Scarlet (Marvel Comics)

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Scarlet
Scarlet ritratta da Milo Manara.
Scarlet ritratta da Milo Manara.
Universo Universo Marvel
Nome orig. Scarlet Witch
Lingua orig. Inglese
Alter ego Wanda Maximoff
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. marzo 1964
1ª app. in X-Men (Vol. 1[1]) n. 4
Editore it. Editoriale Corno
app. it. 1973
app. it. in Capitan America n. 6
Interpretata da Elizabeth Olsen
Voce italiana Gemma Donati
Specie umana mutata[2]
Sesso Femmina
Etnia transiana
Luogo di nascita Monte Wundagore, Transia
Abilità
Affiliazione
Parenti

Scarlet (Scarlet Witch), il cui vero nome è Wanda Maximoff, è un personaggio dei fumetti, creato da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in X-Men (Vol. 1[1]) n. 4 (marzo 1964).

Potentissima superumana dotata di immensi capacità di alterazione della realtà, Scarlet è la sorella gemella di Quicksilver; inizialmente un'avversaria degli X-Men, è successivamente diventata una supereroina tra i principali membri dei Vendicatori. Nonostante per anni si sia creduto che lei e il fratello fossero mutanti figli di Magneto[4], tale parentela è stata successivamente smentita[5] ed è stato rivelato come in realtà i poteri dei due derivino dagli esperimenti dell'Alto Evoluzionario[2][6].

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Apparsa per la prima volta ed opera del team creativo composto da Stan Lee e Jack Kirby su X-Men (Vol. 1[1]) n. 4, datato marzo 1964[7], Scarlet, assieme al fratello Quicksilver, è successivamente divenuta una dei personaggi principali della testata dedicata ai Vendicatori fin dal numero 16 (maggio 1965), intrecciando, nel corso della serie, una relazione sentimentale con l'androide Visione che lo sceneggiatore Roy Thomas ha giustificato dicendo: «Sentivo che una storia d'amore di qualche tipo avrebbe aiutato lo sviluppo del personaggio in The Avengers, e Visione era un ottimo candidato, perché è apparso solo in quella rivista... come ha fatto Wanda, per quello che conta. Così sono diventati una coppia, per semplici considerazioni pratiche[8]». Dopo il matrimonio tra i due personaggi in Giant-Size Avengers n. 4, del giugno 1975, è stata loro dedicata una miniserie di quattro numeri scritta da Bill Mantlo e disegnata da Rick Leonardi, Vision and the Scarlet Witch (novembre 1982-febbraio 1983), seguita da una breve testata dal titolo omonimo pubblicata per 12 numeri (ottobre 1985-settembre 1986) disegnata da Richard Howell e scritta da Steve Englehart, che nel frattempo prende le redini di The Avengers concentrandosi molto sul personaggio di Scarlet, espandendo considerevolmente i suoi poteri e spiegando che: «Avendo deciso che sarebbe stata un giocatore a pieno titolo, poi ha sviluppato naturalmente una personalità più assertiva, e volevo sapere di più sui suoi poteri definiti piuttosto vagamente da quando li utilizzava più spesso. Potrei certamente averla spinta più verso il limite dello spettro mutante, ma sembrava che il nome 'strega' potesse essere più di un semplice nom de guerre da supereroe, così sono andato in quella direzione[8]». Nel 1998 George Pérez realizza un nuovo costume per il personaggio caratterizzandolo con una forte influenza rom[9] che tuttavia viene dismesso poco dopo dal suo successore ai disegni della testata, Alan Davis[10].

Scarlet ha un ruolo chiave negli eventi delle saghe Avengers Disassembled e House of M, che incidono pesantemente su tutto l'Universo Marvel, tanto che proprio per i suoi poteri il critico Don Markstein l'ha definita diversa da qualunque altro supereroe[11]. Dopo qualche anno di assenza dalle pubblicazioni, Scarlet ritorna sulle pagine di Avengers: The Children's Crusade (settembre 2010-maggio 2012) divenendo poi una dei protagonisti della serie Uncanny Avengers, dove lo sceneggiatore Rick Remender opera una manovra di ret-con che modifica drasticamente le sue origini e il suo status di mutante[2].

