Asgard (Marvel Comics)

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Asgard
Asgard nel film Thor
Asgard nel film Thor
Nome originale Asgard
Nome locale Ásgarðr
Altri nomi Asgardia
Tipo dimensione
Saga Universo Marvel
Ideatore Stan Lee
Appare in Journey into Mystery (Vol. 1) n. 83
Illustrazione Jack Kirby
Caratteristiche immaginarie
Governo repubblica
Capo
Fondatore Odino
Nascita albori dell'universo
Stato Asgard
Capitale Asgard
Suddiviso in regioni
Razze asgardiani
Lingue tutte[1]
Terreno montuoso

Asgard è un luogo fittizio dei fumetti creato da Stan Lee, Larry Lieber (testi) e Jack Kirby (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in Journey into Mystery (Vol. 1[2]) n. 83 (ottobre 1962).

Ispirato all'omonimo regno della mitologia norrena, Asgard è la dimora degli dei asgardiani e delle altre creature del pantheon scandinavo comprimarie delle storie di Thor. Il nome "Asgard" indica sia il regno che la sua capitale, nonché il planetoide su cui sorge ma, generalmente, è un termine utilizzato per indicare eufemisticamente l'intera dimensione in cui è localizzato; diversa da Terra 616 (la Terra dell'Universo Marvel) e collegata ad essa e agli altri Nove Mondi grazie a un portale mistico noto come Ponte dell'Arcobaleno (Bifröst).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Stando alle leggende asgardiane, in principio esisteva solo il nulla ma, in seguito, due mondi sono emersi agli angoli estremi del vuoto: a nord Niflheim, regno di nuvole e ombre al cui centro è sgorgata Hvergelmir, fonte da cui sono fluiti dodici diversi fiumi di ghiaccio; e a sud Muspelheim, regno delle fiamme dominato da fiumi di fuoco. Quando l'aria calda del sud riesce ad arrivare a nord, erode il ghiaccio portando alla nascita del gigante Ymir e della sua mucca Auðhumla. Ymir genera dal suo corpo i primi Giganti di Ghiaccio mentre Auðumbla lecca il ghiaccio dando vita a un essere di nome Buri (o Tiwaz), che si consuma generando spontaneamente Bor, il quale, assieme alla gigantessa Bestla, genera tre figli: Odino, Vili e Ve; i primi Æsir che, successivamente, uccidono Ymir mettendo fine al suo regno di terrore ed affogando nel suo sangue tutta la sua stirpe ad eccezione di Bergelmir, che in seguito fonda Jotunheim. I tre figli di Bor usano poi il cadavere di Ymir per creare un terzo regno, Midgard (la Terra): dal sangue del gigante creano il mare, dalle sue ossa le montagne, dai suoi peli gli alberi e col suo cranio il cielo dopo averlo riempito con scintille di Muspelheim che divengono il Sole, la Luna e le stelle. Sistemato il nuovo regno al centro di quelli già esistenti, Odino, Vili e Ve ne creano un quarto in cui stabilirsi con la loro discendenza; tale regno prende il nome di Asgard e viene posizionato esattamente al di sopra di Midgard, a cui è collegato tramite il Ponte dell'Arcobaleno (Bifröst)[3].

Non è noto quanto vi sia di vero in tale leggenda fatto stà che il regno di Asgard è riverito e spesso temuto da tutti gli altri e, spesso, quando Odino cade nel suo proverbiale periodo annuale di sonno per recuperare le forze lasciando il regno vulnerabile, eserciti o creature provenienti da regni nemici hanno tentato di impadronirsene; ad esempio il mostro Mangog[4], il demone Surtur[5] o il "Dio delle Malefatte" Loki. In passato, Asgard è inoltre stata coinvolta in una guerra con il Paradiso, culminata con la cancellazione di tale piano di realtà sia da Yggdrasill che dalla memoria degli altri Nove Mondi a causa del rapimento, e presunto omicidio, dell'ultimogenita di Odino, Aldrif[6].

Dopo che Odino muore in battaglia contro Surtur, il trono di Asgard passa a Thor[7] finché Loki non scatena Ragnarök provocando la distruzione del regno e la morte di tutti gli asgardiani[8] resuscitati solo molto tempo dopo dal rinato Thor, che ripristina il regno a Broxton, Oklahoma[9], dove resiste sia all'invasione di un'esercito di Super-Skrull durante la loro invasione segreta[10] che all'assedio degli Oscuri Vendicatori di Norman Osborn[11]. Thor è successivamente costretto ad abdicare in favore del fratellastro Balder[12] per via delle macchinazioni di Loki, poco tempo dopo, però, il trono ritorna a Odino[13]

Quando, al termine della Guerra del Serpente, Thor e Cul (fratello perduto di Odino) si uccidono a vicenda, il "Padre degli Dei" abdica in favore del triumvirato delle "Madri di Tutti" (All Mother), ossia Freiya, Gea e Idunn[14], che dunque istituiscono una repubblica: Asgardia[15].

