Punitore

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Punitore
La prima apparizione di Punitore, disegni di Gil Kane/Romita Sr.
La prima apparizione di Punitore, disegni di Gil Kane/Romita Sr.
Universo Universo Marvel
Nome orig. Punisher (Punisher)
Lingua orig. Inglese
Alter ego

Frank Castle (nato Francis Castiglione)

Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. febbraio 1974
1ª app. in Amazing Spider-Man n. 129 – I serie
Editore it. Editoriale Corno
app. it. gennaio 1976
app. it. in L'Uomo Ragno n. 149 – I serie
Sesso Maschio
Abilità
  • Condizione fisica olimpionica
  • Ottimo talento tattico e strategico
  • Svariate conoscenze in tecniche d'assassinio e di spionaggio
  • Maestro d'arti marziali
  • Esperto in qualunque tipo di arma da fuoco, da taglio ed esplosivi
  • Eccellente tiratore
  • Esperto pilota, paracadutista, sub e scalatore
Parenti
  • Maria Elizabeth Castle (moglie, deceduta)
  • Frank David Castle (figlio, deceduto)
  • Sarah (figlia)
  • Lisa Christie Castle (figlia, deceduta)

Il Punitore (Punisher), il cui vero nome è Frank Castle, è un personaggio dei fumetti, creato da Gerry Conway (testi) e Ross Andru (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in The Amazing Spider-Man (Vol. 1) n. 129.

Il Punitore è un antieroe, un vigilante che agisce in modo violento contro i criminali del mondo: lo fa in memoria della morte della sua famiglia, brutalmente uccisa in uno scontro a fuoco. Frank Castle non ha superpoteri, ma si sottopone a snervanti sessioni di calistenia per migliorare il proprio addestramento fisico e possiede una vasta conoscenza delle armi.

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Born è un titolo più recente di altri nella saga del Punitore ma affronta le sue origini e spiega le sue motivazioni, parlando della sua esperienza durante la guerra del Vietnam; gli autori sono Garth Ennis (testi) e Darrick Robertson (disegni). In questa storia ci viene spiegato come Frank Castle, italoamericano nato con il nome di Francis Castiglione, abbia cominciato a capire l'inutilità della guerra del Vietnam arrivando a litigare con alcuni dei suoi compagni di guerra o suoi ufficiali troppo crudeli, di come abbia ucciso un ufficiale reo di corruzione ed abbia disertato per sfuggire all'esecuzione. Ciò lo caratterizza e lo trasforma in colui che un giorno si farà chiamare il Punitore.

Passato qualche anno, Frank Castle e sua moglie Maria, con i figlioletti Lisa Christie e Frank David, fanno un pic-nic in famiglia a Central Park ma rimangono vittime di un regolamento di conti fra gangs rivali: una di loro è capeggiata dal losco Bruno Costa. Sua moglie e i suoi figli muoiono e lui viene creduto morto ma non è così e Frank Castle torna per uccidere i responsabili, obiettivo che porterà a termine con lucidità e celerità. Uccide i membri della famiglia mafiosa responsabili e può affermare che la sua missione ha avuto successo, ma sente che la sua missione non è veramente compiuta.

Subito dopo il massacro dei colpevoli, Castle decide di lasciare al giudizio della giustizia ordinaria la punizione per i sopravvissuti ma i criminali vengono assolti dal tribunale e così Frank decide di castigarli lui stesso e diventa The Punisher. È l'inizio della sua carriera di giustiziere. Il Punitore nella sua avventura d'esordio fu ingaggiato dal professor Warren (alias lo Sciacallo) affinché uccidesse un suo rivale; il Punitore ignorava però che Warren era un criminale lui stesso. Indossa inoltre una tuta con un grande teschio dipinto ed è dotato di armi sofisticate e di notevoli capacità atletiche.

La sua crociata contro il crimine inizia ben presto e questo lo metterà spesso contro supereroi come Devil e Capitan America. Questo lo ha fatto rinchiudere spesso nel carcere di Ryker's Island e messo in contatto con lo S.H.I.E.L.D. di Nick Fury. Nel corso delle sue missioni sono stati due su tutti i nemici più spietati: il crudele Bushwacker, ex-prete con un fucile al posto della mano e Mosaico, spietato assassino il cui volto è stato sfigurato da Castle. Almeno durante i primi anni, Punisher è stato aiutato da un hacker di nome Linus Lieberman, soprannominato Microchip che gli forniva informazioni ed armi.

Abbandonato da Microchip, Frank Castle viene processato e giustiziato sulla sedia elettrica.

La Marvel lo ricicla qualche tempo dopo come cacciatore di demoni per conto del Paradiso (in una saga chiamata "Purgatorio") ma questa nuova versione non piace al pubblico, avendo stravolto il personaggio, così lontano dal suo ruolo originario di freddo vigilante metropolitano. Il ciclo "Purgatorio" viene messo nel "dimenticatoio" facendo praticamente finta che non sia mai esistito e cancellandolo dalla cronologia Marvel.

A scrivere le avventure di Castle viene chiamato l'autore irlandese Garth Ennis, divenuto famoso per il suo stile irriverente in Preacher.

Le storie sceneggiate da Ennis si dividono, orientativamente, in due cicli: il primo, disegnato prevalentemente da Steve Dillon, presenta una versione del Punisher ai limiti del grottesco mentre la seconda, pubblicata sotto l'etichetta MAX, è sicuramente più seria e destinata ad un pubblico più maturo, sia nei contenuti che nei dialoghi utilizzati.

