Gwen Stefani

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Gwen Stefani
Gwen Stefani Cannes 2011 (cropped).jpg
Gwen Stefani nel 2011 al festiva di Cannes
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Pop[1]
Dance pop[1]
Synth pop[1]
New wave[1]
Contemporary R&B
Rap
Periodo di attività 1986 – in attività
Gruppo attuale No Doubt
Album pubblicati 3
Studio 3
Sito web

Gwen Renée Stefani (Fullerton, 3 ottobre 1969) è una cantautrice, stilista e attrice statunitense.

Nota come membro dei No Doubt, gruppo del quale fa parte fin dal 1987, ha avuto successo anche come solista negli anni duemila, periodo durante il quale ha pubblicato due album da solista: Love. Angel. Music. Baby., che grazie alle hit di successo What You Waiting For?, Rich Girl e Hollaback Girl, riesce a vendere sei milioni di copie nel mondo, e The Sweet Escape, contenente la hit omonima e il singolo di successo Wind It Up. Nel 2016 esce il suo terzo album da solista This Is What the Truth Feels Like, che fa guadagnare alla cantante la prima n.1 nella celebre classifica americana Billboard 200.

Nella sua carriera ha ottenuto 3 Grammy Award, di cui uno da solista, oltre che aver vinto nelle maggiori premiazioni tra cui un BRIT Award, quattro MTV Video Music Awards, due Billboard Music Award e un American Music Awards. Nel 2005 Rolling Stone l'ha definita come "l'unica vera artista Rock donna della radio ed MTV"[2] e Billboard la inserisce tra gli artisti di maggior successo della decade 2000-2009[3]. Entra al decimo posto nella classifica di forbes delle Personalità più pagate della musica nel 2008, con un guadagno di 27milioni di dollari statunitensi.[4] VH1nel 2012 la include ta le 100 migliori artiste donne[5] e nel 2014 è stata la prima donna ad essere premiata con il Style Icon Awards ai People magazine Awards[6]. Nel 2016 agli Radio Disney Music Awards è stata onorificata con il premio Hero Awards, consegnato agli artisti che si sono distinti nella partecipazione in sostegno degli aiuti umanitari[7]. Gwen Stefani è famosa anche per aver influenzato verso la metà degli anni 2000 il genere urban, e in più è riuscita a lanciare le Harajuku Girls, delle ballerine giapponesi famose per le apparizioni nei concerti e nei video della cantante[8].

Incluse le vendite degli album dei No Doubt, Gwen Stefani ha venduto in tutta la sua carriera più di 40 milioni di album e quasi 30 milioni di singoli[9].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gwen Stefani è nata e cresciuta a Fullerton, California, figlia di Dennis Stefani, dirigente della Yamaha, di origini italiane.[10] La madre, Patti Flynn, è di origini irlandesi-scozzesi. I suoi genitori erano appassionati di musica folk e Gwen ha iniziato ad approcciarsi ad artisti come Bob Dylan e Emmylou Harris.[11] È la seconda di quattro figli: ha una sorella più giovane, Jill Stefani, un fratello minore, Todd, e un fratello maggiore, Eric, che è stato tastierista dei No Doubt, prima di lasciare la band per dedicarsi all'attività di disegnatore di cartoon. Ha frequentato la Loara High School di Anaheim.

Molte delle donne della sua famiglia erano sarte, e quindi Gwen indossava un abbigliamento fatto da lei stessa o da sua madre. Questo fatto incuriosisce considerando che anche Gwen si dedicherà all'attività di stilista. Alla Loara High School debutterà in assoluto su un palco durante uno spettacolo, cantando I Have Confidence, canzone scritta da Rodgers e Hammerstein e tratta dal film Tutti insieme appassionatamente.[12] Intanto si dedica anche al nuoto[13] e, dopo il diploma conseguito nel 1987, frequenta per un po' il college di Fullerton prima di trasferirsi alla California State University di Fullerton.[14]

No Doubt[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: No Doubt.
I No Doubt nel 2009

Gwen Stefani nel 1987 entrò a far parte del gruppo musicale No Doubt[15], di cui fu dapprima "backing vocalist"; poi, dopo il suicidio di John Spence (voce e leader del gruppo) divenne la cantante principale. Al gruppo, inizialmente composto da Gwen, suo fratello Eric Stefani e John Spence si aggiunsero dapprima il bassista Tony Kanal, che sarà anche fidanzato di Gwen per 7 anni e, dopo la morte di John Spence, il chitarrista Tom Dumont e il batterista Adrian Young.

