Ghost Rider (personaggio)

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Ghost Rider
Marvel Spotlight (Vol. 1) n. 5 sulla copertina Marvel Collection Special presenta Ghost Rider, disegnato da Mike Ploog
Marvel Spotlight (Vol. 1) n. 5 sulla copertina Marvel Collection Special presenta Ghost Rider, disegnato da Mike Ploog
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Alter ego
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. agosto 1972
1ª app. in Marvel Spotlight (Vol. 1[1]) n. 5
Editore it. Editoriale Corno
app. it. maggio 1979
app. it. in Devil n. 105
Specie umani/demoni
Sesso varia con l'incarnazione
Etnia varia con l'incarnazione
Abilità vedi sotto
« Guardami dritto negli occhi! La tua anima è macchiata del sangue di innocenti. Senti il loro dolore. »
(Johnny Blaze/Ghost Rider in Ghost Rider)

Ghost Rider è un personaggio dei fumetti creato da Roy Thomas, Gary Friedrich, (testi) e Mike Ploog (disegni) pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in Marvel Spotlight (Vol. 1[1]) n. 5 (agosto 1972).

Il primo Ghost Rider soprannaturale è lo stuntman motociclista Johnny Blaze, che per poter salvare la vita del suo padre adottivo, accetta di fare da "ospite" all'entità demoniaca Zarathos trasformandosi, in presenza del male, in una creatura infernale con uno spaventoso teschio fiammeggiante al posto della testa che cavalca fiero in sella alla sua motocicletta e lancia palle di fuoco dalle mani. Il secondo Ghost Rider è Danny Ketch un ragazzo che, dopo il ferimento della sorella, viene a contatto con una moto posseduta dallo "Spirito della Vendetta", che un tempo era il nobile puritano Noble Kale. Viene in seguito svelato che Blaze e Ketch sono fratelli[2] e che Kale è un loro antenato. Con l'iniziativa Marvel NOW! viene introdotta la figura di Robbie Reyes, giovane meccanico messicano-statunitense divenuto Ghost Rider dopo essere stato posseduto dallo spirito dello zio serial killer Eli Morrow.

La moto guidata originariamente da Ghost Rider è la Triumph Bonneville, sostituita poi nel corso degli anni di pubblicazione da motociclette ispirate ai chopper.

Nella classifica stilata nel 2011 da IGN, si è posizionato al 90º posto come più grande eroe della storia dei fumetti, dopo Moon Knight e prima di Cerebus[3].

Per molti anni, in lingua italiana, il personaggio è stato conosciuto solo come "Ghost".

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista editoriale il primo Ghost Rider è stato un personaggio western creato dalla Magazine Enterprises e successivamente acquisito dalla Marvel Comics[4] che, col debutto del Ghost Rider soprannaturale, è stato ribattezzato prima Night Rider e poi Phantom Rider ma non ha assolutamente nulla in comune ai personaggi successivi, Johnny Blaze e Danny Ketch, protagonisti delle seguenti serie eponime:

  • Ghost Rider (Vol. 1) n. 1-7 (febbraio-novembre 1967) serie regolare con protagonista Carter Slade
  • Ghost Rider (Vol. 2) n. 1-81 (settembre 1973-giugno 1983) serie regolare con protagonista Johnny Blaze
  • Ghost Rider (Vol. 3) n. 1-94 (maggio 1990-febbraio 1998) serie regolare con protagonista Danny Ketch (il n. 94 è stato pubblicato nel marzo 2007 a distanza di nove anni dal n. 93)
  • Ghost Rider (Vol. 4) n. 1-6 (agosto 2001-gennaio 2002) miniserie con protagonista Johnny Blaze
  • Ghost Rider (Vol. 5) n. 1-6 (novembre 2005-aprile 2006) miniserie con protagonista Johnny Blaze
  • Ghost Rider (Vol. 6) n. 1-35 (settembre 2006-luglio 2009) serie regolare con protagonista Johnny Blaze
  • Ghost Riders: Heaven's on Fire n. 1-6 (ottobre 2009-marzo 2010) miniserie con protagonisti Jhonny Blaze e Danny Ketch

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia la vita editoriale di Ghost Rider è stata alquanto travagliata:

  • Marvel Spotlight n. 5-11: appare su L'Incredibile Devil nei numeri 105-112, Editoriale Corno
  • Ghost Rider (Vol. 2) n. 1-7: appare su L'Incredibile Devil nei numeri 113-115, 117-118, 120, 122-124, Editoriale Corno
  • Ghost Rider (Vol. 2) n. 8-20: appare su Capitan America nei numeri 95-104, 125-127 e su L'Uomo Ragno nei numeri 224-225, Editoriale Corno
  • Ghost Rider (Vol. 2) n. 21-35: appare su Il Mitico Thor, nei numeri 205-206, 222-229, 235-241, Editoriale Corno
  • Ghost Rider (Vol. 2) n. 36: appare su All American Comics n. 24, Comic Art
  • Ghost Rider (Vol. 2) n. 37-58: appare sui brossurati Marvel Collection nei numeri 2, 5, 7, Comic Art
  • Ghost Rider (Vol. 3) n. 1-31: appare su All American Comics, nei numeri 14, 16, 18, 20-23, 25-35, 37-43, 45-47, 49, 51, Comic Art
  • Ghost Rider (Vol. 3) n. 32-46: appare su Ghost, nei numeri 1-3, 5, 8, 10-13, 15, 17, Marvel Italia
  • Ghost Rider (Vol. 3) n. 47-49: appare su Marvel Mega n. 3, Marvel Italia
  • Ghost Rider (Vol. 3) n. 50-61: appare su Venom, nei numeri 24-31, 33-39, Marvel Italia

Il quarto volume di Ghost Rider compare su Wiz 81-84 (luglio-ottobre 2002) mentre le successive avventure del personaggio vengono pubblicate sui volumi della collana 100% Marvel.

Biografia dei personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Al tempo del Diluvio Universale, l'Ira di Dio (Wrath of God) dà origine agli "Spiriti della Vendetta", entità benevole incaricate di punire i malvagi vendicando le ingiustizie in Suo nome[5] sotto la supervisione dell'Arcangelo Zadkiel[6] finché, circa un millennio prima dell'era moderna, il demone Zarathos li sconfigge tutti assoggettandoli alla sua volontà di modo da costruirsi una schiera per spodestare Mefisto dal trono degli Inferi[7] venendo tuttavia sconfitto da Centurious, per poi essere schiavizzato e privato della memoria da Mefisto[8] che, nei secoli successivi, si serve di lui come suo personale Spirito della Vendetta intrappolandolo in vari esseri umani nel cui sangue alberga il "Fuoco Infernale" poiché discendenti da una dinastia legata all'artefatto mistico noto come "Medaglione del Potere"[9].

All'inizio del XVIII secolo, il giovane Noble Kale, vissuto in una comunità puritana assieme al fratello Dante e a loro padre, il pastore Destin Kale, si innamora di una ragazza di colore impiegata presso il Circo Quentin, Magdelena[10], che sposa nonostante i pregiudizi paterni e da cui ha un figlio. Qualche tempo dopo il matrimonio la ragazza scopre tuttavia che il pastore Kale è in realtà un servitore di Mefisto e, per metterla a tacere, l'uomo l'accusa di stregoneria facendola condannare al rogo dopo aver drogato, torturato e rinchiuso Noble nelle segrete della chiesa. Poco prima di morire Magdelena lancia però una maledizione per vendicarsi scatenando le Furie sulla città e sul pastore Kale che, terrorizzato, evoca il suo signore promettendogli l'anima del figlio in cambio della salvezza, concluso l'accordo Noble viene trasformato nel "Ghost Rider" originale riuscendo a distruggere le Furie e venendo poi incitato dal pastore Kale a nutrirsi della carne del figlio avuto con Magdelena; pur di non mangiare il neonato tuttavia, Noble si uccide. Quando però Mefisto tenta di reclamare l'anima del giovane come stipulato, l'arcangelo Uriel interviene per impedirglielo raggiungendo infine come compromesso che lo spirito di Noble non sarebbe appartenuto né al Paradiso né all'Inferno ma posto a vagare in un limbo a meno che un suo discendente non lo avesse invocato. Per fare in modo che entrambi i regni rispettassero il patto è stato poi messo sulla discendenza dei Kale un incantesimo di protezione grazie a cui né angeli né demoni avrebbero potuto impadronirsi delle loro anime[11]. Da tutto ciò ha avuto origine la leggenda di Ghost Rider.