Ciclo Ennis-Dillon (Bentornato, Frank)[modifica | modifica sorgente]

Creduto morto, Frank torna molti anni dopo ad operare di nuovo a New York. Si stabilisce in un appartamento sotto il falso nome di John Smith e decide di mettere fine a tutta la famiglia mafiosa Gnucci. Ad aiutarlo nella sua impresa, stavolta, saranno gli ignari vicini: la timida e segretamente innamorata di Frank, Joan "il Topo"; il fissato con il suo nome e con i piercing "Spacker" Dave; il grasso Mr. Rotondi.

Le sue prime vittime sono Eddie, Bobbie e Carlo, figli di Ma' Gnucci. Successivamente ucciderà il fratello di Ma', Dino (scontrandosi anche con Devil) e la maggior parte dei suoi ragazzi, facendo infine precipitare Ma' stessa nella gabbia degli orsi polari dello zoo.

Sebbene mutilata delle gambe, Ma Gnucci sopravvive e per vendicarsi chiama in suo aiuto un misterioso sicario conosciuto come "Il Russo", un colosso di muscoli dalla forza incredibile in grado di uccidere a mani nude o usando armi rudimentali. L'irriverente killer, appassionato di supereroi, sarà poi una delle nemesi principali del Punitore.

Frank verrà brutalmente massacrato, ma riuscirà ad ucciderlo grazie al calore della pizza comprata da Mr. Rotondi: infatti il Russo è sensibile al calore. Frank userà il voluminoso corpo di Mr. Rotondi per soffocarlo per poi, infine, decapitarlo e usare la sua testa come monito contro gli uomini di Ma' Gnucci.

Intanto Martin Soap, detective fallimentare e depresso della polizia di New York ed il tenente Molly Von Richtofen studiano un piano per catturare il vigilante durante il suo ultimo scontro con Ma'. Castle ucciderà Ma' e manderà in fiamme la sua casa. Soap deciderà di non arrestarlo in cambio di foto compromettenti sul questore di New York, con cui lui potrà fare carriera.

Il volume si conclude con l'esecuzione di tre vigilantes che cercavano di imitare il Punitore ma senza buoni risultati ("Élite", "Mr.Vendetta" e "Il Santo").

Il Russo, trasformato in un enorme cyborg transessuale, si fa nuovamente vivo e Frank stavolta riesce solo a farlo precipitare dall'Empire State Building con l'aiuto dell'Uomo Ragno; vola da New York verso Grand Nixon Island per far fuori il mandante del Russo, una leggenda che l'Arma vorrebbe scordare: il brillante ma folle Generale Kreigkopf, famoso per il suo acume tattico e i suoi metodi brutali.

Frank riuscirà a sbarazzarsi di lui e del Russo facendo esplodere l'intera isola di Grand Nixon con un ordigno nucleare, che Kreigkopf voleva far esplodere a Bruxelles per far fuori i grandi leader europei.

Frank si farà aiutare dallo sfortunato tenente di polizia Martin Soap, un detective perennemente depresso e semi-alcolizzato, incaricato di catturarlo. Soap, sebbene un po' riluttante, gli fornisce le informazioni utili per la sua guerra al crimine.

Grazie a Soap, il Punitore continua la sua lotta contro la Mafia e uccide in una riunione l'ultimo Don Tony Casino e tutti i boss della East Coast. Successivamente provvede anche ad uccidere il fratello Tony e i suoi mafiosi in una sortita nel loro covo insieme a Wolverine.

Infine, tutti i supereroi che hanno avuto a che fare con lui nell'ultimo periodo (Devil, l'Uomo Ragno e Wolverine) decidono di dargli la caccia per farlo rinchiudere definitivamente ma Frank, scatenando contro i tre eroi un Hulk momentaneamente privo di memoria, si rivela un osso troppo duro persino per loro, dichiarando che l'unico modo per fermarlo è ucciderlo.

Al termine di quel confronto, Frank torna a lavorare da solo (Soap, per colpa di un litigio col datore di lavoro si licenzia) mettendosi contro, oltre alla mafia, la C.I.A., l'Esercito U.S.A. e la polizia di New York (NYPD).

Nel 2009, conclusa la serie MAX, Ennis torna al ciclo grottesco e ai personaggi creati in coppia con Steve Dillon, creando il ciclo "La resurrezione di Ma' Gnucci" (Punisher War Zone, part II, nº 1-6). Qua Frank si trova ad affrontare Ma' Gnucci, creduta morta, ed il figlio di Elìte, che ha preso il posto ed il nome del padre. Nella lotta verrà aiutato da Molly von Richtofen e da un gangster caduto in disgrazia, Charlie Schitti, che il Punitore alla fine lascia libero di andarsene a cambiare vita.

Max Comics (2003-2010)[modifica | modifica sorgente]

Frank Castle (sulla sinistra) disegnato da Tim Bradstreet

A partire dal 2003 il Punitore comincia ad essere pubblicato sotto l'etichetta Max Comics con la miniserie Born, seguita poi dalla serie regolare The Punisher (Vol.5). Entrambe vedono ai testi Garth Ennis, già autore del rilancio del personaggio nel 2000 con la serie The Punisher (Vol.3) e The Punisher (Vol.4). Queste due serie precedenti però erano distribuite sotto l'Imprint Marvel Knights. Con il passaggio all'etichetta Max Comics si accentuano ulteriormente i toni violenti e drammatici delle storie con una propensione per il realismo e la crudeltà del materiale trattato[1].

Si comincia con la miniserie Born che narra una parte del periodo trascorso da Frank in Vietnam e che precede di qualche anno la tragedia che romperà definitivamente il suo equilibrio mentale portandolo ad assumere l'identità e la missione del Punitore. La serie regolare si sposta poi a metà degli anni duemila dove vediamo un Punitore ormai verso la sessantina che si trova ad affrontare una nuova schiera di criminali (non vi sono più accenni a personaggi dell'Universo Marvel, infatti la serie non è più in continuity ma si svolge in un universo alternativo).