Il complesso, che suonava musica rock, ska e reggae e che si avvaleva soprattutto della presenza del fratello di Gwen, Eric, raggiunse fama internazionale con il terzo disco pubblicato, Tragic Kingdom del 1995 che comprende successi come Don't Speak, Just a Girl e Sunday Morning[16][17].

La band pubblicherà, nonostante il successo ottenuto, un quarto album solo nel 2000: si tratta di Return of Saturn, il più profondo fra gli album dei No Doubt, caratterizzato da testi e melodie struggenti e da un look ancor più trasgressivo[18].

A distanza di pochi mesi da Return of Saturn esce Rock Steady, un album che riunisce reggae, pop e qualche venatura di funky e che li porta a vincere due Grammy Award, con i singoli Underneath It All e Hey Baby[19]. La discografia con i No Doubt comprende anche l'album omonimo No Doubt (1992), The Beacon Street Collection (1995), The Singles 1992-2003 (2003), una raccolta dei singoli contenente la celebre It's My Life (cover di un brano dei Talk Talk) ed Everything in Time (2004), una compilation di b-side, rarità e remixes.

Fra i DVD si annoverano Rock Steady Live (concerto del 2002) e The Videos 1992 - 2003, che raccoglie tutti i videoclip della band dal 1992 al 2003, compreso il remix di Bathwater e una seconda versione di Don't Speak. Il 13 giugno 2006 viene pubblicata un'edizione rivisitata di Live in the Tragic Kingdom (concerto del 1997 ad Anaheim).

Dal 2004 al 2008 la band si prende una lunga pausa e Gwen si dedica alla carriera solista.

La carriera solista: Love. Angel. Music. Baby. e The Sweet Escape (2000-2009)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 è da segnalare la sua collaborazione con Moby, con il quale ha cantato South Side.

Gwen Stefani mentre canta What You Waiting For?

Nel 2001 inaugura una collaborazione con la rapper Eve, assieme alla quale interpreta Let Me Blow Ya Mind. Eve ricambierà il favore interpretando con Gwen la canzone Rich Girl. Nel novembre 2004 pubblica il suo primo disco da solista, Love. Angel. Music. Baby.[20] L'album contiene numerose collaborazioni, tra vari produttori e artisti: The Neptunes, Nellee Hooper, Tony Kanal, Linda Perry, André 3000 e New Order. L'album si piazza nei primi posti delle classifiche di molti Paesi; debutta alla posizione numero 7 nella Billboard 200, vendendo 309.000 copie nella prima settimana[21]. Diventa multi-platino in Paesi come Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Canada. Nel 2005 il disco è in nomination ai Grammy Awards nella categoria "Best Female Performance Vocale Pop" per What You Waiting For?[22]. L'anno dopo, sempre ai Grammy, la Stefani riceve cinque nomination ("Record of the Year", "Album of the Year", "Best Female Performance Vocale Pop", "Miglior Album Vocale Pop" e "Best Rap/Sung Collaboration").[23]

Il primo singolo estratto dall'album è What You Waiting For?, che nonostante la tiepida accoglienza negli Stati Uniti[24] è risultato un buon successo in tutto il mondo[25]. Il secondo estratto è Rich Girl, in cui collabora la rapper Eve e che viene prodotto da Dr. Dre[26]. Si tratta di un adattamento di una canzone pop del 1993 dei musicisti britannici Louchie Lou e Michie One e che a sua volta è una cover di If I Were a Rich Man, tratta dal musical Fiddler on the Roof (Il violinista sul tetto). Anche questo singolo ottiene un ottimo successo. Il terzo singolo tratto da L.A.M.B. è Hollaback Girl, che arriva in cima alle classifiche in Australia e Stati Uniti, dove è la prima canzone in download digitale a vendere oltre un milione di copie.[27] Il quarto singolo, Cool, accompagnato da un videoclip girato in Italia, in particolare sul lago di Como, descrive la relazione tra Gwen e Tony Kanal, e ottiene successo ma non come i precedenti singoli[28]. Viene poi pubblicato il quinto singolo Luxurious, seguito da Crash, pubblicato nel 2006. Successivamente alla riedizione del suo album, pubblica il singolo Luxurious con la partecipazione del rapper Slim Thug.

