Hulk (film)

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Hulk
Hulk (film).jpg
Hulk (Eric Bana) in una scena del film
Titolo originaleHulk
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2003
Durata138 min
Genereazione, fantascienza, drammatico
RegiaAng Lee
SoggettoJames Schamus dai fumetti della Marvel Comics
SceneggiaturaJames Schamus, Michael France, John Turman
ProduttoreAvi Arad, Gale Anne Hurd, James Schamus, Larry J. Franco
Produttore esecutivoStan Lee, Kevin Feige
Casa di produzioneUniversal Pictures, Marvel Studios, Valhalla Motion Pictures, Good Machine
Distribuzione in italianoUniversal Pictures
FotografiaFrederick Elmes
MontaggioTim Squyres
Effetti specialiMichael Lantieri, Dennis Muren, Ed Hirsh, Colin Brady
MusicheDanny Elfman
ScenografiaRick Heinrichs, John Dexter, Greg Papalia, Cheryl Carasik
CostumiMarit Allen
TruccoDennis Liddiard
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Hulk è un film di supereroi americano del 2003 diretto da Ang Lee e basato sull'omonimo personaggio della Marvel Comics. È interpretato da Eric Bana, Jennifer Connelly, Sam Elliott, Josh Lucas e Nick Nolte. Bruce Banner è un ricercatore e, a causa di un incidente in laboratorio in cui è stato esposto a delle radiazioni gamma, si trasforma in un gigante dalla pelle verde ogni volta che è stressato o provocato emotivamente. L'esercito degli Stati Uniti lo insegue e si scontra con David Banner, padre di Bruce, che ha piani oscuri per il figlio.

Il film è uscito il 20 giugno 2003 e ha incassato 245 milioni di dollari in tutto il mondo, diventando uno dei film di maggior successo del 2003. Tuttavia, l'incasso risulta inferiore alle aspettative.[1][2] Il film ha ricevuto recensioni contradditorie dalla critica cinematografica. Un reboot (intitolato L'incredibile Hulk) è stato distribuito il 13 giugno 2008 come secondo film del Marvel Cinematic Universe.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Desert Base, 1966: il giovane Dave Banner lavora in un progetto del governo degli Stati Uniti volto a rafforzare le reazioni biologiche umane contro terribili pestilenze. Dopo una serie di sperimentazioni sugli animali, scopre come intervenire sul sistema immunitario dell'uomo, ma l'allora capitano Thaddeus "Thunderbolt" Ross gli impedisce di procedere, temendo che le vere intenzioni del bizzarro scienziato siano altre e piuttosto oscure.

Non volendo gettare la spugna, David sperimenta un composto chimico su di sé, modificando così il proprio corredo genetico. Poco dopo questi eventi sua moglie rimane incinta e mette al mondo un grazioso bambino di nome Bruce. Disgraziatamente, il bimbo dimostra episodi di trasmissione genetica, e il padre decide di trovare un rimedio. Al compimento dei quattro anni, Bruce viene affidato in adozione alla famiglia Krenzler, e i suoi genitori vengono dati misteriosamente per morti.

Anni dopo, Bruce, divenuto un brillante ricercatore nello stesso settore del padre, lavora come scienziato in un laboratorio del governo insieme alla sua ex fidanzata, Betty Ross, figlia del colonnello Ross, nel frattempo divenuto generale. Insieme, essi lavorano a esperimenti di nanotecnologia e di scienze genetiche, i quali falliscono a causa di qualche incognita ancora non risolta. Bruce è un giovane introverso e chiuso in sé, che dimostra notevoli difficoltà a controllare la sua rabbia. Quando subisce un incidente in laboratorio, il suo corpo viene esposto a una dose massiccia di raggi gamma ma, anziché morire, li assorbe senza conseguenze apparenti. Anzi, le radiazioni sembrano averne rafforzato il fisico, facendolo guarire da tutte le lesioni sofferte nel corso della propria vita. La notizia fa presto il giro degli ambienti scientifici americani, e il generale Ross si precipita a incontrare la figlia per capire cosa sappia esattamente su di lui.