Con il riavvio delle testate Marvel Comics consequenziale al crossover Secret Wars, il personaggio ottiene una testata autonoma[12] scritta da James Robinson[13].

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Nati sul Monte Wundagore, in Transia, dagli zingari Django e Marya Maximoff, Wanda e Pietro sono la seconda nascita gemellare della coppia dopo Ana e Mateo[14]. Al momento della loro nascita il demone Chthon (sigillato sotto il monte) provoca una tempesta mistica che influenza il loro genoma, in particolar modo quello di Wanda, che diviene predisposta alla magia poiché designata come suo futuro corpo ospite[15]. Tempo dopo l'Alto Evoluzionario li rapisce e compie su di loro esperimenti che li dotano di poteri latenti ma, rimanendo insoddisfatto dei risultati, incarica poi una sua creatura, Bova, di riportarli alla loro famiglia[6]. Durante il tragitto, l'essere assiste al parto della supereroina avvelenata da radiazioni Miss America senza riuscire a salvare né lei né i bambini, motivo per il quale cerca di convincere suo marito Robert Frank che Pietro e Wanda siano i suoi figli sopravvissuti ma egli, sconvolto, fugge via[16]. Restituiti ai Maximoff, i gemelli sono comunque costretti a separarsi dai genitori poiché i poteri di manipolazione delle probabilità di Wanda iniziano a manifestarsi in maniera del tutto casuale e incontrollata provocando un incendio nel loro campo rom[17][6] da cui essi sono i soli a salvarsi grazie alla provvidenziale manifestazione della velocità supersonica di Pietro[6].

Confraternita dei Mutanti Malvagi[modifica | modifica wikitesto]

Per anni i gemelli vivono attraversando l'Europa dell'Est, nascondendosi e scappando da un villaggio all'altro finché, a causa dei suoi poteri, Wanda viene accusata di essere una strega e, come tale, quasi messa al rogo non fosse per il provvidenziale intervento di Magneto, che in seguito li recluta nella sua Confraternita dei mutanti malvagi. I due, intimoriti dal potere del signore del magnetismo, accettano, e assiema a lui affrontano gli X-Men in numerose occasioni[18][19], pur nutrendo una certa riluttanza verso le ideologie del leader.

Nel momento in cui il gruppo si scioglie per via della sparizione di Magneto e Toad (rapiti dallo Straniero), Pietro e Wanda decidono che il loro debito di gratidudine nei confronti del signore dei metalli è ripagato appieno[20].

Vendicatori[modifica | modifica wikitesto]

Poco tempo dopo, i gemelli vengono contattati da Tony Stark, che propone loro di entrare nella seconda formazione dei Vendicatori, assieme a Capitan America e Occhio di Falco[21], che col tempo diviene il migliore amico di Wanda. I due rimangono nella squadra per diverso tempo venendo reputati, all'epoca, i primi e per diverso tempo gli unici membri mutanti del gruppo.

Durante la militanza con il gruppo inoltre, i gemelli hanno modo di comprendere la malvagità di Magneto e di riappacificarsi con gli X-Men[22]. A lungo convalescente dopo essere stata ferita in missione[23], e in seguito rapita da Arkon[24], tornata operativa, Scarlet si innamora del nuovo membro della squadra, l'androide noto come Visione (originariamente un'arma creata da Ultron); la relazione che ne nasce[25], seppur travagliata, finisce per essere accettata dall'intera squadra, tanto da culminare in un insolito matrimonio[26].

Scarlet nera, disegnata da John Byrne.

Contemporaneamente i suoi poteri continuano a crescere, motivo per il quale viene addestrata all'uso della magia da una vera strega: Agatha Harkness[27]. Parallelamente all'arrivo alla base dei Vendicatori di Trottola (Robert Frank), che afferma di essere il padre biologico dei due (come dettogli da Bova anni prima[16]), Scarlet viene posseduta da Chthon secondo il progetto messo in atto alla sua nascita[15]; una volta cacciato il demone, viene rivelato che Frank non ha alcuna parentela con i due e Magneto, convintosi a sua volta di essere il padre dei gemelli, si presenta alla nascita di Luna, figlia di Quicksilver e dell'inumana Crystal, mettendoli al corrente della notizia[4]. Presasi un periodo di pausa assieme al marito, Wanda si ritira in New Jersey[28] e da alla luce due gemelli: Thomas e William[29], questo nonostante il marito non fosse umano ma un androide. Con la nascita dei figli, Scarlet e Visione decidono di stabilirsi definitivamente in New Jersey ed entrano nei Vendicatori della Costa Ovest[30].

