United States Marine Corps

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United States Marine Corps
Seal of the United States Marine Corps.svg
Stemma dello United States Marine Corps
Descrizione generale
Attiva10 novembre 1775; 242 anni fa
NazioneStati Uniti Stati Uniti
Tipoforza armata anfibia
Ruoloforza armata anfibia
Dimensione203.000 Effettivi, 38.900 Riserva (Anno Fiscale 2016)
Guarnigione/QGPentagono, Virginia
SoprannomeThe Few, The Proud
"I pochi, gli orgogliosi"
MottoSemper fidelis
Coloriscarlatto e oro[1]

     

     

Marcia"Semper Fidelis March"
Battaglie/guerreRivoluzione americana

Guerra del 1812
Guerre Seminole
Guerra messicano-statunitense
Guerra di secessione americana
Guerra ispano-americana
Guerra filippino-americana
Ribellione dei Boxer
Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Guerra di Corea
Guerra del Vietnam
Guerra del Golfo
Guerra del Kosovo
Guerra in Afghanistan
Operazione Enduring Freedom

Guerra d'Iraq
Sito internetwww.marines.mil
Parte di
Comandanti
comandante del Corpo dei marinegen. Robert B. Neller
Simboli
L'Aquila, il Globo e l'ÀncoraGlobeanchor.svg

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia
color drawings of four Marine wearing various uniforms
Da sinistra a destra: uniforme da combattimento, uniforme da parata, uniforme di servizio, uniforme da gala.

Lo United States Marine Corps (in sigla USMC, anche conosciuto in italiano come "Corpo dei Marines" o semplicemente "Marines" o "Fanteria anfibia di Marina") è una delle Forze Armate degli Stati Uniti dʼAmerica.

Anche se nei primi anni dalla fondazione si occupava quasi esclusivamente di sicurezza sulle navi e di operazioni anfibie, il Corpo dei Marines ha avuto unʼevoluzione tale da fargli assumere molteplici ruoli, che ne fanno un caso a parte nellʼapparato militare degli Stati Uniti.

Con 182.000 militari in servizio e 38.500 nella Riserva (dati 2017)[2] il Corpo dei Marines è la seconda più piccola forza armata degli USA e solo la Guardia Costiera, dipendente dal Dipartimento per la Sicurezza Interna, ha un organico numericamente inferiore. Il Corpo però supera in dimensioni le forze armate di quasi tutti i principali paesi: è più grande, ad esempio dellʼEsercito del Regno Unito. Il Corpo dei Marines costituisce la Fanteria di Marina, cioè un corpo autonomo, anche se si appoggia largamente alla US Navy, specializzato nelle operazioni anfibie e nelle operazioni in veste di "expeditionary force".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini e la costituzione[modifica | modifica wikitesto]

La loro origine si fa risalire al 10 novembre 1775, quando il Congresso americano, mentre era in corso la ribellione contro il governo di sua maestà britannica, stabilì la creazione del corpo dei Continental Marine.

Questo corpo, detto anche dei Regular Marines per distinguerli da quelli costituiti dalle singole Marine dei differenti stati, o da quelli imbarcati sulle navi private adattate alla guerra di corsa, divenne operativo nel 1776. La prima azione anfibia dei Continental Marines avvenne il 3 marzo 1776, quando 268 uomini sbarcati dalla fregata Alfred occuparono Nassau, nelle Bahamas, catturando, tra lʼaltro, 88 cannoni e 16.535 proiettili. Nel corso della guerra dʼindipendenza, i Marines presero parte a svariate battaglie di terra e di mare e persino a due sbarchi in territorio britannico, cooperando con lʼInfanterie de Marine francese. La campagna si chiuse, per i Continentals, con lʼabbordaggio della HMS Baille nel gennaio 1783; il successivo Trattato di Parigi del 3 settembre 1783 mise fine alla Rivoluzione Americana.

Alla fine della guerra dʼindipendenza seguì una smobilitazione che fu interrotta nel 1798; già lʼanno precedente una deliberazione del Congresso aveva stabilito che sulle navi da guerra dellʼUS Navy vi fosse un distaccamento di 167 Marine ma, in questo caso, si trattava di soldati formalmente dipendenti dalla Marina, in quanto il corpo dei Continental Marines era stato sciolto. Lʼanno dopo, il segretario di stato per la guerra James McHenry fece presentare a Samuel Sewell, presidente della commissione navale della Camera, la proposta di creare un battaglione denominato Marine Corps. La proposta passò con un emendamento del Senato che ne aumentò lʼorganico a un reggimento e il presidente John Adams firmò la legge lʼ11 luglio 1798, anche se la data di fondazione del corpo ufficialmente festeggiata resta quella del 10 novembre 1775[3].

