Loki (Marvel Comics)

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Loki
Loki (Jay Anacleto).jpg
Loki, il Dio dell'Inganno, disegnato da Jay Anacleto
UniversoUniverso Marvel
Lingua orig.Inglese
Soprannome
  • Dio delle Malefatte
  • Dio dell'Inganno
  • Dio degli Inganni
  • Dio del Male
  • Dio delle storie
Autori
EditoreMarvel Comics
1ª app.ottobre 1962
1ª app. inJourney into Mystery (Vol. 1[1]) n. 85
Editore it.Editoriale Corno
app. it.gennaio 1971
app. it. inIl mitico Thor n. 1
Interpretato daTom Hiddleston
Voce italianaDavid Chevalier
Speciegigante di ghiaccio
SessoMaschio e Femmina
Etniajǫtunn
Luogo di nascitaJotunheim
Data di nascita693 (MCU)
Poteri
  • Forza, resistenza e velocità sovrumane
  • Immortalità
  • Invecchiamento molto rallentato
  • Arti magiche
  • Mutaforma
  • Resistenza a tutti i poteri dei Giganti di Ghiaccio
  • Telepatia
  • Manipolazione mentale (Con lo Scettro contenente la gemma della mente)
Affiliazione

« Non vi sembra semplice? Non è questo il vostro stato naturale? È la verità taciuta dell'umanità: voi bramate l'asservimento, il luminoso richiamo della libertà riduce la gioia della vostra vita ad un folle combattimento per il potere, per un'identità. Voi siete nati per essere governati. Alla fine vi inginocchierete sempre. »

(Loki in The Avengers)

Loki, il cui nome per intero è Loki Laufeyson, è un personaggio dei fumetti creato da Stan Lee, Larry Lieber (testi) e Jack Kirby (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in Journey into Mystery (Vol. 1[1]) n. 85 (ottobre 1962).

Ispirato all'omonima divinità della mitologia norrena, Loki, noto come il "Dio dell'Inganno" (God of Lies) o il "Dio delle Malefatte" (God of Mischief), è uno dei più famigerati e temibili supercriminali dell'Universo Marvel, figlio adottivo di Odino e Nemesi, nonché fratello adottivo, di Thor. Tirannico e assetato di potere, nel corso della sua vita editoriale Loki ha spesso complottato contro il regno di Asgard per usurparne il trono sebbene, col tempo, siano anche comparse sue versioni o reincarnazioni più benevole e ambigue.

Nella classifica stilata nel 2009 da IGN, si è posizionato all'8º posto come più grande cattivo nella storia dei fumetti[2].

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Prima del debutto del personaggio, il nome "Loki" era già stato usato dalla Timely Comics per l'antagonista di Venus (Vol. 1) n. 6 (agosto 1949), in cui, oltre ad avere un aspetto completamente diverso (capelli rossi e vestito fucsia) è un dio dell'Olimpo esiliato nell'Ade, dove regna similmente all'immagine classica del diavolo. Al fine di diffondervi il chaos, Loki convince Jupiter a lasciarlo libero sulla Terra come consentito a Venus ma l'eroina, pur di ostacolarlo, gli si offre in pegno a patto che desista; commosso da tutto ciò, Jupiter scioglie tale patto e rispedisce Loki nell'Ade[3]. In seguito a tale pubblicazione, il dio infernale non ha ulteriori apparizioni e, nonostante molti personaggi appartenenti alla scuderia Timely Comics siano stati successivamente introdotti anche nell'Universo Marvel, il Loki comparso per la prima volta su Journey into Mystery (Vol. 1) n. 85 (ottobre 1962) ad opera del team creativo costituito da Lee, Lieber e Kirby non ha nulla a che vedere con il suddetto omonimo.

In qualità di arcinemico di Thor, Loki è sempre comparso in tutte le testate dedicate a quest'ultimo, imperversando anche nelle vesti di antagonista per i Vendicatori[4], gli X-Men[5], l'Uomo Ragno e i Difensori. La sua prima miniserie a sé stante, Loki, viene pubblicata tra il 2004 e il 2010[6][7][8]. Successivamente, nel momento in cui la serie di Thor torna per la seconda volta a chiamarsi Journey into Mystery, Loki, reincarnatosi in una versione infantile, riveste brevemente il ruolo di protagonista[9] per poi unirsi alle file dei Giovani Vendicatori[10] riottenendo poco dopo un aspetto più adulto[11].

Nel 2014 viene pubblicata una seconda serie dedicata al personaggio, Loki: Agent of Asgard che, tra le altre cose, ne esplora la bisessualità[12]. Nel 2016 viene pubblicata una nuova serie dedicata al Dio degli Inganni, Vote Loki, scritta da Christopher Hastings e disegnata da Langdon Foss, che vede il personaggio candidarsi alle elezioni presidenziali statunitensi.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Jotunheim, dal re dei Giganti di Ghiaccio Laufey e da sua moglie Farbauti, Loki, piccolo e minuto per gli standard della sua specie, è causa di profonda vergogna per il padre che, dunque, lo aveva vigliaccamente abbandonato a morire appena nato[13] Durante la guerra tra Jotunheim e Asgard Laufey viene ucciso in duello da Odino[13] che grazie ai suoi sensi cosmici si accorge del bambino abbandonato. Piuttosto che lasciarlo morire come gli altri asgardiani consigliavano, Odino decise di adottare Loki e di crescerlo come proprio figlio al fianco del suo vero figlio Thor. Fece inoltre divieto di rivelare al bambino della sua vera natura affinché non si sentisse mai emarginato.