A seguito di una missione che lascia Visione privo di emozioni umane[31], viene rivelato che i figli di Wanda sono stati concepiti grazie ai suoi poteri: essa infatti ha infuso nei loro corpi delle anime inconsciamente sottratte al signore degli inferi Mefisto che, furioso per lo stratagemma di Scarlet, la affronta per riavere i bambini riuscendo apparentemente a ucciderli nella battaglia[32] sebbene in realtà, gli spiriti dei bambini si trasferiscano in due nuovi corpi nati in luoghi diversi e, una volta cresciuti, diventino Speed e Wiccan dei Giovani Vendicatori[33].

Il ricordo dei due figli veiene rimosso dalla memoria di Wanda grazie a un incantesimo di Agatha Harkness[32], tuttavia una serie di eventi drammatici, tra cui essere lasciata da Visione[34], la portano a cadere in stati di depressione profonda architettati da Immortus per poterla indebolire, catturare ed usare come fonte di energia, soccorsa dalle grinfie del criminale grazie ai Vendicatori, Scarlet, come effetto collaterale recupera la memoria[35] e perde temporaneamente il controllo dei propri poteri che, tuttavia, le viene restituito poco dopo dal Dottor Strange e da Agatha Harkness[36]. Brevemente nominata leader dei Vendicatori della Costa Ovest[37], lascia in seguito il gruppo[38] e fonda la fallimentare squadra Force Works[39] che in seguito scioglie per tornare nei Vendicatori assieme a Occhio di Falco[40] riconciliandosi finalmente con Visione[41]. Nel frattempo però, il pensiero costante dei due bimbi perduti porta Scarlet alla follia, in un'escalation di distruzione involontaria che provoca lo scioglimento dei Vendicatori e la morte di alcuni membri; involontariamente i suoi poteri iniziano a riscrivere la realtà, dapprima in maniera innocua: provoca in Iron Man i sintomi di una sbornia mentre tiene un discorso alle Nazioni Unite, seduce Capitan America e altera la personalità di Falcon facendo riemergere alcuni lati del suo passato criminale; in seguito tuttavia, il suo potere attacca i Vendicatori direttamente: fa esplodere la loro base uccidendo Scott Lang (il secondo Ant-Man), crea un'orda di copie di Ultron dal corpo di Visione, uccidendolo, e modifica il cervello di She-Hulk tramutandola in una creatura selvaggia e aggressiva quanto il cugino per poi aizzarla contro i compagni ferendo gravemente Wasp e la nuova Capitan Bretagna (Kelsey Leigh). Infine crea dal nulla un'intera armata di aerei Kree nel centro di Manhattan provocando nello scontro successivo la coraggiosa dipartita di Occhio di Falco[42].

Solo grazie all'aiuto del Dottor Strange, i Vendicatori riescono a farle rinsavire temporanemante trasportandola poi a Genosha per metterla sotto osservazione da parte di Magneto, Charles Xavier e lo stesso Strange, nella speranza che possa recuperare il controllo sui suoi poteri di manipolazione della realtà.

House of M e Decimation[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: House of M e Decimation.

Mentre i Vendicatori e gli X-Men decidono del suo destino a New York, Pietro, temendo per la sua vita, la convince a cambiare radicalmente la realtà[43], trasformando la Terra in un mondo in cui i mutanti sono una maggioranza e gli uomini normali una minoranza, dove la casata di M (la famiglia di Magneto, appunto) è unita ed è la più potente del mondo[44].

Layla Miller e Wolverine riescono però a ricordare gli eventi della loro vita precedenti al mutamento causato da Scarlet e, ritenendo Magneto responsabile di quanto accaduto, ripristinano i ricordi di alcuni eroi e tentano di sconfiggerlo. Durante la battaglia, Strange e il redivivo Occhio di Falco (resuscitato da Wanda stessa) si accorgono però che Scarlet non si rende nemmeno più conto di quanto sta avvenendo o di ciò che ha fatto[43]; ma quando Magneto scopre quanto ordito da Quicksilver e lo uccide davanti agli occhi di Wanda, essa, distrutta dal dolore e dalla rabbia per il padre, fa ritornare il mondo com'era, eliminando però i poteri mutanti dalla quasi totalità della popolazione mondiale[45].