Gwen Stefani si esibisce con Luxurious al The Sweet Escape Tour

Nel 2006 partecipa al brano Can I Have It Like That di Pharrell Williams, che a sua volta canterà con la Stefani in Yummy. Intanto intraprende anche il suo primo tour da solista, intitolato Harajuku Lovers Live, in cui oltre alla Stefani sul palco si esibiscono le Harajuku Girls. Sophie Muller ne registrerà una tappa, ad Anaheim (California), e la proporrà in DVD.

Il 5 dicembre 2006 è stato pubblicato il suo secondo album solista, dal titolo The Sweet Escape[29]. Il disco è stato registrato presso Le Mobile Remote Recording Studio di Guy Charbonneau e vede nuovamente la collaborazione di Tony Kanal, Linda Perry e The Neptunes, oltre che di Akon, Pharrell Williams, Martin Lee Gore dei Depeche Mode (chitarra in Wonderful Life) e di Tim Rice-Oxley, compositore e pianista del gruppo britannico Keane (in Early Winter). Contestualmente viene commercializzato il DVD del primo tour della Stefani, ossia l'Harajuku Lovers Live.

L'album, che riceve recensioni contrastanti, è anticipato dal singolo Wind It Up[30], che ha raggiunto alte posizioni nelle vette delle classifiche internazionali. Questo singolo ottiene anche una nomination ai Grammy Awards nella categoria "Best Pop Collaboration with Vocals".[31] Nel novembre 2006 viene diffuso il singolo Yummy, seguito dalla versione di Now That You Got It cantata insieme a Damian Marley. Nel febbraio 2008 viene pubblicata Early Winter, che ottiene un buon successo in Europa. Per promuovere il disco, la Stefani intraprende un tour mondiale chiamato The Sweet Escape Tour, che vanta date in Nord America, Europa, Asia, Oceania e America Latina.[32]

In un'intervista a Entertainment Weekly datata 6 giugno 2011, Gwen ha dichiarato di non avere alcuna intenzione di continuare la carriera solista, aggiungendo: "È stato un desiderio di quel periodo (...) È proseguito più di quanto tutti avremmo immaginato, perché c'è stata la giusta ispirazione e perché comunque si deve andare avanti per la strada giusta nel momento in cui la trovi. (...) Tutto comunque ha funzionato per il meglio."[33]

Ritorno con i No Doubt (2009-2012)[modifica | modifica wikitesto]

Gwen è tornata a cantare nel suo gruppo storico, con un tour mondiale nel 2009[34]. Nel frattempo la band si era già riunita per iniziare a lavorare sul progetto del disco, nel periodo in cui Gwen era prima in tour solista e poi incinta.

L'11 giugno 2012 i No Doubt hanno annunciato che il nuovo album sarebbe uscito il 25 settembre 2012, preceduto dal primo singolo, pubblicato il 16 luglio. Il nuovo album si intitola Push and Shove, mentre il singolo apripista è Settle Down[35], seguito poi dalla title-track.

Nuove collaborazioni e This Is What The Truth Feels Like (2014-presente)[modifica | modifica wikitesto]

Gwen Stefani al Global Citizen Earth Day nel 2015

Gwen Stefani nel 2014 collabora con i Maroon 5 nel brano My Heart Is Open, co-scritto con Sia, inserito nel disco della band V, uscito nel settembre 2014. La canzone viene eseguita per la prima volta live da entrambi alla cerimonia dei Grammy Awards 2015[36]. Il 19 ottobre 2014 Gwen pubblica il singolo da solista Baby Don't Lie, coscritto con i produttori Benny Blanco, Ryan Tedder (frontman dei OneRepublic) e Noel Zancanella[37]. Il video del brano viene diffuso alcuni giorni dopo ed è diretto da Sophie Muller.[38] Sempre nell'ottobre 2014 esce Motion, album di Calvin Harris in cui partecipa anche Gwen nel brano Together, come coautrice e interprete[39] . Nel mese di dicembre pubblica la canzone Spark the Fire, prodotta e scritta con Pharrell Williams.[40] Il 9 luglio 2015 viene pubblicato Kings Never Die, singolo di Eminem in collaborazione con Gwen Stefani, brano estratto dalla colonna sonora del film Southpaw - L'ultima sfida.Il brano debutta alla posizione 80 della Billboard Hot 100 con un totale di 35,000 copie.[41]