Nonostante Odino lo amasse senza distinzione di carne o sangue, tutti gli altri asgardiani, vedendolo come un mostro nemico (pur non potendo dirlo apertamente a causa dell'ordine del re), trattano Loki con pregiudizio e disprezzo, anche perché la loro società esalta e rispetta solo la forza di spada e il valore in battaglia, doti che egli non riuscì mai a conquistare a causa della sua debolezza fisica. Al contrario il fratello adottivo Thor, figlio biologico di Odino, avendo ereditato la forza e i portamenti nobili della sua stirpe, eccelle in ogni cosa ed è amato da tutti, motivo per il quale Loki cresce invidiandolo e odiandolo nonostante, a conti fatti, questi fosse il suo unico amico. Quando erano giovani, Thor e Loki erano molto uniti e il dio del tuono proteggeva sempre il fratello ma più Thor cresceva e più veniva messo dagli altri asgardiani in condizioni di disprezzare e prendersi gioco del fratello (questa fu anche la causa della nascita dell'arroganza di Thor che Odino in seguito punirà con l'esilio). Secondo Loki è per questo che è diventato arcinemico di Thor: perché ha smesso di amarlo.[14]

Con gli anni, allo scopo di eguagliare il fratello adottivo, Loki sopperisce allo svantaggio fisico dedicandosi allo studio della magia, verso la quale è incredibilmente portato. La rottura definitiva tra Loki e la sua famiglia adottiva avviene il giorno in cui Thor riesce a sollevare Mjolnir divenendo di conseguenza il legittimo erede al trono. Di lì a poco Loki scopre anche le sue vere origini e non riesce a sopportarlo. Credendosi ingannato da Odino, affoga nel rancore e scappa di casa. In assenza di Loki, Thor peggiorerà ulteriormente diventando il crudele e avido guerriero che il padre sarà costretto a trasformare in mortale.

Andatosene da Asgard, Loki diviene un discepolo del potente stregone Eldred, da cui impara la magia. Malgrado il divieto del maestro, Loki inizia a studiare anche le arti oscure e la magia nera fino ad evocare lo spirito di Surtur, il più potente e terribile nemico di Asgard. È allora che Loki stringe definitivamente il suo patto con le tenebre uccidendo il maestro come prima vittima[15]. Col tempo la sua fama di "Dio del Male" si diffonde per tutti i Nove Mondi e gli viene attribuita la paternità delle creature più temute: il gigantesco e vorace lupo cosmico Fenris, il gigantesco Serpente di Midgard Jormungand e la dea dei morti Hela; tutti partoriti da lui stesso dopo aver mangiato il cuore della gigantessa Angerboda[16], sebbene non vi sia conferma della veridicità di tali storie[17].

Scontri con gli eroi della Terra[modifica | modifica wikitesto]

Incatenato ad un albero incantato per espiare i suoi peccati, Loki riesce a liberarsi e a fuggire raggirando Heimdall; dopodiché, saputo che il fratello adottivo è stato bandito sulla Terra, vi si reca per affrontarlo[18], non riuscendo però a sopraffarlo fisicamente si serve soprattutto di sotterfugi e sicari potenziati attraverso la magia[19][20] fino a manipolare Hulk attraverso una serie di illusioni per costringerlo a scontrarsi con Thor, prima che la situazione degeneri Rick Jones invia una richiesta d'aiuto che viene intercettata da Iron Man, Ant-Man e Wasp i quali corrono in soccorso dell'asgardiano e liberano Hulk costringendo Loki alla ritirata. Terminata tale battaglia i cinque eroi, resisi conto dell'ottimo lavoro di squadra, formano i Vendicatori[4]. Da allora, Loki si tormenta ritenendosi responsabile della nascita del gruppo.

Stanco dei fallimenti altrui, Loki rapisce Jane Foster e la intrappola in un'altra dimensione per attirare in trappola l'odiato fratello adottivo, tuttavia il Dottor Strange riesce a salvare l'infermiera[21] e Loki, sconfitto, torna a servirsi degli altri aumentando i poteri di Cobra e Mister Hyde perché affrontino Thor[22]. Fallito anche tale tentativo conferisce i poteri all'Uomo Assorbente[23] e rinviene l'armatura del Distruttore[24] tuttavia nessuno di questi espedienti va in porto e, dopo l'ennesima battaglia con padre e fratello adottivo, Loki viene esiliato nello spazio[25].

Fatto ritorno ad Asgard, Loki viene privato dei suoi poteri e esiliato sulla Terra ma, in seguito, li recupera grazie all'aiuto di Karnilla dando tra l'altro origine al Demolitore[26], dopodiché si insedia sul trono di Asgard approfittando del "Sonno di Odino" ma, nel momento in cui il regno è invaso da Mangog è costretto a fuggire[27]. Riesce in seguito a rimpossessarsi di Asgard durante un periodo d'assenza di Odino ma, in seguito all'invasione del demone Surtur, si vede nuovamente costretto a fuggire[28]. Dopo aver provato di nuovo ad assassinare il fratello adottivo[29][30] si allea con Tyr e tenta l'ennesima invasione di Asgard, senza risultati[31].

Nonostante il suo odio per la famiglia adottiva e per gli asgardiani in generale, durante la massiva invasione dei demoni di Surtur, sebbene affermi di combattere solo per sé stesso, Loki si schiera in difesa del regno[32]. Qualche tempo dopo trasforma temporaneamente Thor in una rana[33] e si presenta agli X-Men e a Alpha Flight promettendo, come parte di un macchinoso piano per dimostrare il suo valore alle entità chiamate "Coloro che Siedono nell'Ombra", di esaudire qualsiasi loro desiderio ad esempio dare a Puck un corpo normale o a Rogue la facoltà di toccare gli altri senza ferirli, tuttavia gli eroi rinunciano a tali doni poiché, in cambio, li avrebbe privati della capacità di creare o immaginare e, dunque, della loro umanità[5].

Successivamente, Loki manipola un'immensa quantità di supercriminali e li manda tutti contemporaneamente contro le forze congiunte di Vendicatori e Vendicatori della Costa Ovest. Una volta rivelatosi essere dietro a tutto ciò[34][35][36], Loki viene ucciso dal fratello adottivo[37]. Salvo poi tornare in vita a causa di un'alterazione temporale[38].

Ragnarök e ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Quando la potente maga del chaos Morwen si impadronisce del corpo di Tess Black (figlia di Loki e di una mortale) e si reca sulla Terra al fine di distruggerla, Loki si allea con l'Uomo Ragno per liberarla e scongiurare il pericolo, ammettendo, a fine avventura, di ritenersi in debito con l'arrampicamuri e che, come tutti gli dei e demoni asgardiani, non decide il proprio destino ma è una semplice pedina del fato: non fa del male perché gli piace ma perché non può fare altro[39].