Wanda si ritira dunque in Transia, sulle montagne esteuropee che le hanno dato i natali, nascondendosi da chi la cerca[45]. Viene in seguito rintracciata prima da Occhio di Falco, desideroso di scoprire perché lei lo avesse prima ucciso e poi riportato in vita[46], e poi dalla Bestia[47]; ma entrambi realizzano che Wanda ha perso ogni ricordo della sua vita passata.

La Crociata dei Bambini[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver scoperto che la Scarlet residente su Wundagore altri non è che un Doombot, i Giovani Vendicatori e Magneto si recano a Latveria seguiti dai Vendicatori e da Quicksilver. Qui trovano la vera Wanda, priva di poteri e memoria, ed in prossimità di nozze col Dottor Destino[48]; Iron Lad la accompagna dunque nel passato per farle ritornare la memoria e, sebbene nell'alterazione temporale conseguita dal viaggio riesca a salvare la vita di Scott Lang[49], Wanda cade in uno stato di profonda depressione, sentendosi in colpa per quello che ha fatto ai Vendicatori, a suo fratello e a suo padre. Dissuasa dal suicidio dai Giovani Vendicatori, Wanda scopre che Magneto, Quicksilver e i suoi figli sono ancora vivi e riconosciuti in Wiccan e Speed i propri bambini decide di farsi aiutare da loro a riparare ai danni fatti in passato[50]. Bestia e X-Factor, sopraggiunti, le chiedono dunque se sia in grado di annullare l'incantesimo "basta mutanti" ed essa, incerta, fa un tentativo riuscendo a restituire i poteri al mutante depotenziato Rictor[50]. La successiva battaglia tra X-Men e Vendicatori per decidere cosa farne di Wanda, costringe la donna a tornare da Destino[50], il quale rivela che l'aumento di poteri di Wanda è derivato dall'aver tentato di usare la Forza Vitale per resuscitare i suoi figli, ma l'eccessiva potenza richiesta da tale entità magica ha fatto sì che Wanda perdesse il controllo[51]. Con l'aiuto di Wiccan, Destino cerca di estrarre l'entità da Wanda allo scopo di ridare i poteri ai mutanti ma, raggiunto dai Giovani Vendicatori, diviene evidente che il vero scopo di Destino è appropriarsi dei poteri illimitati di Scarlet[51] che, una volta ottenuti lo rendono paragonabile all'Arcano o a chi brandisce il Cubo Cosmico[52], ma che in seguito perde grazie all'intervento dei Giovani Vendicatori, i quali convincono poi sia i Vendicatori che gli X-Men di lasciare in pace Wanda poiché incolpandola non si risolverebbe nulla. Ciclope acconsente e si dichiara d'accordo ma ammonisce Wanda che, semmai si rivoltasse di nuovo contro gli eroi la ucciderebbe[53].

Uncanny Avengers[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Uncanny Avengers.

Passato un po' di tempo da sola nel tentativo di riscoprire se stessa prima di decidere che cosa fare della sua vita[53], Wanda tenta in seguito di tornare nei Vendicatori accompagnata da Miss Marvel e dalla Donna Ragno ma, nonostante il sostegno delle due, giunta alla villa del gruppo viene allontanata dall'ex-marito, il quale le intima non ci sia più posto per lei tra gli eroi[54]. Nonostante tale brusco allontanamento però, Wanda rimane fedele alla squadra correndo in loro soccorso durante la guerra tra Vendicatori e X-Men, soccorrendo Hope Summers[55] ed aiutandola a sconfiggere la Forza della Fenice annullando contemporaneamente l'incantesimo che aveva depotenziato i mutanti nell'M-Day[56]. Successivamente viene reclutata nella nuova formazione di Vendicatori detta "squadra unione"[57], assieme a Wasp e Wonder Man[58].

