voce), Mark Hoppus (basso e voce) e Travis Barker (batteria), quest'ultimo subentrato nel 1998[10] al posto di Scott Raynor. Dal 2015, invece, Matt Skiba sostituisce Tom DeLonge[11].

La band ha prodotto in totale 6 album studio, una raccolta, 1 album live, 4 demo e 21 singoli, vendendo più di 35 milioni di dischi[12].

Sono apprezzati per le particolari e coinvolgenti melodie pop punk così come per il loro humour[5]. Nei primi lavori la band si caratterizza per le atmosfere goliardiche, i riff di chitarra e le melodie orecchiabili, che ispireranno diverse band pop punk nate in seguito. Il periodo dal 2003 in poi è invece caratterizzato da testi più maturi e, talvolta, atmosfere dark, pur mantenendo sempre un atteggiamento umoristico negli spettacoli dal vivo.

Nel corso degli anni i membri del gruppo hanno raggiunto una certa popolarità grazie anche alla creazione di marchi di abbigliamento ispirati al mondo rock, tra cui Macbeth Footwear, Atticus Clothing, Famous Stars and Straps e Hi My Name is Mark.

Nel 2005 la band ha annunciato una pausa a tempo indeterminato, conclusasi poi nel 2009.

Durante la pausa i membri dei Blink-182 sono rimasti all'interno della scena musicale: Tom DeLonge ha dato vita agli Angels & Airwaves, mentre Mark Hoppus e Travis Barker hanno formato i +44.

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Nascita[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la versione ufficiale, raccontata nel libro Tales From Beneath Your Mom di Anne Hoppus, sorella di Mark, la band nacque nel 1992, in seguito all'incontro tra Mark Hoppus e Tom DeLonge, avvenuto proprio grazie ad Anne. All'epoca Tom DeLonge, dopo essere stato espulso dalla Poway High School, frequentava la Rancho Bernardo High School, dove diventò amico di Anne Hoppus[13].

Si dice che uno dei loro grandi successi, Carousel, nacque proprio il giorno stesso in cui Mark Hoppus e Tom DeLonge si conobbero e iniziarono a suonare insieme nel garage di DeLonge.

I Blink-182 in concerto nel 1996.

Quella notte i due decisero ufficialmente di mettere in piedi una band. Serviva però un batterista e DeLonge assunse allora il suo amico Scott Raynor, che aveva conosciuto nella nuova scuola. I tre cominciarono a suonare insieme e il primo nome con cui si fecero conoscere fu Duck Tape, fino a che DeLonge propose il nome Blink. Mark Hoppus lasciò la band poco dopo per un breve periodo, a causa di litigi con la sua ragazza di allora. Tuttavia, dopo qualche giorno, Tom prese in prestito un 4-tracce da un amico e convinse Mark a tornare per registrare una demo.

Nascita del gruppo secondo Scott Raynor[modifica | modifica wikitesto]

Durante un'intervista, Scott Raynor affermò che in realtà la band fu fondata da lui e Tom DeLonge e solo in seguito arrivò Mark Hoppus. Raynor raccontò che al primo anno della Poway High School, suonava in una band insieme al suo amico Paul Scott. Paul, sapendo che doveva trasferirsi e che Tom aveva bisogno di un batterista, portò Scott ad una festa dove sapeva di incontrarlo. Tom e Scott cominciarono a suonare insieme ad un altro ragazzo che suonò la chitarra. Durante la serata provarono alcuni bassisti, tra cui Mark Hoppus.[14]

I Blink-182 durante le prove del loro primo show dopo la reunion. Da sinistra: Mark, Tom e Travis.
« Io ho cominciato la band con Tom. Si sono persino inventati qualche storia su come Tom e Mark si siano incontrati e poi mi abbiano ingaggiato. Stanno riscrivendo i libri. È strano. »
(Scott Raynor)

Flyswatter, Demo #2 e Buddha[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 i tre producono Flyswatter, una demo di bassa qualità su musicassetta[15], registrata nella camera di Scott[16]. Della cassetta, la cui copertina era un disegno d'arte moderna fatto da Tom[16], vennero prodotte solo 1000 copie.[16] Conteneva 8 canzoni e fu maggiormente distribuita in famiglia e fra amici[8].