Durante la convalescenza, Bruce incontra il taciturno custode del laboratorio, il quale si presenta come suo padre, David Banner, mandato in prigione da Ross per più di trent'anni. Sostiene di essere l'unico uomo in grado di aiutarlo a capire chi sia in realtà, ma Bruce, arrabbiato e confuso, lo caccia via.

Successivamente, durante le proprie ricerche mediche e scientifiche, il giovane ha una ricaduta e finisce in uno stato misto di trance a furore, trasformandosi in un rissoso gigante con la pelle verde e dotato di una forza fisica impressionante, ma con la mente di un bambino (altri non è che la reincarnazione di Bruce da piccolo, emanata dai suoi ricordi rimossi). Il mostro, pur non essendo malvagio, è spinto dall'ira e distrugge il laboratorio e, dopo aver avuto una breve interazione col padre, fugge e svanisce nel nulla. Il giorno dopo, Bruce viene interrogato dal generale Ross, che lo condanna agli arresti domiciliari, ritenendolo complice di suo padre in un brutto esperimento compiuto anni fa, che potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza nazionale.

Quando, a causa dell'aggressione di Talbot, si trasforma per la seconda volta in Hulk (questa volta ancora più muscoloso, forte e gigantesco rispetto alla prima), Bruce distrugge la propria casa e raggiunge a grandi balzi l'amata Betty, che viene aggredita nel frattempo dai cani mutanti inviati dal terribile David Banner, il quale ha ripreso gli esperimenti, riuscendo a progredire grazie alla reazione del figlio e disposto a testare le sue reali capacità. Dopo un duro scontro, Hulk riesce finalmente ad uccidere tutti i mutanti, ed esausto per il combattimento, si ritrasforma in Bruce, che si addormenta di lì a poco. Decisa ad aiutarlo, la fidanzata porta Bruce, sedato, a Desert Base, dove convince il padre a collaborare, per cercare di trovare una soluzione. A guastare la situazione giunge un giovane scienziato (l'ex maggiore Talbot) che, deciso a creare una razza di soldati perfetti, si impadronisce materialmente di Bruce, il quale fa di tutto per controllare la sua rabbia ed evitare la trasformazione. Talbot, allora, dopo avergli fatto perdere conoscenza, cerca di scatenare in lui la rabbia a livello subconscio e Bruce, in preda a un incubo (in realtà un ricordo riaffiorato circa l'assassinio della madre per mano del padre, il quale la uccide per sbaglio mentre stava tentando di uccidere il figlio, vedendolo come unico atto misericordioso e liberatorio per Bruce) si trasforma nuovamente nel golia verde e si apre un varco verso l'esterno e scappa nel deserto. Nel tentativo di distruggere Hulk, Talbot rimane ucciso.

Evaso e infuriato, Hulk è braccato dalla "Task Force Americana", che non riesce a fermarlo nemmeno sparandogli contro granate o missili molto potenti. Il mostro ridiventa umano soltanto quando, oramai giunto fino in città, i militari gli mostrano Betty, che lo tranquillizza. Bruce viene arrestato dagli uomini di Ross, che ha ricevuto tutta l'autorità in merito dal presidente degli Stati Uniti in persona, e messo di nuovo sotto chiave, stavolta collegato ad una sedia elettrica che lo fulminerà all'istante qualora si accenni una trasformazione.

Nel frattempo il folle David, che in quei giorni si era diretto indisturbato nel laboratorio e bombardato con una quantità di raggi gamma molto superiore al figlio, con lo scopo di ottenere una reazione simile, ha acquistato incredibili poteri di assorbimento ed è diventato capace di assumere le caratteristiche di ogni materia o sostanza con cui entra in contatto. Decide quindi di venire allo scoperto e di concedersi spontaneamente, quando le Forze Speciali lo arrestano, così da avere la possibilità di ritrovarsi di nuovo faccia a faccia con suo figlio e poter assorbire tutta quanta la sua energia, raggiungendo poteri inimmaginabili.