Il primo impegno dei Marine fu quello che era già stato stabilito, cioè difendere le navi americane dagli attacchi di altre unità e compiere azioni dello stesso tipo, che si conclusero nel febbraio 1801 quando Washington e Parigi cessarono le ostilità. Ci fu una nuova smobilitazione, ma i Marine furono ben presto chiamati in azione, questa volta contro i pirati barbareschi che taglieggiavano i traffici marittimi nel Mediterraneo. La campagna, anche nota come prima guerra barbaresca si concluse il 4 giugno 1805, quando il pascià di Tripoli acconsentì a un accordo di pace con il governo statunitense. Il tenente Presley OʼBannon, che in aprile aveva alzato la bandiera a stelle e strisce sulla residenza del Bey Hamet Karamanli, ebbe in dono la cosiddetta Mameluke Sword, la spada mamelucca, che è poi servita da modello a quella che gli ufficiali dellʼUSMC hanno ancora oggi. I primi anni del XIX secolo videro i Marine impegnati soprattutto nella lotta alla pirateria ma questi scontri degenerarono in una nuove ostilità contro la Gran Bretagna. Il 19 agosto 1814, il maggior generale Robert Ross sbarcò con più di 5.000 uomini nel Maryland e puntò su Washington. A difendere la capitale vi erano 6.000 Minutemen della National Guard e un battaglione di 114 Marine.

Allʼapparire degli inglesi i miliziani si dispersero, ma i Leathernecks ("colletti di cuoio", dal nome di un accessorio della loro divisa), al comando del Capitano Samuel Miller, con un solo cannone da 18 libbre, ne fermarono lʼavanzata per due ore, distruggendo unʼintera compagnia nemica. Gli inglesi persero 249 uomini, anche se riuscirono a prendere la capitale. Seguì un periodo oscuro, con due comandanti del corpo sottoposti alla corte marziale per il loro disdicevole comportamento, ma già nel 1820 il corpo era ritornato al suo originario prestigio, riprendendo con lena a combattere la pirateria. In quel periodo lʼUS Marine Corps era autonomo, ma passava sotto il controllo dellʼUS Army durante le operazioni a terra e sotto quello dellʼUS Navy quando era imbarcato, situazione che spesso era fonte di inefficienze. Lʼ8 dicembre 1829, il presidente Andrew Jackson ne chiese lʼincorporazione nelle forze di fanteria e artiglieria, ma il Congresso fu sempre a favore dellʼautonomia, considerandolo per certi aspetti unʼappendice dellʼUS Navy. Questo stato di cose, che in pratica continua ancora oggi, fu sancito il 30 giugno 1834.

Nel 1836 i "colletti di cuoio" furono chiamati a fronteggiare una nuova emergenza, quella legata alle sollevazioni dei nativi. Erano anni nei quali la giovane Unione era alla ricerca dei suoi assetti territoriali, che sfociò lʼ11 maggio 1846 nella guerra con il Messico. Toccò ai Marine aprire le ostilità e compiere svariati sbarchi che portarono le truppe americane nel cuore del territorio nemico. La campagna si concluse il 2 febbraio 1848 con sostanziali vantaggi per gli Stati Uniti, che ottennero Texas, Nuovo Messico e la California a nord di San Diego. Dal 1843 al 1860 i Marine furono incaricati dellʼinterdizione del traffico degli schiavi. Dopo il 1850 una nuova emergenza fu rappresentata dalle minacce alle vite e ai beni di cittadini statunitensi in America Latina, in risposta alle quali vi furono sbarchi in Argentina, Nicaragua e Panama. Proprio come sta avvenendo oggi, il XIX secolo, con il suo rapido progresso, causava sussulti in molte parti del mondo, soprattutto dove esistevano popolazioni che non avevano mezzi e volontà per affrontarne lo shock culturale. In quel periodo i Marine si dimostrarono unʼefficiente forza di polizia internazionale, come quando, sul finire del 1856, intervennero in Cina.

