Missouri nella guerra di secessione americana

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Mappa odierna del Missouri.

Il Missouri nella guerra di secessione americana rappresentò uno degli Stati cuscinetto posti tra l'Unione e gli Stati Confederati d'America; fu lo Stato federato maggiormente conteso dalle due opposte fazioni, popolato da simpatizzanti di entrambe le parti in lotta.

Venne rappresentato con una stella sia nella bandiera degli Stati Uniti d'America che nella bandiera degli Stati Confederati d'America; mantenne per gran parte del conflitto in corso due governi separati e dovette sopportare una sanguinosa guerra civile ed intra-statale nei confronti dei vicini diretti.

Stato schiavista fin dalla sua ammissione nell'Unione nel 1821, quando venne abolito il territorio del Missouri, la sua posizione geografica strategica al centro della Nazione e ai margini rurali della "frontiera americana" (il West) assicurò il fatto che dovesse rimanere un campo di battaglia per i fautori dell'ideologia del "lavoro e suolo libero" (Free Soil Party) nordista vicino alle posizioni dell'abolizionismo negli Stati Uniti d'America ed altrettanto per quella dello schiavismo sudista per tutti i decenni immediatamente precedenti il conflitto fratricida.

Quando alla fine esplose la belligeranza nel 1861 divenne estremamente chiaro che il pieno controllo del fiume Mississippi e della fiorente economia del centro urbano di Saint Louis avrebbero contribuito a rendere il Missouri una regione quantomai fondamentale nel quadro del Teatro Trans-Mississippi.

L'alta valle del fiume Mississippi durante lo scontro bellico.

Al termine della guerra nel 1865 quasi 110.000 missouriani avevano prestato servizio tra le fila dell'Union Army, ed almeno altri 30.000 nel Confederate States Army; in molti combatterono anche nei gruppi di "partigiani pro-sudisti "noti come bushwhackers: miliziani e bande armate che compirono raid e realizzarono azioni di autentico sabotaggio e terrorismo[1][2].

La guerriglia continuerà ininterrottamente per quattro anni, con vere e proprie battaglie e schermaglie in tutte le aree su cui lo Stato ebbe la propria giurisdizione; dai confini dell'Iowa e dell'Illinois a Nordest fino a quelli dell'Arkansas nel Sudest e nel Sudovest.

Conteggiando le azioni minori e le isolate sparatorie con vittime il Missouri ha visto oltre 1.200 distinti impegni militari al suo interno; solamente la Virginia e il Tennessee supereranno questo totale. Le fazioni si scontrarono duramente giungendo a lacerare in profondità sia la geografia che la stessa demografia statale.

La prima grande battaglia della guerra civile ad Occidente del Mississippi ebbe luogo il 10 agosto del 1861: la battaglia di Wilson's Creek; mentre lo scontro più cruento si rivelerà essere la battaglia di Westport avvenuta a Kansas City nel 1864.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cronologia degli eventi principali che hanno portato alla guerra di secessione americana.

« John J. Tallmadge del Wisconsin aveva proposto che il Missouri dovesse venir accolto a condizione che la schiavitù vi fosse progressivamente abolita. Il lavoro degli schiavi era del tutto disadatto alle attività commerciali e manifatturiere del Nord né la piccola proprietà contadina lo poteva sfruttare e neppur sopportare: non fu quindi un movente di carattere morale che spinse a reclamarne il bando come presupposto per l'ammissione dello Stato... Chiudendo il Missouri alla schiavitù lo si sarebbe chiuso di fatto ai sudisti che già vi erano stabiliti in gran numero, aprendolo invece ai coloni nordisti. La questione non fu quindi che un casus belli. »

(Raimondo Luraghi[3].)

Compromesso del Missouri[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenza di James Monroe § Compromesso del Missouri.

Il Missouri fu inizialmente colonizzato dai meridionali i quali si mettevano in cammino attraverso il territorio provenendo dalle regioni poste al di là del Mississippi e fiume Missouri; molti di loro percorsero il tratto di strada portando con sé anche i propri schiavi.

La "linea rossa" data dal 36° 30' parallelo di latitudine Nord la quale, secondo le intenzioni espresse nel Compromesso del Missouri avrebbe dovuto separare gli Stati liberi (blu) da quelli schiavisti (rosso).

Quando il nuovo Stato entrerà far parte dell'Unione nel 1821 in qualità di "zona schiavista" in seguito al combattuto Compromesso del Missouri dell'anno precedente il Congresso venne ad accettare di fatto che la pratica del "lavoro schiavo" avrebbe dovuto essere considerata illegale solamente al di sopra del 36° 30' parallelo di latitudine Nord.

Questo con la significativa eccezione costituita proprio dal Missouri; l'accettazione del compromesso implicò quindi come sua diretta conseguenza che il Maine sarebbe altresì anch'esso stato ammesso nell'Unione nella sua qualità di "zona libera" (ossia del lavoro libero), per cercare di bilanciare il numero complessivo degli Stati federati suddivisi equamente tra:

  1. industriali, commercianti, banchieri e piccoli e grandi artigiani liberi nativi e operanti con base di partenza nella Nuova Inghilterra;
  2. ed élite di proprietari terrieri con ampio usufrutto dell'opera gratuita concessa loro dagli schiavi a vita di origini africane nel latifondo del Profondo Sud.

Underground Railroad[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenza di Andrew Jackson § Controversie sulla schiavitù, Presidenza di Martin Van Buren § Schiavitù e Presidenza di James Knox Polk § Schiavitù.
Mappa di alcune vie e direttrici della Underground Railroad, che giunsero a toccare in direzione Ovest anche il Missouri.

Una delle maggiori preoccupazioni per i detentori di schiavi del Missouri negli anni immediatamente precedenti lo scoppio della guerra civile fu costituita da una legislazione federale la quale decretava che se uno schiavo fosse dovuto entrare fisicamente in uno Stato libero, questi sarebbe venuto ad essere automaticamente liberato da ogni sua precedente costrizione.

La Underground Railroad, una rete sociale messa in atto dai sostenitori settentrionali della "liberazione degli schiavi", permise di compattare il fronte ideologico abolizionista in azione di militanza; saranno quindi istituite tutta una serie di rifugi sicuri entro cui si sarebbe permesso agli schiavi fuggiaschi di trovare protezione e aiuti materiali lungo il loro cammino in direzione del Nord.

Alcune di queste "case per rifugiati" - finanziate da benestanti dediti alla filantropia degli Stati Uniti d'America nord-orientali - vennero presto stabilite quali basi di soccorso anche in diversi centri del Missouri; i possessori di schiavi sudisti cominciarono a loro volta a preoccuparsi dell'eventualità che l'intero confine Occidentale dello Stato potesse divenire un ampio canale di scorrimento per la "Via sotterranea", se anche i territori limitrofi fossero stati dichiarati liberi.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenza di Zachary Taylor § Tentativi di compromesso e ultimo periodo e Presidenza di Millard Fillmore § Affari interni.
Localizzazione del Kansas (a sinistra), del Missouri (a destra) e del Nebraska (in alto), nella zona centrale degli Stati Uniti d'America.

Bleeding Kansas[modifica | modifica wikitesto]

« Il Missouri costituiva l'ala avanzata dei meridionali verso il Nord; già circondato da due lati da terre ove la schiavitù era bandita, esso tremava al pensiero di veder sorgere anche dal West una barriera di "terra e lavoro libero".
Al Nord ci si rese conto che se il Kansas veniva conquistato dai sudisti il blocco Kansas-Missouri avrebbe dominato il West separando per sempre il territorio del Nuovo Messico da Chicago e preparando a breve scadenza la capitolazione della California. »

(Raimondo Luraghi[4].)
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenza di Franklin Pierce § Dibattito sulla schiavitù e Bleeding Kansas e Presidenza di James Buchanan § Bleeding Kansas.

Nel 1854 la legge conosciuta col nome di Kansas-Nebraska Act fece annullare la politica più che trentennale stabilità dal Compromesso del 1820, permettendo quindi al Territorio del Kansas e al Territorio del Nebraska di scegliere autonomamente (secondo una rivisitazione del principio di sovranità popolare ad opera di Stephen A. Douglas) se essi avrebbero dovuto aderire all'Unione come Stati liberi oppure schiavisti: ai residenti, tramite referendum, sarebbe stata riservata la decisione; cancellando in tal modo la regola che proibiva il superamento del parallelo 36° 30'.

Il risultato pratico fu una situazione di guerriglia senza soluzione di continuità tra i residenti pro-schiavisti del Missouri - denominati con spregio "ruffiani di confine" - e gli affiliati al Free Soil Party (per lo più composti da artigiani e contadini emigrati dall'Est) anti-schiavisti del Kansas. Ognuna delle due parti in causa cercherà di influenzare con estrema decisione la modalità in cui il Kansas sarebbe dovuto entrare nell'Unione.