Garth Ennis dal 2003 al 2008[modifica | modifica sorgente]

In questo periodo di tempo Ennis rimane ai testi di The Punisher (Vol.5) dal n.1 al n.60, realizzando una lunga sequenza di cicli di storie (Story Arcs):

Il primo ciclo (In Principio) vede il Punitore alle prese con Nick Cavella, astro nascente della mafia italoamericana che, aiutato da due sicari psicopatici, cerca di uccidere Frank Castle per far carriera, dopo il massacro dell'intera cupola mafiosa newyorkese ad opera dello stesso Punitore.

In questo numero Frank Castle conoscerà una figura femminile, Kathryn O'Brien (destinata ad essere particolarmente importante per lui nei numeri seguenti) e proprio in questo numero ucciderà Microchip, colpevole di trattare con servizi segreti deviati della C.I.A che controllano il traffico di eroina.

Il secondo ciclo (Massacro all'irlandese) vede il Punitore combattere con la mafia irlandese.

Il terzo ciclo (Madre Russia) vede il Punitore in missione in Russia per salvare una bambina su richiesta di Nick Fury: in questa missione si scopre manipolato, insieme a Fury, da un gruppo di generali corrotti ed inoltre appare l'ex marito della O'Brien, Jack Rawlins, corrotto ex-agente della CIA al servizio degli stessi generali. Alla fine, Frank Castle riuscirà a salvarsi, insieme alla bambina, dopo aver combattuto contro un nemico terribile, il generale russo Nikolai Alexandrovich Zacharov, conosciuto come l'Uomo di Pietra.

Il quarto ciclo (Mondo alla Rovescia) vede Frank Castle chiudere i conti con Nick Cavella ed il ritorno di Kathryn O'Brien. Non riesce invece ad eliminare Rawlins, che aveva offerto i suoi servizi a Cavella, che riesce a scappare.

Nel quinto ciclo (Gli schiavisti) il Punitore combatte una banda di ex-jugoslavi sfruttatori della prostituzione e contemporaneamente deve difendersi da un'accusa di aggressione nei confronti di due poliziotti, montata ad arte da un ufficiale di polizia corrotto sul libro paga degli stessi sfruttatori.

Il sesto ciclo (Barracuda) vede Frank Castle alle prese con un nemico quasi indistruttibile, l'ex reduce Barracuda, che finirà mutilato dal Punitore in un mare pieno di squali. In seguito si scoprirà che non è morto e gli verrà dedicato un numero monografico con una migliore descrizione delle sue "qualità".

Il settimo ciclo (L'uomo di pietra) è ambientato in Afghanistan e vede il Punitore tornare alle prese con il generale Zacharov aiutato da Jack Rawlins. Con l'aiuto di Kathryn O'Brien li eliminerà ma alla fine resterà solo, perdendo forse l'unica donna per cui avesse cominciato a provare qualcosa.

L'ottavo ciclo (Vedove nere) il Punitore combatte contro le vedove dei diversi capomafia che ha ucciso, decise a fargliela pagare.

Nel nono ciclo (La lunga e fredda notte) il Punitore chiude i conti con Barracuda, scoprendo che Kathryn O'Brien, prima di morire, ha avuto una figlia da lui. Per evitare che la figlia diventi un bersaglio per colpire lui, decide di affidarla alla sorella di Kathryn e di non vederla più.

L'ultimo ciclo, (Valley Forge, Valley Forge) vede Frank Castle chiudere i conti con i generali corrotti che avevano cercato di manipolarlo in Russia, mandandogli contro anche Barracuda. In questo, viene aiutato da Nick Fury. La storia ha molti richiami con il primo numero della serie, "Born".

Infine, vanno citate alcune storie brevi sceneggiate da Ennis, assimilabili, per tipologia narrativa, alla serie MAX: "La tigre", sulla sua adolescenza, "La cella", dove ipotizza la resa dei conti con chi materialmente gli ha ucciso la famiglia, e "La fine", dove racconta una ipotetica morte del Punitore dopo un olocausto nucleare.

Il Punitore MAX post Ennis (2009 - oggi)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Punisher (Vol.6).

Cessata l'opera di Ennis sulla serie MAX, essa viene ripresa da altri sceneggiatori che non si discostano dalla storyline originale. Mancano i riferimenti ai supereroi Marvel, con l'eccezione di Nick Fury, a riprova che il Punitore MAX segue ormai una sua propria linea logica completamente disgiunta dall'universo Marvel.

Il primo ciclo post Ennis (Ragazze in abito bianco, Punisher n.61-65), sceneggiato da Gregg Hurwitz, vede il Punitore in Messico, chiamato da un anziano di un villaggio da dove sistematicamente scompaiono delle ragazzine utilizzate per il mercato della droga e del sesso.

Il secondo ciclo post Ennis (Sei ore per uccidere, Punisher n.66-70), sceneggiato da Duane Swierczynski, vede il Punitore alle prese con un avvelenamento che gli lascia sei ore di vita, durante le quali deve scoprire sia le motivazioni sia l'identità di chi l'ha avvelenato, nonché approfittare del poco tempo residuo per eliminare il maggior numero di delinquenti che gli capitano a tiro.

Civil War[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Civil War (fumetto).