I due Banner si trovano quindi nella stessa situazione e dopo un breve dialogo si affrontano: David si fa fulminare spontaneamente ed assorbe l'energia elettrica di tutta la città, mentre Bruce si trasforma per la quarta volta. I due mostri, uno verde e muscoloso, l'altro divenuto pura energia, danno vita ad una lotta senza esclusione di colpi; Hulk, ormai allo stremo, decide di giocare la sua ultima carta e comincia ad irrorare il nemico con tutta la sua energia, la quale si rivela troppa per David, che non riesce a stabilizzarla e comincia a collassare su se stesso, diventando una gigantesca nebulosa di energia. I due esseri sovrannaturali vengono fermati solo dal lancio di un missile a raggi gamma, sganciato sul luogo del combattimento per ordine del generale Ross. David Banner muore nell'esplosione, mentre Bruce, ritenuto morto anche lui, è in realtà sopravvissuto; la bomba a raggi gamma ha solo rafforzato il mostro che si porta dentro.

Un anno dopo, in America Latina, il giovane scienziato è diventato il medico di gente bisognosa sotto falsa identità; quando però irrompono nel suo fatiscente ambulatorio i militari del dittatore locale con l'intento di confiscare i farmaci, la copertura di Bruce Banner crolla definitivamente, trasformandosi di nuovo nell'inarrestabile Hulk.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Avi Arad e Gale Anne Hurd iniziano lo sviluppo di un film sul personaggio nel 1990[3]. Nel dicembre 1992 i Marvel Studios iniziano a discutere del progetto con la Universal[4]. Nel 1994 lo sceneggiatore Michael France e il co-creatore del personaggio Stan Lee discutono del progetto alla Universal; lo studio ha intenzione di realizzare un film con Hulk contro i terroristi, ma l'idea a France non piace. Nel 1995 John Turman riscrive la sceneggiatura, poi approvata da Stan Lee. La sceneggiatura di Turman vede Hulk contro il generale Ross, i militari e il Capo; nella sceneggiatura ci sono anche Rick Jones e Brian Banner[5][6].

Nel 1996 Jonathan Hensleigh sale a bordo del progetto come sceneggiatore e nel 1997 Joe Johnston viene confermato come regista del film dal titolo The Incredible Hulk[7][8]. Nel luglio del 1997 Johnston abbandona il progetto in favore di Cielo d'ottobre; Turman viene richiamato per scrivere due ulteriori bozze, quindi Zak Penn riscrive la sceneggiatura[7][9]. Questa nuova versione vede il personaggio contro una scuola di squali[6]; nella sceneggiatura sono presenti anche delle scene che finiranno nel film L'incredibile Hulk del 2008, come Bruce Banner che si rende conto di non poter avere rapporti sessuali o che provoca la trasformazione gettandosi da un aereo[10]. Dopodiché Hensleigh riscrive nuovamente la sceneggiatura; essa prevedeva come nemici insetti umani[11].

Nel dicembre 1997 ha inizio la preproduzione del film con Jonathan Hensleigh alla regia[11][12]. Gregory Spolder entra nel cast nel ruolo di Novak, antagonista del film, mentre Lynn Williams nel ruolo di un mostro a metà strada tra uno scarabeo e una formica[12]. La Universal intendeva far uscire il film nell'aprile del 1998, ma costrinse Hensleigh a riscrivere la sceneggiatura prima delle riprese per diminuire il budget[13].

Hensleigh trova la riscrittura troppo difficoltosa ed abbandona il progetto, dichiarando di aver perso tempo nella pre-produzione per nove mesi[14]. Nel 1999 Michael France riscrive la sceneggiatura; essa vede il personaggio essere nerd come nei fumetti originali e pronto a combattere suo padre, Brian Banner. La sceneggiatura vedeva Bruce intenzionato a convincersi di non essere come il padre: un uomo arrogante e violento. Nella sceneggiatura erano presenti anche Betty Ross e la famosa frase «Non farmi arrabbiare...», presa dalla serie televisiva del 1977, era pronunciata dal padre di Bruce Banner. France termina la sceneggiatura nel gennaio 2000, per riprese fissate nell'aprile dello stesso anno[15][16].