Se avessero vinto i primi non vi sarebbe stato più posto per il "lavoro libero", dall'altra parte se l'avessero spuntata i secondi l'espulsione di tutti i proprietari di schiavi già presenti avrebbe avuto molte più possibilità di realizzarsi e la loro futura entrata impedita. Ciò provocò sempre più crescenti pressioni da parte dei piantatori proprietari di "negri" dal vicino Missouri; queste pressioni ben presto si trasformarono in una lotta sanguinosa che sfociò in una serie così numerosa di atti di violenza che si arrivò a parlare di Bleeding Kansas (Kansas insanguinato).

Foto di John Brown, attivista militante dell'abolizionismo negli Stati Uniti d'America. Combatté contro i missouriani filo-sudisti (che gli uccisero un figlio) nel corso del Bleeding Kansas.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: John Brown (attivista) § Azioni in Kansas.

Il conflitto esploso con violenza inusitata comportò aggressioni, intimidazioni e finanche omicidi dei sostenitori di entrambe le fazioni; con il saccheggio di Lawrence (edifici pubblici e negozi dati alle fiamme nell'intera cittadina) perpetrato dalle forze miliziane schiaviste seguito a brevissima distanza dal massacro del Pottawatomie guidato da John Brown per vendicare l'affronto subito (5 coloni sudisti giustiziati a freddo).

Ma oltre a queste due azioni le quali vengono considerate le più notevoli in quanto ad implicazioni e conseguenze sul fronte politico, se ne realizzeranno varie altre in un arco di tempo che andò dal 1855-56 al 1860 inoltrato.

Il Kansas inizialmente, fomentato in larga parte da agitatori sudisti, fece approvare una costituzione pro-schiavista chiamata Costituzione di Lecompton; ma dopo che l'Assemblea congressuale la respinse per palese violazione del diritto di voto e il massiccio utilizzo di brogli elettorali lo Stato approverà la Costituzione Wyandotte, schierata apertamente contro la schiavitù: fu pertanto ammesso nel gennaio del 1861 come "zona libera".

I filo-schiavisti risulteranno pertanto sconfitti: avevano irrimediabilmente perduto la "guerra del Kansas". Gli atti di violenza e le faide reciproche commesse lungo la linea di confine tra Kansas e Missouri prefigurarono il conflitto bellico nazionale Nord-contro-Sud di lì a venire ed in effetti proseguiranno anche durante tutti gli anni della guerra civile.

Manifestazione a favore dei diritti delle donne davanti alla statua eretta alla memoria di Dred Scott e della consorte Harriet a Saint Louis (Missouri) nel 2017.

Sentenza Dred Scott[modifica | modifica wikitesto]

« Appariva chiaro che il verdetto non si sarebbe limitato a retrocedere l'annullamento del Compromesso del 1850 al Compromesso del Missouri; ma avrebbe stabilito se il Congresso aveva o meno il potere di legiferare circa la schiavitù nei Territori. Le conseguenze sarebbero state enormi. »

(Raimondo Luraghi[5].)
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenza di James Buchanan § Caso Dred Scott.

Sullo sfondo del Bleeding Kansas in pieno atto il caso giudiziario concernente Dred Scott, uno schiavo che nel 1846 aveva intentato una causa per ottenere la libertà per sé e la sua famiglia residente a Saint Louis (Missouri), raggiunse infine la Corte Suprema nel 1857.

La deliberazione emessa proclamò non solo che gli schiavi non venivano automaticamente liberati semplicemente entrando in uno Stato libero, ma anche che - fatto assai più sottoposto a controversia - nessuno dei discendenti africani era considerato un cittadino statunitense: senza quindi alcuno dei diritti civili relativi.

Gli afroamericani non potevano avviare nessuna azione legale in un qualsiasi tribunale, anche quando avessero chiaramente avuto quello che sarebbe altrimenti considerato un reclamo valido; la sentenza Dred Scott contro Sandford, propugnata dal Presidente della Corte Suprema Roger Brooke Taney (sudista) e favorita dal pieno sostegno ricevuto dalla presidenza di James Buchanan - apertamente schierata con le posizioni schiaviste - scatenò un'ondata d'indignazione in tutto il Nord.

Essa contribuì altresì a placare le schermaglie tra i partigiani del Missouri e del Kansas, ma la pubblicità che ne conseguì farà letteralmente infuriare gli abolizionisti su scala nazionale ed innalzò la contesa a toni mai raggiunti prima: la lotta entrò allora nella fase dell'ideologia più spinta, si trattava di una guerra tra lo schiavismo meridionale e la concezione della Libertà assunta nella Dichiarazione d'indipendenza:

« Tutti gli uomini nascono liberi, uguali di fronte alla legge e con il diritto di perseguire la "felicità" personale per se stessi. »

Si iniziò seriamente a pensare di far valere con la forza il proprio pensiero, le proprie idee, i propri valori, diametralmente in opposizione tra loro e l'uno contro l'altro armati: la retorica all'acido solforico che condusse direttamente alla guerra civile.

Pony express[modifica | modifica wikitesto]

Il Governo federale aveva cercato a lungo di facilitare una più rapida comunicazione con i pionieri - cittadini americani - stabilitisi nella lontana West Coast fin dai tempi della grande corsa all'oro californiana (la California era uno Stato libero). Con l'avvicinarsi della belligeranza l'importanza di collegare un'altra regione anti-schiavista, almeno simbolicamente, al resto dell'Unione stimolò i tentativi di realizzare reti di comunicazione a lunga distanza.

Nel 1860 ci vollero 25 giorni per permettere ad un messaggio postale di raggiungere la costa dell'Oceano Pacifico, partendo da quello che era allora l'ultimo capolinea della tratta ferroviaria più Occidentale di St. Joseph (Missouri). L'azienda privata di "Russell, Majors and Waddell" (Central Overland California and Pikes Peak Express Company) propose di ridurre i tempi fino a 10 giorni utilizzando un sistema di turni e staffette, cambiando i cavalli ad ogni stazione di posta.

La tratta della "Hannibal and St. Joseph Railroad".

Il Pony Express che ne risultò diede il via alle operazioni il 3 aprile del 1860. La prima commissione assegnata a Ulysses S. Grant nel Teatro Occidentale della guerra di secessione americana sarà proprio quella di porsi a protezione della strategica "Hannibal and St. Joseph Railroad", la rete ferroviaria che consegnava la posta ai postini-cavalieri del Pony Express.

Ma appena un anno dopo il viaggio inaugurale compiuto dal Missouri a San Francisco il completamento di una estesa linea di telegrafia trans-continentale lo renderà del tutto obsoleto.

Il Governatore del Missouri uscente Robert Marcellus Stewart, un Democratico unionista.

Neutralità armata[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenza di James Buchanan § Aggravamento delle tensioni sulla questione della schiavitù.

All'inizio del 1860 i primi coloni meridionali del Missouri erano stati oramai quasi del tutto soppiantati da una popolazione assai più diversificata la quale non possedeva schiavi, compresi molti ex agricoltori originari del Nord, in particolare numerosi immigrati tedeschi americani e irlandesi americani della classe operaia i quali condividevano i principi del "lavoro libero".

Con i venti di guerra che sembravano farsi via via sempre più minacciosi il Missouri in un primo momento sperò di poter tenersi fuori dal conflitto pur rimanendo a far parte dell'Unione in qualità di "zona militarmente neutrale"; non inviando cioè né uomini né rifornimenti a nessuna delle due parti e nel contempo promettendo di combattere le truppe di entrambi che si fossero azzardate ad entrare illegalmente armate nello Stato.

Una tale linea politica venne introdotta per la prima volta nel 1860 dal Governatore del Missouri uscente Robert Marcellus Stewart tendenzialmente filo-nordista; la scelta fatta fu riaffermata in un modo totalmente simbolico dal nuovo governatore Claiborne Fox Jackson, essenzialmente filo-sudista.

Quest'ultimo tuttavia avrà l'occasione di dichiarare nel proprio discorso inaugurale che in caso di "coercizione federale contro gli Stati Uniti meridionali" il Missouri avrebbe dovuto sostenere e difendere attivamente il profondo Sud costituito da "Stati fratelli".

Il principio di neutralità venne pertanto palesemente rovesciato a favore degli schiavisti. Una Convention costituzionale per discutere l'ipotesi della secessione venne convocata sotto la presidenza dell'ex governatore Sterling Price (nonché futuro ufficiale confederato); i delegati votarono dando così il loro verdetto: il Missouri sarebbe rimasto nell'Unione e avrebbe sostenuto ufficialmente una posizione di "neutralità".

Il candidato del Partito Democratico Stephen A. Douglas conquistò i Grandi elettori del Missouri schierandosi come alternativa ad Abraham Lincoln.

