Kansas-Nebraska Act

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Kansas-Nebraska Act è una legge redatta da Stephen A. Douglas, senatore democratico dell'Illinois e presidente del Comitato del Senato per i territori, ed approvata dal Congresso americano nel 1854. Essa rappresenta uno dei punti cruciali negli eventi che porteranno alla Guerra di Secessione.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Questa carta del 1854 mostra gli stati schiavisti (grigio), gli stati antischiavisti (rosso) ed i territori US in verde con il Kansas non colorato.

In quell'anno il Congresso voleva progettare una ferrovia transcontinentale verso il Pacifico. Stephen A. Douglas, in quanto senatore dell'Illinois, volle che passasse per Chicago, ma i sudisti protestarono, insistendo perché passasse dalla California attraverso il Texas, fino a New Orleans. Douglas decise quindi di scendere a un compromesso e presentò il Kansas-Nebraska Act: in cambio del passaggio della ferrovia per Chicago, propose l'organizzazione di quei territori in due nuovi stati: Kansas e Nebraska.

La legge[modifica | modifica sorgente]

La legge prevedeva la creazione dei due nuovi stati, il Kansas e il Nebraska (divisi dal 40º parallelo). Il problema sorse quando si trattò di decidere se consentire o vietare lo schiavismo in questi territori; le possibilità erano due:

  • applicare il Compromesso del Missouri del 1820, per il quale al di sopra del 36°30' parallelo (quindi anche in questi due territori) la schiavitù doveva essere vietata; questa ipotesi era caldeggiata dagli Stati del Nord;
  • applicare un sistema analogo a quello utilizzato nel Compromesso del 1850, col quale California e Nuovo Messico erano stati ammessi nell'Unione, per il quale la questione sarebbe stata rinviata al voto popolare; questa ipotesi era ben vista dagli Stati del Sud.

Alla fine prevalse la seconda ipotesi, ma il costo di questo provvedimento fu altissimo.

Conseguenze[modifica | modifica sorgente]

Fine del Secondo Sistema bipartitico[modifica | modifica sorgente]

Quando si trattò di votare la legge il Partito Whig si spaccò in due: i whig del Nord si ritrovarono a votare contro, quelli del Sud a favore. Questo voto segnò la fine del partito. Anche i democratici ebbero problemi: anche se la maggioranza di essi votò a favore, molti parlamentari del Nord votarono contro. Il partito resse, ma gli scontri interni diventarono man mano sempre più forti, fino a quando alle elezioni del 1860 si presentarono due candidati democratici, uno rappresentativo del Nord e uno del Sud.

Nascita del Partito Repubblicano[modifica | modifica sorgente]

Il Compromesso del Missouri era quasi un testo sacro per gli abolizionisti del Nord; il fatto che non fosse stato applicato per il Kansas e il Nebraska li indispettì non poco e favorì la creazione di circoli, dapprima isolati, che ben presto andarono a formare il Partito Repubblicano.

Guerra civile in Kansas[modifica | modifica sorgente]

Il Kansas era abitato per lo più da immigrati provenienti dal Nord, quindi in maggioranza abolizionisti; nonostante ciò, il futuro Stato confinava con il Missouri, dove lo schiavismo era legale. Dopo l'approvazione del Kansas-Nebraska Act e il conseguente rinvio alle urne, gruppi estremisti di entrambe le fazioni (schiavisti ed abolizionisti) organizzarono un'immigrazione mirata nel Kansas affinché dal voto fosse eletto un Parlamento favorevole ai loro interessi. In questo pericoloso gioco politico si inserì anche il Missouri, il quale, non accettando la possibilità di avere ai propri confini uno Stato in cui i propri schiavi fuggiaschi potessero diventare liberi, il giorno delle elezioni organizzò dei brogli elettorali. Ne uscì quindi un Parlamento a maggioranza schiavista. Gli abolizionisti, non accettando il responso delle urne, si riunirono a Topeka e formarono un proprio Parlamento autonomo. Il Kansas si trovava così con due legislativi e due governi. A questo punto intervenne il Presidente Franklin Pierce, che riconobbe come legittimo il Parlamento schiavista. La tensione in Kansas salì quindi a livelli altissimi, fino a tramutarsi in una vera e propria guerra civile tra schiavisti ed abolizionisti, che, prima di essere sedata con l'invio di truppe federali, fece più di 200 morti.

Si decise allora di rieleggere il contestato Parlamento del Kansas; le elezioni del 1856 videro eletto un legislativo nettamente abolizionista, ed all'inizio del 1861 il Kansas fu ammesso nell'Unione. Nonostante la situazione si fosse risolta, la questione dello schiavismo aveva già raggiunto un livello esplosivo: nel 1861 7 Stati del Sud avevano già dichiarato la Secessione.