Michael Tolkin e David Hayter riscrivono la sceneggiatura di Michael France; la loro sceneggiatura comprende i personaggi del Capo, Zzzax e l'Uomo Assorbente come nemici, che sarebbero stati coinvolti nell'incidente che ha tramutato Banner in Hulk[7]. Nel gennaio 2001 Ang Lee e James Schamus vengono inclusi nel progetto[17]. Ad Ang Lee non piace la sceneggiatura e chiede a James Schamus di rettificarla, unendo il personaggio del padre di Banner con l'Uomo Assorbente[18]. Michael France, John Turman e James Schamus ricevono i credits per la sceneggiatura. La Universal sceglie per il 20 giugno 2003 la data di uscita del film, titolato Hulk.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Camei[modifica | modifica wikitesto]

  • L'attore e culturista Lou Ferrigno, storico interprete di Hulk nella serie televisiva, appare in un breve cameo all'inizio del film. Interpreta una guardia di sicurezza[19].
  • Stan Lee, co-creatore del personaggio, compare in un breve cameo nel ruolo della guardia che dialoga con Lou Ferrigno[19].

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese sono iniziate il 18 marzo e si sono concluse il 22 agosto 2002[21]. La Industrial Light & Magic ha lavorato agli effetti speciali del film dal 2001 fino ad un mese prima dell'uscita cinematografica[22]. Il regista Ang Lee ha fornito alcune prove per il motion capture[23].

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Hulk (Original Motion Picture Soundtrack)[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film è stata composta da Danny Elfman.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Musiche di Danny Elfman.

  1. Main Title – 4:36
  2. Prologue – 4:38
  3. Betty's Dream – 2:14
  4. Bruce's Memories – 2:45
  5. Captured – 3:40
  6. Dad's Visit – 2:15
  7. Hulk Out! – 4:00
  8. Father Knows Best – 3:34
  9. ...Making Me Angry – 4:02
  10. Gentle Giant – 1:02
  11. Hounds Of Hell – 3:47
  12. The Truth Revealed – 4:19
  13. Hulk's Freedom – 2:36
  14. A Man Again – 7:48
  15. The Lake Battle – 4:32
  16. The Aftermath – 0:56
  17. The Phone Call – 1:35
  18. End Credits – 1:13
  19. Velvet RevolverSet Me Free – 4:09

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu distribuito negli Stati Uniti il 20 giugno 2003, e in italia il 29 agosto dello stesso anno.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione italiana del film è a cura di Fiamma Izzo, anche autrice dei dialoghi, per Pumaisdue[24].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Hulk è stato distribuito il 20 giugno 2003, guadagnando 62,1 milioni di dollari nel weekend di apertura, il che lo ha reso il 16° record di apertura in assoluto all'epoca. Con un calo del 70% nel secondo fine settimana, è stata la prima apertura sopra i 20 milioni di dollari a scendere di oltre il 65%.[25] Il film ha incassato 132,2 milioni di dollari in Nord America con un budget di 137 milioni di dollari. Ha guadagnato 113,2 milioni di dollari all'estero, arrivando a un totale mondiale di 245,4 milioni di dollari.[26] Con un lordo finale in Nord America di 132,2 milioni di dollari, è diventato il più grande apripista a non guadagnare 150 milioni di dollari.[27]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, il film detiene un punteggio di approvazione del 62% basato su 237 recensioni e una valutazione media di 6,20/10. Il consenso della critica del sito web recita: "Sebbene l'ambizioso film di Ang Lee guadagni voti per lo stile e un tentativo di profondità drammatica, alla fine si parla troppo e non si distrugge abbastanza".[28] Un altro aggregatore, Metacritic, che utilizza una media ponderata, ha assegnato al film un punteggio di 54/100 basato su 40 critici, indicando "recensioni contrastanti o nella media".[29]

Roger Ebert ha dato una recensione positiva, spiegando:

"Ang Lee sta cercando di affrontare effettivamente i problemi nella storia di Hulk, invece di limitarsi a ridurre gli effetti visivi senza cervello".