Non molto tempo dopo, Loki ritrova lo stampo di Mjolnir, il nucleo di una stella, e se ne serve per costruire innumerevoli altri martelli magici con cui armare un esercito per marciare su Asgard, distruggere Nidavellir, la terra dei Nani, e dare inizio a Ragnarǫk affrontando l'odiato fratello adottivo Thor sulla cima dell'Albero della Vita (Yggdrasill). La battaglia tra i due vede Loki sconfitto e decapitato, ma ciò non serve a impedire la fine di Asgard e il crepuscolo degli dei[40].

Diversi anni dopo Ragnarök, Thor riemerge dal vuoto[41] e si prodiga a ripristinare tutti gli asgardiani, reincarnatisi in corpi mortali[42]. Loki, a sua volta risorto, risiede a Latveria in qualità di alleato del Dottor Destino ed ha un nuovo corpo femminile identico a quello di Sif, a cui lo ha infatti sottratto imprigionando lo spirito della bella guerriera all'interno di un'anziana malata terminale[43]. Con le sue nuove fattezze la "Dea delle Malefatte" avvicina Balder e insinua nel suo cuore sempre più dubbi sull'operato di Thor[44] dando inizio a una serie di macchinazioni che portano il "Dio del Tuono" a venire esiliato dalla ripristinata Asgard e Balder a divenire il nuovo re[45][46].

Nel corso dell'invasione segreta degli Skrull, Loki continua a manipolare Balder e ingannare gli asgardiani tentando invano di convincerli che Beta Ray Bill fosse una spia degli alieni mutaforma[47]. Con l'avvento del regno oscuro di Norman Osborn, Loki entra a far parte della Cabala (una sorta di versione malvagia degli Illuminati) assieme al Dottor Destino, Hood, Namor il Sub-Mariner, Emma Frost e lo stesso Osborn[48]. Dunque persuade Balder a far migrare gli asgardiani a Latveria sebbene, non appena emerge che Destino si serve di tali ospiti per svolgere degli esperimenti, essi fanno ritorno a Broxton, Oklahoma, dove Thor aveva precedentemente ricreato il regno.

Contemporaneamente assume in segreto le sembianze dell'allora scomparsa Scarlet e assume la guida dei Potenti Vendicatori[49] facendo il doppio gioco contro Osborn per poter prendere usurpare il ruolo[50]. Preoccupata dall'eventualità che Quicksilver o Stature scoprano il suoi inganno, Loki ordisce un intricato piano per ucciderli[51] ma viene smascherata da Ronin e costretta alla fuga[52].

Dopo che la forma divina di Sif viene ripristinata[53], anche Loki ritorna al suo aspetto originale.

Assedio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Assedio (fumetto).

Sfruttando il suo talento di manipolatore, Loki persuade Norman Osborn ad attaccare Asgard in quanto ultimo ostacolo per l'ascesa al potere[54][55]; in una sorta di contorto doppio gioco, l'ingannatore imprigiona Heimdall affinché non riferisca dell'assalto imminente[56] salvo poi riferirlo personalmente a Balder[57][58]. Nonostante venga smascherato e bandito da Asgard[59], le sue azioni portano all'inizio dell'assedio.

Parallelamente a tutto ciò, Loki stringe un accordo con Hela e Mefisto ottenendo di essere cancellato dal "Libro di Hel", cosa che, di fatto, cancella ogni suo passato peccato conferendogli libertà assoluta da lì in poi[60]. Quando le forze congiunte di Nuovi Vendicatori, Giovani Vendicatori e Secret Warriors corrono in soccorso degli asgardiani affrontando gli Oscuri Vendicatori, il piano di Loki gli si ritorce contro poiché l'arma segreta di Osborn, Sentry, scatena il mostro dentro di sé: Void, il quale causa la distruzione pressoché totale di Asgard[61][62]. Pentito, Loki, il cui intento non è mai stato rovinare Thor o distruggere il regno ma solo governarlo, tenta di aiutare gli eroi potenziandoli con la magia delle Pietre delle Norne ma Void, accortosi della sua intrusione, lo assale dilaniandolo. Come ultime parole in punte di morte, Loki chiede perdono al fratello adottivo che, in tutta risposta, lo vendica uccidendo Void[63][64].

Reincarnazione[modifica | modifica wikitesto]

Colpito dal gesto di bontà compiuto da Loki nei suoi ultimi istanti di vita, Thor, conscio che l'essersi fatto cancellare dal "Libro di Hel" permetta al fratello adottivo di ingannare la morte, si reca alla sua ricerca senza farsi notare dagli altri Æsir; ritrovandolo a Parigi, Francia, sotto le spoglie umane di un ragazzino borseggiatore e cartomante di nome Serrure (dal francese: "serratura", in inglese: "lock", simile al nome "Loki"), dopo un breve inseguimento, Thor lo convince a seguirlo ad Asgard, dove gli ridona i poteri divini, pur mantenendo un aspetto infantile[65]. Nonostante il nuovo Loki non ricordi nulla del suo passato, ancora una volta gli asgardiani, ed in particolar modo Odino[66], lo trattano con timore e diffidenza accusandolo di essere un traditore per via delle azioni della sua precedente incarnazione.

Poco dopo il suo ritorno ad Asgard il nuovo Loki viene visitato da una gazza che gli lascia una misteriosa chiave, tale artefatto lo porta a compiere un viaggio mistico al termine del quale incontra la vecchia versione di sé stesso, che, dopo avergli rivelato d'aver scelto di morire poiché stanco di vivere, si offre di rimanere al suo fianco in forma di gazza facendogli da guida spirituale e venendo chiamato "Ikol"[67]. Terminata tale esperienza, il giovane Loki fa ritorno ad Asgard scoprendo dell'imminente Guerra del Serpente, cui prende parte architettando un complesso piano volto a suggellare una temporanea alleanza con le forze di Hela dando luogo a una coalizione con Tyr (generale della "Dea della Morte"), quattro Dísir (Valchirie cadute mangia-anime) e il Distruttore[68]. Dopo la morte di Thor nella battaglia finale con il Serpente, il giovane Loki e Silver Surfer riparano Mjolnir permettendogli di resuscitare[69].