Nello stesso anno i Blink producono un'altra demo, denominata semplicemente Demo #2. Questa demo conteneva alcune registrazioni della demo precedente e altre canzoni che verranno reinserite in Cheshire Cat, Buddha e Dude Ranch.

L'anno dopo[17] esce una terza demo, inizialmente senza titolo, ma poi nominata Buddha da parte dei fan per l'immagine in copertina. La Cargo Filter Records, di proprietà del datore di lavoro di Mark, produsse un migliaio di copie in musicassetta. Nel 1998, Buddha fu ristampato in versione CD dalla Kung Fu Records, con una copertina modificata e alcune tracce nuove presenti anche nei successivi due album della band.

Cheshire Cat[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Cheshire Cat (Blink-182).

La casa discografica Grilled Cheese Records si interessa al gruppo, che all'inizio del 1994[1] firma con l'etichetta. Sempre durante il 1994 il gruppo subisce un'azione legale da parte di un gruppo irlandese con lo stesso nome. Sotto ordine giudiziario i Blink furono costretti a cambiare nome. Aggiungono così il numero 182. Non è chiaro l'origine di questo numero, in quanto gli stessi membri hanno spesso scherzato sull'argomento: ad esempio, in un'intervista del 1999, il gruppo dichiarò che 182 fosse il numero di volte in cui viene pronunciata la parola fuck nel film Scarface[18]. Negli ultimi anni Mark Hoppus ha comunque spesso ribadito che il numero 182 non abbia effettivamente alcun significato.

Il 17 febbraio del 1994 il gruppo rilascia il CD che stava per essere pubblicato poco prima delle battaglie legali con i Blink, Cheshire Cat. L'album contiene brani come Carousel, Strings, Sometimes e TV, tratti dalla loro demo Buddha, oltre ad altre nuove canzoni.

M+M's e Wasting Time vengono pubblicati come singoli. Per il brano M+M's viene prodotto anche un video, la cui prima versione viene però censurata, a causa di alcune scene con armi da fuoco.

Il successo in Australia di Cheshire Cat porta la MCA Records a stipulare un nuovo contratto col gruppo, che nel 1995 sotto la nuova etichetta pubblicherà l'album che li porterà al successo, Dude Ranch.

Dude Ranch[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Dude Ranch.

Grazie al grande successo del pop punk degli anni novanta, dovuto a band come Green Day e The Offspring, i Blink-182 vengono ingaggiati dalla MCA Records. Dopo essersi trasferiti a Encinitas, California, il gruppo comincia a registrare nel 1996 l'album Dude Ranch con il produttore Mark Trombino, pubblicandolo nel 1997. L'album vende 1,5 milioni di copie e due singoli, Josie e Dammit, salgono in cima alle classifiche radiofoniche statunitensi. Soprattutto grazie al brano Dammit, i Blink-182 iniziano a ottenere fama e successo. Per i due singoli vengono prodotti dei videoclip, entrambi caratterizzati da diverse scene e cliché umoristici.

Nel 1998 il batterista Scott Raynor lascia la band nel mezzo di un tour americano, ufficialmente per problemi di abuso di alcool, a causa dei quali fu costretto a una disintossicazione[19]. Secondo un'altra versione, Scott abbandonò i Blink-182 per iscriversi al college e laurearsi. Per sostituirlo viene scelto Travis Barker, allora batterista di una band in tour con i Blink-182, The Aquabats. Pare che Travis imparò tutta la scaletta del concerto in mezz'ora.

Enema of the State e The Mark, Tom and Travis Show[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Enema of the State e The Mark, Tom and Travis Show (The Enema Strikes Back!).

Nel 1999 viene pubblicato l'album Enema of the State, primo vero successo della band con oltre 15 milioni di copie in tutto il mondo. I Blink-182 vengono consacrati nella scena internazionale mainstream grazie ai singoli What's My Age Again?, All the Small Things e Adam's Song, mandati continuamente in onda su radio ed MTV. L'album diventa icona della generazione di adolescenti di fine anni '90, insieme al film American Pie, in cui gli stessi Blink-182 compaiono in un cameo e nella cui colonna sonora viene inserito il brano Mutt.