Alle elezioni presidenziali del 1860 il candidato del neonato Partito Repubblicano Abraham Lincoln riceverà solamente il 10% dei voti dello Stato, mentre ben il 71% favorirà o John Bell o in alternativa il senatore del Partito Democratico Stephen A. Douglas i quali desideravano entrambi mantenere inalterato lo "status quo".

Douglas alla fine conquisterà per un soffio i Grandi elettori del Missouri davanti a Bell; sarà uno dei due unici Stati acquisiti dal concorrente Democratico (l'altro fu il New Jersey). Il restante 19% si schiererà invece con il Democratico sudista John C. Breckinridge, Vicepresidente degli Stati Uniti d'America uscente.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Abraham Lincoln § Elezioni del 1860 e secessione, Presidenza di James Buchanan § Venti di secessione e Presidenza di Abraham Lincoln § Periodo di transizione.

Demografia statale nel 1860[modifica | modifica wikitesto]

All'epoca del Censimento del 1860 la popolazione totale del Missouri ammontava a 1.182.012 unità, di cui 114.931 (il 9,7%) erano schiavi[6]; la maggior parte di questi ultimi viveva nelle aree rurali piuttosto che nei centri urbani. Delle 299.701 risposte date al quesito "Occupazione"[7] 124.989 persone si definirono agricoltori o possessori di fattorie; 39.396 "lavoratori agricoli dipendenti"[8]. Le successive categorie più alte furono "Operai" (30.668)[9], "Maniscalchi/Fabbri ferrai (4.349) e "Mercanti" (4.245).

Meno della metà della popolazione dello Stato era elencata come nativa (475.246, il 40%). Quelli che erano emigrati da altri Stati provenivano prevalentemente dal Kentucky (99.814), dal Tennessee (73.504), dalla Virginia (53.937), dall'Ohio (35.380), dall'Indiana (30.463) e dall'Illinois (30.138): quasi 180.000 sudisti a fronte di meno di 150.000 nordisti.

Infine 906.540 persone (il 77%) furono elencate come nate negli Stati Uniti d'America; dei 160.541 residenti stranieri del Missouri la maggior parte proveniva da nazioni di lingua tedesca (88.487), da irlandesi (43.481), da inglesi (10.009), da francesi (5.283) e da svizzeri (4.585). La stragrande maggioranza degli immigrati (almeno 130.000) si riveleranno con decisione unionisti, portando quindi la bilancia a favore del Nord con 280.000 unità contro 190.000 o poco più.

La Contea di Howard (Missouri) nel 1860 aveva la più alta concentrazione percentuale di schiavi.

Le città più popolose:

Le Contee più popolose:

La maggior presenza di schiavi:

Crisi secessionista[modifica | modifica wikitesto]

Transizione[modifica | modifica wikitesto]

All'appuntamento presidenziale del 1860 il neo-governatore Fox Jackson, un politico di carriera nonché ardente sostenitore della "causa meridionale", patrocinò una campagna elettorale scopertamente a favore del Democratico Douglas, visto come il concorrente più valido da frapporre al Repubblicano Lincoln il quale si opponeva dichiaratamente a qualsiasi estensione della pratica schiavista nel West.

Egli favori in tal senso un "programma conciliatorio" e di ennesimo compromesso sulle grandi questioni che sembravano oramai dividere irrimediabilmente il paese; tra i fautori della "terra libera", del protezionismo e delle imprese ferroviarie del Nord industriale e la vecchia aristocrazia agraria contraria ad ogni forma di dazio, di opere pubbliche da intraprendere sotto l'egida federale (come l'ultima tratta della futura First Transcontinental Railroad) e radicata sul "lavoro schiavo" del Sud[11].

Subito dopo la sua conferma in carica tuttavia cominciò immediatamente a lavorare prevalentemente "dietro le quinte" per promuovere la secessione del Missouri, basandosi sul presupposto ideale dei presunti "diritti degli Stati"[12]. Oltre a progettare il sequestro giudiziario e la conseguente presa di possesso dell'arsenale federale situato a Saint Louis, avviò una vera e propria cospirazione avvalendosi dell'apporto dell'alta finanza locale (composta principalmente da banchieri dediti alla speculazione più spinta).

Ciò per far "deviare" e defluire illegalmente i fondi liquidi (ma soprattutto aurei) bancari con l'intento di armare le truppe della milizia statale e tenere così l'intero Missouri sotto un controllo da attuarsi essenzialmente "manu militari"; misura questa che l'Assemblea generale legislativa aveva sempre rifiutato di prendere anche solo in considerazione[13].

La "Convention nazionale", che avrebbe dovuto deliberare sulla secessione, subito dopo essere stata convocata incontrò la fiera opposizione dei radicali unionisti capeggiati da Frank P. Blair Jr.; tra gli immigrati oriundi di origini tedesche risiedenti in gran numero a Saint Louis (Missouri) prevalsero i sentimenti di fedeltà nei confronti della presidenza di Abraham Lincoln[14].

« Nel frattempo il Governo federale aveva creato un "Comitato di sicurezza" di 6 membri (tra cui Blair) che, congiuntamente con le forze militari presenti, doveva prendere tutte le misure necessarie a difendere gli interessi unionisti, ivi compresa la proclamazione della legge marziale scavalcando completamente l'amministrazione locale[15]. »

Campagne del Teatro Occidentale e del Teatro Trans-Mississippi designate dal National Park Service

Affare di Camp Jackson[modifica | modifica wikitesto]

La nominale "Neutralità" del Missouri venne testata all'inizio proprio nella questione del conflitto inerente l'arsenale federale, che minacciò rapidamente di esplodere in un autentico scontro armato. Il Governo federale rafforzò la minuscola guarnigione ivi stanziata con diversi distaccamenti, in particolar modo la forza della 2nd Infantry posta sotto il diretto comando del capitano Nathaniel Lyon.

L'"Old Sacramento Cannon" conquistato durante la guerra Messico-Stati Uniti nel 1847 e portato al "Liberty Arsenal"; il cannone sarà prelevato a forza dalle forze filo-schiaviste nel 1856 e sparato durante il Saccheggio di Lawrence avvenuto nel quadro delBleeding Kansas. Venne danneggiato nel 1896 quando fu caricato con argilla e paglia.

L'altro vasto arsenale presente all'interno dei confini territoriali statali, il "Liberty Arsenal"[16], venne conquistato il 20 aprile del 1861[17] dalle formazioni miliziane secessioniste auto-nominatesi alla "difesa del Missouri".

Preoccupato per le notizie che giungevano sempre più diffusamente e secondo cui il governatore avrebbe avuto l'intenzione di usare la "Missouri Volunteer Militi" per assaltare anche quest'altro deposito di armi (con 39.000 pezzi di piccolo calibro di utilizzo immediato) l'allora Segretario alla Guerra Simon Cameron ordinò a Lyon (scelto quale comandante in atto sul campo) di evacuare la maggior parte delle munizioni trasferendole fuori dallo Stato.

Il monumento eretto alla memoria del futuro generale Nathaniel Lyon con l'arsenale di Saint Louis (Missouri) sullo sfondo.

I 21.000 cannoni e pezzi d'artiglieria presenti furono quindi segretamente sgombrati e fatti portare in salvo fino ad Alton (Illinois) entro la tarda serata del 29 aprile.

Foto del brigadier generale Daniel Marsh Frost filo-sudista.

Contemporaneamente il governatore sudista richiamò le truppe miliziane - poste sotto il comando del brigadier generale Daniel Marsh Frost per far effettuare manovre militari "di avvertimento" a Camp Jackson, alla periferia di Saint Louis.

Tali movimenti vennero subito percepiti da Lyon come un intento conclamato di occupare l'arsenale. Il 10 maggio seguente il comandante unionista attaccò la milizia facendola poi sfilare prigioniera per le strade cittadine[18]; del tutto inaspettatamente però scoppiò un tentativo di rivolta in cui rimase esanime sul terreno il capitano di origini polacche Constantin Blandowski[19] (già militante al seguito di Giuseppe Garibaldi)[20][21].

"Una terribile tragedia avvenuta a St.Louis", in un'illustrazione originale delNew York Illustrated News.

Le truppe di Lyon, una forza miliziana composta in prevalenza da immigrati tedeschi americani[22] (successivamente aggregata alla "3rd Missouri Volunteer Infantry") quindi, senza frappor altro tempo in mezzo, aprì il fuoco contro la folla ostile che si stava preparando ad attaccare finendo con l'uccidere 28 persone[23] e ferirne un altro centinaio (tra cui 75 donne e bambini)[24].

La bandiera della "Missouri State Guard".