In seguito tuttavia, il giovane Loki scopre che durante la missione svolta nel regno dei morti la sua esistenza è rimasta legata a un artefatto che consentirebbe a Mefisto di dominarre il mondo[70]. Ciò fa parte di una macchinazione di "Ikol" per costringere la sua reincarnazione a cedergli il controllo del suo corpo[71] in quanto il solo modo per distruggere l'artefatto è che Loki "cessi d'esistere": con la cancellazione della coscienza del giovane Loki tale condizione viene esaudita mentre "Ikol", occupato il corpo lasciato vuoto dal ragazzino, torna a essere Loki[71].

Al fine di recuperare i poteri magici perduti reincarnandosi, Loki si allea con un parassita interdimensionale[72] e gli fa attaccare i Giovani Vendicatori[73] per poi giungere in loro soccorso convincendo Wiccan a cedergli temporaneamente i suoi poteri[74] permettendogli di riottenere un corpo più adulto recuperando così i propri[11]. Aiutato il team a neutralizzare la minaccia, Loki rivela loro di averli manipolati e, sopraffatto dal senso di colpa per tutto ciò e per aver "ucciso" il sé stesso bambino, si teletrasporta via[75].

Agente di Asgard[modifica | modifica wikitesto]

Desideroso di redenzione, Loki inizia a svolgere varie missioni sulla Terra per conto delle "Madri di Tutti" (All Mother), ossia Freiya, Gea e Idunn, il nuovo triumvirato regnante ad Asgard, ora nota come Asgardia[76]. Nel corso dei suoi incarichi, Loki fa amicizia con Verity Willis, una mortale dai limitati poteri magici capace di vedere oltre ogni inganno[77]. Successivamente però, Loki scopre che le "Madri di Tutti" lo stanno manipolando in accordo con una sua versione malvagia venuta dal futuro, Re Loki, poiché consce che se il suo destino cambiasse potrebbe cambiare anche quello di Asgardia; furioso Loki smette di lavorare per loro[78] e si reca sulla Terra per assistere nella battaglia contro Onslaught Rosso[79] subendo gli effetti di un incantesimo fallimentare di Scarlet che inverte la sua bussola morale; divenuto buono (seppur comunque presuntuoso e sleale[80]) Loki affronta il fratello adottivo, reso malvagio dall'incantesimo, in un'epica battaglia sulla superficie della Luna[81] rivelandosi addirittura degno di brandire Mjolnir, almeno finché gli effetti dell'inversione non vengono annullati riportando supereroi e supercriminali alla moralità originaria[82].

Temporaneamente incapace di mentire a causa di un effetto collaterale della re-inversione, Loki confessa involontariamente al fratello d'aver assassinato la versione bambina di sé, motivo per cui questi lo conduce ad Asgardia affinché venga adeguatamente processato e punito[83]. L'intervento della madre adottiva Freiya fa in modo che Loki sia semplicemente esiliato sulla Terra, dove viene tuttavia nuovamente avvicinato da Re Loki[84] che lo mette al corrente del suo inevitabile destino di distruttore della Terra e della sua impossibilità di redenzione[85]. Ascoltato ciò, Loki ha una sorta di dibattito metafisico con la sua versione originale e quella bambina dove conclude che gli "inganni" non siano che "storie", dopodiché, apparentemente, si consuma e muore[85] salvo ricomparire mesi dopo definendosi "Dio delle Storie" (God of Stories)[86].

Nuovissimo Universo Marvel[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: All New All Different Marvel.

Con la rinascita del multiverso e lo scoppio di una guerra tra i Dieci Regni a causa di Malekith, Loki viene incaricato di infiltrarsi nel Concilio Oscuro di quest'ultimo per conto di Asgard[87], missione nel corso della quale arriva a pugnalare e quasi uccidere la madre adottiva Frigga pur di dimostrare la sua fedeltà e salvaguardare la sua copertura[88][89].

Marvel Cinematic Universe[modifica | modifica wikitesto]

Nel Marvel Cinematic Universe Loki è il figlio di Laufey, re dei Giganti di Ghiaccio, che, dopo essere stato abbandonato dal padre per il suo fisico esile e diverso da quello degli altri della sua razza, viene adottato da Odino, re di Asgard, che lo cresce come figlio suo, al fianco del suo figlio biologico Thor. Crescendo al fianco di Thor, Loki comincia a nutrire una grande gelosia nei confronti del Dio del Tuono, credendo che, essendo lui più prudente e saggio del fratello, sarebbe stato un re migliore di lui. Per questa ragione, Loki fa entrare alcuni soldati da Iotunheim nella stanza dei tesori del padre, sapendo che il fratello, impulsivo e vendicativo, avrebbe voluto attaccare e punire i Giganti di Ghiaccio e così avvenne, secondo il piano di Loki. Successivamente Loki informa il padre, tramite una guardia, delle azioni di Thor. Odino, deluso dalla sconsideratezza e dall'arroganza del figlio, lo esilia sulla terra, privandolo dei suoi poteri. Loki, dopo questo, viene a sapere da Odino le sue origini, e questo li porta ad una violenta discussione che porta Odino ad avere un infarto. Loki, allora, rimpiazza il padre come Re di Asgard, facendo anche credere al fratello che Odino fosse morto e che egli doveva rimanere in esilio, in quanto la tregua con Iotunheim si basava su quello. Dopo questo, Loki fà nuovamente entrare ad Asgard Laufey, re dei Giganti di Ghiaccio, e alcuni suoi soldati, promettendogli che avrebbero potuto uccidere Odino, in realtà, Loki voleva solo apparire come un eroe davanti alla madre e al padre, salvandoli da un'imboscata. Tuttavia, i progetti di Loki vanno in fumo quando il guardiano del Bifrost, Heimdall, riesce a far tornare Thor, che nel frattempo aveva acquisito di nuovo i suoi poteri durante uno scontro con il Distruttore, mandato ovviamente da Loki. I due fratelli hanno un violento scontro, che li porta a distruggere il Bifrost. Loki, allora, poiché aveva compreso che il padre non condivideva i suoi progetti, si lascia cadere in un buco nero, apparentemente morendo, causando grande dolore a tutta la sua famiglia.