Lo stile di Enema of the State si contraddistingue per i brani corti, veloci e orecchiabili, adatti a essere trasmessi in radio. Altra caratteristica sono i testi, spesso umoristici, ma allo stesso tempo espliciti e sinceri, nei quali la maggior parte degli adolescenti si può identificare. Lo stile e i testi di Enema of the State rivoluzionano la corrente pop-punk e ispirano la maggior parte delle band nate nella generazione successiva[20].

Il titolo dell'album è una parodia del titolo del film Nemico Pubblico (Enemy of the State) con protagonista Will Smith.

Esiste anche una demo di Enema of the State, chiamata Enema of the State Demo, contenente molti brani poi riportati nell'album, tranne due: Life's So Boring e Man Overboard (intitolata in questo caso Sober), quest'ultimo poi inserito nel loro unico album live The Mark, Tom and Travis Show (The Enema Strikes Back!).

Nel 2000 la band pubblica il DVD The Urethra Chronicles, un documentario della band dietro le quinte, e The Mark, Tom and Travis Show (The Enema Strikes Back!), un CD live, contenente anche il singolo Man Overboard.

Take Off Your Pants and Jacket[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Take Off Your Pants and Jacket.

Nel 2001 continua il successo commerciale dei Blink-182, che pubblicano Take Off Your Pants and Jacket, seguendo lo stesso stile del precedente Enema of the State. Solo nella prima settimana l'album vende più di 350.000 copie e, anche stavolta, i produttori della saga cinematografica American Pie inseriscono un brano dei Blink-182 (Everytime I Look for You) nella colonna sonora del loro film.

Esistono tre diverse versioni del CD: Plane, Pants e Jacket version, ognuna delle quali ha due bonus track esclusive, per un totale di sei.

Come per Enema of the State, anche Take Off Your Pants and Jacket deve il suo titolo a un gioco di parole a doppio senso: letteralmente la traduzione sarebbe "Togliti i pantaloni e la giacca", ma l'ultima parola, "jacket", è assonante all'espressione "jack it", che in slang americano può significare anche "masturbati". Inoltre l'espressione "take off" ha anche il significato di "decollare" e questo è il motivo per cui l'aereo è uno dei tre simboli dell'album, insieme ai pantaloni e alla giacca.

Tre sono i singoli estratti dal CD: The Rock Show, First Date e Stay Together for the Kids. Si dice che The Rock Show e First Date siano state scritte nella stessa notte rispettivamente da Mark Hoppus e da Tom DeLonge, dopo che alla band era stata rimproverata l'assenza nell'album di canzoni adatte a diventare hit radiofoniche.

Blink-182 e Greatest Hits[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Blink-182 (album) e Greatest Hits (Blink-182).

Dopo la pubblicazione di Take Off Your Pants and Jacket e il tour negli USA, i membri del gruppo si dedicano a dei progetti paralleli: Barker, con Tim Armstrong e Skinhead Rob fonda i Transplants, ed insieme a DeLonge fonda i Box Car Racer, supportati nei concerti da David Kennedy e Anthony Celestino. Durante questa pausa tutti e tre i componenti del gruppo si sposano e hanno dei figli. Questa maturazione ha profonde conseguenze sullo stile dei Blink-182 e ciò diventa evidente nel loro nuovo lavoro. Il quinto album, omonimo (self-titled), rappresenta infatti un cambiamento importante nelle tematiche e nelle atmosfere delle canzoni, attraversate da una vena emozionale più profonda, con arrangiamenti di musiche e testi molto più concettuali e seri rispetto ai precedenti lavori. Dall'album vengono estratti i singoli Feeling This, I Miss You, Down, Always. L'album raggiunge la posizione numero 6 della Billboard 200 degli Stati Uniti e il singolo Feeling This viene incluso nel videogioco Madden NFL 2004.

Secondo il batterista Travis Barker, la scelta di non dare un vero nome al CD rappresenta la nascita di un nuovo tipo di Blink-182[21][22]. Nell'album sono evidenti le influenze della band The Cure, dalla quale i Blink-182 stessi affermano di aver preso ispirazione[23]. Lo stesso frontman Robert Smith compare anche in una traccia del CD: All Of This.

Il 16 dicembre 2004 i Blink-182 tengono il loro ultimo concerto dal vivo prima dello scioglimento del febbraio 2005.