Durante Civil War, Punisher si allea ai ribelli contro la registrazione. Salva l'Uomo Ragno da due criminali e lo porta alla base di Cap, chiedendo di unirsi a loro, proponendo di aiutarli ad entrare nel Baxter Building. Viene però espulso, dopo essere stato picchiato (senza reagire per rispetto) da Capitan America in persona, quando uccide a sangue freddo due supercriminali contrari alla registrazione che intendevano unirsi ai ribelli.

Inoltre, dopo la morte di Capitan America (nella serie Punisher War Journal), modifica il suo costume aggiungendovi un cappuccio simile a quello di Cap in omaggio al supereroe caduto perché, sebbene il Capitano lo disprezzasse per i suoi metodi brutali, Frank ha sempre portato un enorme rispetto per Cap e per tutto ciò che lui rappresenta.

Successivamente, però, Frank ha consegnato il nuovo costume e la maschera originale del Capitano (raccolta al termine di Civil War) al Soldato d'Inverno, in quanto il ruolo risulta troppo pesante per Frank.

Dark Reign[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dark Reign.

Frank ha cercato di uccidere Norman Osborn sparandogli con un fucile skrull da oltre cinque miglia di distanza, ma questi è stato salvato dall'intervento tempestivo di Sentry, che intercetta la pallottola. Castle riesce a sfuggire al Guardiano Dorato solo grazie ad un super hacker di nome Henry.

I due cominciano una collaborazione intenta a distruggere Osborn, che per liberarsi del Punitore chiede aiuto al suo socio Hood; tuttavia, nemmeno il nuovo zar del crimine riesce ad aver la meglio su di lui, nonostante avesse resuscitato grazie ai poteri demoniaci donatogli da Dormammu il suo ex socio Microchip (ucciso da Frank nelle pagine della linea Max).

Hood allora decide di usare i suoi poteri per far tornare dal mondo dei morti tutti i criminali uccisi tempo addietro dal Flagello dei criminali e mandarli contro il Punitore.

Il Punitore comincia quindi ad affrontarli ad uno ad uno. Nel frattempo Hood e Microchip hanno rintracciato un vecchio avversario di Frank, l'agente S.H.I.E.L.D. Bridge, che non se la passa tanto bene. Gli uccidono la moglie e catturano lui e suo figlio.

Henry viene assalito da uno dei criminali risorti. In un flashback si viene a conoscenza del suo passato, scoprendo che è figlio del defunto mafioso Billy Russo, alias Mosaico.

Nel frattempo il Punitore si è recato nella tana di Hood appena ha scoperto della cattura di Bridge. Scopre che egli dev'essere utilizzato per far risorgere la famiglia di Frank e il figlio di Microchip. Nonostante Frank tenti in tutti i modi di evitarlo, è proprio il suo ex-socio a uccidere Bridge facendo partire il rituale. A sorpresa, Frank utilizza i poteri del Piromane per bruciare tutti i risorti, causando la morte di Microchip che si getta nelle fiamme per salvare il figlio. Hood sta per ucciderlo, quando il Punitore gli dice che ha un dossier sulla sua famiglia e che se non lo riprende entro 24 ore verrà inviato a Wilson Fisk. Hood così lo lascia andare, ma prima gli rivela la verità su Henry e minaccia la possibile resurrezione di Mosaico.

Tornato da Henry, Frank lo lascia, e alla sua domanda se avesse tentato di correggere il suo passato risponde negativamente.

La Lista[modifica | modifica sorgente]

Norman Osborn inserisce Castle nella sua Lista e manda alcuni agenti H.A.M.M.E.R. ad ucciderlo. Henry avverte Frank e viene tramortito da quest'ultimo per fare in modo che non sia coinvolto nella battaglia. Il Punitore riesce a fuggire, ma si trova davanti Daken, il figlio di Wolverine, attuale membro degli Oscuri Vendicatori. Dopo una violenta battaglia, Daken uccide il Punitore, riducendolo in pezzi, per poi gettarli via.

FrankenCastle[modifica | modifica sorgente]

Dopo essere stato fatto a pezzi da Daken, Frank viene ricomposto dalla legione dei mostri con pezzi di metallo e componenti elettrici diventando una sorta di mostro di Frankenstein. Dopo aver aiutato la legione dei mostri contro Hellsgard, viene nuovamente ricostruito, inserendo nel suo torace un eliotropo. Dopo la convalescenza, Frank vuole vendicarsi. Il primo obiettivo: Daken.

FrankenCastle vs Dark Wolverine[modifica | modifica sorgente]

Dopo varie missioni, Frank riesce finalmente a trovare Daken. La battaglia è senza esclusioni di colpi e si sposta in diverse zone della città, tra cui una metropolitana e un cantiere edile. La battaglia sta per svolgere al termine, con la vittoria e la vendetta, di Castle. Mentre sta per gettare il corpo di Daken nel cemento armato, il frankestein viene colpito alle spalle da Wolverine, salvando il figlio da una morte da cui neanche il suo fattore di guarigione avrebbe potuto salvarlo. Wolverine e Castle iniziano a lottare, dando il tempo a Daken di riprendersi e scappare. Alla fine sarà il non morto ad avere la meglio, nonostante le ferite gravi. E riparte alla ricerca di Daken che riuscirà alla fine a mettere K.O. Castle e a rubare la pietra di sangue (un amuleto magico) che lo mantiene in vita. Mettendo la pietra nel suo petto, Daken sembra quasi essere invincibile mettendo facilmente K.O. Castle, oramai senza energie. Wolverine, oramai ripreso, dà una mano a Castle "ricaricandolo" con dei cavi ad alta tensione e nasce questo team per fermare Daken prima che sia troppo tardi. La pietra ha uno strano effetto su Daken (dato che amplifica il suo effetto rigenerante) e quando Castle fa saltare dall'interno Daken con una granata, il Dark Wolverine diventa un ammasso informe di carne che si espande. Castle rimane quasi senza vita. Wolverine toglie la pietra da quel che rimane di Daken e la restituisce a Castle, che in poco tempo si riprende. Wolverine chiede a Castle di non uccidere il figlio, in quanto crede abbia una possibilità di redimersi, ma Castle non può prometterlo; quando Wolverine va a vedere le condizioni di Daken, sia Castle che il figlio se ne sono andati, lasciandolo solo.