Loki viaggia per un anno nel cosmo, incontrando il titano Thanos, con cui stringe un'alleanza: lui avrebbe concesso a Loki il suo esercito per conquistare la Terra, ma il Dio dell'Inganno gli avrebbe dovuto consegnare il Tesseract, la Gemma dello Spazio, uno delle sei Gemme dell'Infinito, in cambio. Thanos, inoltre, consegna a Loki un'arma potentissima, uno scettro, contenente un'altra Gemma dell'infinito, la Gemma della Mente. Dopo di questo, Loki arriva sulla Terra e, grazie allo scettro, rende Clint Barton e Erik Selvig, insieme a molti altri uomini, suoi sottomessi e ruba il Tesseract allo SHIELD, la più importante organizzazione d'intelligence del mondo. Il direttore di questa organizzazione, Nick Fury, allora decide di formare una squadra d'azione dipendente dallo SHIELD, i Vendicatori, formati da Natasha Romanoff, Iron Man, Hulk, Capitan America e lo stesso Thor, che tornerà sulla Terra appena scoperti gli intrighi di Loki. Grazie all'ingegno di Selvig, Loki costruisce un portale per far arrivare dallo Spazio il suo esercito di Chitauri, e lo piazza sopra la Stark Tower, a Manhattan. Nel frattempo, però, Barton si libera dal controllo del Dio e si unisce ai Vendicatori. Lo scontro fra gli Avengers e l'esercito di Loki causa molte vittime, ma, alla fine, Tony Stark riesce a distruggere la nave cadetta dell'esercito con un missile nucleare lanciato dal Consiglio Mondiale di Sicurezza per fermare gli alieni e prevenire una catastrofe su scala globale. La Vedova Nera riesce a chiudere il portale con lo scettro, prima che l'esplosione della nave coinvolgesse anche Manhattan. Loki, ormai senza un esrcito e privo dello scettro, si arrende ai Vendicatori,e viene portato come prigioniero su Asgard da Thor. Lo scettro, in seguito, diventa di proprietà dello SHIELD e, dopo gli eventi di The Winter Soldier, sarà usato per potenziare Wanda e Pietro Maximoff, rendedoli, rispettivamente, Scarlet e Quicksilver. In seguito la Gemma della Mente sarà usata da Tony Stark e Bruce Banner per creare il potentissimo androide Visione, che diventerà, insieme ai gemelli Maximoff, un nuovo membro dei Vendicatori.

In Thor: The Dark World, Loki viene incarcerato da Odino per i suoi crimini compiuti sulla Terra. Thor, nel frattempo, è sconvolto nello scoprire che la Gemma della Realtà, o Aether, si era impossessata del corpo della sua amata Jane Foster. Dopo averla portata su Asgard, Odino rivela loro che l'Aether era di proprietà degli Elfi Oscuri, capeggiati da Malekith, che voleva usare il suo potere per portare l'Universo nell'oscurità eterna. Nonostante Odino ritenesse che Malekith e i suoi uomini fossero stati uccisi dal padre Bor, gli elfi attaccano Asgard, in cerca della Gemma, contenuta appunto nel corpo di Jane. Lo scontro fra gli asgardiani e Malekith porta Frigga, madre di Thor e Loki, alla morte per mano di Algrim, il tirapiedi di Malekith. Thor, allora, comprende che, per evitare che Malekith torni su Asgard, è necessario portare via da lì Jane e con lei l'Aether. Così, contro il volere del padre, Thor libera Loki e, insieme, fuggono da Asgard attraverso un passaggio segreto. Il trio arriva nel Mondo Oscuro, o Vanheim, dove vengono presto raggiunti dagli Elfi. Dopo un violento scontro fra Thor, Loki e gli elfi, Loki viene trafitto da Algrim, facendo credere a Thor e Jane che fosse morto ma non prima di aver vendicato la madre, uccidendo l'elfo oscuro. Dopo che il fratello e Jane si allontanano per fermare Malekith, ora in possesso della Gemma della Realtà, però, Loki si rivela vivo e prende la forma di una guardia asgardiana. Arrivato su Asgard, Loki, sotto mentite spoglie, si reca da Odino comunicandogli di essere morto. Poi, il Dio dell'Inganno fa un incantesimo al Padre degli Dei e lo esilia sulla Terra, prendendo le sue sembianze e conquistando finalmente il trono, riuscendo anche ad ingannare il fratello per quattro anni.

Thor, tuttavia, viaggiando per i nove regni, nota che tutto è nel caos più totale e, dopo aver sconfitto Surtur e aver portato la sua corona su Asgard, smaschera il fratello e lo obbliga a dirgli dove si trova Odino. I due allora si recano a New York dove, grazie all'aiuto di Stephen Strange, trovano Odino in Norvegia. Egli rivela loro l'esistenza di Hela, sua figlia primogenita e Dea della Morte, che lui aveva esiliato su Hel molto tempo prima, e dice loro che, visto che la morte ormai per lui è vicina, non può più tenerla lontana e ordina a Thor e a Loki, prima di morire, di fermarla. Hela si rivela subito ai due, distruggendo il martello di Thor e mandandoli entrambi, involontariamente, su Sacar, un pianeta ai confini del conosciuto. Qui Loki riesce a diventare amico con il re di Sacar, il Granmaestro, al contrario di Thor, che invece diventa uno dei suoi gladiatori nella Sfida dei Campioni, una sorta di torneo di lotta libera. Thor, inoltre, scopre che chi lo ha catturato per il Gran maestro è un'asgardiana, Brunilde, l'unica superstite delle Valchirie. Dopo aver affrontato il campione del Gran Maestro, che si rivela essere Hulk, Thor si allea con Brunilde, Loki e Banner per sconfiggere Hela e salvare Asgard. Loki, però, tenta di tradire Thor per la ricompensa che egli avrebbe ricevuto se avesse consegnato il fratello al Gran Maestro, ma viene fulminato da Thor, che ha previsto il tradimento, con una spilla elettrica e viene lasciato indietro mentre il fratello, Brunilde e Banner vanno ad Asgard. Loki, tuttavia, viene soccorso dai ribelli di Sacar e insieme a loro, si reca su Asgard, per salvare il popolo e sconfiggere Hela. Thor, sopraffatto dalla potenza della sorella, dice a Loki che l'unico modo per distruggere Hela è distruggere Asgard stessa e gli ordina di far rinascere Surtur, l'unico in grado di compiere tale opera, esponendo la sua corona alla fiamma eterna, custodita nei sotterranei. Loki, prima di fare ciò, ruba il Tesseract e lo tiene con sè. Fatto rinascere Surtur, i quattro raggiungono la nave e si uniscono agli altri asgardiani superstiti, osservando, impotenti, la distruzione di Asgard. In seguito Thor decide di andare sulla Terra e di fondare la Nuova Asgard lì, nonostante i dubbi di Loki.