Nonostante chiunque abbia avuto a che fare con lo Spirito della Vendetta abbia sempre presunto che fosse di origine demoniaca, in realtà i Ghost Rider sono stati dunque voluti da Dio e, nel corso delle epoche ve ne sono state diverse incarnazioni, in particolar modo negli Stati Uniti: nel 1867 l'ex-schiavo di colore Caleb diviene Ghost Rider per vendicare la sua famiglia uccisa dai confederati[12], pochi anni dopo un innominato nativo americano assume il manto di Ghost Rider per vendicare le donne e i bambini della sua tribù uccisi e scalpati da un gruppo di cacciatori di taglie[6], durante la prima guerra mondiale due innominati discendenti di Kale hanno combatte in Germania uno come aviatore col nome di "Ghost Flyer"[6] e l'altro (bisnonno di Blaze e Ketch) nella fanteria come Ghost Rider[13], negli anni trenta Undead G-Man e Knuckles O'Shaugnessy hanno condiviso i poteri lavorando in coppia[6], nel XX secolo l'archeologo Max Parrish è diventato brevemente Ghost Rider dopo aver toccato il Medaglione del Potere[14] mentre la motociclista Naomi Kale eredita i poteri dell'antenato in maniera innata decidendo, nella speranza di risparmiare ai suoi figli la maledizione dei Kale, di abbandonarli e fuggire lasciando il primogenito, Johnny, col marito Barton Blaze, per dare invece Daniel e Barbara in adozione alla famiglia Ketch[15].

Johnny Blaze[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ghost Rider (Johnny Blaze).

Comparso per la prima volta su Marvel Spotlight (Vol. 1[1]) n. 5 (agosto 1972) da Roy Thomas, Gary Friedrich, (testi) e Mike Ploog (disegni) Johnny Blaze è uno stuntman motociclista che diviene Ghost Rider dopo essere stato legato allo Spirito della Vendetta Zarathos per aver fatto un accordo con Mefisto al fine di salvare la vita di suo padre adottivo.

Danny Ketch[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ghost Rider (Danny Ketch).

Comparso per la prima volta su Ghost Rider (Vol. 3[1]) n. 1 (maggio 1990) da Howard Mackie, (testi) e Javier Saltares (disegni) Danny Ketch diviene Ghost Rider dopo il ferimento della sorella, per essere entrato a contatto con una motocicletta contenente lo spirito di Noble Kale.

Spiriti della Vendetta[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della ribellione di Zadkiel al Paradiso viene rivelato che sulla Terra esistono molteplici incarnazioni dello Spirito della Vendetta, ognuna con sembianze più consone a credenze e leggende del luogo in cui si manifesta: Nima il Rider tibetano[16], la Rider indiana Shoba Mirza[17], Yoshio Kannabe il Rider giapponese[18], i Rider texani "Cowboy", "Devil Rig" e "Hell-Driver"[6], Molek lo spirito del Medio Oriente[19], Bai Gu Jing la Ghost Rider cinese[19], Marinette Bwa Chech e il barone Skullfire, signori della Città dei Teschi in Congo[20]. Tutti uccisi o privati dei poteri da Danny Ketch[21].

Alejandra Jones[modifica | modifica wikitesto]

Alejandra Jones[22] è apparsa per la prima volta in Ghost Rider (Vol. 7[1]) n. 1 (settembre 2011) a opera di Rob Williams (testi) e Matthew Clark (disegni). Ragazza nicaraguense addestrata sin dall'infanzia da "Adamo" per divenire una Ghost Rider e purificare l'umanità dal peccato privandola del libero arbitrio[23], dopo aver realizzato la malvagità del suo mentore viene brevemente presa sotto la sua ala da Johnny Blaze[24] finché, realizzato che Alejandra si serve del potere solo per fini egoistici, quest'ultimo se lo riprende[25].