Ritorno umano[modifica | modifica sorgente]

Castle si rintana nell'isola dei mostri per curarsi dalle brutte botte prese da Daken e Wolverine. Passano giorni e la pietra lo guarisce fin troppo bene, fino a farlo tornare umano; il problema è che lo sta rendendo paranoico e convinto che i mostri stiano cercando di prendersi la pietra, pertanto inizia uno sterminio insensato. Morbius, che aveva creato Frankencastle per proteggere i mostri, vede che il suo piano è fallito con Castle che li sta sterminando e quindi ingaggia Elsa per fermare Castle nel caso in cui il tentativo di convincerlo a restituire la pietra andasse male. Mentre Castle è sul punto di consegnare la pietra, Elsa fa di testa sua e inizia una battaglia con Castle, dove ci andranno di mezzo anche i mostri che l'hanno aiutato. In un attimo di lucidità, Castle capisce di aver esagerato e consegna la pietra tornandosene alla civiltà. Oramai tornato a New York Castle, senza fattore di guarigione ma in compenso tornato al pieno delle sue facoltà, fa sapere alla criminalità che il Punitore è tornato.

Altre versioni[modifica | modifica sorgente]

Marvel 2099[modifica | modifica sorgente]

Il Punitore della realtà alternativa Marvel 2099 non è Frank Castle, ma Jake Gallows, un poliziotto della New York del 2099. In seguito all'omicidio di suo fratello, suo padre e sua sorella per mano del figlio psicotico di Tyler Stone, Kron Stone, Gallows trova, negli archivi della polizia, il giornale di guerra di Frank Castle, il Punitore classico. Deciso a seguirne le orme, con una tuta che gli conferisce forza sovrumana, raggiunge Kron Stone e lo uccide, nonostante Kron venga poi fatto tornare in vita da Tyler Stone.

Il Punitore 2099 agisce come il Punitore classico: uccide senza pietà ladri, assassini, stupratori. Viene ucciso sacrificandosi per salvare Doom 2099.

Universo Ultimate[modifica | modifica sorgente]

Punisher ha fatto la sua comparsa anche nell'Universo Ultimate sulle pagine di Ultimate Spider-Man.[2] Qui è un vigliante che ha perso i suoi cari a causa di poliziotti corrotti ed è talmente violento da voler uccidere anche Spider-Man e Devil. Il costume e l'aspetto sono sostanzialmente gli stessi di quelli classici. Ricompare in Ultimate Comics: Avengers n. 4, dove viene reclutato nel team segreto di Fury per uccidere Ghost Rider, dotato di una tuta che ne amplifica le prestazioni fisiche simile al costume di Capitan America.

Il costume[modifica | modifica sorgente]

(EN)
« In the '70s, when I was writing comics at DC and Marvel, I made it a practice to sketch my own ideas for the costumes of new characters-heroes and villains-which I offered to the artists as a crude suggestion representing the image I had in mind. »
(IT)
« Negli anni settanta, quando scrivevo per la DC e per la Marvel, ho iniziato ad abbozzare le mie idee personali per i costumi dei nuovi personaggi - eroi e criminali - che poi offrivo agli artisti come un rozzo suggerimento di ciò che avevo in mente. Ho fatto questo con Punisher alla Marvel »
(Gerry Conway[3])

Il costume di Frank Castle fu concepito da Gerry Conway, poi disegnato da Ross Andru[4]. Frank indossa una calzamaglia blu scuro, con una corazza in kevlar che ricopre il torace e decorata da un teschio stilizzato sul petto; porta inoltre un cinturone con cartucciera. Col passare del tempo il costume si trasformò in una t-shirt nera decorata con un teschio, con giacca di pelle e pantaloni neri. Con la serie Punisher (Marvel MAX), scritta da Garth Ennis e disegnata a rotazione da diversi autori, il Punitore abbandona il suo stile classico, almeno nella maggior parte delle pagine: Frank indossa gli abiti storici, ma nascosti da un lungo soprabito nero che apre solo quando entra in azione. In Vedove Nere della serie MAX, Jenny Cesare dice a Castle: «Capisco perché indossi questa. Perché chi la vede possa capire cosa è venuto a portarlo via».

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Il Punitore non ha superpoteri come la maggior parte dei personaggi dell'universo Marvel. Però vanta un'eccezionale conoscenza delle arti marziali, apprese durante l'addestramento nei Marines. Non solo ha imparato ad essere un abile stratega, ma anche un esperto di operazioni speciali. Oltre a ciò è abile nelle missioni d'infiltrazione e di assassinio; è tatticamente preparato ad affrontare un gran numero di avversari.

