Arkansas nella guerra di secessione americana

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Mappa dell'Arkansas.

Durante la guerra di secessione americana l’Arkansas (che il 15 giugno 1836 l'Arkansas era entrato nell'Unione come stato schiavista) fece parte della Confederazione e come tale contribuì con uomini, mezzi e rifornimenti allo sforzo bellico dei sudisti.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Crisi secessionista[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 1861, poco dopo lo scoppio della guerra civile, in Arkansas (scarsamente popolato e con un territorio in massima parte ancora selvaggio e non colonizzato) si tenne un referendum, approvato con una maggioranza risicata, sulla secessione dagli Stati Uniti che venne dichiarata formalmente nel maggio seguente (poco dopo la battaglia di Fort Sumter).

Truppe di miliziani catturarono l'arsenale di Little Rock e altre caserme federali presenti nello stato. Tra alcune fasce della popolazione locale tuttavia fu presente sin dall'inizio un sentimento filo-nordista che divenne sempre più diffuso a partire dalla caduta di Little Rock nell'autunno 1863. Si formarono dunque alcune milizie filo-unioniste che principalmente combatterono contro la guerriglia confederata[1].

Unità confederate[modifica | modifica wikitesto]

Campagne maggiori[modifica | modifica wikitesto]

1861[modifica | modifica wikitesto]

1862[modifica | modifica wikitesto]

« Anche l'estremità occidentale della linea del fronte messa in piedi da Albert Sidney Johnston stava ora franando sotto i colpi degli eserciti unionisti. Il 7 marzo Van Dorn subì una totale sconfitta presso Elkhorn Tavern che lo costrinse a ripiegare verso l'interno[2]. »

1863[modifica | modifica wikitesto]

1864[modifica | modifica wikitesto]

1865[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la presa di Little Rock da parte dell'esercito nordista, la capitale dell'Arkansas venne spostata a Hot Springs e successivamente a Washington, un'altra cittadina dello stato.

Alla fine della guerra la maggior parte dei reggimenti dell'Arkansas servivano nell'Armata Confederata del Tennessee di Braxton Bragg e con essa si arresero il 26 aprile 1865 a Greensboro (Carolina del Nord).

Leader confederati[modifica | modifica wikitesto]

Leader unionisti[modifica | modifica wikitesto]

A questi ultimi si aggiungono il Colonnello Elisha Baxter e il pari di grado militare John Elisha Phelps.

The Peace Society[modifica | modifica wikitesto]

Riammissione nell'Unione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ arhonor
  2. ^ Raimondo Luraghi Storia della guerra civile americana BUR 1994 Vol. I, pag. 422

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Devereaux D. Cannon, Jr., The Flags of the Confederacy: An Illustrated History, Gretna, Pelican Publishing Company, 1994 [1st pub. St. Luke's Press:1988], ISBN 978-1-56554-109-2.
  • Mark K. Christ (a cura di), Getting Used to Being Shot At: The Spence Family Civil War Letters, Fayetteville, The University of Arkansas Press, 2002, ISBN 1-55728-726-0.
  • Christ, Mark K., and Patrick G. Williams, eds. I Do Wish This Cruel War Was Over: First Person Accounts of Civil War Arkansas from the Arkansas Historical Quarterly (University of Arkansas Press, 2014)
  • Gigantino, James J. ed. Slavery and Secession in Arkansas: A Documentary History (2015)

Altre letture[modifica | modifica wikitesto]

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