Il giorno successivo l'Aula parlamentare autorizzò la formazione di una "Missouri State Guard" con il Maggior generale Sterling Price come comandante con l'obiettivo dichiarato di "resistere alle invasioni provenienti da entrambe le parti", ma nei fatti per contrapporsi con la forza all'Union Army.

Foto del generale William Selby Harney.

Il comandante generale del "Dipartimento dell'Ovest" William Selby Harney si mosse discretamente in un ultimo tentativo volto ad acquietare gli animi a seguito della complicata situazione venutasi a creare, accogliendo ufficialmente la neutralità del Missouri tramite il "Price-Harney Truce".

La tregua così stipulata indusse i simpatizzanti confederati ad impadronirsi della maggior parte dello Stato, con i pro-unionisti pesantemente molestati e costretti ad andarsene.

La presidenza di Abraham Lincoln fece però annullare senza esitazione l'accordo di tregua stabilito, sollevando Harney dal comando e sostituendolo proprio con Lyon, nominato per l'occasione generale.

L'11 giugno Lyon s'incontrò con il governatore Jackson e con Price presso il "St. Louis' Planter's House hotel". L'incontro, teoricamente organizzato per discutere la possibilità di continuare le trattative per una tregua tra esercito regolare e formazioni statali, si bloccò rapidamente sulle questioni basilari concernenti la sovranità dello Stato e il suo contrapposto potere governativo federale[25].

Sia Jackson che Price, i quali stavano lavorando attivamente per costituire la neonata "Missouri State Guard" in 9 distretti militari sparpagliati in tutte le province, desiderarono apertamente contenere la presa del potere federale ben rappresentata dalla fortezza e dalla sua armeria unionista di Saint Louis.

Lyon chiese lo scioglimento della "State Guard" e a sua volta Jackson reclamò che le forze federali venissero delimitate ai margini della città e che le "Home Guards" filo-nordiste già presenti ed attive in diversi centri urbani venissero immediatamente disorganizzate.

Lyon a questo punto rifiutò con decisione affermando che se il governatore avesse insistito nel portare avanti i suoi punti pregiudiziali "ciò avrebbe significato la guerra". Dopo che Jackson fu accompagnato - scortato dai militari sudisti - verso i confini delle linee "predisposte alla difesa", Lyon iniziò a ricercare sia lui che Price e il suo governo, dichiarandolo senza alcun timore "illegittimo oltre che incostituzionale".

La Battaglia di Boonville (17 giugno) e la Battaglia di Cartaghe (5 luglio) apriranno ufficialmente le ostilità per assicurarsi il controllo del Missouri. A questo punto Jackson e gli altri politici filo-confederati a lui vicini presero la via della fuga scappano nella parte meridionale dello Stato.

Al gruppetto di parlamentari fuggiaschi non rimase altro da fare che costituire un governo in esilio a Neosho (Missouri) e promulgare un'ordinanza di secessione. Questa fu riconosciuto dal resto degli Stati Confederati d'America, nonostante il fatto che l'Act con fosse stato approvato né sottoposto a ratifica da alcun plebiscito (come invece espressamente richiesto dalla legge del Missouri): un tale governo rimarrà pressoché impotente all'interno dello Stato.

Due governi contrapposti[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 luglio del 1861, in seguito alla cattura da parte di Lyon della capitale Jefferson City, la "Convention costituzionale" del Missouri si riconvocò dichiarando vacante la carica di governatore e dell'intero suo ufficio. Il 28 seguente nominò l'ex Giudice-capo della Corte Suprema statale, Hamilton Rowan Gamble, quale nuovo governatore del Missouri.

Il magistrato quindi acconsentì immediatamente di soddisfare la richiesta formulata dal Presidente degli Stati Uniti d'America Abraham Lincoln di fornire delle truppe all'Unione (guerra di secessione americana); poco dopo proporrà -sotto l'egida presidenziale - un'amnistia per gli assalitori del "Liberty Arsenal"[26][27][28].

Insegne della cavalleria statunitense.

Il governo provvisorio nordista cominciò pertanto ad organizzare i reggimenti da far inquadrare nell'Union Army; alcuni di essi - come il "1st Missouri Volunteer Cavalry Regiment" costituito il 6 di settembre - avrebbero combattuto per tutto il periodo della guerra civile.[29].

Al termine del conflitto circa 447 reggimenti avevano lottato a favore dell'Unione, con molti uomini che presteranno servizio in più di un'unità[30].

La bandiera del governo secessionista.

« Così i confederati erano stati battuti anche nel Missouri grazie all'audacia di Nathaniel Lyon. Per la verità esso non ritornò mai del tutto sotto il controllo unionista come il Maryland nella guerra di secessione americana; una feroce guerriglia seguitò ad ardere un po' ovunque.
Ma dopo la battaglia di Boonville l'Unione teneva saldamente in mano Saint Louis e tutti i tronchi ferroviari; i meridionali, respinti ai margini definitivamente[31] »

Nell'ottobre del 1861 quel che rimaneva dei membri del governo statale eletto che aveva deciso di schierarsi con il Sud (inclusi ovviamente Jackson e Price) si incontrarono a Neosho e votarono per separarsi formalmente.

In una certa misura avranno in tal modo anche l'occasione di partecipare anche alle votazioni del Congresso confederato; ma per tutto il resto la misura intrapresa non fu molto più che un mero atto simbolico, dal momento che oramai non avevano più alcuna possibilità di controllare nessuna parte dello Stato.

La nuova capitale dell'organismo secessionista fu infine addirittura trasferita al di fuori del Missouri, stabilendo così la sede governativa a Marshall (Texas). Quando Jackson morì in carica nel 1862 gli subentrerà il vice Thomas Caute Reynolds, un sudista di Charleston (Carolina del Sud).

Prime azioni militari: 1861-1862[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Teatro Trans-Mississippi della guerra di secessione americana § Missouri, Arkansas e Kansas.

Le operazioni militari nel missouri vengono generalmente suddivise in 3 fasi:

  1. una prima a partire dalla rimozione del governatore Jackson fino alla cacciata di Price e della sua "Missouri State Guard" nel 1861;
  2. una seconda rappresentata dalle azioni di guerra, ma per lo più di guerriglia tra vicini contrapposti tra il 1862 e il 1864 (la quale in realtà continuerà ancora molto dopo che il conflitto era terminato dappertutto, almeno fino a 1889);
  3. ed infine il tentativo messo in atto dal raid di Price per riconquistare lo Stato nel 1864.
Il Nord si trovava ancora sotto l'impressione della disfatta subita nella prima battaglia di Bull Run, quando gravi notizie cominciarono a giungere dal lontano West. Il Missouri era rimasto per 2/3 nelle mani dei filo-confederati, solo momentaneamente e parzialmente battuti. La zona percorsa dalle linee ferroviarie rimaneva più o meno sotto il diretto controllo militare dell'Union Army; ma il resto (più di metà dello Stato federato) continuava a sfuggire[32].

Wilson's Creek e Lexinton: esplode il vano entusiasmo sudista[modifica | modifica wikitesto]

Il primo grande scontro nel quadro della campagna volta a cacciare definitivamente Jackson e i suoi sostenitori fu la battaglia di Wilson's Creek, combattuta nelle immediate vicinanze di Springfield (Missouri) il 10 agosto del 1861; essa rappresentò il "battesimo del fuoco" per la Missouri State Guard la quale combatté al fianco dei confederati.

Una forza combinata di oltre 12.000 uomini tra militari sudisti regolari, truppe statali provenienti dal confinante Arkansas secessionista e guardie miliziane del Missouri guidata dal brigadier generale Benjamin McCulloch si trovò ad affrontare circa 5.400 federali in uno scontro a fuoco che proseguirà per oltre 6 ore.

Ritratto di Nathaniel Lyon, caduto sul campo della battaglia di Wilson's Creek.

Gli unionisti subiranno più di 1.300 vittime e vedranno cadere sul campo colpito a morte lo stesso generale Nathaniel Lyon; i confederati perderanno almeno 1.200 uomini e, seppur vittoriosi, essendo del tutto esausti non si misero all'inseguimento degli avversari in piena ritirata.

All'indomani i sudisti non si trovarono d'accordo su quale avrebbe dovuto essere il passo successivo migliore da intraprendere; Price sosterrà apertamente un'invasione generale dello Stato ma a questo proposito McCulloch, preoccupato per la sicurezza sia dell'Arkansas che del Territorio indiano rimasti temporaneamente sguarniti - oltre ad essere assai scettico sulla possibilità di trovare abbastanza rifornimenti per il proprio esercito quando si fosse venuto a trovare nelle regioni centrali del Missouri - rifiutò.

Le truppe confederate assieme ai loro alleati provenienti dall'Arkansas ripiegarono quindi in direzione del confine meridionale, mentre Price guidò la propria "Guardia" a Nordovest nel tentativo di riconquistare, senza poter ottenere l'ausilio di nessun'altra unità militare terrestre a loro alleata, il suo paese d'origine.