Quando Teschio Rosso entra in possesso dei poteri di Onslaught Wanda tenta di sconfiggerlo eseguendo, assieme al Dottor Strange, un incantesimo[59] che finisce per convertire la bussola morale di numerosi eroi presenti nei paraggi, tra cui la stessa Scarlet, che dunque diviene malvagia[60] finché non viene annullato[61]. Durante tale periodo riesce a scoprire, grazie alla magia, che Magneto non è veramente padre suo e di Quicksilver[5], motivo per il quale fa un viaggio a Wundagore insieme al fratello e scopre la verità sulle sue origini dall'Alto Evoluzionario[6].

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Wanda è dotata di immensi poteri (a lungo ritenuti di natura mutante[2]) relativi la distorsione della realtà spazio-temporale e l'alterazione delle probabilità; inoltre, essendo nata durante un evento soprannaturale legato al demone Chthon, i suoi poteri sono stati accresciuti mischiandosi a innate facoltà magico-mistiche[15]. Come conseguenza Wanda può intervenire sulla realtà per modellarla a suo piacimento, sebbene per molti anni tale capacità si sia limitata ad interventi relativamente ristretti, circoscritti al suo raggio visuale, piuttosto caotici e incontrollabili, tanto che lei stessa li definisce "Magia del Caos", sebbene il Dottor Strange neghi che esista tale definizione della magia. Inizialmente i suoi "colpi d'incanto" ("hex bolt"), manifestati tramite raggi o sfere di energia rossa, agivano in maniera piuttosto imprevedibile, modificando soprattutto le probabilità legate alla buona e alla cattiva fortuna ma, negli anni, Wanda ha imparato a focalizzare ed indirizzare meglio il suo potere, in colpi "magici" quali: deviare le traiettorie di proiettili o raggi d'energia, incendiare o far esplodere le cose, creare scudi o campi di forza, manipolare l'aria (ad esempio svuotando un ambiente dell'ossigeno), levitare e spostare gli oggetti con la mente. Nonostante per abitudine accompagni l'utilizzo del suo potere a gesti o frasi, esso dipende unicamente dal suo pensiero.

Il più grande punto debole di Scarlet risiede tuttavia proprio nell'instabilità dei suoi poteri magici di livello cosmico potenzialmente illimitati (cosa che la classifica come mutante di livello omega o classe 5, ossia tra i più potenti in assoluto); difatti la sua instabilità mentale e i suoi eccessi emotivi possono portare a stravolgimenti della realtà; l'esempio più noto è in House of M dove crea un mondo governato dai mutanti e da suo padre Magneto per poi cancellare tutto in un momento di rabbia con la frase «Basta mutanti» (in originale: «No more mutants»), riducendo drasticamente la popolazione mutante sulla Terra privandone diversi milioni del gene mutante e, in alcuni casi, uccidendoli[45]. Ciò ha portato Wanda ad avere molto timore dei suoi poteri; tuttavia Dopo gli eventi de La Crociata dei Bambini, sembrerebbe che le capacità di Scarlet siano tornate a livelli molto più bassi[52].

Oltre alle sue capacità mutanti, Wanda è una esperta combattente, istruita personalmente da Capitan America e Occhio di Falco; nonché un'abile stratega formatasi nel corso di numerosi anni tra i Vendicatori, partecipando ad una infinità di missioni.

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

1602[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: 1602 (fumetto).

In 1602, suor Wanda e suo fratello Petros sono i figli dell'inquisitore della Chiesa Spagnola Enrique[62].

Amalgam[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Amalgam Comics e Personaggi Amalgam Comics.

Scarlet è stata usata, assieme a dei personaggi DC Comics, per creare due personaggi Amalgam Comics:

L'era di Apocalisse[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: L'era di Apocalisse.

Nella saga L'era di Apocalisse, Wanda è un membro degli X-Men di Magneto e muore cercando di difendere la base della squadra sul monte Wundagore. Le sue ultime parole, rivolte all'ultima arrivata in squadra, Rogue, sono di prendersi cura di suo padre[63].

Rinascita degli Eroi[modifica | modifica wikitesto]

Essendo una dei Vendicatori che hanno affrontato Onslaught, per un certo periodo Scarlet è rimasta intrappolata nell'universo alternativo de La Rinascita degli Eroi, in cui è la figlia adottiva di Agatha Harkness e l'Incantatrice si dichiara sua madre biologica[64].

