The Punisher (fumetto 2001)

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The Punisher
fumetto
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
TestiGarth Ennis (nn.1-6, 13-37), Steve Dillon (n.7), Ron Zimmerman (n.8), Tom Peyer (nn.9-12)
DisegniSteve Dillon matite (nn.1-7, 13-14, 18-23, 32), Mike Kelly matite (nn.8-12), Darick Robertson matite (nn.15-17), Tom Mandrake matite (nn.24-27), Cam Kennedy matite (nn.28-31), John McCrea matite (nn.33-37), Tim Bradstreet copertine
EditoreMarvel Comics - Marvel Knights
1ª edizioneagosto 2001 – febbraio 2004
Albi37 (completa)
Genereavventura, poliziesco, thriller
Preceduto daThe Punisher
Seguito daThe Punisher

The Punisher è una serie a fumetti dedicata al personaggio Punisher (conosciuto in italiano anche come Il Punitore), il cui alter ego è Frank Castle. Viene pubblicata tra il 2001 e il 2004 dalla casa editrice statunitense Marvel Comics. La serie è durata 37 numeri ed è stata distribuita sotto l'etichetta Marvel Knights, supervisionata (in tale periodo) da Nanci Dakesian e Stuart Moore. La pubblicazione affronta temi e situazioni che richiedono linguaggio e violenza esplicita ed è rivolta ad un pubblico più adulto che quello di altri fumetti Marvel Comics. Di conseguenza, a partire dal n.2, appare in copertina l'avvertenza Violent/Mature Content.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Genesi e ideazione[modifica | modifica wikitesto]

La serie segue la pubblicazione The Punisher e inizialmente ne mantiene lo stesso duo creativo, cioè Garth Ennis (testi) - Steve Dillon (matite). Rispetto alla precedente questa viene lanciata come serie regolare con periodicità mensile, mentre The Punisher del 2000 era una miniserie di 12 numeri. Nelle storie la figura di riferimento rimane sempre il vigilante fuorilegge Frank Castle e la sua lotta senza quartiere al crimine. La violenza esplecita (talvolta grottesca) e la posizione politicamente scorretta con cui si affronta il problema della giustizia ricalcano fedelmente l'impronta fissata da Garth Ennis da quando ha preso le redini creative del personaggio Punisher. Bisogna sottolineare che come supervisore della serie (insieme a Nanci Dakesian) abbiamo Stuart Moore, stretto collaboratore di Ennis e Dillon anche durante il loro lavoro su Hellblazer e Preacher alla Vertigo (etichetta DC Comics)[1].

Continuity[modifica | modifica wikitesto]

Il problema della continuity (o continuità) riguarda il contesto narrativo e la posizione cronologica degli eventi narrati in questa serie del Punitore. Come ogni altra pubblicazione dell'etichetta Marvel Knights anche questa è ambientata nell'Universo Marvel e ne è prova che già nel secondo numero Garth Ennis fa incontrare Punisher con l'Uomo Ragno[2][3]. Nel corso della serie faranno la loro apparizione altri supereroi tra i più conosciuti e mainstream della Marvel. Dal punto di vista temporale, dagli eventi narrati nella serie precedente (cioè The Punisher) è passato poco più di un anno[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto alla pubblicazione della serie precedente, questa The Punisher non presenta un'unica storia ma è composta da diversi archi narrativi (o Story-arcs in originale) e anche qualche albo autoconclusivo. Questo deriva dalla stessa impostazione della serie che viene proposta come una pubblicazione regolare mensile, senza un limite prefissato per quanto ne riguarda la durata. Anche dal punto di vista creativo risulta quindi essere maggiormente disomogenea dal momento che la gestione della serie non ricade più completamente sul duo Ennis-Dillon, ma vi subentrano anche altri autori (sia per i testi che per i disegni).

Primo arco narrativo[modifica | modifica wikitesto]

I primi sei numeri sono curati dal duo Ennis-Dillon (al quale si aggiunge Jimmy Palmiotti alle chine). Questo lo si vede anche dalla storia, la quale si lega alla serie precedente (sempre degli stessi autori). Nei primi due numeri abbiamo difatti il ritorno del Russo (che Frank pensava di aver ucciso) ma che è riuscito a salvarsi grazie a degli impianti cibernetici, diventando una specie di Cyborg. La lotta tra i due è violentissima e Il Punitore si salva solo grazie all'intervento dell'Uomo Ragno. Tra l'altro rivediamo il Detective Soap, che era stato nominato Commissario di Polizia ma viene degradato di nuovo dopo che qualcuno lo ha fotografato con una prostituta. Pensa di suicidarsi ma il Punitore lo ferma e gli affida il compito di essere il suo informatore all'interno del Dipartimento. Paradossalmente gli viene riaffidato il compito di istituire una Task Force anti-Punisher[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Punisher n. 1, Presentazione pagina della posta, di Stuart Moore, Marvel Comics-Marvel Knights, New York, agosto 2001
  2. ^ Garth Ennis (testi), Steve Dillon (matite), Jimmy Palmiotti (chine), The Punisher n. 2, Does Whatever a Spider Can, New York, Marvel Comics/Marvel Knights, agosto 2001.
  3. ^ Questa sorta di alleanza tra supereroi viene definita team-up.
  4. ^ Come attestato dallo stesso Frank Castle in The Punisher n. 19, New York, Marvel Comics/Marvel Knights, gennaio 2003.
  5. ^ Ennis G. (testi) - Dillon S. (matite) - Palmiotty J. (chine), The Punisher nn. 1-2, Marvel Comics-Marvel Knights, New York, 2001.
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