Poco tempo dopo, però, la nave viene attaccata da Thanos e dal suo Ordine Nero, per ottenere la Gemma dello Spazio, che Loki aveva rubato su Asgard. Thanos ordina a Loki di consegnargliela, e lui finge di volerlo fare, solo per fargli abbassare la guardia, così che Hulk lo potesse attaccare. Tuttavia Thanos sconfigge Hulk, prende la Gemma, e uccide Heimdall che, prima di morire, era riuscito a inviare Banner sulla terra per avvisare gli Avengers dell'arrivo di Thanos. Loki, allora, tenta di uccidere il titano, fingendo di rinnovare la sua alleanza con lui per poi scagliarsi con un pugnale alla sua gola, ma questi anticipa la sua mossa, lo blocca con la gemma dello spazio e lo strangola a morte, punendolo per il suo tradimento e per aver fallito l'impresa che egli gli aveva assegnato sei anni prima. Fatto ciò, Thanos distrugge la nave e si teletrasporta con l'Ordine Nero, lasciando Thor distrutto e disperato per la morte del fratello e di quasi tutto il suo popolo.

Prima di morire, Loki rispose a Thanos che non sarebbe mai diventato un dio, mostrando di aver finalmente accettato le sue origini, gli Asgardiani come famiglia ed essere passato dalla parte del bene.

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Seppur di dimensioni ridotte a causa di un difetto genetico, Loki è in tutto e per tutto un Gigante di Ghiaccio e possiede i poteri comuni a tutti gli esponenti della specie (eccetto la criocinesi) ovvero forza, agilità, velocità, riflessi e resistenza sovrumani, rendendolo più forte e resistente della media degli asgardiani: è infatti in grado di sollevare 50 tonnellate[90], ha distrutto un enorme edificio con un solo pugno[91] e, sebbene solo sul piano magico, potrebbe in teoria aumentare la sua forza tramite la magia, anche se con effetti temporanei. Come per gli asgardiani, i suoi tessuti sono 3 volte più densi degli umani, rendendolo in grado di reggere proiettili di grosso calibro, cadute da grandi altezze, raggi di energia e ogni altro colpo che sarebbe fatale per un normale asgardiano. Ha incassato i raggi di energia degli anelli del Mandarino[92] e i colpi dell'Uomo Ragno[93] senza battere ciglio. La sua longevità è quasi illimitata e, raggiunta la maturità, il suo invecchiamento si è praticamente cristallizzato, inoltre non può morire se non venendo ucciso ed è completamente immune ai danni provocati dalle basse temperature (come ipotermia o congelamento). Oltre a tutto ciò Loki è un combattente tanto abile da sconfiggere Eric Masterson in un colpo solo[94] e dispone di una superba competenza nella lotta all'arma bianca[60]. Dotato di un'intelligenza straordinaria e di fini doti stategiche, in qualità di "Dio dell'Inganno e delle Malefatte" Loki è inoltre un superbo manipolatore capace di convincere praticamente chiunque, tramite l'inganno, a fare qualsiasi cosa desideri.

La caratteristica distintiva di Loki sono tuttavia i suoi immensi poteri magici, pari, se non superiori, a quelli di Scarlet e Karnilla[95][96]. Tramite i suoi poteri Loki si è dimostrato in grado di creare campi di forza[4][97], divenire intangibile, proiettare la sua forma astrale[98], levitare, rendersi invisibile, emettere energia, ipnotizzare qualsiasi essere vivente[24], teletrasportarsi tra le dimensioni, viaggiare nel tempo[45], creare illusioni capaci di raggirare anche un'intera città[99], trasformare oggetti o dar loro vita[100]. Loki è inoltre in grado di conferire superpoteri ad altri individui[19][101][102][103] ed ha praticato su sé stesso un incantesimo che ne ha aumentato vertiginosamente la resistenza rendendolo immune al tocco di Rogue[5] alla tecnologia di Controller[104] e capace di liberarsi dalle grinfie di Apocalisse[105].

Loki è inoltre un mutaforma capace sia di modificare le proprie dimensioni che di assumere le sembianze di qualsiasi altro essere vivente; non necessariamente tuttavia tale processo gli permette di ottenere anche le abilità della creatura (o persona) in cui si è trasformato, ad eccezione di alcune capacità naturali come ad esempio il volo in forma d'uccello o di drago. Dopo la sua rinascita, tale abilità si è notevolmente indebolita lasciandolo in grado di mutare sesso o specie ma non di assumere le sembianze di qualcun altro[78].

Dopo aver fatto cancellare il proprio nome dal "Libro di Hel", Loki ha inoltre ottenuto di poter permanentemente ingannare la morte reincarnandosi in una nuova forma ogni volta che viene ucciso[60].

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

2099[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Marvel 2099.