Intanto, il 20 ottobre 2015 esce il singolo Used to Love You, prodotto da J.R. Rotem, facente parte del suo terzo album in studio da solista[42]. Il videoclip della canzone, come quasi sempre avviene per i brani della Stefani, viene diretto da Sophie Muller. Il 10 febbraio 2016 la cantante annuncia tramite Twitter la tracklist e il titolo del nuovo album, This Is What the Truth Feels Like, in uscita a marzo.This Is What The Truth Feels Like raggiunge la prima posizione nella classifica Billboard 200 diventando così il primo album da solista di Gwen Stefani a raggiungere tale posizione in quella classifica con un totale di 84,000 copie vendte[43]. L'ultimo suo album che si era classificato primo era stato Tragic Kingdom nel 1995, quando la cantante faceva parte dei No Doubt.[44]. Due giorni dopo, il 12 febbraio, esce il secondo singolo Make Me Like You. L'11 marzo pubblica il terzo singolo Misery e il 18 marzo viene rilasciato per intero il nuovo album.

Nel 2016, oltre ad intraprendere il This Is What The Truth Feels Like Tour[45] per promuovere l'album insieme alla cantante Eve,ha ideato un cartone animato che la vede protagonista, dal titolo Kuu Kuu Harajuku e partecipa al film d'animazione trolls.[46]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Poco dopo aver aderito al gruppo dei No Doubt, Gwen intraprende una relazione con il bassista della band Tony Kanal, che dura circa sette anni, dal 1987 al 1994. Molte canzoni del gruppo accennano a questa storia, su tutte Don't Speak e Hey You.

Nel 1995 la cantante conosce Gavin Rossdale, leader del gruppo Bush. I due si sposano il 14 settembre 2002 a Londra e due settimane dopo si risposano a Los Angeles. La coppia ha tre figli, Kingston James McGregor (26 maggio 2006), Zuma Nesta Rock, (21 agosto 2008) e Apollo Bowie Flynn (28 febbraio 2014).[47]

Nell'agosto 2015 la coppia annuncia la separazione dopo 20 anni di relazione e il divorzio si concretizza nell'ottobre seguente.[48]

Dal novembre 2015 è ufficialmente fidanzata con il cantante country Blake Shelton, con cui aveva condiviso nel 2014 l'esperienza televisiva di The Voice, e che aveva anch'egli divorziato da poco dalla collega Miranda Lambert.[49]

Moda e marketing[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo fine 2006-inizio 2007, Gwen lancia la sua line di profumi chiamata L, che sta per "Love" della sigla L.A.M.B., che include le altre collezioni di abbigliamento e accessori[50]. Nel settembre 2008 rilascia una linea di profumi inserita all'interno della linea di prodotti chiamata Harajuku Lovers e costituita da 5 fragranze, denominate Love, Lil' Angel, Music, Baby e G[51].

Dopo aver curato la maggior parte dei vestiti indossati dai No Doubt nel corso degli anni sui palchi di tutto il mondo, lo stilista Andrea Lieberman ha collaborato con Gwen, portandola a presentare i suoi capi di abbigliamento di alta moda e lanciandola nella carriera di stilista a partire dal 2004 con la linea chiamata L.A.M.B.[52], come le iniziali del suo disco Love. Angel. Music. Baby. La linea è influenzata da stili come quelli guatemalteco, giapponese e giamaicano[53]. Il marchio raggiunge la popolarità grazie anche al fatto che alcuni abiti vengono indossati da star mondiali come Teri Hatcher, Nicole Kidman, Halle Berry e la stessa Gwen Stefani[54][55].

Nel giugno 2005 ha definito una collezione di merchandising chiamata Harajuku Lovers con prodotti vari quali custodie per fotocamere e telefonini, scarpe da ginnastica, orologi e indumenti intimi. Alla fine del 2006 ha invece creato una linea di bambole in tiratura limitata chiamata L.A.M.B. Fashion Dolls, ispirate ai costumi di Gwen e delle Harajuku Girls durante il tour dell'album[56].

Dal maggio 2005 è testimonial di HP; dal gennaio 2011 è testimonial di L'Oréal Paris[57].