La formazione di Price, incoraggiata dal recente successo conseguito - ma del tutto impreveduta - diede il via ad una marcia verso Lexington (Missouri) e ponendo, ivi giunti, in uno stretto stato d'assedio la guarnigione del colonnello James A. Mulligan: era la prima battaglia di Lexington la quale proseguirà senza alcuna soluzione di continuità dal 12 al 20 di settembre.

Disponendo di grandi balle di canapa bagnate da utilizzare come ripari mobili l'avanzata dei ribelli rimase in tal maniera protetta dal fuoco delle granate incendiarie scagliategli contro dagli assediati.

Nel primo pomeriggio del giorno 20 queste nuove forme di "fortificazioni rotolanti" erano avanzate abbastanza da consentire ai sudisti d'impegnare i federali in una vasta carica finale.

Non più tardi delle ore 14 Mulligan aveva innalzato la bandiera bianca. Secondo quanto in seguito venne riferito Price fu così impressionato dal coraggio e dal valoroso comportamento dimostrato dal comandante unionista tanto da offrirgli il proprio cavallo e calesse personale, ordinando inoltre che venisse scortato in piena sicurezza per essere ricondotto sano e salvo fino alle linee dell'Unione.

Anni dopo, nel suo libro di memorie intitolato The Rise and Fall of the Confederate Government l'ex presidente secessionista Jefferson Davis sottolineerà l'azione compiuta scrivendo che "l'espediente delle balle di canapa era una concezione brillante, non dissimile da quella che rese immortale Tariq ibn Ziyad, il guerriero dei saraceni e che condusse alla conquista islamica della penisola iberica"[33].

Le speranza di molte colonie di residenti orientate a favore del Sud, per lo più contadini, tra cui anche la famiglia del poco più che adolescente Jesse James a Liberty (Missouri), crebbero - per poi di colpo successivamente precipitare - a seconda delle notizie giunte dalle linee del fronte e riguardanti in particolare le operazioni militari condotte da Price sul territorio.

Se solo Price fosse riuscito velocemente nei propri intenti l'intero Stato del Missouri avrebbe potuto subitaneamente ricadere nelle mani della Confederazione, perché tutti credevano di sapere con certezza che ciò avrebbe costretto Lincoln ad accettare l'indipendenza del Sud, anche e soprattutto alla luce delle precedenti vittorie dei ribelli: dopotutto nessuno si aspettava davvero che la guerra potesse invece continuare ancora molto più a lungo[34].

L'assedio e il conseguente scontro finale di Lexington, conosciuto anche con la denominazione di "battaglia delle balle di canapa", costituì un enorme successo per i ribelli e significò un'ascesa - seppur temporanea - della ribellione nel Missouri Occidentale, ma anche a Sudovest ai confini con il Kansas.

Il tutto, combinato con la perdita di un leader estremamente importante per la causa unionista nel Teatro Trans-Mississippi qual era Lyon, assieme alla sconfitta patita nel primo autentico scontro campale del conflitto nel Teatro Orientale - la prima battaglia di Bull Run del 20-21 luglio - renderà i secessionisti missouriani esageratamente esultanti.

Storie di nuove grandi vittorie a portata di mano e completamente inventate inerenti del tutto improbabili successi a catena da parte dei confederati si diffusero con facilità passando di bocca in bocca, molto spesso riportate dagli uomini a cavallo tra una fattoria e l'altra della comunità sudista. Il reporter di Saint Louis (Missouri) del Daily Missouri Republican - ironicamente ribattezzato "Unionist-Democrat" - riferirà di alcune delle voci circolanti tra i secessionisti appena una settimana dopo la resa di Lexington[35]:

Il corso del fiume Missouri attraverso lo Stato federato del Missouri confinante ad Est con il fiume Mississippi.
  1. "In un incontro politico al quale ho partecipato, si dice che nessuno ha idea di quanto la causa della secessione sia stata rafforzata da quando la marcia di Price è andata ad infrangere le barriere di Lexington, ed in particolare dopo la resa finale dell'intera città. I ribelli sono giubilanti e giurano che ricacceranno i federalisti oltre il fiume Missouri fino all'alto corso del fiume Mississippi prima che siano trascorsi due mesi di tempo";
  2. "Un gruppo di ribelli ha recentemente dichiarato che Abraham Lincoln era stato sottoposto ad impiccagione da parte dell'"eroe" della battaglia di Fort Sumter, Pierre Gustave Toutant de Beauregard, e che per le settimane seguenti il Congresso nazionale si era tenuto a Filadelfia";
  3. "Nel Missouri occidentale sono diffuse notizie secondo cui la Confederazione del Sud è stata riconosciuta sia dall'Impero britannico che dal Secondo Impero francese e che prima che sia trascorso il mese di ottobre il blocco dell'Unione sarà infranto dalle flotte da guerra congiunte di entrambe le nazioni europee".
  4. "I ribelli profetizzano che prima che siano passati dieci anni la Confederazione sarà la nazione più grande, più potente e più prospera del mondo intero, e che gli Stati Uniti decadranno e saranno costretti a cercare la protezione dell'Inghilterra per evitare che vengano schiacciati mortalmente dal Sud".

L'ascendente dei ribelli nel Missouri fu tuttavia nella realtà dei crudi fatti molto più prosaicamente di assai breve durata, almeno a partire da quando il generale unionista John Charles Frémont - inviato all'uopo per adottare le contromisure più adatte nella difficoltosa situazione venutasi a creare - organizzò con estrema rapidità una campagna generale per la riconquista delle più ampie regioni statali cadute in mano nemica.

Il 26 di settembre l'ex pioniere ai tempi della corsa all'oro californiana e uomo politico prestato alle armi per la difesa dell'Unità nazionale si trasferì subitaneamente ad Ovest di Saint Louis forte di un esercito composto da 38.000 effettivi[34].

« Nel Missouri Frémont aveva trovato una situazione difficile e disordinata. Si trattava nientemeno che di trar fuori un esercito dal caos. Lo Stato era fondamentalmente filo-sudista; i denari mancavano; la guerriglia e il sabotaggio infuriavano dappertutto... infine contribuì alla creazione della prima flottiglia di cannoniere fluviali, che tanta parte avranno nella Campagna di Vicksburg[36]. »

Localizzazione di Sedalia (Missouri), nella Contea di Pettis.

Continuò ad avanzare fino a giungere alle porte di Sedalia (Missouri) - posta appena a Sudest di Lexinton - minacciando così seriamente d'intrappolare e schiacciare i ribelli contro il fiume Missouri[34].

Il giorno 29 seguente Price si ritrovò pertanto costretto ad abbandonare in fretta e furia la città in quanto i propri uomini rischiavano di rimanere definitivamente bloccati ed accerchiati dalle forze avversarie preponderanti; si trasferì quindi nel Sudovest:

  1. "... i loro comandanti non vogliono correre alcun rischio, la loro politica è di compiere attacchi solo dove si sentono totalmente sicuri - attraverso la superiorità numerica - della vittoria"[35].

Price e tutti i suoi generali si attennero fedelmente a questa strategia militare segnata da un'estrema prudenza, del tutto simile ai ripetuti ripiegamenti di 3 anni dopo ad opera di Joseph Eggleston Johnston davanti a William Tecumseh Sherman nel corso della Campagna di Atlanta; la "State Guard" missouriana di Price arretrerà in massa di centinaia di miglia di fronte all'Armata che le si era contrapposta, dotata di uomini freschi e mezzi appena usciti dalle officine del Nord.

Così "senza che fosse stato più esploso un singolo colpo d'arma da fuoco, l'impeto filo-sudista mutò velocemente direzione"[34].

Presto si ritireranno completamente dall'intero territorio statale dirigendosi verso l'Arkansas ed in seguito ancora oltre fino ad entrare nel Mississippi; piccoli residui isolati rimasero sul campo e combatterono battaglie minori e senza alcun apporto di aiuti esterni durante tutto il corso della guerra; mentre Price passò sottò il comando e il controllo diretto del Confederate States Army.

Nel marzo del 1862 le esili speranze concernenti una rinnovata offensiva sudista nel Missouri verranno frustrate dalla decisiva vittoria unionista conseguita nella battaglia di Pea Ridge, poco più a Nord del confine meridionale con l'Arkansas.

La "Missouri State Guard" rimarrà in gran parte intatta come unità a se stante durante il resto del tempo di guerra, ma subì pesanti perdite sia nella battaglia di Iuka che nella seconda battaglia di Corinth nel quadro del Teatro Orientale.