A pochi mesi dallo scioglimento, la casa discografica Geffen Records pubblica il primo e unico Greatest Hits della band, includendo il singolo Not Now (escluso dal precedente album, con grande disappunto di Tom DeLonge) e la cover della band inglese The Only Ones Another Girl, Another Planet, utilizzata come sigla del reality show Meet the Barkers, trasmesso all'epoca su Mtv, con protagonisti Travis Barker e la allora moglie Shanna Moakler.

Scioglimento[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio del 2005, dopo un'assenza non ben motivata al Music for Relief, una manifestazione per le vittime dello tsunami dell'Oceano Indiano tenutasi ad Anaheim, California, appare sul sito dei Blink-182 un messaggio dove rendono pubblica la loro decisione di prendersi un periodo di pausa per stare vicino ad amici e familiari.

Poco tempo dopo Barker dichiara in un'intervista a una radio statunitense che ogni componente del gruppo continuerà la propria vita da musicista concentrandosi su progetti paralleli. Nello specifico, Tom DeLonge fonda gli Angels & Airwaves, mentre Mark Hoppus e Travis Barker fondano i +44. Entrambi i progetti nascono nel 2006.

Durante questo periodo, la sorella di Mark, Anne Hoppus, pubblica il libro Tales from Beneath Your Mom, in cui racconta la storia della band fino a quel momento.

Nonostante alcune rassicurazioni sul futuro della band da parte di Travis Barker, negli ultimi mesi del 2006, Tom DeLonge rilascia delle dichiarazioni su PR Inside con cui lascia intendere la sua volontà di non tornare a far parte dei Blink-182:

« Quando sei in una band è molto più che un semplice business, è come una famiglia. Ho iniziato col gruppo all'età di 16 anni e adesso ne ho 30. In questi anni molte cose sono cambiate e quando riguardo il passato col senno di poi penso che noi tre eravamo persone completamente differenti con diverse priorità. È stata un'esperienza incredibile per imparare, ma penso che solo avendo famiglia e sapendo cosa vuoi fare per il resto della tua vita riesci a vedere le cose attraverso un punto di vista differente.[24][25] »

Durante un concerto degli Angels & Airwaves, un fan registra altre dichiarazioni di DeLonge e le pubblica on-line su YouTube:

« Io non voglio più suonare in una pop band stupida con canzoni pop stupide mentre stai guidando la tua macchina stupida cantando come una ragazzina di 14 anni; e se una ragazzina di 14 anni è presente nel pubblico, la ringrazio per essere venuta.[senza fonte] »

Reunion e ritorno ai concerti[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del luglio 2008, Travis Barker, intervistato a proposito del ritorno dei Blink-182, afferma: "Non lo so, a essere onesto non parlo con Tom DeLonge da cinque anni. Mi rivolgo sempre a Mark Hoppus, che è uno dei miei più grandi amici. Penso che tutti dovrebbero essere amici, e credo che tutti desideriamo fare in modo che ciò accada".[26]

Il 19 settembre 2008, Travis Barker è coinvolto in un incidente aereo in cui perdono la vita quattro persone. A causa delle ustione riportate, resta ricoverato in ospedale per diversi mesi. In seguito a questo avvenimento, Tom DeLonge pubblica un video-messaggio sul suo social network Modlife, in cui si dichiara preoccupato per Barker. È in questa occasione che i tre riprendono i contatti, come conferma Mark Hoppus il 18 novembre, sul suo sito[27].

Il 9 gennaio 2009, Mark Hoppus, in un'intervista di MTV.com, rilascia un commento sui Blink-182:

(EN)

« The future is wide open. [...] I feel like, as bitter as our breakup was, we stepped back at the top of our game, and we'd have to come back even stronger and better than before. »

(IT)

« Il discorso è ampiamente aperto. [...] Io sento, per come è stato amaro lo scioglimento, che abbiamo intensificato il nostro suono, e se torneremo, sarà molto più forte e meglio di prima." »

(parte del discorso rilasciato nell'intervista[28])

L'8 febbraio 2009 i Blink-182 tornano ufficialmente insieme, annunciando la reunion in diretta TV sul palco dei Grammy Awards:

(EN)

« We used to play music together and we decided we're gonna play music together again. Blink-182 is back. »

(IT)