Regioni[modifica | modifica wikitesto]

La dimensione di Asgard si suddivide in varie regioni.

I Nove Mondi[modifica | modifica wikitesto]

I seguenti sono i Nove Mondi retti dall'Albero dell Vita (Yggdrasill)[N 1]:

Mondo Descrizione
Alfheim Terra degli Elfi Chiari e regione separata del planetoide di Asgard.
Asgard Terra degli Asgardiani da cui prende il nome l'intera dimensione.
Hel Regno dei morti senza onore né disonore, governato da Hela.
Jotunheim Terra dei Giganti di Ghiaccio.
Midgard Piano d'esistenza della Terra, pur non essendo parte della dimensione, è considerato uno dei mondi poiché connesso a Asgard.
Muspelheim Terra dei Demoni di Fuoco, governata da Surtur.
Nidavellir Terra dei Nani e regione separata del planetoide di Asgard.
Svartalfheim Terra degli Elfi Oscuri, governata da Malekith il Maledetto.
Vanaheim Terra dei Vanir (razza gemella degli Asgardiani) e regione separata del planetoide di Asgard.
  1. ^ In Original Sin viene svelato ne esista un decimo: il Paradiso, terra degli Angeli.

Altre regioni[modifica | modifica wikitesto]

Regione Descrizione
Niflheim Regno dei morti senza onore e regione strettamente connessa ma separata di Hel
Valhalla Regno dei morti con onore e regione strettamente connessa ma separata del planetoide di Asgard.

Le sei razze[modifica | modifica wikitesto]

La dimensione di Asgard è popolata da sei razze umanoidi intelligenti:

Race Known members
Asgardiani Æsir Amora l'Incantatrice, Balder, Bor, Buri[16], Brunnhilde, Fandral, Heimdall, Hermod, Hildegarde, Hoder, Kelda, Lorelei, Mimir, Odino, Sif, Thor, Tyr, Vidar, Vili[16], Ve[16], Volla, Volstagg
Vanir Frey, Frigga, Idunn, Njord[17], Sigyn
Demoni di Fuoco Hrinmeer,[18] Skulveig[18], Surtur
Nani Alfrigg[19], Brokk, Dvalin[19], Eitri, Grerr[19], Throgg[20]
Elfi Elfi Oscuri Alflyse[21] Grendell[22], Kurse, Malekith il Maledetto
Elfi Chiari Aeltri[18], Hrinmeer[18]
Giganti di Ghiaccio Angerboda[23], Farbauti, Gerd,[24] Gymir,[24] Hela, Laufey, Loki, Siingard, Skadi[25], Skurge l'Esecutore, Solveig, Ymir
Troll Ulik, Geirrodur, Ulla, Askella, Gaark, Garrg, Glagg, Grak, Grundor, Kryllk, Muthos, Olik, Targo
Altri Hogun, Hrimhari, Karnilla, Mogul della Montagna Mistica, Tre Norne (Urd, Skuld e Verdandi)

Caratteristiche delle razze[modifica | modifica wikitesto]