Carriera da attrice e in televisione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 ha iniziato ad avvicinarsi al mondo del cinema, facendo un provino per il film Mr. & Mrs. Smith[58]. Nello stesso anno debutta sul grande schermo, interpretando il ruolo di Jean Harlow nel film di Martin Scorsese The Aviator, per il quale ottiene una nomination l'anno successivo agli Screen Actors Guild Award nella categoria "Miglior cast".

Anno Tiolo Film/Programma televisivo Ruolo Note
1996–2016 Saturday Night Live Ospite Musicale 6 episodi
2001 King of the Hill Se stessa (con i No Doubt) Episodio: Kidney Boy and Hamster Girl: A Love Story
2001 Zoolander Se stessa Cameo
2002 Dawson's Creek Se Stessa (con No Doubt) Episode: List of Dawson's Creek episodes#ep112
2004 Malice Malice Voce; video game
2004 The Aviator Jean Harlow Nominated Screen Actors Guild Award for Outstanding Performance by a Cast in a Motion Picture
2005 Fashion Rocks Se Stessa Documentario
2005 Brain Fart Se Stessa Documentario
2009 Gossip Girl Cantante (con No Doubt) Episodio: Valley Girls
2011 Everyday Sunshine: The Story of Fishbone Se Stessa Documentario
2013 Portlandia (serie tv) Se Stessa(con No Doubt) Episode: "List of Portlandia episodes#ep20"
2014–present The Voice Se Stessa Coach (stagione 7, 9, 12,14); conduttrice (stagione 8 and 10)
2015 Through the Eyes of Faith Se Stessa Documentario
2016 Trolls DJ Suki (voce) Film d'animazione della 20th Century Fox

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Solista[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Gwen Stefani.

Con i No Doubt[modifica | modifica wikitesto]

Tournée[modifica | modifica wikitesto]

Gwen Stefani in Hollaback Girl nel novembre 2005.

Solista[modifica | modifica wikitesto]

Con i No Doubt[modifica | modifica wikitesto]

  • 1997 – Tragic Kingdom World Tour
  • 2000 – Return Of Saturn Tour
  • 2002 – Rock Steady Tour
  • 2004 – Blink-182 / No Doubt Summer Tour 2004
  • 2009 – Summer Tour 2009
  • 2012 – Seven Night Stand

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

American Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nimina Categoria Risultato
2005 Gwen Stefani Favorite Pop/Rock Female Artist Vinto
Artist of the Year Candidatura

ASCAP Pop Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nimina Categoria Risultato
2006[59] Hollaback Girl Most Performed Songs Vinto
Rich Girl Vinto
2007[60] Cool Most Performed Songs Vinto
2008[61] The Sweet Escape Most Performed Songs Vinto
Song of the Year Vinto

Billboard Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nimina Categoria Risultato
2005 "Hollaback Girl" Digital Song of the Year Vinto
Hot 100 Song of the Year Candidatura
Gwen Stefani New Artist of the Year Vinto

Brit Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nimina Categoria Risultato
2005 Gwen Stefani Brit Award for International Female Solo Artist Vinto

Grammy Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nimina Categoria Risultato
1997 Tragic Kingdom Best Rock Album Candidatura
No Doubt Best New Artist Candidatura
1998 "Don't Speak" Best Pop Performance by a Duo or Group Candidatura
Song of the Year Candidatura
2001 Return of Saturn Best Rock Album Candidatura
2002 "Let Me Blow Ya Mind" (with Eve) Best Rap/Sung Collaboration Vinto
2003 "Hey Baby" Best Pop Performance by a Duo or Group Vinto
Rock Steady Best Pop Album Candidatura
"Hella Good" Best Dance Recording Candidatura
2004 "Underneath It All" Best Pop Performance by a Duo or Group Vinto
2005 It's My Life Candidatura
"What You Waiting For?" Best Female Pop Vocal Performance Candidatura
2006 "Hollaback Girl" Record of the Year Candidatura
Best Female Pop Vocal Performance Candidatura
Love. Angel. Music. Baby. Album of the Year Candidatura
Best Pop Vocal Album Candidatura
"Rich Girl" (with Eve) Best Rap/Sung Collaboration Candidatura
2008 The Sweet Escape Best Pop Collaboration with Vocals Candidatura