Nel futuro di Marvel 2099, gli asgardiani hanno cessato di esistere ma intorno a loro si è creato un culto tanto vasto da spingere la società senza scrupoli nota come Alchemax a creare un programma di realtà virtuale chiamato Valhalla. Uno degli scienziati messi a lavorare sul progetto, Jordan Boone, assetato di potere, vi si connette trasformandosi in Loki ma mantenendo la propria personalità e, successivamente, si coalizza con Destino, Krystalin, Bloodhawk, Timothy Fitzgerald e Meanstreak per sconfiggere le versioni Alchemax di Heimdall e Thor[106]. Successivamente assume l'identità di Halloween Jack e inizia una faida con la potente boss di Las Vegas Desdemona dopo che questa lo tortura accusandolo di aver barato al suo casinò[107].

Guardiani della Galassia[modifica | modifica wikitesto]

Nella linea temporale dei Guardiani della Galassia, Loki è ancora in vita nel XXXI secolo e risiede sulla Luna. Messosi a capo di un esercito di assassini inumani assale Asgard venendo sconfitto dal nipote Woden Thorson[108] e in seguito bandito nel Black Canyon[109].

Loki Triumphant[modifica | modifica wikitesto]

Nella miniserie Loki Triumphant, incentrata su un'ipotetica sconfitta di Thor da parte di Loki, l'ingannatore, divenuto signore di Asgard, non viene più presentato come un tiranno assetato del sangue del fratello, ma come un individuo vittima di un destino che lo vuole sempre perdente e desideroso di essere accettato e amato nonostante la sua estraneità alla stirpe di Odino[110]. Dai suoi ricordi emerge che Thor è stato spesso messo in condizione di odiarlo da coloro che gli erano intorno e da ciò nasce il suo desiderio inconfessato di riappacificarsi col fratello adottivo[111], che decide di liberare dalla prigionia seppur consapevole che tornerà a combatterlo come sempre[112].

Marvel Zombi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Marvel Zombi.

In Marvel Zombi, Loki viene sbranato dai Vendicatori zombie divenendo a sua volta un non morto[113].

MC2[modifica | modifica wikitesto]

Nel futuro alternativo di MC2 Loki, alla guida di un'armata di troll, rapisce diversi superumani portandoli su Asgard per servirsi di loro al fine di conquistare il regno, il suo piano tuttavia fallisce nel momento in cui essi collaborano per affrontarlo costringendolo alla ritirata. Ironicamente, tale azione provoca la nascita degli A-Next (i Vendicatori della nuova generazione) similmente a come il suo intervento aveva, anni prima, portato alla nascita del gruppo originale[114]. Desideroso di mettere fine definitivamente agli eroi tanto odiati, Loki li rapisce nuovamente[115], fa loro un lavaggio del cervello e li rispedisce sulla Terra affinché la distruggano, tuttavia Capitan America, Thor, Hulk e Spider-Girl mandano a monte i suoi piani decondizionando gli A-Next e sigillando in un limbo l'ingannatore che, però, riesce prima ad uccidere Capitan America, il cui spirito si trasforma in una costellazione volta a ispirare le generazioni future[116]. La figlia del "Dio degli Inganni", Sylene, giura in seguito di vendicare il padre[117].

Rinascita degli Eroi[modifica | modifica wikitesto]

Nell'universo de La Rinascita degli Eroi, Loki, rinato in un universo privo di Asgard e di Odino, rintraccia la versione parallela del fratello adottivo spingendolo con l'inganno ad affrontare i Vendicatori venendo scoperto e sconfitto[118]; successivamente si allea con l'Incantatrice al fine di traviare Scarlet[119] scoprendo, contemporaneamente, di essere in grado di assorbire i poteri dei superumani per incrementare i propri[120]. Dopo aver assorbito un quantitativo immenso di raggi gamma, divenendo gigantesco e quasi onnipotente, Loki viene affrontato dalle forze congiunte dei Vendicatori, dell'Incantatrice e di Agatha Harkness venendo disintegrato[121].

Re Loki[modifica | modifica wikitesto]

Re Loki è una versione futura e malvagia del Loki reincarnato[78] profondamente incattivito dal fatto che, anche dopo secoli di servizio come agente di Asgard, veniva comunque visto dai suoi abitanti come l'infido "Dio dell'Inganno e delle Malefatte" e trattato con disprezzo. Furioso e incattivito oltre ogni precedente, si reca sulla Terra e stermina la razza umana per poi iniziare una guerra col fratello adottivo Re Thor; accortosi di non poter sconfiggere il nemico, tuttavia, decide di tornare indietro nel tempo per assassinarlo in un periodo in cui è più vulnerabile poiché incapace di brandire Mjolnir[85]. Nonostante la sua linea temporale venga scongiurata quando il Loki reincarnato prende in mano il suo destino decidendo di non voler diventare come lui[86], Re Loki resta in circolazione determinato a realizzare i suoi piani.

Terra X[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Terra X (fumetto).

Nella serie Terra X, Loki persuade il padre a tramutare Thor in una donna dicendogli che solo così potrà davvero imparare l'umiltà, dopodiché lancia un incantesimo sul Bifrǫst facendo sì che qualora il fratello adottivo facesse ritorno dal suo esilio, rimarrebbe bloccato ad Asgard e ad egli verrebbe concesso di regnare sulla Terra[122]. In tale versione Loki è il primo a scoprire che gli asgardiani sono in realtà degli alieni manipolati dai Celestiali affinché credano di essere gli dei nordici ma, quando lo racconta, non viene creduto e i suoi tentativi di convincere i suoi simili a opporsi alle entità cosmiche sono vani[123]. Anni dopo, convinto Thor del dispotismo di Odino, si allea con lui e lo rovescia[124] per poi entrare nei Vendicatori[125].