Emancipazione di Frémont[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Abraham Lincoln § Emancipazione degli schiavi, Presidenza di Abraham Lincoln § Abolizione della schiavitù e Unione (guerra di secessione americana) § Abolizionismo del Nord.
Frémont, legato a gruppi radicali abolizionisti, aveva di testa sua emesso una disposizione che poneva il sequestro giudiziario sulla proprietà privata dei missouriani ribelli e dichiarava liberi i loro schiavi. Questo aveva gettato nella costernazione la presidenza di Abraham Lincoln; inoltre proprio in quello stesso lasso di tempo stava per decidersi se uno dei più grossi Stati schiavisti (vedi Kentucky nella guerra di secessione americana) si sarebbe schierato o meno con l'Unione... infine il proclama avrebbe irritato gli unionisti di altre zone in cui vigeva lo schiavismo (vedi Tennessee nella guerra di secessione americana e Virginia Occidentale nella guerra di secessione americana). Abraham Lincoln era pertanto intervenuto annullando l'ordinanza[37].

Frémont si ritrovò a dover sostituire Lyon in qualità di comandante del "Dipartimento dell'Ovest" alla morte di questi. Subito dopo la battaglia di Wilson's Creek impose quindi la legge marziale in tutto lo Stato e fece emanare un'ordinanza la quale avrebbe dovuto liberare immediatamente tutti gli schiavi presenti all'interno dei suoi confini territoriali i cui padroni fossero implicati nella rivolta filo-secessionista.

« La proprietà, reale e personale, di tutte le persone residenti nel Missouri che prenderanno le armi contro gli Stati Uniti e che saranno direttamente coinvolte - provando di aver preso parte attiva con i loro nemici sul campo - è dichiarata essere sottoposta a confisca per l'uso pubblico e i loro schiavi, se ne hanno, vengono dichiarati liberi gratuitamente e con effetto immediato[38]. »

Quest'azione non rappresentò un tentativo di emancipazione generale nello Stato in quanto non la si volle estendere agli schiavi posseduti dai cittadini che erano rimasti fedeli alla causa dell'Unione; superò tuttavia gli stessi risultati conseguiti aseguito dell'"Atto di confisca" (Confiscation Act of 1861) dell'anno precedente il quale permise al Governo federale dell'Amministrazione Lincoln di rivendicare la proprietà dello schiavo solamente se esso avesse dimostrato di

« lavorare o di venire impiegato in una qualsiasi fortezza, cantiere navale, darsena, armeria, imbarcazione, trinceramento o in un qualunque altro servizio militare o navale contro il governo e l'autorità legale degli Stati Uniti[38]. »

Lincoln, temendo che l'"emancipazione radicale" (generale, immediata e priva di alcuna compensazione) avrebbe fatto infuriare tutti quelli che ancora si mantenevano neutrali pur essendo proprietari di schiavi e pertanto contribuito a minare la possibilità di assumere un solido e pieno controllo del Missouri da parte delle forze unioniste, acconsentirà alla richiesta espressa dal nuovo Governatore Gamble concedendo di rescindere l'Atto emancipativo promosso dal generale ed al contempo di allentare la morsa della legge marziale.

Navi corazzate e campagne fluviali[modifica | modifica wikitesto]

Le prime 3 cannoniere della flotta unionista destinate alla guerra fluviale saranno la USS Tyler la USS Lexinton e la USS Conestoga[39].

Mentre varie formazioni combatterono per lo più in una maniera del tutto inconcludente nelle regioni a Sudovest un vasto sforzo cooperativo tra l'Union Army, l'Union Navy e gli ingegneri civili condusse alla rapida creazione e messa in opera sul campo di una flottiglia fluviale in assetto da guerra.

James Buchanan Eads[40] di Saint Louis, esperto in compiti di salvataggio delle truppe via fiume e presto assoldato a far parte dei quadri operativi del genio militare, riuscì a vincere un concorso per fargli ottenere un appalto volto alla costruzione di una potente flotta di corazzate a ferro battuto da utilizzarsi prevalentemente sulle larghe vie d'acqua lungo il corso dei fiumi dell'Ovest[41].

La USS Carondelet fatta costruire dall'ingegnere James Buchanan Eads nellesue officine del Missouri appositamente per servire nelle operazioni di guerra anfibia dell'Union Army.

Un rapporto - ancora nello stato dei fatti largamente insolito - di cooperazione tra i diversi funzionari dell'esercito, che avrebbero avuto il possesso delle imbarcazioni e gli ufficiali della marina, che le avrebbero comandate e quindi dirette, contribuirono ad accelerare il lavoro e a porlo positivamente in essere.

Attingendo sia dalla propria reputazione d'imprenditore che dal suo credito personale (finirà col rimetterci del suo), nonché da quello degli unionisti delle contee confinanti, Eads giunse ad usare anche un largo numero di subappaltatori in tutti gli Stati Uniti d'America medio-occidentali e fino ad Est di Pittsburgh per produrre e rendere efficienti questa rinnovata tipologia di nave da battaglia in poco più di 3 mesi[42].

Fatte costruire inizialmente nel sobborgo di Carondelet (all'estrema propaggine Sudest di Saint Louis), oltre che in un cantiere satellite aperto appositamente a Cairo (Illinois), le prima 7 corazzate di Classe City[43] USS Essex e la massiccia nave corazzata USS Benton saranno le prime imbarcazioni da guerra corazzate statunitensi della storia, oltre che le prime a vedersi impegnate in azioni di combattimento in campo aperto a supporto della strategia militare delle unità militari terrestri[44].

Poster delle "Benton Barracks" nel marzo del 1862.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Teatro Occidentale della guerra di secessione americana § Prima metà del 1862: fiumi Tennessee, Cumberland e Mississippi, Ulysses S. Grant § Belmont, Fort Henry e Donelson e Presidenza di Abraham Lincoln § Teatro occidentale e blocco navale.

La caserma e base militare Benton ("Benton Barracks") divenne così il deposito di raccolta per le truppe del Teatro Occidentale e nel febbraio del 1862 il comandante del "Dipartimento del Missouri" Henry Halleck approverà i piani d'invasione congiunta del Tennessee Occidentale lungo il fiume Tennessee e il fiume Cumberland proprio appoggiandosi a tali rinforzi marini.

Movimenti dalla Battaglia di Belmont (1861) alla battaglia di Shiloh, condotte con successo da Ulysses S. Grant con l'apporto della flottiglia fluviale, nel quadro del Teatro Occdentale.

Le truppe di fanteria volontaria sotto la direzione del brigadier generale Ulysses S. Grant, assieme alla flottiglia dell'Ovest guidata dall'"agente di bandiera" Andrew Hull Foote, riuscirono ad ottenere dei completi successi nella battaglia di Fort Henry prima e nella battaglia di Fort Donelson poi, scardinando in tal modo l'intero perimetro difensivo confederato situato ad Occidente.

A seguito della di poco successiva battaglia di Shiloh l'esercito federale si spinse fino alla regione più settentrionale dello Stato del Mississippi, mentre la flotta di cannoniere si trasferirà lungo il fiume Mississippi con la collaborazione attiva delle forze di terra, arrivando a conquistare sistematicamente ogni posizione sudista posta a Nord di Vicksburg (Mississippi) e dando un contributo fondamentale alla Campagna di Vicksburg.

La strategia fluviale adottata produsse risultati quantomai positivi, costringendo sulla difensiva gli avversari anche nel Teatro Trans-Mississippi per tutto il resto della durata del conflitto ed in effetti pose fine del tutto ai significativi sforzi confederati atti a riconquistare il Missouri.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Arkansas nella guerra di secessione americana.

La sconfitta dell'Armata nemica sotto il comando di Earl Van Dorn, Benjamin McCulloch e il solito Price nel Nordovest dell'Arkansas con la battaglia di Pea Ridge ebbe come sua diretta conseguenza di scoraggiare ulteriormente la leadership confederata circa la saggezza del proposito - o anche solo la sua possibilità teorica - di poter più riuscire ad occupare stabilmente il Missouri.

Tutte le successive azioni militari messe in atto dai secessionisti nello Stato si sarebbero quindi limitate a qualche grande raid (il raid di Shelby nel 1863 e il raid di Price l'anno seguente) e ad un parziale appoggio alle attività della guerriglia comandata dai banditi e razziatori William T. Anderson e William Clarke Quantrill.

Commissione sanitaria dell'Ovest[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Unione (guerra di secessione americana) § Condizioni sanitarie e medicina.

Durante il corso della guerra civile migliaia di profughi e rifugiati afroamericani si riversarono a Saint Louis, ove le organizzazioni di aiuto "Freedmen's Relief Society", la "Ladies Union Aid Society", la "Western Sanitary Commission" e l'"American Missionary Association" sponsorizzata dal Congregazionalismo istituirono presto delle scuole per i loro figli[45].

Lo stemma ufficiale della "United States Sanitary Commission".