Robbie Reyes[modifica | modifica wikitesto]

Roberto "Robbie" Reyes è apparso per la prima volta in All-New Ghost Rider (Vol. 1[1]) n. 1 (maggio 2014) a opera di Felipe Smith (testi) e Tradd Moore (disegni). Ragazzo messicano-statunitense residente a Los Angeles assieme al fratello disabile, Gabe, ed impiegato come meccanico in un'officina, Robbie si iscrive ad una gara clandestina per poter vincere i cinquantamila dollari in palio ed andarsene dal pericoloso quartiere insieme al fratello ma, durante la competizione, viene assassinato da un gruppo di mercenari intenti a recuperare alcune pillole estratte dalla formula di Mister Hyde, dopodiché resuscita come creatura demoniaca con la testa infiammata e fugge a bordo della sua Dodge Charger nera, anch'essa infuocata[26]. Lo spirito legato all'auto gli si presenta poi come Eli Morrow e, dichiarando di essere stato ucciso dai membri di una gang, si offre di aiutare Robbie a ripulire il suo quartiere dalla criminalità a patto che il ragazzo lo aiuti a vendicarsi[27]. Divenuto un eroe cittadino, Robbie attira l'attenzione di Johnny Blaze e, anche grazie a lui, scopre che Eli è in realtà suo zio, un serial killer satanista ucciso da un poliziotto nel 1999 e resosi colpevole della morte di 37 persone nonché di aver spinto la madre di Robbie giù dalle scale mentre era incinta di Gabe, causando la disabilità di quest'ultimo[28][29]. Fatto crollare l'impero criminale di Mister Hyde, Robbie lotta con Eli per il possesso del suo corpo decidendo infine di legarsi per sempre a lui ed accettando di saziare la sua sete di sangue uccidendo esclusivamente persone dall'animo malvagio[30].

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Ghost Rider è un umano capace di trasformarsi in un essere scheletrico dal teschio fiammeggiante dato poteri soprannaturali grazie alla fusione con un demone o uno "Spirito di Vendetta". Le moto che cavalca possono viaggiare più velocemente di qualsiasi veicolo convenzionale ed effettuare imprese normalmente impossibili come guidare su superfici verticali o specchi d'acqua, nonché saltando distanze maggiori di quanto potrebbe una motocicletta comune. I Ghost Rider sono praticamente indistruttibili e notoriamente difficili da danneggiare con qualsiasi mezzo convenzionale, come proiettili e coltelli che gli passano attraverso senza ferirli[31], nonché a tutti gli effetti immortali, difatti solo Dio è in grado di crearli e, analogamente, solo Dio può distruggerli[32]. Pur essendo composti di sole ossa e "Fuoco Infernale", i Ghost Rider possiedono una forza sovrumana tanto formidabile da poter affrontare esseri del calibro di Thor[33], Ercole o Hulk[34].

Ogni incarnazione di Ghost Rider possiede tuttavia delle sue capacità specifiche.

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

2099[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Marvel 2099.

Nel futuro di Marvel 2099, ambientato in uno scenario distopico ispirato alle ambientazioni cyberpunk, l'hacker Kenshiro "Zero" Cochrane, dopo essere stato ucciso per aver rubato informazioni ad una potente corporazione, sopravvive trasferendo la sua mente nel ciberspazio e scaricandola in un corpo robotico per poi dedicarsi alla propria vendetta divenendo noto come Ghost Rider a causa delle fattezze scheletriche del suo corpo robotico[35].

Amalgam[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Amalgam Comics e Personaggi Amalgam Comics.

Nell'universo Amalgam, lo stuntman Blaze Allen (unione di Johnny Blaze e Barry Allen) viene fuso al demone Etrigan dando vita a Speed Demon, una creatura infernale che si esprime in rima (come Etrigan) ed è capace di correre ad altissima velocità (come Flash) lasciando una scia di fuoco al suo passaggio (come Ghost Rider)[36]. Successivamente Wally West (unione di Danny Ketch e Wally West) nipote di Blaze Allen, chiede a Merlino di venire a sua volta fuso a un demone per poter aiutare lo zio divenendo il suo assistente: Kid Demon[36].

Guardiani della Galassia[modifica | modifica wikitesto]

Nella linea temporale dei Guardiani della Galassia, Wileaydus Autolycus del pianeta Sarka, noto semplicemente come "Spirito della Vendetta", è uno zelota religioso affiliato alla Chiesa Universale della Verità e dotato di aspetto e poteri identici a quelli di Ghost Rider[37]. Diviene membro di una sottosezione dei Guardiani[38].

Marvel Zombi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Marvel Zombi.