La guerra di secessione[modifica | modifica wikitesto]

Marines confederati
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: guerra di secessione americana.

Nella seconda metà del secolo gli Stati Uniti vissero il dramma della guerra di secessione; con il crescere della tensione tra schiavisti e abolizionisti, un buon numero di soldati dette le dimissioni per transitare nelle file dei Confederati e tra essi vi erano molti Marine. Il presidente Abraham Lincoln aumentò lʼorganico a più di 4.000 uomini, sempre troppo pochi per poter incidere considerevolmente sul conflitto. Nonostante ciò, elementi del corpo furono presenti in molte battaglie e, dopo la sconfitta subita nella battaglia di Manassas del 21 luglio 1861, quando furono impiegati secondo le loro attitudini, ottennero risultati di rilievo, compiendo anche alcune operazioni anfibie. Alla fine della guerra di secessione, il corpo contava 4.167 uomini e durante le operazioni aveva avuto 148 caduti in combattimento e 312 per altre cause.

I Confederati crearono con un atto del Congresso il 16 marzo 1861 il Confederate States Marine Corps. L'organico del CSMC fu inizialmente di 45 ufficiali e 944 uomini, cresciuti nel tempo. La sede e le strutture di formazione principali rimasero a Richmond, Virginia, durante tutta la guerra, situate a Camp Beall e al cantiere navale di Gosport a Portsmouth. L'ultima unità del CSMC si arrese il 9 aprile 1865.

Contemporaneamente la reputazione dei leathernecks dell'Unione era ai livelli più bassi e vi furono nuovi tentativi di sciogliere il corpo per via legislativa ma, ancora una volta, senza successo. LʼUSMC tornò in azione compiendo una serie di sbarchi in punti caldi del mondo, nei quali era necessaria la presenza di forze armate con la bandiera a stelle e strisce: Formosa, Giappone, Uruguay, Messico, Colombia, Hawaii, Egitto, Corea, Haiti, Samoa, Argentina, Cile, Nicaragua e Panama. Nel 1871 vi fu un incidente con la Corea; la risposta fu lʼinvio di una brigata di Marine e di un contingente di "bluejackets" (giacche blu) dello US Army, per conquistare i forti che avevano attaccato le navi americane. Lʼoperazione riuscì, con 2 Marine e 243 coreani caduti. Nel 1885 ci furono dei problemi tra i residenti della regione dellʼistmo di Panamá e le truppe colombiane; data lʼimportanza vitale della regione, intervennero tre battaglioni di Marine, che costituirono la 1st Marine Brigade e in meno di un mese riportarono la situazione sotto controllo, nonché la loro reputazione ai livelli precedenti la guerra di secessione.

La guerra ispano-americana[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 febbraio 1898, nel porto dellʼAvana, vi fu lʼincidente della corazzata USS Maine, che saltò in aria, con la morte di 28 Marine e 238 marinai che erano a bordo. Da tre anni a Cuba era in atto una ribellione contro il governo spagnolo, che la stampa americana accusava di durissime repressioni; la tensione emotiva contro la Spagna crebbe fino a quando, il 21 aprile 1898, il Congresso le dichiarò guerra. Gli scontri del conflitto ispano-americano portarono i Marine a combattere a Cuba e nelle Filippine, dimostrando la loro maggior preparazione e idoneità alle operazioni in aree remote e tropicali. Come conseguenza del conflitto ispano-americano, i "colletti di cuoio" sbarcarono a Guam e a Porto Rico. La 1st Marine Brigade, fu impiegata a lungo per pacificare le Filippine. Lʼinizio del nuovo secolo portò la Rivolta dei Boxer a Pechino, con i Marine impegnati nella difesa delle legazioni e nella successiva occupazione del Tientsin

La prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Ci furono ancora interventi di polizia internazionale a Cuba, in Messico e a Haiti, prima che il mondo piombasse nella prima guerra mondiale. Come avverrà poi anche nella Seconda, gli Stati Uniti intervennero in ritardo, poiché il presidente Woodrow Wilson tentò a lungo di rimanere fuori dal conflitto[senza fonte] e solo nellʼaprile 1917, dopo lʼaffondamento di varie navi da parte di sommergibili tedeschi e le trattative tra la Germania e il Messico per unʼalleanza, fu costituito il corpo di spedizione americano. Nel giugno 1917 i Marine affrontarono il combattimento più sanguinoso della loro storia, con la Battaglia di Bois Belleau, a ovest di Reims, durante la quale persero circa 2.000 uomini ma sconfissero i tedeschi in uno scontro interamente terrestre, dopo il quale vennero soprannominati dai tedeschi "teufelhunden" (cani del diavolo) per la loro ferocia in combattimento[4]. Nel luglio 1918 entrò in azione per la prima volta la 1st Marine Aviation Air Force, con la quale il corpo entrò in una nuova dimensione: alla fine della guerra, la componente aerea contava 340 aeroplani e 2.500 uomini. Durante gli anni tra le due guerre mondiali, il Marine Corps fu chiamato a intervenire a Cuba, Haiti, Santo Domingo e Nicaragua. Nel 1929 fu costituita una speciale forza, soprannominata "China Marines", per la difesa degli interessi americani in Cina.

La seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

La situazione che andava maturando in Estremo Oriente portò allʼenorme espansione giapponese sugli arcipelaghi e sul continente e, in definitiva, allʼattacco della piazzaforte americana di Pearl Harbor, alle Hawaii. Così il Giappone trascinò nel conflitto gli Stati Uniti, mettendo in atto il lungo processo che porterà alla sua sconfitta finale attraverso il lancio di due bombe atomiche da parte dellʼesercito degli Stati Uniti. La Guerra del Pacifico fu la vera epopea dei Marine, che portarono i Leathernecks, ora chiamati anche "grunts" (grugniti), allʼattenzione di tutti e allʼidentificazione del fante americano con loro. I Marines furono un elemento determinante della vittoria alleata: al conflitto parteciparono 669.000 di essi, con 19.733 morti e 67.207 feriti. I Marine uscirono dalla seconda guerra mondiale coperti di gloria e circondati dallʼaffetto e dallʼammirazione del loro Paese, riuscendo a evitare ancora i continui assalti di chi li avrebbe voluti incorporare nellʼUS Army o nellʼUS Navy. Il National Defense Act del 1947 stabilì che lʼUSMC avrebbe mantenuto il suo status autonomo pur nellʼambito della US Navy.

Dalla Corea ai giorni nostri[modifica | modifica wikitesto]

Marines impegnati nei sanguinosi combattimenti a Huế nel 1968 durante la guerra del Vietnam.

La pace non durò molto e il 24 giugno 1950 la Corea del Nord invase quella del Sud. Il 2 agosto 1950 la 1st Provisional Brigade del brigadier generale Edward Craig arrivò in Corea e fermò lʼavanzata dellʼEsercito Popolare nordcoreano. Vi furono operazioni anfibie ma la campagna fu soprattutto di terra e ancora una volta a essa i Marine diedero un contributo determinante, distinguendosi nelle battaglie di Incheon e del bacino di Chosin. Mentre continuava la Guerra fredda, il blocco avversario sobillava sentimenti anti-occidentali in ogni parte del mondo.[senza fonte] Il 14 luglio 1958 il presidente del Libano chiese un intervento protettivo da parte dei Marine, che sbarcarono a Beirut, ma ci furono anche operazioni minori in altre parti del mondo. Sotto la cenere, però, covava il fuoco di quello che sarebbe stato il più lungo conflitto per i Marine e anche lʼunico dal quale non siano usciti vincitori: il Vietnam.

Marines impegnati negli aspri combattimenti urbani nella città di Falluja durante la guerra in Iraq.

Dopo un intervento nel 1961 in Laos e Thailandia, si arrivò alla guerra aperta dopo il 2 agosto 1964, con il famoso Incidente del golfo del Tonchino e il coinvolgimento dellʼUS Marine Corps a partire dal 7 marzo 1965. Il battesimo del fuoco in quel teatro fu lʼoperazione Starlite; negli anni seguenti i Marines furono impegnati in continui e aspri combattimenti contro guerriglieri vietcong e regolari dellʼEsercito del Vietnam del Nord nel settore della zona smilitarizzata di confine e nella regione settentrionale del Vietnam del Sud. Il Corpo dei Marines subì pesanti perdite nella guerra del Vietnam, superiori a quelle subite nella seconda guerra mondiale e nella guerra di Corea; forti contrasti sorsero con i generali del United States Army, che criticarono il comportamento dei Marines, i quali a loro volta erano fortementi polemici per le interferenze e le decisioni tattiche dellʼEsercito.