« Suonavamo musica insieme e abbiamo deciso che suoneremo ancora musica insieme. I Blink-182 sono tornati. »

(Travis Barker e Mark Hoppus sul palco dei Grammy awards)

Lo stesso giorno, sul sito ufficiale dei Blink-182 appare un messaggio da parte del gruppo:[29]

« La settimana scorsa abbiamo ricevuto molte domande sullo stato attuale del nostro gruppo, e noi vorremmo lo sapeste direttamente da noi. In poche parole, siamo tornati, veramente tornati. Riprendendo da dove abbiamo lasciato e questo è quanto. In studio stiamo scrivendo e registrando un nuovo album. Ci stiamo preparando per girare di nuovo il mondo. L'amicizia è riformata. 17 anni di legame profondo. Estate 2009. Grazie e tenetevi pronti... »

Nonostante la riunion dei Blink-182, Tom DeLonge annuncia che gli Angels & Airwaves non si scioglieranno mai e che Tom continuerà a essere chitarrista di entrambe le band[30].

Il 15 maggio 2009 i Blink-182 all'insaputa dei fan suonano per la prima volta dopo 5 anni al T-Mobile Sidekick Party di Los Angeles. Il bassista della band Mark Hoppus si è detto estasiato della serata in quanto i blink hanno fatto grande scalpore tra il pubblico. A luglio dello stesso anno iniziano un tour in territorio americano, mentre l'anno seguente ritornano in Europa.

Neighborhoods (2011) e Dogs Eating Dogs (2012)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo qualche mese di incertezza, e dopo aver annullato l'intero tour europeo per potersi concentrare sul loro sesto lavoro in studio, i Blink-182 hanno ufficialmente reso nota la data decisiva per la fine delle registrazioni: il 31 luglio 2011. Il 13 luglio i Blink-182 hanno ufficializzato la data dell'uscita del singolo Up All Night, uscito due giorni dopo.[31] Un altro brano di Neighborhoods intitolato Heart's All Gone è stato pubblicato il 4 agosto 2011 su un sito costruito per l'occasione.[32] Durante l'Honda Civic Tour iniziato il 5 agosto 2011, oltre ad Up All Night e Heart's All Gone, hanno suonato altre due nuove canzoni: Ghosts on The Dance Floor e After Midnight. L'album Neighborhoods è uscito il 27 settembre 2011. Il 6 settembre 2011, in anteprima mondiale, il programma Zane Lowe's di BBC Radio 1, trasmette dal nuovo CD, After Midnight.[33] Il 18 dicembre 2012, dopo aver passato l'estate a suonare il tour rinviato dall'anno precedente, è uscito l'EP Dogs Eating Dogs[34], il primo lavoro dopo l'annuncio di essere diventati indipendenti avendo lasciato la casa discografica Interscope Records. Il 10 dicembre è uscita la prima canzone di Dogs Eating Dogs, Boxing Day.[35]

Abbandono di Tom DeLonge (2015-presente)[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 gennaio 2015 viene resa pubblica la notizia dell'abbandono della band da parte di Tom DeLonge.[36] Il dissapore covava da tempo, tant'è che le registrazioni per il nuovo album non sono avvenute, malgrado del nuovo materiale sia già in possesso di alcuni membri del gruppo.[37]

Successivamente viene annunciato che il sostituto di DeLonge sarà Matt Skiba[38], chitarrista degli Alkaline Trio e amico di lunga data della band, non specificando se sarà un sostituto temporaneo o definitivo. I primi concerti della nuova formazione dei Blink-182 vengono indicati come "Blink-182 with Matt Skiba".[senza fonte]

Il 1º settembre 2015 i Blink-182 entrano in studio con Matt Skiba. DeLonge intanto in un'intervista dichiara che non gli dispiacerebbe tornare, ma che al momento ha altre cose da fare. Al tempo stesso dichiara che il rimpiazzamento con Skiba non gli ha dato fastidio, anche se avrebbe voluto che Mark e Travis lo avessero avvertito.