Nell'universo Marvel Zombi, Ghost Rider (Johnny Blaze) è inizialmente uno dei superstiti alla piaga zombie e fa parte della resistenza guidata da Nick Fury[39] ma, in seguito, viene infettato[40] e ucciso da Machine Man[41].

Ultimate[modifica | modifica wikitesto]

Nell'universo Ultimate Johnny Blaze è un ragazzo ucciso da una banda di satanisti assieme alla fidanzata Roxanne che, all'Inferno, fa un accordo col Diavolo promettendo i suoi eterni servigi in cambio della salvezza dell'amata[42]; concluso l'accordo Blaze viene resuscitato dopo vent'anni sotto forma di "Ghost Rider", uno scheletro fiammeggiante alto due metri e forte quanto Thor[43], assetato di vendetta nei confronti dei responsabili della sua morte.

What If?[modifica | modifica wikitesto]

In uno scenario autoconclusivo della serie fuori continuity What If?, che ipotizza cosa sarebbe successo se Danny Ketch fosse stato ucciso al cimitero al posto della sorella Barbara, quest'ultima diviene Ghost Rider rivelandosi tanto brutale e spietata da far si che l'Uomo Ragno, il Dottor Strange e Johnny Blaze si alleino per fermarla[44].

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Una trasposizione letteraria di Ghost Rider è stata realizzata appositamente in occasione del film del 2007 tuttavia, pur riproponendone la trama fedelmente, il libro aggiunte parecchie apparizioni di personaggi dell'Universo Marvel, tra cui il Dottor Strange e Devil.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