Ultimate[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ultimate Thor.
Ultimate Loki, disegni di Carlos Pacheco

Nell'universo Ultimate Loki è figlio del re di Asgard Odino e della regina dei Giganti di Ghiaccio Farbauti. Geloso dei fratellastri Thor e Balder, si ribella uccidendo quest'ultimo e rubando le rune sacre di Odino al fine di scatenare il Ragnarǫk. Rifugiatosi sulla Terra, in Norvegia, nel 1939 assume l'identità del Barone Heinrich Zemo e riunisce dei soldati nazisti potenziandoli grazie alle rune e portandoli poi su Asgard, che rade al suolo assieme a loro e a un esercito di Giganti di Ghiaccio ma venendo intrappolato dal padre morente nella "Stanza senza Porte" (The Room With No Doors)[126] da cui viene liberato decenni dopo da Helmutt, figlio del vero barone, che uccide in segno di gratitudine. Per vendicarsi dei due asgardiani rinati nell'era moderna (Thor e Balder) Loki si crea l'identità dello scienziato norvegese Gunnar Golmen, capo dell'Iniziativa di Difesa Europea (risposta dell'Unione europea agli Ultimates) dichiarando pubblicamente che suo fratello Thorlief (Thor) è un pazzo ossessionato dai miti nordici fuggito negli Stati Uniti dopo aver rubato una potente arma di sua creazione: Mjolnir[127]. Unitosi ai Liberatori per puro divertimento[128], dopo la loro sconfitta rivela la sua vera identità e affronta gli Ultimates per scatenare la Terza Guerra Mondiale[129] ma viene sconfitto da Thor e dalle rinate forze asgardiane, venendo in seguito imprigionato da Odino affinché paghi per i suoi crimini[130].

Anni dopo, Loki evade, conferisce dei poteri ai Difensori e li manipola affinché attacchino gli Ultimates[131] dando poi luogo ad un'invasione di orchi, troll e draghi a New York[132]. Al fine di far soffrire il fratellastro, inoltre, trafigge la sua amata Valkyrie con una spada, sebbene questa sia poi rianimata da Hela e gli restituisca il favore uccidendolo[133]. Successivamente resuscitato grazie a sue macchinazioni ignote, come ogni asgardiano eccetto Thor, Loki viene ucciso dai "Figli del Domani", seguaci di una folle versione futura di Reed Richards[134].

Vecchio Logan[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Vecchio Logan.

Nel futuro alternativo di Vecchio Logan, Loki è uno dei pochi supercriminali ad essere morto la notte in cui essi conquistarono il mondo con un attacco di massa a tutti i supereroi. Si ignora contro chi stesse combattendo, fatto sta che per tale scontro, avvenuto a Manhattan, si era ingigantito fino a raggiungere le dimensioni di un grattacielo e, dopo che gli è crollato addosso il Baxter Building, le sue dimensioni non si sono ridotte lasciando il suo gigantesco scheletro come monumento[135].

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

« È brutto vero? Quando ti mentono, quando ti dicono una cosa e poi scopri che è tutto falso. »

(Loki redento in Thor: Ragnarok)
Tom Hiddleston travestito da Loki al Comic-Con 2013.
  • Nel franchise del Marvel Cinematic Universe, Loki è interpretato da Tom Hiddleston[138], che per la performance ha vinto l'Empire Awards per il miglior debutto[139] definendo il personaggio «una versione fumettistica di Edmund nel Re Lear, ma più crudele», ispirandosi alle performance di Peter O'Toole in Lawrence D'Arabia e Il leone d'inverno per interpretarlo[140] e perdendo diversi chili al fine di darne una caratterizzazione magra, emaciata e completamente opposta a quella di Thor[138]. I poteri di tale versione sono stati enormemente ridotti rispetto alla controparte cartacea, tanto da non eseguire vere e proprie magie ma solo illusioni, poteri psichici e doti di mutaforma.
    • In Thor (2011) Loki è l'antagonista principale del film, fa esiliare Thor e complotta per salire al trono di Asgard salvando Odino da un attacco da lui stesso orchestrato, ma infine viene smascherato e si getta nel vuoto creato dalla distruzione del Bifrǫst per non farsi catturare.
    • In The Avengers (2012) Loki, alleatosi con Thanos, tenta di conquistare la Terra alla guida di un esercito dei Chitauri, per contrastarlo Thor e altri eroi terrestri si uniscono fondando gli Avengers[141].
    • In Thor: The Dark World (2013) seppur riluttanti Loki e Thor collaborano per affrontare Malekith e vendicare la madre Frigga. Al termine del film il "Dio dell'Inganno" falsifica la sua morte e si sostituisce a Odino usurpandone il trono.
    • Hiddleston aveva girato una scena per Avengers: Age of Ultron (2015) che fu poi però rimossa. In tale scena Loki appariva come allucinazione a Thor.
    • In Thor: Ragnarok (2017) Loki è ancora il re di Asgard essendo ancora nelle sembianze di Odino, tuttavia Thor arriva e scopre ciò, così lo smaschera davanti all'intero popolo di Asgard. I due fratelli, poi, si riconciliano e Loki gli rivela che non ha ucciso Odino ma lo ha semplicemente spedito e imprigionato sulla Terra tramite una magia. Dopo la morte di Odino, Loki e Thor devono sconfiggere Hela, che è ora libera, e per farlo Loki e Thor formano una squadra con Hulk (che si era disperso sul pianeta Sakaar, in cui si riuniscono) e Valchiria, una dolce ed eroica guerriera. Il completamente redento e cambiato Loki e gli altri riescono alla fine a sconfiggere Hela, causando però la distruzione di Asgard, ma fortunatamente loro e tutti gli altri cittadini sopravvivono e a bordo di una navicella si dirigono verso la Terra scegliendola come nuovo luogo in cui vivere ma Thanos blocca il loro cammino.
    • In Avengers: Infinity War (2018) Thanos intercetta la nave degli Asgardiani, uccidendo metà degli Asgardiani con l'altra metà (compresa Valchiria) che sopravvive fuggendo si capsule di salvataggio mandando una richiesta di soccorso, Thanos costringe Loki a dargli il Tesseract minacciando di uccidere Thor se non obbedisce. Loki consegna il Tesseract a Thanos per salvare la vita di Thor e cerca inutilmente di sconfiggere il titano, venendo a sua volta apparentemente ucciso per mano di Thanos.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. ^ (EN) Loki is number 8, su IGN. URL consultato il 5 dicembre 2012.
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