Presenza nella cinematografia[modifica | modifica wikitesto]

I Blink-182 hanno partecipato sia alle riprese che alla colonna sonora del film American Pie, con la canzone Mutt, tratta dal loro terzo album Enema of the State. È presente un errore nei titoli di coda del film; infatti troviamo i nomi di: Mark Hoppus, Thomas M. DeLonge e Scott Raynor, mentre nel film compare Travis Barker come batterista della band insieme a Hoppus e DeLonge[39]. Successivamente si sono prestati per la colonna sonora del film American Pie 2, con la canzone Everytime I Look for You, tratta dal loro quarto album Take Off Your Pants and Jacket. I Blink-182 sono anche una delle band illustrate in un documentario sulla moderna musica punk. Il film intitolato One Nine Nine Four è uscito nei primi mesi del 2009. Nel film sono presenti anche altre band, come i Rancid, i Green Day, i NOFX e i The Offspring[40]. Un'altra loro canzone, Aliens Exist, fa parte della colonna sonora del film Planet 51[41]. La canzone Dammit è presente nella serie televisiva Dawson's Creek e nella quinta stagione compaiono più volte due poster raffiguranti il gruppo.[senza fonte] La canzone "Anthem Part 2" è presente nel film Stick It - Sfida e conquista ed anche nel film del 2014 Boyhood del regista Richard Linklater.

Premi e nomination[modifica | modifica wikitesto]

I Blink-182 hanno ricevuto alcuni premi e candidature nei vari spettacoli o feste di premiazioni, sia per la band che per le loro canzoni. Nel complesso, i Blink-182 hanno ricevuto sette premi da dieci candidature.

  • All'MTV Europe Music Awards (una cerimonia di premiazione annuale istituita nel 1994 da MTV Europe), i Blink-182 hanno ricevuto due premi: il Best New Act nel 2000 e il Best Rock Act nel 2001.
  • All'MTV Video Music Awards (una cerimonia di premiazione annuale istituita nel 1984 da MTV), hanno ricevuto un premio da quattro candidature: All the Small Things, nominata nel 2000 per i premi Best Group Video, Video of the Year e Best Pop Video, dove però ha vinto solo il premio Best Group Video, e First Date nel 2002, nominata per il premio Best Group Video, che però non ha vinto.
  • Al Nickelodeon Kids' Choice Awards (uno spettacolo a premi annuale organizzato dalla Nickelodeon), hanno ricevuto un premio: Favorite Band nel 2001.
  • Al Teen Choice Awards (uno spettacolo a premi presentato annualmente dalla Fox Broadcasting Company), hanno ricevuto tre premi: Choice Rock Group nel 2000 e Best Rock Group nel 2001 per la band, Choice Love Song nel 2004 per la canzone I Miss You.

Stile ed influenze[modifica | modifica wikitesto]

Lo stile dei Blink-182 è molto particolare. I testi delle vecchie canzoni (al contrario di quelli composti dal 2003 in poi) sono umoristici e esilaranti, invece che tristi o critici, caratteristiche che vengono associate alla maggior parte delle punk rock band. Hanno prodotto però anche canzoni molto serie; ne sono esempi Adam's Song che, per esempio, parla del suicidio, Stay Together for the Kids che parla del tema dei divorzi e I Miss You. Mentre si ha una svolta molto più introspettiva e profonda a partire dall'album omonimo del 2003.

Tom DeLonge cita i Descendents e gli Screeching Weasel[42] come maggiore fonte di ispirazione, soprattutto nei primi album della band, ovvero prima di cominciare a creare canzoni con uno stile tutto loro. Lo stile della band viene spesso messo a confronto con le canzoni pop punk - punk rock dei Green Day e dei Sum 41, considerando le melodie orecchiabili dei tre gruppi. Nell'album omonimo della band, Blink-182, essi hanno affermato di aver preso ispirazione dai The Cure[23], dei quali hanno rivelato di essere dei grandi fan.

I Blink-182 hanno a loro volta influenzato alcune band, tra cui i Simple Plan, che in una loro canzone cantano:

(EN)

« GC, Sum and Blink and MxPx rocking my room »

(IT)

« GC, Sum e Blink e MxPx scuotono la mia stanza »

(Simple Plan, Grow Up)

chiaramente riferendosi ai Good Charlotte, ai Sum 41, ai Blink-182 e agli MxPx.

Cover[modifica | modifica wikitesto]

I Blink-182 hanno suonato cover di alcune canzoni delle loro band preferite. Questa è la lista delle canzoni di cui hanno fatto una cover:

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale
Ex-componenti
Turnisti

Timeline[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei Blink-182.