  • Asgardiani: nonostante per aspetto non si differenzino dagli umani possiedono forza, agilità, velocità, riflessi e resistenza sovrumani (il maschio asgardiano medio può sollevare circa 27.2 t, mentre la femmina 22.7 t) in quanto la loro pelle e le loro ossa sono all'incirca tre volte più dense di quelle di un comune essere umano; motivo per il quale anche il loro peso è in genere almeno tre volte maggiore di quel che sembra. La loro longevità è quasi illimitata e, raggiunta la maturità, il loro invecchiamento si è praticamente cristallizzato (anche grazie alla consumazione periodica delle mele d'oro di Idunn), inoltre sono immuni alle malattie e non possono morire se non venendo uccisi[26].
  • Demoni di Fuoco: creature umanoidi dalla carnagione rossa dotati di capacità fisiche pari a quelle asgardiane; in genere sono poco più grandi di un essere umano (sebbene molti siano anche più grandi), hanno corna, artigli, una coda prensile e, salvo il poter essere uccisi, sono praticamente immortali. Oltre ad avere una pelle completamente ignifuga e ad essere immuni al calore e alle ustioni, i Demoni di Fuoco sono in grado di manipolare il fuoco che si genera spontaneamente dal loro corpo sottoforma di fiammelle. La loro debolezza naturale è il freddo[26].
  • Nani: creature dall'altezza media di 4 ft (1.2 m) contraddistinti dal corpo irsuto, tozzo e tarchiato (indipendentemente dal sesso); sono tutti lavoratori instancabili ed eccelsi artigiani dotati di longevità sovrumana e, a dispetto delle ridotte dimensioni, di una forza tale da poter affrontare in combattimento anche avversari grossi il doppio di loro nonché gli abitanti di Asgard. Alcuni dispongono di poteri magici innati[26].
  • Elfi: umanoidi di corporatura snella con arti molto lunghi, sono dotati di caratteristiche fisiche e longevità pari a quelle asgardiane ma di un'agilità più elevata e di poteri magici innati. Gli Elfi Chiari sono di carnagione bianco pallida e raggiungono un'altezza media di 4 ft (1.2 m), mentre gli Elfi Oscuri hanno un incarnato blu scuro e raggiungono l'altezza media di 8 ft (2.4 m). La loro debolezza naturale è il ferro[26].
  • Giganti di Ghiaccio: esseri glabri, di carnagione blu chiara e dall'altezza media di 20-30 ft (6-9 m), a causa delle loro immense dimensioni dispongono di doti fisiche molto maggiori della media degli asgardiani; inoltre non possono morire se non venendo uccisi, sono completamente immune ai danni provocati dalle basse temperature (come ipotermia o congelamento) e possono generare e manipolare il ghiaccio. Talvolta capita che abbiano figli "deformi", ossia di dimensioni umane (come Loki o Skurge). La loro debolezza naturale è il caldo[26].
  • Troll: creature dall'aspetto scimmiesco con una carnagione arancione-rossastra, una corporatura massiccia, tarchiata e quasi coperta di pelliccia; in media sono alti 7 ft (2.1 m), ma alcuni possono esserlo notevolmente di più. La loro forza fisica è largamente superiore a tutte le altre razze eccetto i Giganti di Ghiaccio[26].

La flora e la fauna[modifica | modifica wikitesto]

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Al centro della dimensione si erge Yggdrasill, l'Albero della Vita, un'immensa pianta di frassino sostenuta solo da tre gigantesche radici che passano per tutti i Nove Mondi affondando nelle loro tre principali falde acquifere, da cui traggono nutrimento: la sorgente di Hvergelmir a Niflheim, la fonte di Mimir a Jotunheim e il pozzo delle Norne ad Asgard. Nonostante Midgard non sia fisicamente connessa a Yggdrasill, il suo asse è perfettamente al centro di quello dell'albero[26]. Sulle fronde di Yggdrasill crescono mele d'oro in grado di allungare la vita[27], mentre impiccandosi a uno dei suoi rami per nove giorni e nove notti è possibile conseguire una sorta di onniscienza: la "saggezza delle rune". Azione svolta sia da Odino che da Thor[28]. In un'occasione Amora l'Incantatrice ha tentato di distruggere l'albero al fine di liberare il corpo di Skurge l'Esecutore dalle sue radici, azione che ha rischiato di distruggere il tessuto della realtà[29].

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Tra le speci non antropomorfe (o non intelligenti) tipiche della dimensione figurano:

  • I draghi: creature antichissime originarie di Nastrond, alcuni sono dotati di parola mentre altri agiscono solo in preda all'istinto; i principali esponenti di tale specie sono Fafnir[30], Hakurel[31] e Níðhöggr (l'enorme serpe che si nutre delle radici di Yggdrasill)[27].
  • Le aquile: giganteschi rapaci intelligenti simili alle loro controparte terrestre e organizzati in una civiltà monarchica; i loro esponenti più importanti sono il saggio re Gnori[32] e il guardiano delle mele d'oro Lerad[27].
  • Fenris: gigantesco dio lupo vorace e assetato di sangue che si ritiene essere figlio di Loki e della gigantessa Angerboda[23]. Terminato Ragnarök Fenris si è cibato dei corpi di tutti gli asgardiani caduti[33].
  • Geri e Freki: i due lupi di Odino, suoi fedeli compagni di battaglia nonché guardiani durante il suo sonno.
  • Huginn e Muninn: i due corvi di Odino, spesso usati in vece di suoi messaggeri.
  • Jormungand (Serpente di Midgard): gigantesco serpente che si ritiene essere figlio di Loki e della gigantessa Angerboda[23], vive nello spazio che circonda Midgard, pronto a nutrirsi di chiunque vi si avventuri[3].
  • Ratatoskr: scoiattolo immortale e dotato di parola, vive in una tana al centro di Yggdrasill e fa da messaggero tra l'aquila Lerad e il drago Níðhöggr, residenti agli altri due versanti dell'albero. Da bambino, Thor gli ha fatto spesso visita per ascoltare i suoi racconti[27][28].
  • Sleipnir: il destriero a otto zampe di Odino[34], creato dalle ossa degli otto cavalli di Thor, divorati dagli umani in un periodo di carestia[27].
  • Tanngnjóstr e Tanngrisnir: le due capre che trainano il carro di Thor[20].