Exiles[modifica | modifica wikitesto]

Sulla testata Exiles ha fatto la sua apparizione una versione alternativa di Wanda proveniente dalla Terra-8823 e, per un certo periodo, ha fatto parte del team di viaggiatori interdimensionali[65] ma è successivamente morta sul campo ed è stata sostituita, a insaputa degli altri membri, da un ulteriore versione alternativa[66].

Vendicatori/JLA[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Vendicatori/JLA.

Nel crossover Vendicatori/JLA Scarlet esordisce sconfiggendo Starro con l'aiuto di Ms. Marvel e Visione[67]; scopre in seguito che nell'Universo DC la "Magia del Chaos" è più forte che nell'Universo Marvel ma come effetto collaterale la fa star male[68]. Dopo aver impedito, grazie all'aiuto di Lanterna Verde, che Krona riuscisse a fondere i due universi[69] si unisce alla Justice League nella battaglia finale[70].

Marvel Noir[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie X-Men Noir, Wanda Magnus è l'altolocata figlia dell'ispettore capo Eric Magnus[71].

Marvel Zombi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Marvel Zombi.

Nella serie Marvel Zombi, Scarlet viene zombieficata nella prima miniserie[72] e, in seguito ricompare nel terzo spin-off[73].

MC2[modifica | modifica wikitesto]

Nel futuro alternativo di MC2, compare una versione invecchiata di Scarlet la quale, caduta in coma dopo uno scontro al fianco dei Vendicatori[74], viene risvegliata da Loki e manipolata per attaccare i vecchi compagni ma riesce in seguito a tornare in se[75].

Ultimate[modifica | modifica wikitesto]

Ultimate Quicksilver e Scarlet disegnati da Bryan Hitch.
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ultimate X-Men e Ultimates.

Nell'universo Ultimate Wanda Lensherr/Scarlet ha inizialmente combattuto contro gli Ultimate X-Men al fianco di Magneto e, in seguito, lei e suo fratello Quicksilver (con cui ha una relazione incestuosa) si sono uniti agli Ultimates. Apparentemente uccisa da Ultron, l'androide creato da Hank Pym e innamoratosi di lei, che in seguito si scopre aver agito sotto il controllo del Dottor Destino[76], Wanda ricompare diverso tempo dopo a Wundagore assieme a Teddy (figlio mutante di Blob) e Mystica[77], ma si scopre poi trattarsi solo di un'illusione creata, al pari della ricomparsa di Magneto in Egitto, da Apocalisse[78].

La differenza principale tra i poteri della versione classica di Scarlet e quella Ultimate è che per farli funzionare, la Scarlet Ultimate deve "fare i conti", ossia deve calcolare matematicamente la probabilità che qualcosa accada per poterlo modificare, e maggiore è l'improvabilità della sua manipolazione maggiore è la difficoltà della formula matematica di cui dovrà servirsi[79].

What If?[modifica | modifica wikitesto]

In uno scenario autoconclusivo della serie fuori continuity What If?, che ipotizza cosa sarebbe successo se gli X-Men fossero morti tutti eccetto la Bestia nella loro prima missione, Scarlet e Quicksilver sono due alleati del mutante nel momento in cui deve combattere Ani-Man e il Conte Nefaria. Al termine della missione Bestia propone loro di unirsi a lui ma essi rifiutano dicendosi però disposti a altre collaborazioni future[80].

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Elizabeth Olsen, interprete di Scarlet nei film MCU