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Album dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001, Anne Hoppus, la sorella di Mark Hoppus, pubblicò Tales From Beneath Your Mom, un libro che racconta la storia della band, dalla fondazione, fino ad arrivare al successo di Take Off Your Pants and Jacket.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) Blink-182, su AllMusic, All Media Network.
  2. ^ (EN) The Subgenres of Punk Rock, by Ryan Cooper of About.com, punkmusic.about.com. URL consultato il 28 novembre 2008.
  3. ^ a b (EN) Rollingstone.com. URL consultato il 28 novembre 2008.
  4. ^ (EN) Rhapsody.com - Blink-182, rhapsody.com. URL consultato il 28 novembre 2008.
  5. ^ a b c d (EN) Blink-182 su Punknews.org, punknews.org. URL consultato il 28 novembre 2008.
  6. ^ (EN) Interscope.com. URL consultato il 24 giugno 2009.
  7. ^ (EN) Blink-182 su Vh1.com, vh1.com. URL consultato il 28 novembre 2008.
  8. ^ a b (EN) Contactmusic.com. URL consultato il 28 novembre 2008.
  9. ^ DeRogatis, Jim. Milk It!: Collected Musings on the Alternative Music Explosion of the 90's. Cambridge: Da Capo, 2003. Pg. 357, ISBN 0-306-81271-1
  10. ^ (EN) Drummerworld.com. URL consultato il 28 novembre 2008.
  11. ^ (EN) Steve Baltin, Travis Barker on New Lineup Post-Tom DeLonge Exit: 'It's Definitely a Great Feeling', in billboard, 23 marzo 2015.
  12. ^ Chris Lee, No joke, Blink-182 finds a happy mix between passion and parties, Los Angeles Times, 16 novembre 2013. URL consultato il 16 novembre 2013.
  13. ^ (EN) Blink-182: Tales from Beneath Your Mom, amazon.com. URL consultato il 9 febbraio 2009.
  14. ^ http://archive.is/RdJb#_=_.
  15. ^ (FR) Blinknews.com. URL consultato il 28 novembre 2008.
  16. ^ a b c (EN) aliens-exist - Discography, aliens-exist.com. Copia di cache di archive.org. URL consultato il 16 giugno 2009.
  17. ^ (EN) Scheda di Buddha su Allmusic.com, allmusic.com. URL consultato il 28 novembre 2008.
  18. ^ Filmato audio(EN) BLINK 182 interview backstage in the 90's, su YouTube, KickenDJ, 17 aprile 2013. URL consultato il 14 aprile 2014.
  19. ^ Scott Raynor (ex Blink-182) - 04.16.04 - Interview - AbsolutePunk.net
  20. ^ (EN) James Montgomery, How Did Blink-182 Become So Influential?, in Mtv News.
  21. ^ Mark Hoppus "Tells All" About Blink-182, Plus 44 | News @ Ultimate-Guitar.Com
  22. ^ Blink-182 Releasing First Album - News Story | Music, Celebrity, Artist News | MTV News
  23. ^ a b BLINK 182 COVER THE CURE! | News | NME.COM
  24. ^ Blink-182 su NEWSKY.IT
  25. ^ Tom DeLonge on Blink-182 Reunion Possibility 'There's Just No 26262d50 - Buzznet
  26. ^ Q&A: Travis Barker | Metromix Los Angeles
  27. ^ himynameismark.com » Blog Archive » Hello Again
  28. ^ Exclusive: Mark Hoppus talks Blink-182 reunion
  29. ^ Blink-182 summer 2009
  30. ^ Blink-182 FOREVER AND EVER | News - Gli Angels And Airwaves non se ne andranno mai via, Blink182forever.com. URL consultato il 4 luglio 2009.
  31. ^ (EN) Blink-182 given July 31 deadline to finish their new album, nme.com, 26 maggio 2011. URL consultato il 9 luglio 2011.
  32. ^ Heart's All Gone | News | Blink-182 FOREVER AND EVER
  33. ^ "After Midnight" debutterà il 6 settembre su BBC Radio 1 | News | Blink-182 FOREVER AND EVER
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  35. ^ Premiere di "Boxing Day" | News | Blink-182 FOREVER AND EVER
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