Con il ritiro definitivo delle truppe nel 1973 e la sconfitta definitiva del 1975 gli Stati Uniti precipitarono in quella sorta di scoraggiamento collettivo noto come "Sindrome del Vietnam", dal quale si riebbero solo con lʼintervento a Grenada del 1983 (nonostante la gaffe con il Regno Unito, in quanto Grenada apparteneva al Commonwealth) e la Prima guerra del golfo nel 1991. Dopo questi due brevi conflitti i Marine parteciparono a svariate missioni di pace e alle guerre in Afghanistan nel 2001, e in Iraq nel 2003, dove sono tuttora impiegati in missioni di "peacekeeping" e lotta al terrorismo.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Dipartimento della Marina, retto dal Segretario della Marina (SECNAV), controlla sia il Corpo dei Marines sia la Marina degli Stati Uniti. Lʼufficiale dei Marines più anziano è il Comandante del Corpo dei Marines (il Capo di Stato Maggiore), responsabile per lʼorganizzazione, il reclutamento, lʼaddestramento, e la preparazione del Corpo dei Marines affinché sia pronto in qualsiasi momento allʼimpiego sul campo, sotto il comando degli Unified Combatant Commands (Corpi Combattenti Unificati).

Il Corpo dei Marines è suddiviso in quattro principali branche: il Comando Generale (Headquarters Marine Corps - HQMC), le Forze Operative, il Comando Supporti, e la Forza Marine di Riserva (Marine Force Reserve - MARFORRES o USMCR).

Le Forze Operative sono suddivise in tre sezioni:

  1. Marine Corps Forces (MARFOR), assegnate ai comandi unificati;
  2. Marine Corps Security Forces, forze di sicurezza a guardia delle installazione navali ad alto rischio;
  3. Marine Corps Security Guards, distaccate nelle ambasciate americane nei vari paesi del mondo.

Le Forze Operative MARFOR sono ulteriormente divise in:

  • Marine Forces Command (MARFORCOM), che ha il controllo operativo della "II Marine Expeditionary Force", con base in California
  • Marine Forces Pacific (MARFORPAC), il cui comando è a Camp H. M. Smith nelle Hawaii, che controlla la "I Marine Expeditionary Force" e la "III Marine Expeditionary Force".

Il Supporting Establishment include il comando di sviluppo al combattimento dei Marines (Marine Corps Combat Development Command - MCCDC), i centri addestramento reclute (Marine Corps Recruit Depots), il comando logistico dei Marines (Marine Corps Logistics Command), le basi e le stazioni aeree, il comando reclutamento (Recruiting Command), e la banda musicale dei Marines.

Rapporto con le altre Forze Armate[modifica | modifica wikitesto]

In generale, il Corpo dei Marines condivide molte risorse con gli altri rami delle Forze Armate degli Stati Uniti. Tuttavia, il Corpo ha sempre cercato di mantenere la propria identità per quanto riguarda le missioni, il finanziamento e le attività, nonostante abbia utilizzato e continui a utilizzare fondi stanziati dalle forze maggiori. Rispetto alle altre armi, poi, il Corpo dei Marines ha molte meno basi, sia negli Stati Uniti sia nel resto del mondo, ma molte delle basi delle altre forze armate hanno una presenza di Marines.

Marine Air-Ground Task Force[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente, la struttura base per lo schieramento delle unità dei Marines è la Marine Air-Ground Task Force- MAGTF (forza dei Marines aria-terra), una struttura flessibile di dimensione variabile. Una MAGTF è composta dal "Ground Combat Element" (GCE), forza di terra, dal "Aviation Combat Element" (ACE), forza dʼaria, e dal "Logistics Combat Element" (LCE), forza logistica.

La struttura della MAGTF riflette la forte tradizione del corpo riguardo lʼauto-sufficienza, e la tendenza a unificare le varie armi (terrestre, aerea e logistica), entrambi aspetti essenziali per una forza di spedizione che è spesso chiamata ad agire con indipendenza e discrezione in missioni di durata limitata.