La "Western Sanitary Commission" fu un'organizzazione non governativa privata con sede a Saint Louis ed una concorrente diretta della più vasta "United States Sanitary Commission"; opererà per tutti gli anni del conflitto per portare aiuto all'esercito occupandosi della cura e dell'assistenza dei soldati malati e/o rimasti più o meno gravemente feriti[46].

Venne guidata nella stragrande maggioranza da attivisti dell'abolizionismo negli Stati Uniti d'America e, soprattutto a partire dal termine dello scontro bellico, si concentrerà maggiormente sui bisogni dei liberti

William Greenleaf Eliot, ministro dell'Unitarianismo e fondatore della "Western Sanitary Commission".

Fondata nell'agosto del 1861 e posta sotto la guida del reverendo William Greenleaf Eliot per prendersi cura dei soldati feriti o invalidi dopo le prime grandi battaglie.

Fu sostenuta per lo più dalla raccolta privata di fondi nella città e dintorni, così come da donatori della California e della Nuova Inghilterra; selezionerà anche le prime donne da adibire all'assistenza infermieristica, manterrà a livelli considerati accettabili le forniture mediche, istituirà sia diversi ospedali cittadini che da campo ed infine attrezzerà varie navi ospedaliere[47].

Fornì anche vestiario e luoghi di soggiorno per liberti e rifugiati, creando delle precoci istituzioni di scuola primaria per i bambini afroamericani; continuerà a finanziare altri svariati progetti di filantropia fino al 1886.

Guerriglia: 1862-1864[modifica | modifica wikitesto]

La succitata battaglia di Wilson's Creek fu l'ultimo grande scontro verificatosi nel Missouri fino a quando Price non ritornerà nel 1864 in un ultimo disperato tentativo di riconquista dello Stato oramai definitivamente posto sotto il saldo controllo unionista.

Tre banditi bushwhackers nel 1864 circa.

Nel frattempo il paese dovette subire una situazione di guerriglia diffusa; in cui le forze poliziesche dei partigiani filo-sudisti (denominati bushwhackers) combatterono contro le truppe di irregolari filo-unioniste con le loro basi principali nel Kansas, gli Jayhawker (conosciuti anche come "Redlegs" o "Redleggers", dalle ghette rosse che indossavano quand'erano già attivi nel Bleeding Kansas) e gli alleati dell'Union Army.

I raid compiuti dagli "Jayhawker" contro i cosiddetti simpatizzanti confederati per lo più civili fecero in modo di alienarsi molti abitanti, rendendo ancor più difficoltoso il mantenimento di una situazione di pacificazione per il governo provvisorio unionista.

Come Halleck scrisse a Frémont già nel settembre del 1861 il capobanda Jim Hale dovette essere subitaneamente rimosso con la forza dal confine col Kansas in quanto "un altro paio di tali incursioni" avrebbero finito col rendere il Missouri "unanime contro di noi proprio come lo è la Virginia Orientale"[48].

Rifugiati unionisti in un'illustrazione dell'epoca.

Mentre i vari atti di violenza gratuita si alienava le comunità contadine di periferia le quali altrimenti avrebbero potuto rappresentare dei leali sostenitori unionisti, delle nuove bande costituite da filo-sudisti cominciarono a sostenere le azioni di sabotaggio e del banditismo generalizzato; questo soprattutto nelle contee poste più a settentrione[48].

Il maggior generale John Pope - il quale supervisionò il Nord del Missouri - arriverà ad incolpare i cittadini locali di non aver fatto abbastanza per contrapporsi ai guerriglieri, dando l'ordine di assemblare corpi di milizia atti a contrastarli attivamente: "il rifiuto di eseguire la disposizione poterebbe una forza occupante di soldati federali nelle loro contee".

L'approccio decisamente pesante adottato da Pope, Ewing e Frémont finirà con l'alienarsi anche quei civili che stavano soffrendo per mano dei fuorilegge "bushwhacker".

Sebbene la guerriglia filo-confederata si sia espressa in gran parte dello Stato gli incidenti maggiormente gravi si verificarono nel Nord e furono caratterizzati da imboscate poste in essere da individui o da interi clan familiari nelle aree rurali. Queste azioni si riveleranno particolarmente "terroristiche" in quanto per loro stessa natura i "vigilantes" clandestini rimasero totalmente al di fuori del comando e del controllo di entrambe le parti; speso finiranno oltretutto col ridursi a semplici quanto illegali faide private tra vicini.

Localizzazione di Centralia (Missouri) nella Contea di Audrain, sede del massacro di Centralia ad opera dei bushwhackers capeggiati dal criminale sudista William T. Anderson.

I civili di tutte le fazioni in causa dovettero affrontare saccheggi, devastazioni, violenze private, atti predatori e di vario vandalismo. Il paese rimase lacerato; gli episodi più gravi saranno il saccheggio di Osceola (settembre 1861), l'incendio di Platt City (dicembre 1861) e il massacro di Centralia (settembre 1864).

Tra i più notori e famigerati autori che si macchiarono di delitti, sia atti criminali comuni chee di guerra: William Clarke Quantrill, William T. Anderson (”Bloody Bill”), Silas M. Gordon e il giovanissimo Jesse James.

Ordine generale numero 11: 1863[modifica | modifica wikitesto]

Localizzazione di Lawrence (Kansas), ove avvenne il massacro di Lawrence ad opera della banda criminale capeggiata dal sudista William Clarke Quantrill.

Nel 1863, come rappresaglia a seguito del massacro di Lawrence ad opera di Quantrill avvenuto nel vicino Kansas e che diede il risultato finale di 164 civili assassinati a sangue freddo, il generale unionista Thomas Ewing accuserà gli agricoltori del Missouri di aver istigato la strage o quantomeno di continuare a sostenere la guerriglia dei ribelli.

Localizzazione della contea di Jackson (Missouri), della Contea di Clay (Missouri), della Contea di Platte (Missouri) e della contea di Cass (Missouri) al confine Occidentale con il Kansas.

Emanerà pertanto l'"Ordine generale numero 11" con il quale costringerà tutti i residenti delle aree rurali di 4 province (contea di Jackson (Missouri), contea di Cass (Missouri), contea di Bates e contea di Vernon (Missouri)) a sud del fiume Missouri lungo il confine con il Kansas al trasferimento forzoso, facendoli evacuare abbandonando le loro proprietà le quali verranno subito dopo date alle fiamme.

L'ordinanza fu fatta applicare ai contadini indipendentemente dalla loro lealtà, anche se coloro che poterono dimostrare nei fatti di essere rimasti fedeli all'Unione poterono almeno rimanere nelle cittadine designate dal provvedimento e quindi reinsediarvisi, mentre tutti di altri verranno rimossi e sottoposti a deportazione.

Tra coloro che furono costretti a lasciare il paese vi saranno anche il fondatore di Kansas City (Missouri) John Calvin McCoy e il suo primo sindaco William S. Gregory.

Ultime azioni militari: 1864-1865[modifica | modifica wikitesto]

Raid di Price[modifica | modifica wikitesto]

Con l'avviarsi del 1864 risultò essere oramai abbastanza chiaro che i confederati avrebbero finito con il perdere la guerra. Nonostante ciò Sterling Price deciderà di lanciare un'ultima, disperata iniziativa ricostituendo la sua "Missouri Guard"; non sarà tuttavia in grado di ripetere le vittoriose campagne di 3 anni prima.

Colpendo in larga parte a partire dalla regione a Sudest dello Stato Price mosse verso Nord e, dopo aver cercato di espugnare la fortezza unionista nella Battaglia di Fort Davidson - fallendo però miseramente - e di conquistare la stessa St. Louis (la trovò troppo pesantemente fortificata) si diresse ad Ovest seguendo in parallelo il corso del Missouri.

Questo lo condusse verso il paese relativamente amichevole di "Boonslick" nella Contea di Howard (Missouri), che aveva già a suo tempo fornito una cospicua percentuale di volontari statali unitisi ai secessionisti; ma per ironia della sorte sebbene il comandante sudista non avesse mancato di emettere dei chiari ordini contro qualsiasi tentativo di saccheggio, molti dei civili filo-confederati presenti in questa zona (che sarebbe stata conosciuta come "Little Dixie" dopo il conflitto) avranno a soffrire di ruberie generalizzate ad opera degli uomini di Price.

Localizzazione di Glasgow (Missouri), sito della battaglia di Glasgow.

I federali cercheranno di ritardarne l'avanzata attraverso una serie di schermaglie sia minori che sostanziali, come accadde nella battaglia di Glasgow e nella seconda battaglia di Lexington; i razziatori ebbero la possibilità di giungere fino alla parte occidentale estrema dello Stato, prendendo quindi parte a vari aspri scontri con la battaglia di Little Blue River, la seconda battaglia di Independence e la battaglia di Byram's Ford.