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. ^ a b c d (EN) James Whitbrook, Marvel Confirms Scarlet Witch And Quicksilver Are No Longer Mutants, su io9, 8 maggio 2015. URL consultato il 4 gennaio 2016.
  3. ^ Proveniente da un'altra dimensione.
  4. ^ a b The Vision and the Scarlet Witch (Vol. 1) n. 4 (febbraio 1983)
  5. ^ a b Avengers & X-Men: AXIS (Vol. 1) n. 7 (febbraio 2015)
  6. ^ a b c d e Uncanny Avengers (Vol. 2) n. 4 (giugno 2015)
  7. ^ (EN) Tom DeFalco e Laura Gilbert, 1960s, in Marvel Chronicle A Year by Year History, Dorling Kindersley, 2008, p. 99, ISBN 978-0-7566-4123-8.
  8. ^ a b (EN) Karen Walker, Shattered Dreams: Vision and the Scarlet Witch, in Back Issue!, nº 45, New York, TwoMorrows Publishing, dicembre 2010, pp. 59–65.
  9. ^ (EN) Eric Nolen-Weathington, Modern Masters Volume 2: George Pérez, TwoMorrows Publishing, 2003, p. 95, ISBN 1-893905-25-X.
  10. ^ (EN) Eric Nolen-Weathington, Modern Masters Volume 1: Alan Davis, TwoMorrows Publishing, 2003, p. 92, ISBN 1-893905-19-5.
  11. ^ (EN) Don Markstein, The Scarlet Witch, su Don Markstein's Toonopedia. URL consultato il 4 gennaio 2016.
  12. ^ (EN) Forrest C. Helvie, The X-Men Become Extraordinary To Survive, su Marvel Comics, 1 luglio 2015. URL consultato il 4 gennaio 2016.
  13. ^ (EN) JK Parkin, Fall Under the Spell of the Scarlet Witch, su Marvel Comics, 25 agosto 2015. URL consultato il 4 gennaio 2016.
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  15. ^ a b c The Avengers (Vol. 1) n. 185 (luglio 1979)
  16. ^ a b The Avengers (Vol. 1) n. 186-187 (agosto-settembre 1979)
  17. ^ Vision and the Scarlet Witch (Vol. 2) n. 1 (ottobre 1985)
  18. ^ X-Men (Vol. 1) n. 4-7 (marzo-settembre 1964)
  19. ^ Journey into Mystery (Vol. 1) n. 109 (ottobre 1964)
  20. ^ X-Men (Vol. 1) n. 11 (maggio 1965)
  21. ^ The Avengers (Vol. 1) n. 16 (maggio 1965)
  22. ^ X-Men (Vol. 1) n. 59-60 (agosto-settembre 1969)
  23. ^ The Avengers (Vol. 1) n. 49 (febbraio 1968)
  24. ^ The Avengers (Vol. 1 n. 75-76 (aprile-maggio 1979)
  25. ^ The Avengers (Vol. 1) n. 109 (marzo 1973)
  26. ^ Giant-Size Avengers (Vol. 1) n. 4 (giugno 1975)
  27. ^ The Avengers (Vol. 1) n. 128-137 (ottobre 1974-luglio 1975)
  28. ^ The Vision and the Scarlet Witch (Vol. 2) n. 1 (novembre 1982)
  29. ^ The Vision and the Scarlet Witch (Vol. 2) n. 12 (settembre 1986)
  30. ^ West Coast Avengers (Vol. 2) n. 35 (luglio 1988)
  31. ^ West Coast Avengers (Vol. 2) n. 42-45 (marzo-giugno 1989)
  32. ^ a b Avengers West Coast (Vol. 2) n. 51-52 (novembre-dicembre 1989)
  33. ^ Young Avengers (Vol. 1) n. 11 (maggio 2006)
  34. ^ Avengers West Coast (Vol. 2) n. 53 (dicembre 1989)
  35. ^ Avengers West Coast (Vol. 2) n. 61-62 (agosto-settembre 1990)
  36. ^ Darkhold (Vol. 1) n. 6 (marzo 1993)
  37. ^ Avengers West Coast (Vol. 2) n. 98 (settembre 1993)
  38. ^ Avengers West Coast (Vol. 2) n. 102 (gennaio 1994)
  39. ^ Force Works (Vol. 1) n. 1 (luglio 1994)
  40. ^ The Avengers (Vol. 1) n. 397 (aprile 1996)
  41. ^ The Avengers (Vol. 3) n. 57 (ottobre 2002)
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  44. ^ House of M (Vol. 1) n. 1 (agosto 2005)
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  48. ^ Avengers: The Children's Crusade (Vol. 1) n. 1-4 (settembre 2010-marzo 2011)
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  50. ^ a b c Avengers: The Children's Crusade (Vol. 1) n. 6 (luglio 2011)
  51. ^ a b Avengers: The Children's Crusade (Vol. 1) n. 7 (agosto 2011)
  52. ^ a b Avengers: The Children's Crusade (Vol. 1) n. 8 (settembre 2011)
  53. ^ a b Avengers: The Children's Crusade (Vol. 1) n. 9 (ottobre 2011)
  54. ^ Avengers vs. X-Men (Vol. 1) n. 0 (maggio 2012)
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