La MAGTF più piccola è la "Marine Expeditionary Unit" (MEU), basata su un battaglione di fanteria rinforzato e da uno squadrone misto (elicotteri e logistica), la più grande è invece la "Marine Expeditionary Force" (MEF), che comprende una Divisione, uno Stormo aereo, e un Gruppo Logistico, dipendenti dal comando della MEF. Le sette MEU, con le loro componenti, mantengono un continuo stato di prontezza operativa, e sono in grado di svolgere delle operazioni speciali.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Le quattro componenti chiave di una Marine Air-Ground Task Force sono:

  • Comand Element - CE, unità comando, che dirige gli altri elementi.
  • Ground Combat Element - GCE (componente terrestre), che normalmente comprende fanteria, supportata da mezzi unità corazzate (carri armati), e artiglieria, che possono anche includere unità speciali come battaglione da ricognizione (Recon Battalion), cecchini (Snipers) e operatori FAC (Forward Air Control).
  • Aviation Combat Element - ACE (componente aerea), che fornisce supporto aereo alla MAGTF. LʼACE comprende tutti i velivoli (ad ala fissa ed elicotteri), i loro piloti e il mantenimento del personale, e quelle unità necessarie al comando e al controllo aereo.
  • Logistic Combat Element - LCE (componente logistica), che comprende tutte le unità di supporto per la MAGTF: trasmissioni, genieri, trasporto militare, sanità e varie.

Marine Expeditionary Force (MEF)[modifica | modifica wikitesto]

Una Marine Expeditionary Force (MEF) comprende un gruppo comando, una divisione Marine, uno stormo aereo Marine, e un gruppo logistico Marine. Per esempio, la I Marine Expeditionary Force comprende un elemento comando, la 1ª Divisione Marine (1st Marine Division), il 3º Stormo Aereo Marine (3rd Marine Air Wing) e il 1º Gruppo Logistico Marine (1st Marine Logistics Group), tutte schierate nella Costa Ovest.

Le tre Marine Expeditionary Force sono:

  • I Marine Expeditionary Force, con sede a Camp Pendleton, California
  • II Marine Expeditionary Force, con sede a Camp Lejeune, Carolina del Nord
  • III Marine Expeditionary Force, con sede a Camp Courtney, Okinawa, Giappone

Marine Expeditionary Brigade (MEB)[modifica | modifica wikitesto]

Una Marine Expeditionary Brigade (MEB) è più grande di una Marine Expeditionary Unit (MEU) ma è più piccola di una Marine Expeditionary Force (MEF). La MEB, che varia per dimensioni, è in grado di condurre unʼampia varietà di operazioni militari. È costruita intorno a un reggimento di fanteria rinforzato, a un gruppo aereo misto e a un gruppo di supporto servizi brigata. Una MEB, retta da un maggior generale o da un generale di brigata, è unʼunità organizzata per soddisfare i requisiti di una specifica situazione.

  • 1st Marine Expeditionary Brigade
  • 2nd Marine Expeditionary Brigade
  • 3rd Marine Expeditionary Brigade

Marine Expeditionary Unit (MEU)[modifica | modifica wikitesto]

La più piccola unità MAGTF è la Marine Expeditionary Unit (MEU) (Special Operations Capable) (SOC). Il comando di un MEU è assegnato a un colonnello. La componente di terra è un battalion landing team (BLT), composta da un battaglione di fanteria rinforzato da carri armati, artiglieria, genieri, veicoli anfibi, mezzi corazzati leggeri, e da altre unità terrestri. La componente aerea è composta da uno squadrone misto di velivoli ad ala fissa e ad ala rotante, da un sezione per il controllo del traffico aereo, da un comando, e da un distaccamento di controllo. La componente di supporto al combattimento la Combat Logistics Battalion (CLB), che si occupa della logistica e dellʼamministrazione necessaria per il MEU. La struttura della MEU può essere modificata a seconda delle situazioni, con lʼaggiunta di artiglieria, o da unità aeree supplementari, compresi squadroni di caccia F/A-18 Hornet e Harrier.

Ci sono di solito tre MEU assegnati alla Flotta Atlantica e alla Flotta Pacifica, e un altro MEU basato a Okinawa.

  • 11th Marine Expeditionary Unit
  • 13th Marine Expeditionary Unit
  • 15th Marine Expeditionary Unit
  • 22nd Marine Expeditionary Unit
  • 24th Marine Expeditionary Unit
  • 26th Marine Expeditionary Unit
  • 31st Marine Expeditionary Unit

Ground Combat Element (GCE)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ground Combat Element.