In Born e Valley Forge, Valley Forge si racconta che Castle fece per la prima volta il militare nel 1969, come tenente di fanteria: i superiori videro in lui un potenziale notevole e fu reclutato nelle Forze Speciali. In seguito partecipò a varie operazioni segrete, anche in posti dove gli americani non avrebbero dovuto esserci. Il terzo periodo tra i militari lo vede col grado di capitano ancora in fanteria, alla base di Valley Forge, durante la guerra in Vietnam. In Born Castle viene considerato un ex membro delle Forze Speciali (una branca dell'esercito americano, soprannominata anche Berretti Verdi); invece, in Valley Forge, Valley Forge alcuni soldati della Delta Force spiegano ad un giovane ufficiale che Castle era nei Marines Recon Corp (Corpo dei Ricognitori dei Marine), ovvero una unità assimilabile alle Forze Speciali vere e proprie, ma pur sempre inquadrata nei cosiddetti Marine. Ogni sezione delle forze armate USA ha infatti le sue unità speciali, come i Ranger dell'Esercito o i Navy SEAL della Marina.La condizione fisica del Punitore è a livello olimpionico,possiede una notevole forza e resistenza fisica permettendogli di resistere anche dopo essere colpito da un arma da fuoco di piccolo calibro o essere accoltellato in pieno petto e essere lanciato attraverso un muro di cartongesso o di legno.Con la sua forza il Punitore è perfettamente in grado di sollevare un uomo con una mano sola, lanciare un uomo per una notevole distanza e attraverso una finestra senza difficoltà. L'agilità e la velocità del Punitore sono al livello dei migliori atleti olimpionici permettendogli di correre a velocità elevata e di compiere acrobazie incredibili.Il Punitore ha dei riflessi incredibili riuscendo a schivare frecce o proiettili e afferrare un coltello lanciato verso di lui a mani nude.

L'equipaggiamento del Punitore è cambiato dagli anni settanta ad oggi. Agli inizi era comune vedere Castle utilizzare armi molto avanzate tecnologicamente (fornite all'aiutante Microchip). Con Garth Ennis l'armamentario è divenuto solo di "cose semplici", come afferma in Bentornato, Frank. In generale sono quasi tutti i tipi di armi da fuoco, come pistole, mitra, fucili automatici e semi-automatici, granate, fumogeni, e da taglio; tra queste vi è uno speciale coltello che può estendere la sua lama, lanciandola con grande forza e provocando gravissimi danni ai nemici. Principalmente, utilizza anche armi che lui definisce "Armi letali", ovvero quelle armi che possono uccidere i nemici in un solo colpo data la loro grande potenza. Come protezione, indossa una corazza in kevlar, che lo protegge dai proiettili di calibro moderato e da pallettoni ed è ignifugo.

Nello specifico, la figura del Punitore (specialmente in copertina della serie di Ennis) mostra lo stesso per la maggior parte con M16 accessoriato con M203, oppure con Colt.45, o ancora, nel ciclo L'uomo di pietra con AK-47. Altra arma che merita citazione è la mitraglietta Uzi, presente in molte storie del ciclo Ennis - Dillon e lo storico fucile automatico M60 descritto da Castle, in Bentornato, Frank come la «Ninna nanna venuta dal Vietnam per addormentarvi».

Storia editoriale[modifica | modifica sorgente]

Punisher venne introdotto sulle pagine di Amazing Spider-Man n. 129 nel 1974. Farà altre comparsate, ma resterà un personaggio comprimario per diversi anni.

A metà degli anni ottanta lo sceneggiatore Steven Grant e il disegnatore Mike Zeck ebbero l'idea di realizzare un fumetto dedicato interamente al personaggio. L'idea non venne ben accolta dalla Marvel, la quale non vide di buon occhio un antieroe che uccideva a sangue freddo i suoi nemici. Spinta dall'incremento della violenza nelle strade, l'editore decise di dare un'occasione al "Puni" (diminutivo molto usato dai fan italiani), sondando il mercato.

Uscì così il primo albo, in un numero di copie limitato, della miniserie The Punisher (gennaio 1986). Il successo fu clamoroso e la miniserie venne prolungata da 4 a 5 albi. A seguire venne la serie regolare The Punisher (104 numeri, dal luglio 1987 al luglio 1995). I testi vennero curati inizialmente da Mike Baron e i disegni da Klaus Janson. Da questa serie ne derivarono altre due, sempre regolari: The Punisher War Journal (80 numeri, novembre 1988 - luglio 1995), e The Punisher War Zone (41 numeri, marzo 1992 - luglio 1995). Furono stampati anche 16 numeri di un magazine, cioè una rivista di formato più grande del tradizionale comic book, The Punisher Magazine tra il novembre del 1989 e il settembre del 1990.

Nel 1995 vennero cancellate tutte le serie di Punisher. Negli ultimi numeri di queste collane venne dato a intendere che il Punitore fosse morto (giustiziato su di una sedia elettrica). Il primo tentativo di resuscitarlo editorialmente e fisicamente fu con la collana della linea Marvel Knights intitolata The Punisher: Purgatorio (Punisher: Purgatory, novembre 1998 - febbraio 1999) scritta da Christopher Golden, nella quale, ispirandosi a Spawn, Castle divenne una sorta di angelo infernale che combatteva demoni e mostri. La serie fu cancellata, nonostante fosse stato ingaggiato per i disegni un riconosciuto maestro dell'horror come Berni Wrightson, quando i fan si lamentarono con la Marvel stessa per aver snaturato il personaggio.