MTV Video Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nimina Categoria Risultato
2001 South Side Best Male Video Vinto
"Let Me Blow Ya Mind" Best Female Video Vinto
Best Hip-Hop Video Candidatura
Viewer's Choice Candidatura
2005 "Hollaback Girl" Best Choreography Vinto
Video of the Year Candidatura
Best Female Video Candidatura
Best Pop Video Candidatura
"What You Waiting For?" Best Art Direction Vinto
Best Editing Candidatura
2007 "The Sweet Escape" Most Earthshattering Collaboration Candidatura

MTV European Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nimina Categoria Risultato
2005 Love. Angel. Music. Baby Album of the Year Candidatura
"Gwen Stefani" Best Female Candidatura
Best Pop Candidatura
"What You Waiting For?" Best Video Candidatura

MTV Video Music Latino America Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nimina Categoria Risultato
2005 Gwen Stefani Best New International Artist Candidatura
Best Pop International Artist Vinto
2007 Best Pop International Candidatura

Teen Choice Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nimina Categoria Risultato
2001 "Let Me Blow Ya Mind" Choice R&B/Hip Hop Track Vinto
2005 "Rich Girl" Choice Breakout Vinto
Best Female Video Candidatura
Visionary Award Vinto
Choice Collaboration Vinto
Hollaback Girl Choice Single Candidatura
Choice Summer Song Candidatura
Love. Angel. Music. Baby. Choice Album Candidatura
2007 "The Sweet Escape" Choice: Single Candidatura
Gwen Stefani Choice Female Artist Candidatura
2009 Zuma Choice Celebrity Baby Candidatura
2010 L.A.M.B Choice Fashion Line Candidatura
2016 Gwen Stefani Choice Summer Music Star: Female Candidatura
"Go Ahead and Break My Heart" Choice Country Song Candidatura

People Choice Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nimina Categoria Risultato
2006 Gwen Stefani Favorite Female Singer Candidatura
2008 Favorite Female Singer Vinto

World Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nimina Categoria Risultato
2005 Gwen Stefani Best-selling New Female Artist Vinto
Best-Selling Pop Rock Artist Candidatura
2006 Best-Selling Pop Rock Artist Candidatura

BMI Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nimina Categoria Risultato
2006 "Hollaback Girl" Pop Songs Vinto
"Rich Girl" Pop Songs Vinto
2007 "Cool" Pop Songs Vinto
2008 The Sweet Escape Pop Songs Vinto

International Dance Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nimina Categoria Risultato
2005 "What You Waiting For?" Best Alternative/Rock Dance Artist Vinto
2006 Gwen Stefani Best Dance Solo Artist Candidatura

Radio Disney Music Awards[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nimina Categoria Risultato
2016 Gwen Stefani Hero Award Vinto

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  4. ^ Forbes 2008, web.archive.org.
  5. ^ VH1 100 migliori artiste 2012, webcitation.org.
  6. ^ Icona di stile, 2014, web.archive.org.
  7. ^ Hero Awards per gli aiuti umanitari 2016, billboard.com.
  8. ^ Gruppo di ballo, nytimes.com.
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  35. ^ ALBUM AND SINGLE ANNOUNCEMENT! nodoubt.com
  36. ^ Gwen Stefani e Maroon V ai Grammy Awards 2015, rollingstone.com.
  37. ^ Baby Don't Lie - Gwen Stefani ritorno da solista, rollingstone.com.
  38. ^ Gwen Stefani's New Single ‘Baby Don't Lie' Is Here: Listen, billboard.com
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  40. ^ Gwen e Pharrell, mtv.com.
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  44. ^ Gwen Sefani 2015, debutto in prima posizione nella Billboard 200, billboard.com.
  45. ^ Tour 2015-2016, ew.com.
  46. ^ Trolls- Gwen Stefani, people.com.
  47. ^ Sexy-mama! Terzo figlio a 43 anni per Gwen Stefani (FOTO) | SocialChannel
  48. ^ Gwen Stefani e Gavin Rossdale, divorzio dopo 13 anni di matrimonio, gossipblog, 4 agosto 2015. URL consultato il 4 agosto 2015.
  49. ^ Gwen Stefani e Blake Shelton, mano nella mano, vanityfair.it, 14 novembre 2015.
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Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN57771690 · LCCN: (ENn2003082257 · ISNI: (EN0000 0000 6310 5556 · GND: (DE132366665 · BNF: (FRcb140477574 (data)