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Thor (Vol. 1) n. 617 (gennaio 2011)
  2. ^ Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  3. ^ a b Thor Annual (Vol. 1) n. 5 (settembre 1976)
  4. ^ Thor (Vol. 1) n. 154-157 (luglio-ottobre 1968)
  5. ^ Thor (Vol. 1) n. 176-177 (maggio-giugno 1970)
  6. ^ Original Sin Thor & Loki: The Tenth Realm (Vol. 1) n. 5.1-5.5 (settembre-novembre 2014)
  7. ^ Thor (Vol. 2) n. 40 (ottobre 2001)
  8. ^ Thor (Vol. 2) n. 80-85 (agosto-dicembre 2004)
  9. ^ Thor (Vol. 3) n. 1-5 (settembre 2007-gennaio 2008)
  10. ^ Secret Invasion: Thor (Vol. 1) n. 1-3 (ottobre-dicembre 2008)
  11. ^ Siege (Vol. 1) n. 1-4 (marzo-giugno 2010)
  12. ^ Thor (Vol. 1) n. 600 (aprile 2009)
  13. ^ Thor (Vol. 1) n. 618 (dicembre 2010)
  14. ^ Fear Itself (Vol. 1) n. 7.2 (gennaio 2012)
  15. ^ The Mighty Thor (Vol. 1) n. 11 (febbraio 2012)
  16. ^ a b c Journey into Mystery (Vol 1) n. 97 (ottobre 1963)
  17. ^ Thor (Vol. 1) n. 274 (agosto 1978)
  18. ^ a b c d Thor Annual (Vol. 1) n. 18 (agosto 1993)
  19. ^ a b c Thor: Reign of Blood (Vol. 1) n. 1 (agosto 2008)
  20. ^ a b Thor (Vol. 1) n. 339 (gennaio 1984)
  21. ^ Incredible Hercules (Vol. 1) n. 132 (ottobre 2009)
  22. ^ Thor (Vol. 1) n. 377 (marzo 1987)
  23. ^ a b c Thor (Vol. 1) n. 360 (ottobre 1985)
  24. ^ a b Balder the Brave (Vol. 1) n. 1 (novembre 1985)
  25. ^ X-Force and Cable Annual (Vol. 1) n. 3 (giugno 1997)
  26. ^ a b c d e f g Official Handbook of the Marvel Universe: Deluxe Edition n. 1: Abomination to Batroc's Brigade (agosto 1985)
  27. ^ a b c d e Thor: Blood Oath (Vol. 1) n. 2 (ottobre 2005)
  28. ^ a b Thor (Vol. 2) n. 84 (novembre 2004)
  29. ^ Thor: God-Size Special (Vol. 1) n. 1 (febbraio 2009)
  30. ^ Thor (Vol. 1) n. 134 (novembre 1966)
  31. ^ Thor: Son of Asgard (Vol. 1) n. 2 (marzo 2004)
  32. ^ Thor: Son of Asgard (Vol. 1) n. 3 (aprile 2004)
  33. ^ Thor (Vol. 2) n. 85 (dicembre 2004)
  34. ^ Thor (Vol. 1) n. 274 (agosto 1978)
  35. ^ (EN) Steve Fritz, SDCC '08, Marvel's Craig Kyle on Future of Animation, p2 su Newsarama, 26 luglio 2008. URL consultato il 25 agosto 2010.
  36. ^ (EN) Marvel Studios Update: Loki Officially Cast in 2011 Thor Movie su Marvel Comics, 18 maggio 2009. URL consultato il 25 agosto 2010.
  37. ^ (EN) Mike Fleming, We Have A ‘Thor 2′ Villain: Christopher Eccleston To Play Malekith The Accursed su Deadline.com, 1 agosto 2012. URL consultato il 1 agosto 2012.
  38. ^ (EN) Dan Jolin, Thor: The Dark World Second Trailer Breakdown su Empire, 7 agosto 2013. URL consultato il 7 agosto 2013.
  39. ^ (EN) Giese Andrew, Marvel: Ultimate Alliance Review - GBA, 13 novembre 2006. URL consultato il 29 agosto 2010.
  40. ^ (EN) Matt Casamassina, Pre-E3 2009: Marvel Super Hero Squad Story Details su IGN, 28 maggio 2009. URL consultato il 29 agosto 2010.
  41. ^ (EN) SEGA Inks Actors Chris Hemsworth and Tom Hiddleston to Star in the Video Game Thor: God of Thunder su Business Wire, 2 dicembre 2010. URL consultato il 2 dicembre 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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