A Ebert piaceva anche il modo in cui i movimenti di Hulk assomigliavano a quelli di King Kong.[30] Anche se Peter Travers di Rolling Stone ritenesse che Hulk avrebbe dovuto essere più corto, ha elogiato pesantemente le sequenze d'azione, in particolare il climax e la sfida.[31] Paul Clinton della CNN credeva che il cast offrisse ottime interpretazioni, ma in una recensione altrimenti positiva, ha pesantemente criticato le immagini generate al computer, definendo Hulk "una versione spuntata di Shrek".[32] Mick LaSalle del San Francisco Chronicle ha considerato

"il film è più premuroso e piacevole alla vista di qualsiasi film di successo nella memoria recente, ma la sua durata epica arriva senza una ricompensa epica".[33] Ty Burr del Boston Globe ha affermato "Jennifer Connelly riprende la sua svolta da scienziata incasinata di A Beautiful Mind".[34] Lisa Schwarzbaum di Entertainment Weekly ha dichiarato: "Un adattamento di un fumetto ad alto budget raramente si è sentito così privo di umorismo e intellettualmente difensivo sulle proprie radici polpose".[35]

Hulk ha ricevuto elogi retrospettivi dalla critica per la sua differenza artistica rispetto ad altri film di supereroi. Nel 2012, Matt Zoller Seitz ha citato il film come uno dei pochi film di supereroi ad alto budget che "si discostava davvero dalla formula, in termini dell'argomento o del tono", scrivendo che il film è "piuttosto bizzarro… nella sua psicologia freudiana vecchia scuola, ma interessante per questo motivo".[36] Nel video-saggio di Scout Tafoya del 2016 su un altro film diretto da Ang Lee, Cavalcando col diavolo, ha menzionato Hulk come "l'adattamento sfortunato ma silenzioso e profondamente triste dei fumetti de L'incredibile Hulk di Lee".[37] Nel 2018 Peter Sobczynski di RogerEbert.com ha scritto che il film è "un ottimo esempio di pop art cinematografica che merita una rivalutazione".[38]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Differenze dal fumetto[modifica | modifica wikitesto]

Copertina della trasposizione a fumetti del film
  • Il film approfondisce alcune tematiche solo accennate nelle storie a fumetti degli anni sessanta e settanta, prima tra tutte il principio secondo cui tra Bruce Banner e Hulk non vi sia alcun vero e proprio dualismo. Il mostro verde è infatti Banner stesso, i cui sentimenti più oscuri vengono potenziati insieme ai muscoli per via dei raggi gamma, con una conseguente riduzione del controllo mentale.
  • Nel film Bruce Banner non viene contaminato da una bomba a raggi gamma esplosa in uno spazio aperto come citato nei fumetti, ma dalle radiazioni provenienti da un macchinario difettoso in un laboratorio. La reazione non viene poi causata esclusivamente dai raggi gamma e la trasformazione viene innescata dal fattore rigenerante già presente nel suo DNA a causa delle sperimentazioni del padre sul proprio DNA, di conseguenza ereditato dal figlio.
  • Il personaggio di Rick Jones non appare né viene citato.
  • Il mostro verde in cui Banner si trasforma non viene mai chiamato "Hulk" e in tutto il film pronuncia appena cinque parole, mentre nella storia originale, seppure presentando un vocabolario molto scarso, ogni tanto si esprime con qualche frase.
  • Nel film i genitori di Bruce si chiamano David ed Edith, mentre nel fumetto Brian e Rebecca.
  • Il nemico principale del film, il padre di Banner, nella storia originale è sì una figura estremamente negativa, ma non possiede alcun superpotere. Nel film la sua caratterizzazione è ispirata a personaggi differenti: i suoi poteri sono simili a quelli dell'Uomo Assorbente (un personaggio con storia, aspetto e carattere totalmente diversi), mentre nella scena in cui assorbe l'energia elettrica di tutta la città si trasforma in un essere simile a Zzzax.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Il DVD del film è stato distribuito dalla Universal Pictures ed è stato presentato sul mercato con i seguenti contenuti speciali[39]:

  • commento audio del regista Ang Lee;
  • Hulk Cam: dentro la rabbia: accesso diretto al dietro le quinte durante tutto il film;
  • featurette interattiva: L'anatomia di Hulk;
  • scene eliminate;
  • making-of del film;
  • featurette: Hulkification;
  • featurette: Evoluzione di Hulk;
  • featurette: L'incredibile Ang Lee;
  • featurette: La scena della battaglia dei cani;
  • featurette: Lo stile unico del montaggio di Hulk;
  • contenuti DVD-ROM.

Sequel videoludico[modifica | modifica wikitesto]

Radical Entertainment ha sviluppato un videogioco sul personaggio di Hulk per accompagnare l'uscita del film. Anche se il gioco ha lo stesso titolo e la stessa copertina del film, non ripercorre gli eventi del film, ma quelli accaduti dopo, infatti narra del ritorno di Bruce Banner negli Stati Uniti dopo la sua permanenza in America Latina (la scena finale del film). Lì verrà contattato dal suo vecchio professore, Geoffrey Crawford, il quale è riuscito nella realizzazione del "Globo Gamma", ovvero un dispositivo in grado di estrargli tutta l'energia gamma e quindi di guarirlo da Hulk. Tuttavia le cose non andranno come sperato; Crawford estrarrà solo una parte dell'energia di Bruce, usandola per tramutarsi in un mostro gamma chiamato Ravage e consegnare il resto di quella incamerata nel Globo al Capo, un terrorista, anch'esso mutato dai raggi gamma, intenzionato ad usare l'energia di Hulk per creare un esercito di mostri gamma che gli garantiranno la conquista del mondo. Toccherà a Bruce/Hulk sventare il malefico piano e salvare il mondo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Hulk (2003), su Box Office Mojo. URL consultato il 23 agosto 2011.
  2. ^ (EN) Yolanda Chen, A Cross Cultural Story-Teller: Oscar Winning Film Director-Ang Lee, su agendafin.com. URL consultato il 23 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2007).
  3. ^ (EN) Rob M. Worley, Comic-Con: Hulk, Hulk, Hulk!, su mania.com, 6 agosto 2002. URL consultato il 24 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2011).
  4. ^ (EN) Marvel characters holding attraction for filmmakers [collegamento interrotto], su variety.com, Variety, 8 dicembre 1992. URL consultato il 24 agosto 2011.
  5. ^ (EN) Rob M. Worley, Countdown to Hulk: Screenwriter John Turman talks about a fan's dream job, su comicbookresources.com, Comic Book Resources, 30 maggio 2003. URL consultato il 24 agosto 2011.
  6. ^ a b (EN) Harry Knowles, Make John Turman or Zack Penn's Hulk Drafts, not Hensleigh's!!!!!!, su aintitcool.com, Ain't It Cool News, 10 novembre 2007. URL consultato il 24 agosto 2011.
  7. ^ a b c David Hughes, Comic Book Movies, London, Virgin Books, 2003.
  8. ^ (EN) Michael Fleming, A Mania For Marvel, su variety.com, Variety, 14 aprile 1997. URL consultato il 24 agosto 2011.
  9. ^ (EN) Michael Fleming, 'Hoop' duo go hip-hop, su variety.com, Variety, 7 luglio 1997. URL consultato il 24 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2012).
  10. ^ (EN) Incredible Hulk: Setting the Record Straight, su weblogs.variety.com, Variety, 13 giugno 2008. URL consultato il 24 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2008).