Nel 2000 la Marvel decise di tentare un esperimento: quello di portare due autori come Garth Ennis e Steve Dillon noti per Preacher, fumetto dai toni dissacranti, sulle pagine dell'antieroe e vedere la reazione del pubblico. Il risultato fu The Punisher (Vol.3), una miniserie di 12 albi (aprile 2000 - marzo 2001), ricca di umorismo nero e violenza che fa tabula rasa della precedente incarnazione metafisica del Punitore (che fu semplicemente dimenticata come se fosse accaduta in un altro universo parallelo), che riscosse grande successo di critica e vendite, con il primo numero che raggiunse le centoquindicimila copie, entrando così nell'olimpo dei Book of the Month dell'autorevole rivista statunitense Wizard. Nel fumetto fanno l’apparizione personaggi importantissimi nella nuova vita di Castle: i vicini di casa Joan "The Mouse", Spacker Dave e Mr. Bumpo (in italiano Mr. Rotondi) ed il grosso nemico denominato Russo. Alla miniserie seguì una serie regolare degli stessi autori, The Punisher (quarta serie), che ha esordito nell'agosto 2001 e si è conclusa dopo 37 numeri nel febbraio 2004. Nello stesso anno è cominciata la nuova serie regolare (la quinta) sotto l'etichetta MAX, destinata a un pubblico adulto sempre sceneggiata da Ennis. A questa serie "adulta" si affianca la pubblicazione, nel 2007, della nuova serie "The Punisher: War Journal"; questa serie termina nel dicembre 2008 con due numeri ambientati nel nuovo mega-crossover della Marvel Secret Invasion. Con l'anno nuovo inizia una nuova serie che riparte da zero e porta per alcuni mesi Castle nel nuovo crossover dell'universo Marvel, Dark Reign; nell'autunno 2009 anche la serie Max del Punitore si riavvia con una mini dal titolo Kingpin, ambientata in un passato imprecisato (o forse attuale) e collega la guerra al crimine di Frank Castle all'ascesa di Wilson Fisk come nº1 del crimine organizzato

Traduzione del nome in italiano[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pubblicazioni in italiano del Punitore.

Dalla fine degli anni novanta il personaggio è presentato in italiano con il suo nome originale "Punisher", mentre negli anni settanta l'Editoriale Corno nelle prime edizioni de L'Uomo Ragno in italiano scelse di ribattezzare il personaggio "Punitore", traduzione che venne conservata anche dagli editori successivi (Star Comics e Marvel Italia) per circa vent'anni.

Cronologia ufficiale Marvel Comics[modifica | modifica sorgente]

Verso la fine del 2009 la Marvel Comics ha reso nota la cronologia di lettura delle storie del Punitore all'interno dell'universo Marvel. Innanzitutto i cicli di storie di Garth Ennis così come le altre storie pubblicate sotto le etichette editoriali Marvel Knights e Max Comics sono da considerarsi appartenenti ad una realtà alternativa non necessariamente in continuity con le storie degli altri personaggi Marvel[5].

L'ordine cronologico di lettura è il seguente:

  • The Punisher: Year One n.1-4 (dicembre 1994 - marzo 1995): narra il periodo immediatamente successivo al massacro della famiglia di Frank Castle.
  • Essential Punisher Vol.1 TPB (trade paperback): raccoglie i primi incontri/scontri del Punitore con altri personaggi dell'Universo Marvel. In questa raccolta è presente il primo incontro ufficiale con l'Uomo Ragno su Amazing Spider-Man n.129 (febbraio 1974).
  • The Punisher (Vol.1) n.1-5 (gennaio - maggio 1986): è la miniserie poi raccolta in varie edizioni e che ha preso il titolo Circle of Blood. Frank diventa un vigilante spietato e comincia una crociata infinita contro i criminali.
  • Essential Punisher Vol.2 TPB: raccoglie i primi 20 numeri della serie regolare del Punitore iniziata nel luglio 1987, il primo Annual (1988) e l'albo Daredevil (Vol.1) n.257
  • The Punisher War Journal (Vol.1) n.1-8 (novembre 1988 - settembre 1989): sono i primi otto numeri della seconda serie regolare dedicata al personaggio. Gli autori sono Carl Potts (testi) - Jim Lee (disegni).
  • Essential Punisher Vol.3 TPB: raccoglie The Punisher (Vol.2) n.21-40 e gli Annuals 2-3 (1989 - 1990).
  • The Punisher War Zone n.26-30 (aprile 1994 - agosto 1994): narra la storia in più parti dal titolo Conan with a Gun di Chuck Dixon (testi) - John Buscema (disegni).
  • The Punisher War Zone n.31-36 (settembre 1994 - febbraio 1995): narra la storia in più parti dal titolo River of Blood dove il Punitore si trova ad affrontare la mafia russa. Gli autori sono Chuck Dixon (testi) - Joe Kubert (disegni).
  • Punisher War Journal (Vol.2) n.1-26 (gennaio 2007 - febbraio 2009): serie regolare strettamente collegata alla continuity dell'Universo Marvel. Frank Castle rimane coinvolto in Civil War, World War Hulk e Secret Invasion.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Il vendicatore (film 1989), The Punisher (film 2004) e Punisher - Zona di guerra.
Copertina dell'adattamento a fumetti di The Punisher (2004)

Nel 1989, visto il successo del personaggio, ne viene tratto un film: Il vendicatore (The Punisher) diretto da Mark Goldblatt con Dolph Lundgren nei panni del Punitore. Il film viene immediatamente ritirato dalle sale per approdare in home video visto l'insuccesso. Il film viene severamente criticato dai fan per la totale infedeltà ai fumetti.

Nel 2004, considerati i successi cinematografici di altri eroi della scuderia Marvel e l'accresciuta influenza dell'editore nel settore, la Lions Gate films con distribuzione Columbia Tristar produce il film The Punisher scritto e diretto da Jonathan Hensleigh e interpretato da Thomas Jane nei panni di Frank Castle e John Travolta in quelli del boss Howard Saint. Questa volta la trasposizione viene ben accolta dai fan e dal pubblico e con buoni risultati al botteghino[6]. Di The Punisher è uscita in USA anche una versione "director's cut", non ancora distribuita per il mercato italiano.