Aviation Combat Element (ACE)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Aviation Combat Element.

Logistics Combat Element (LCE)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Logistics Combat Element.

Lo Stato Maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Lo Stato Maggiore del Corpo del Marines (Headquarters Marine Corps) consiste:

  • Comandante generale
  • Vice comandante (Assistant Commandant)
  • Direttore dello Staff
  • Deputy Commandants
  • Primo Sergente Maggiore

Il Comandante generale dello USMC[modifica | modifica wikitesto]

Bandiera del Comandante USMC

Dal 24 ottobre 2015 il generale Robert B. Neller è il 37º comandante generale del Corpo dei Marines degli Stati Uniti. È succeduto al generale Joseph F. Dunford, rimasto in carica dal 5 giugno 2014 al 24 settembre 2015.

Il Sergente Maggiore dello USMC[modifica | modifica wikitesto]

Il Primo Sergente maggiore del Corpo dei ʼʼMarines (Sergeant Major of the Marine Corps, SgtMaj USMC) è il nono grado del Corpo e l'incarico più elevato che possa raggiungere un sottufficiale nel Corpo dei Marine. Consulente del comandante generale, è secondo il protocollo l'equivalente di un tenente generale.

Il titolare di questo incarico è scelto dal Comandante tra i primi sergenti più anziani del Corpo. Questa posizione è attualmente ricoperta da Ronald R. Green, che ha preso il posto di Micheal Barret il 20 febbraio 2015.

Addestramento[modifica | modifica wikitesto]

Lʼaddestramento ha una durata di circa tre mesi (circa 11 settimane), svolto nella maggior parte al "Marine Corps Recruit Depot" di Parris Island, e si divide in tre fasi.

Fase 1 (3 settimane)[modifica | modifica wikitesto]

Le reclute affrontano addestramenti fisici intensivi, percorsi di guerra e frequentano alcuni corsi teorici su vari argomenti di natura militare sul Corpo dei Marines.

Fase 2 (6 settimane uomini, 7 settimane donne)[modifica | modifica wikitesto]

Le reclute si addestrano al tiro a segno con il fucile dʼassalto M16 o con il fucile da battaglia M14 e affrontano poi alcune esercitazioni anfibie con tutto lʼequipaggiamento che tengono addosso. Infine cʼè lʼaddestramento tattico, dove le reclute imparano le tecniche per controllare lʼuso della forza.

Fase 3 (2 settimane)[modifica | modifica wikitesto]

Comprende alcuni perfezionamenti ed esami finali. Al termine del corso i candidati vengono premiati con il distintivo del Corpo: lʼaquila, il globo e lʼancora. Dopodiché i nuovi Marines partecipano alla parata e, dopo una breve licenza, affrontano alcune esercitazioni presso la School of Infantry Camp Lejenue, con lezioni sullʼuso di armi pesanti, sulle tattiche dʼassalto e al sabotaggio. Qualsiasi Marine deve completare lʼaddestramento al termine del quale ognuno sceglie la propria "Military Occupational Specially" che determina la sfera di competenza entro la quale il Marine sarà ulteriormente addestrato e poi impiegato nel combattimento.

Gradi dellʼUSMC[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Attenzione: Le tabelle sottostanti riportano la semplice traduzione letterale in lingua italiana dei gradi del Corpo dei Marines degli Stati Uniti,
NON rappresentano una comparazione di gradi come stabilito dallo STANAG 2116 della NATO. Wikipedia non dà garanzia di validità dei contenuti: leggi le avvertenze.
Officers
Ufficiali
Categoria General officers
ufficiali generali
Field officers
ufficiali di campo
Company-grade officers
ufficiali di compagnia
Codice USA O-10 O-9 O-8 O-7 O-6 O-5 O-4 O-3 O-2 O-1
colletto
controspallina
paramano

quattro stelle argentate

tre stelle argentate

due stelle argentate

una stella argentata

aquila argentata con scudo che stringe frecce

foglia di quercia argentata

foglia di quercia dorata

due barre verticali argentate

barra verticale argentata

barra verticale dorata
nome del grado
in lingua inglese:


in lingua italiana:
General



generale
Lieutenant
general



tenente generale
Major
general




maggior generale
Brigadier
general


brigadier
generale
Colonel



colonnello
Lieutenant colonel



tenente colonnello
Major


maggiore
Captain



capitano
First
lieutenant


tenente
Second
lieutenant



sotto tenente
abbreviazione Gen LtGen MajGen BgdGen Col LtCol Maj Cap 1stLt 2ndLt
Codice NATO OF-10 OF-9 OF-8 OF-7 OF-6 OF-5 OF-4 OF-3 OF-2 OF-1