  11. ^ a b (EN) U bulks up 'Hulk' [collegamento interrotto], su variety.com, Variety, 10 agosto 1997. URL consultato il 24 agosto 2011.
  12. ^ a b (EN) Paul Karon, U adds duo to 'Hulk' cast, su variety.com, Variety, 30 ottobre 1997. URL consultato il 24 agosto 2011.
  13. ^ (EN) Chris Petrikin, U has 'Hulk' take a seat [collegamento interrotto], su variety.com, Variety, 1º marzo 1998. URL consultato il 24 agosto 2011.
  14. ^ (EN) An Interview with Jonathan Hensleigh, su uk.movies.ign.com, IGN, 5 marzo 2004. URL consultato il 24 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2012).
  15. ^ (EN) Michael Fleming, Marvel takes cue from its superheroes [collegamento interrotto], su variety.com, Variety, 13 luglio 1999. URL consultato il 24 agosto 2011.
  16. ^ (EN) Michael Fleming, Stewart goes boldly; renewed U fills its slate [collegamento interrotto], su variety.com, Variety, 2 settembre 1999. URL consultato il 24 agosto 2011.
  17. ^ (EN) Cathy Dunkley, From 'Tiger' to U's 'Hulk' for helmer, su variety.com, Variety, 11 gennaio 2001. URL consultato il 24 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2012).
  18. ^ (EN) Andy Seiler, Ang Lee gets inside Hulk's head, su usatoday.com, USA Today, 13 aprile 2001. URL consultato il 24 agosto 2011.
  19. ^ a b c (EN) Trivia, su imdb.com, Internet Movie Database. URL consultato il 23 agosto 2011.
  20. ^ (EN) Edward Douglas, Zak Penn on Edward Norton's Hulk, in SuperHeroHype.com, 16 aprile 2007. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  21. ^ (EN) Box office / business for Hulk (2003), su imdb.com, Internet Movie Database. URL consultato il 23 agosto 2011.
  22. ^ (EN) Countdown to 'Hulk': Dennis Muren animates the big, green leading man, su comicbookresources.com, 9 giugno 2003. URL consultato il 23 agosto 2011.
  23. ^ (EN) Countdown to 'Hulk': Ang Lee's new green destiny, su comicbookresources.com, 19 giugno 2003. URL consultato il 23 agosto 2011.
  24. ^ Hulk, su antoniogenna.net, Il mondo dei doppiatori. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  25. ^ (EN) Biggest Second Weekend Drops at the Box Office, su Box Office Mojo.
  26. ^ (EN) Hulk (2003), su Box Office Mojo.
  27. ^ (EN) Biggest Opening Weekends at the Box Office, su Box Office Mojo.
  28. ^ Hulk (2003), su Rotten Tomatoes, Flixster. URL consultato il 9 novembre 2015.
  29. ^ Hulk, su Metacritic, CNET. URL consultato il 9 novembre 2015.
  30. ^ (EN) Hulk, su Chicago Sun-Times.
  31. ^ (EN) Hulk, su Rolling Stone.
  32. ^ (EN) "Hulk not quite all there", su CNN.
  33. ^ (EN) "Hulk is a smash-'em-up blockbuster", su San Francisco Chronicle.
  34. ^ (EN) "This not-so-incredible Hulk takes simple joys to serious extremes", su Boston Globe.
  35. ^ (EN) The Hulk (2003), su Entertainment Weekly.
  36. ^ (EN) "TRAILER WATCH – Marvel's THE AVENGERS: Just Another Superhero Movie?", su IndieWire.
  37. ^ (EN) The Unloved – Ride with the Devil, su Vimeo.
  38. ^ (EN) Stan Lee: 1922–2018, su RogerEbert.com.
  39. ^ Scheda completa di Hulk - Edizione Speciale (2003) [collegamento interrotto], su movieplayer.it. URL consultato il 3 ottobre 2011.

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