Del 2008 è un nuovo film sull'antieroe dal titolo Punisher - Zona di guerra, diretto da Lexi Alexander, prodotto dai Marvel Studios e distribuito dalla Lions Gate, interpretato da Ray Stevenson nei panni di Frank Castle/The Punisher e Dominic West nei panni del supercriminale Billy Russoti/Puzzle. Il film non ha continuità né prende in considerazione il precedente film. In Italia è uscito ad ottobre 2009 solo in DVD.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio fa un'apparizione nella serie animata Spider-Man: The Animated Series degli anni novanta. In questa serie lui e Blade sono gli unici vigilanti a fare uso di armi letali (senza però uccidere nessuno, visto il target di riferimento) sebbene vengano sempre richiamati dai rispettivi collaboratori. Un robot con le sue sembianze fa un'apparizione nella serie animata dedicata agli X-Men chiamata Insuperabili X-Men. Nel 2009 ha fatto un cameo nella serie animata The Super Hero Squad Show, con la voce di Ray Stevenson.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

The Punisher[modifica | modifica sorgente]

Il videogioco più importante è The Punisher (2005) creato dalla THQ, Volition e Marvel uscito su diverse piattaforme quali PlayStation 2, Xbox e PC Windows. Il gioco è lanciato sul mercato dopo il successo della pellicola cinematografica del 2004. Il videogioco, estremamente violento, ebbe un grande successo anche grazie ad una trama articolata da seguire nel corso delle missioni che richiamava fortemente alle storie scritte da Garth Ennis e Steve Dillon negli anni passati, ma anche a serie post-Ennis come dimostra la presenza di Bushwacker, personaggio mai ricreato dalla coppia Ennis-Dillon ed uno dei primi nemici del Punitore. Per quanto riguarda il doppiaggio è proprio Thomas Jane a dare la voce al personaggio da lui interpretato un anno prima, mentre nella versione italiana tale compito venne affidato al doppiatore Claudio Moneta.

Giocabilità[modifica | modifica sorgente]

Si tratta principalmente uno spara-tutto in terza persona. Inoltre, la scelta di bocche da fuoco diventa sempre più varia man mano che si procede con le missioni, così come i potenziamenti del giubbotto kevlar o delle armi questi però acquistabili con dei punti esperienza accumulati nel corso della partita. Originali sono i violenti metodi per estorcere informazioni ai malviventi circa la missione (e ricaricare, se l'interrogatorio ha successo, la propria salute). L'approccio ai livelli di gioco può variare in base alla difficoltà e le scelte del giocatore. Si può scegliere un'azione d'assalto veloce cogliendo di sorpresa i nemici o avanzare tatticamente da riparo a riparo, metodo favorito dal gioco stesso grazie alla possibilità di accovacciarsi e rotolare in quattro direzioni diverse evitando meglio il fuoco nemico.

Lista dei personaggi che appaiono nel videogioco:

  • Mosaico
  • Detective Martin Soap
  • Tenente Molly Von Richtofen
  • Spacker Dave
  • Joan the mouse
  • Mr. Bumpo (a volte detto Mr. Rotondi)
  • Ma Gnucci
  • Il Russo
  • General Kreigkopf

Altri Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

The Punisher è un altro videogioco non meno importante, un picchiaduro a scorrimento, il quale anche se non può vantare la spinta pubblicitaria riservata al titolo più recente, rimane comunque di ottima fattura. Sviluppato dalla Capcom con la Marvel nel 1993 su scheda arcade coin-op Cps, va infatti ricordato per la realizzazione grafica accurata unita alla giocabilità, oltre che per la possibilità di utilizzare nel gioco anche Nick Fury e per lo scontro finale con Kingpin.

Da ricordare inoltre altri tre videogames dedicati al personaggio: uno per Amiga e PC; uno per il Game Boy nel quale compaiono anche Spider-Man, Kingpin e Jigsaw (Mosaico); uno per il sistema NES.

È inoltre menzionato ed è possibile vedere la sua maglietta con il teschio all'inizio del gioco Marvel Nemesis: Rise of the Imperfects. Inoltre fa una comparsata nel videogioco dedicato a Spider-Man.

Nel 2009 è stato reso disponibile via download per Playstation 3 un nuovo videogioco dal titolo The Punisher: No Mercy. Il videogioco è prodotto dallo Zen Studios insieme alla Marvel. Ispirato al film Punisher - Zona di guerra, il videogioco è uno sparatutto in prima persona che contiene, tra gli altri, i personaggi di Punisher, Barracuda, Jigsaw (Mosaico) e Jenny Cesare (dalla saga Vedove Nere). Da notare che il gioco è stato concepito con la sola modalità multiplayer.

È menzionato anche in Marvel: La Grande Alleanza 2: in una sequenza Capitan America spiega a Luke Cage perché Punisher non è stato chiamato per entrare nel team di coloro contro la Registrazione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Marvel Encyclopedia Vol.1, Marvel Comics, 2002, p.94
  2. ^ Ultimate Marvel Team-Up n. 6, Marvel Comics, settembre 2001; prima ed. it. Ultimate Spider-Man Special n. 2, Panini Comics, giugno 2002.
  3. ^ (EN) All the stars they are in the superheroes heaven: Gerry Conway, 26 giugno 2010. URL consultato il 26 giugno 2010.
  4. ^ Comic DB: Ross Andru, 26 giugno 2010. URL consultato il 26 giugno 2010.
  5. ^ Dark Reign:The List - Punisher n.1 (one-shot), v. The Punisher in The Marvel Universe - The Reading Chronology, dicembre 2009.
  6. ^ Box Office Mojo: The Punisher. URL consultato il 30 agosto 2007.

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