  • Alla fine del secondo volume del manga Butsu Zone di Hiroyuki Takei, compare il personaggio di Death Zero, visibilmente ispirato a Ghost Rider, che, nella serie Shaman King Flowers, riveste poi un ruolo fondamentale.
  • Nel manga e anime Blue exorcist compare un demone chiamato Ghost Rider dotato del potere di possedere i veicoli che, alla sua prima apparizione, assume il controllo di una motocicletta Triumph Bonneville, la stessa usata dal personaggio ai suoi esordi.
  • Il Cavaliere del Teschio del manga e anime Berserk di Kentaro Miura è ispirato a Ghost Rider.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. ^ Spirits of Vengeance (Vol. 1) n. 16, novembre 1993.
  3. ^ (EN) Ghost Rider is number 90, su IGN. URL consultato il 9 maggio 2011.
  4. ^ (EN) Dick Ayers: A Life in the 'Gowanus', su Alter Ego, vol. 3, nº 10, 2001.
  5. ^ Ghost Rider (Vol. 3) n. 42, ottobre 1993.
  6. ^ a b c d e Ghost Rider (Vol. 6) n. 33, maggio 2009.
  7. ^ Ghost Rider (Vol. 3) n. 43-44, novembre-dicembre 1993.
  8. ^ Ghost Rider (Vol. 2) n. 77, febbraio 1983.
  9. ^ Ghost Rider (Vol. 3) n. 1, maggio 1990.
  10. ^ Ghost Rider (Vol. 3) n. 78, ottobre 1996.
  11. ^ Ghost Rider (Vol. 3) n. 92, gennaio 1998.
  12. ^ Ghost Rider: Trail of Tears (Vol. 1) n. 1, aprile 2007.
  13. ^ Ghost Rider (Vol. 3) n. 89, ottobre 1997.
  14. ^ Before the Fantastic Four: The Storms (Vol. 1) n. 1-3, dicembre 2000-febbraio 2001.
  15. ^ Ghost Rider (Vol. 3) n. -1, luglio 1997.
  16. ^ Ghost Rider (Vol. 6) n. 28, dicembre 2008.
  17. ^ Ghost Rider: Danny Ketch (Vol. 1) n. 1, dicembre 2008.
  18. ^ Ghost Rider (Vol. 6) n. 30, febbraio 2009.
  19. ^ a b Ghost Rider (Vol. 6) n. 29, gennaio 2009.
  20. ^ Ghost Rider (Vol. 6) n. 31, marzo 2009.
  21. ^ Ghost Rider (Vol. 6) n. 32, aprile 2009.
  22. ^ Marvel Fact Files (Vol. 1) n. 77 (2014)
  23. ^ Ghost Rider (Vol. 7) n. 1-2, settembre-ottobre 2011.
  24. ^ Ghost Rider (Vol. 7) n. 8, marzo 2012.
  25. ^ Ghost Rider (Vol. 7) n. 9, maggio 2012.
  26. ^ All-New Ghost Rider (Vol. 1) n. 1, maggio 2014.
  27. ^ All-New Ghost Rider (Vol. 1) n. 2 (giugno 2014)
  28. ^ All-New Ghost Rider (Vol. 1) n. 7-8, novembre-dicembre 2014.
  29. ^ All-New Ghost Rider (Vol. 1) n. 11, aprile 2015.
  30. ^ All-New Ghost Rider (Vol. 1) n. 12, maggio 2015.
  31. ^ Official Handbook of the Marvel Universe A-Z (Vol. 1) n. 4, settembre 2008.
  32. ^ Ghost Riders: Heaven's On Fire (Vol. 1) n. 6, marzo 2010.
  33. ^ Uncanny Avengers Annual (Vol. 1) n. 1, giugno 2014.
  34. ^ Ghost Rider (Vol. 6) n. 13, settembre 2007.
  35. ^ Ghost Rider 2099 (Vol. 1) n. 1, maggio 1994.
  36. ^ a b Speed Demon (Vol. 1) n. 1, aprile 1996.
  37. ^ Guardians of the Galaxy (Vol. 1) n. 12, maggio 1991.
  38. ^ Galactic Guardians (Vol. 1) n. 1–4, luglio-ottobre 1994.
  39. ^ Marvel Zombies - Dead Days (Vol. 1) n. 1, luglio 2007.
  40. ^ Marvel Zombies (Vol. 1) n. 3, aprile 2006.
  41. ^ Marvel Zombies 3 n. 3, febbraio 2009.
  42. ^ Ultimate Comics: Avengers (Vol. 2) n. 4, agosto 2010.
  43. ^ Ultimate Comics: Avengers (Vol. 2) n. 3, agosto 2010.
  44. ^ What If? (Vol. 2) n. 45, gennaio 1993.
  45. ^ (EN) Movie connections for Ghost Rider (2007), IMDb.com. URL consultato il 31 luglio 2011.
  46. ^ (EN) Ghost Rider 2 a febbraio 2012, in BD, 17 settembre 2010. URL consultato il 17 settembre 2010.
  47. ^ (EN) Comic-Con: il panel di Ghost Rider: Spirit of Vengeance, in Bad.Taste.it, BadTaste, 23 luglio 2011. URL consultato il 23 luglio 2011.
  48. ^ (EN) Ciaran Hinds parla di Ghost Rider: Spirit of Vengeance, ilcinefumettaroilblogufficiale.wordpress.com, 8 gennaio 2012. URL consultato il 27 gennaio 2012.
  49. ^ (EN) Jim Vejvoda, Danny Ketch in Ghost Rider 2?, 10 settembre 2010. URL consultato il 25 gennaio 2011.
  50. ^ (EN) Ghost Rider In Animation - A Retrospective, su toonzone.net.
  51. ^ (EN) Natalie Abrams, Agents of S.H.I.E.L.D. adds Gabriel Luna as Ghost Rider, su Entertainment Weekly, 22 luglio 2016. URL consultato il 23 luglio 2016.
  52. ^ (EN) Ghost Rider, in Electronic Gaming Monthly, nº 84, Ziff Davis, luglio 1996, p. 68.
  53. ^ Thom Denick, Marvel Ultimate Alliance: Signature Series Guide, Indianapolis, Indiana, Brady Games, 2006, pp. 46, 47, ISBN 0-7440-0844-1.
  54. ^ (EN) Marvel Costume Kit 2, Sony. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  55. ^ (EN) Marvel.com, su Marvel.com, 25 maggio 2010. URL consultato il 20 maggio 2012.
  56. ^ (EN) Gamespot.com, su Uk.gamespot.com, 18 febbraio 2011. URL consultato il 20 maggio 2012.
  57. ^ (EN) Richard Mitchell, Ultimate Marvel vs. Capcom 3 lands in November; adds Strider, Ghost Rider [update: characters leaked, su Joystiq, 20 luglio 2011. URL consultato il 20 maggio 2012.
  58. ^ Rockline: Suicide, rockline.it. URL consultato il 1º maggio 2014.

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