La sua campagna culminerà nella battaglia di Westport, in cui combatteranno oltre 30.00 soldati ed ove verrà definitivamente sconfitto. I sopravvissuti furono quindi costretti a ritirarsi attraverso il Kansas e il Territorio indiano fino all'Arkansas, dove se ne rimase completamente impotente per il resto della guerra.

Dopo il ritorno di Price a Sud, la questione dei saccheggi e degli omicidi perpetrati nel corso dello "scouting indipendente" sarebbe diventata un grave imbarazzo durante l'inchiesta approntata dalla corte marziale sul del Raid, gli ufficiali del comandante confederato incolparono di queste pessime azioni gli uomini che componevano la forza di Price sulla base della loro bassa qualità militare di alcuni di loro.

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Bandiere da battaglia unioniste.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Generali dell'Unione (guerra di secessione americana), Era della Ricostruzione, Memoriali e monumenti unionisti e Rimozione dei memoriali e monumenti confederati.

Dal momento che il Missouri era rimasto ufficialmente nell'Unione non ebbe ulteriormente a soffrire nel dopoguerra né dell'occupazione militare né di altri aspetti dell'Era della Ricostruzione.

Il Governo statale venne controllato dagli esponenti del Partito Repubblicano i quali provarono immediatamente di eseguire una forma di "Ricostruzione interna", proibendo agli ex secessionisti rimasti in una qual certa misura politicamente potenti d'essere reintrodotti nel processo civile-politico; dando altresì ampi spazi di potere alla popolazione afroamericana appena emancipata grazie all'approvazione e ratifica del XIII emendamento.

Ciò portò per contro ad una maggiore insoddisfazione tra molti gruppi politicamente importanti e fornì quindi l'opportunità agli elementi più reazionari d'insediarsi stabilmente nel sistema.

Il Partito Democratico tornerà ad occupare la posizione di potere predominante a partire dal 1873, attraverso un'alleanza stipulata con gli ex confederati nel frattempo rientrati nello Stato; quasi tutti avevano fatto parte nel periodo immediatamente ante-bellico alla corrente politica intransigente anti-Benton (dal nome dell'attivista abolizionista Jessie Ann Benton Frémont, figlia di Thomas Hart Benton nonché moglie di John Charles Frémont) e pro-schiavismo. Così riunificatisi i Democratici sfrutterà ampiamente i temi del pregiudizio, della discriminazione e della segregazione razziale negli Stati Uniti d'America.

La propria versione del mito della causa persa confederata, ritraente i missouriani come delle povere vittime inermi della tirannia e degli oltraggi federali, raffigurò rapidamente gli unionisti in generale e tutti i Repubblicani in particolare come dei traditori dell'autonomia dello Stato, quando non dei veri e propri criminali. Questa assimilazione della narrativa cosiddetta storica ebbe un notevole successo, garantendo di fatto il pieno predominio Democratico del Missouri fino agli anni 1950 inoltrati.

La rinascita della fusione tra Democratici ed ex secessionisti sconfisse anche gli sforzi intrapresi per rafforzare la popolazione afroamericana nei loro diritti civili, introducendo la versione statale delle Leggi Jim Crow; tutto questo fu motivato sia da un quantomai diffuso razzismo negli Stati Uniti d'America che da preoccupazioni latenti comuni secondo cui gli ex schiavi avrebbero sempre potuto essere tra i più affidabili elettori Repubblicani.

Il Disaffrancamento degli afroamericani portò ad un'interdizione legale la quale venne di fatto a proibire il diritto di voto alla stragrande maggioranza dei cittadini non-bianchi. Una larga parte della stampa degli anni 1870 fu veemente nela sua opposizione alle politiche nazionali intraprese dai Radical Republicans ai tempi della presidenza di Ulyses S. Grant per ragioni primariamente politiche ma anche con un radicato sfondo economico-razziale: i "negri" rubavano il lavoro ed erano un costante pericolo per l'incolumità della "purezza morale" delle giovani donne bianche.

Il bandito missouriano Jesse James.

A ciò si affiancherà anche la pratica di "giustizia sommaria" costituita dal linciaggio negli Stati Uniti d'America. I gangster della famigerata banda James-Younger (Frank James, Cole Younger, Jim Younger, John Younger, Bob Younger, Clell Miller Dick Liddil, Charles Ford e Wood Hite) capitalizzò ampiamente sui sentimenti di supremazia del cosiddetto "potere bianco": il "criminale gentiluomo" Jesse James divenne un eroe popolare (fino a quando non fu giustiziato a sua volta da un "collega", Robert Ford).

Robert Ford, membro della banda James-Younger e assassino di Jesse James.

Mentre rapinava banche e treni nel nome dei "bianchi poveri" riuscirà ad ottenere dai giornali dello Stato una stampa simpatizzante, in particolare dal Kansas City Times (avviato nel 1867) sotto il suo fondatore John Newman Edwards (un ex maggiore sudista).

James, che aveva combattuto adolescente accanto all'assassino "Bloody Bill" (alias William T. Anderson, ucciso a suo tempo in uno scontro a fuoco) nel corso del massacro di Centralia (un'esecuzione di massa di 24 civili) cercò di giustificare il suo omicidio di un residente di Gallatin (Missouri) durante una delle tante rapine in banca commesse dichiarando che lo aveva scambiato con Samuel P. Cox, l'uomo d'affari unionista che aveva dato una caccia spietata ad Anderson.

Le diverse "attività di vigilanza" - del tutto illegali - messe in atto dai "Bald Knobbers" nel Sudovest del Missouri nel corso degli anni 1880 sono state inoltre interpretate da alcuni, storici e non, come una continuazione diretta della guerriglia legata alla guerra civile.

L'orientamento politico della "resistenza armata" del dopoguerra si rivelerà ragguardevolmente diverso nella robusta parte centro-meridionale dello Stato; in questo caso difatti i "Bald Knobbers", a livello pro-Unione, erano (presumibilmente) resistenti alla risorgenza politica degli "anti-Bald Knobbers" precedentemente pro-secessionisti. Questa violenza potrebbe aver avuto assai più a che fare con le lotte per assumere il potere locale da parte di gruppi e alleanze familiari che con la stessa politica della guerra.

Il Missouri a partire dalle elezioni presidenziali del 1872 e fino alle elezioni presidenziali del 1904 voterà sempre compattamente per i Democratici.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  10. ^ Fulton, by far the current largest city was not listed in the printed list. Other cities/towns in Callaway were Bourbon (1,689); Cedar (1,639); Catesausdlsein (1,993); Liberty (1,448); and Round Prairie (955).
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  40. ^ Ead viene a tutt'oggi considerato uno degli esperti d'ingegneria più importanti e geniali dell'intero XIX secolo. Divenne milionario ancor prima della guerra, recuperando relitti e carichi fluviali con una flotta di vascelli di salvataggio appositamente progettati e una campana subacquea. Durante la guerra costruì quattro generazioni di corazzate, l'ultima delle quali lasciò il fiume, si unì alla flotta federale e partecipò all'attacco sferrato nella battaglia della baia di Mobile. In seguito costruirà il rivoluzionario arco in acciaio Eads Bridge a St. Louis e progettò il sistema di controllo per la foce del Mississippi (fiume). L'"American Association of Civil Engineers" ha immortalato Eads con un monumento che lo ha onorato nel "Colonnato della Hall of Fame" dell'Università di New York, ed è stato inoltre il primo americano ad aver ricevuto la prestigiosa Albert Medal della britannica Royal Society of Arts.
  41. ^ Raimondo Luraghi Storia della guerra civile americana BUR 1994 Vol. I, pp. 302-303
  42. ^ Raimondo Luraghi Storia della guerra civile americana BUR 1994 Vol. I, pag. 303
  43. ^ Le corazzate della City-class portavano il nome di città e città fluviali: USS Cairo, USS Carondelet, USS Cincinnati, USS Louisville, USS Mound City, USS Pittsburgh e St. Louis. Inizialmente erano commissionate per essere messe in servizio dal Dipartimento della Guerra piuttosto che dal Dipartimento della Marina e anche dopo il trasferimento al controllo della Marina venivano indicate come "US Gunboat" invece che "United State Ship" (USS) nella corrispondenza ufficiale. (Nella successiva storia della Marina degli Stati Uniti d'America, tuttavia, vengono indicate come "USS" e considerate navi da guerra commissionate e parte della discendenza della flotta). Quando la flotta fluviale fu trasferita alla Marina nell'autunno del 1862 lUS Gunboat St. Louis fu ribattezzato USS Baron DeKalb, esistendo già uno Sloop-of-war chiamato USS St. Louis nel servizio navale.
  44. ^ Raimondo Luraghi Storia della guerra civile americana BUR 1994 Vol. I, pp. 303-304
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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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