1 Il grado di "retroammiraglio" (o contrammiraglio) è diviso in due (" lower half " ovvero "metà inferiore" e " upper half ", "metà superiore"). Oggi fanno parte della categoria degli ammiragli ma nel XIX secolo, tuttavia, lʼattuale retroammiraglio inferiore (LH), ovvero "ammiraglio ad una stella", veniva chiamato "commodoro" e non era un ufficiale di bandiera ma un capitano di vascello con maggiori responsabilità. Il grado di "retroammiraglio" esistette con tale denominazione anche nellʼArmata di Mare del Regno delle Due Sicilie.

Warrant officers
Codice USA W-5 W-4 W-3 W-2 W-1
colletto
barra argentata con striscia rossa centrale barra argentata con tre quadrati rossi barra argentata con due quadrati rossi barra dorata con tre quadrati rossi barra dorata con due quadrati rossi
grado Chief warrant officer 5
non esiste grado equivalente
Chief warrant officer 4
non esiste grado equivalente
Chief warrant officer 3
non esiste grado equivalente
Chief warrant officer 2
non esiste grado equivalente
Warrant officer 1
non esiste grado equivalente
abbreviazione CWO5 CWO4 CWO3 CWO2 CWO1
codice NATO WO-5 WO-4 WO-3 WO-2 WO-1
Categoria Non-commissioned officers (NCOs)
Ruolo Staff non-commissioned officers Non-commissioned officers
Codice USA E-101 E-9 E-8 E-7 E-6 E-5 E-4

colletto


distintivo di grado
presente solo sulla manica sinistra

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USMC-E9-SGMMC.svg

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USMC-E4.svg
nome originale del grado
in lingua inglese:
Sergeant major
of the
Marine Corps
Sergeant
major
Master
gunnery
sergeant
First
sergeant
Master
sergeant
Gunnery
sergeant
Staff
sergeant
Sergeant Corporal

traduzione in italiano:
sergente maggiore
del
Corpo dei Marine
sergente
maggiore
sergente
capo
dʼartiglieria
primo
sergente
sergente
capo
sergente
dʼartiglieria
sergente di
squadra
sergente caporale
abbreviazione SgtMajMarCor SgtMaj MGySgt 1stSgt MSgt GySgt SSgt Sgt Cpl
codice NATO OR-9 OR-9 OR-9 OR-9 OR-8 OR-7 OR-6 OR-5 OR-4

1 Sebbene il singolo MCPOCG in servizio sia ufficialmente un E-9, assolvendo incarichi particolari e percependo indennità speciali, il suo livello di retribuzione è a volte ufficiosamente (e quindi erroneamente) chiamato "E-10".[5]

Marine
Ruolo junior enlisted
Codice USA E-3 E-2 E-1
colletto

manica sinistra

Enlisted GlobeAnchor.jpg

USMC-E3.svg

Enlisted GlobeAnchor.jpg

USMC-E2.svg

Enlisted GlobeAnchor.jpg
nessun distintivo
di grado
grado Lance corporal

lancia spezzata
Private first class

Soldato di prima classe
Private

Soldato semplice
abbreviazione LCpl Pfc Pv
Codice NATO OR-3 OR-2 OR-1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Major General John A Lejeune, Marine Corps Order No. 4 (Series 1925), su Commandant of the Marine Corps, United States Marine Corps History Division, 18 aprile 1925. URL consultato il 2 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2010).
  2. ^ (EN) Department of Defense (DoD) Releases Fiscal Year 2017 President’s Budg, in U.S. DEPARTMENT OF DEFENSE. URL consultato il 09 maggio 2017.
  3. ^ (EN) Presentazione del US Marine Corps (dal sito ufficiale) - cfr. pag. 4 (PDF), United States Marine Corps History Division, 22 ottobre 2012. URL consultato il 9 novembre 2012.
  4. ^ Urban Dictionary: teufelhunden.
  5. ^ 2012 Military Pay Scale Chart - Effective January 1st, 2012.

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