William Tecumseh Sherman

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William Tecumseh Sherman
William-Tecumseh-Sherman.jpg
8 febbraio 1820 – 14 febbraio 1891
SoprannomeCump; Uncle Billy
Nato aLancaster
Morto aNew York
Luogo di sepolturaCimitero di Calvary a St. Louis, Missouri
Dati militari
Paese servitoStati Uniti Stati Uniti
Unione degli Stati Uniti d'America
Forza armataEsercito degli Stati Uniti
Union Army
Anni di servizio1840–1853
1861–1884
GradoMaggior generale
Comandante generale
GuerreGuerra seminole
Guerra di secessione americana
CampagneCampagna di Vicksburg
Assedio di Vicksburg
Campagna di Chattanooga
Campagna di Atlanta
Campagna di Savannah
Campagna delle Caroline
BattagliePrima battaglia di Bull Run
Battaglia di Shiloh
Spedizione di Jackson
Battaglia del Meridian
Comandante diXV Corps
Armata del Tennessee
Divisione militare del Tennesse
Dipartimento del Missouri
Studi militariAccademia militare di West Point
Altre caricheManager di banca; Avvocato; Rettore di College
FirmaWilliam Tecumseh Sherman Signature.svg
(fonti nel corpo del testo)
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William Tecumseh Sherman (Lancaster, 8 febbraio 1820New York, 14 febbraio 1891) è stato un generale, dirigente d'azienda, educatore e autore statunitense.

Servì come generale dell'Union Army nel corso della Guerra di secessione americana (1861 - 1865), per il quale ricevette il riconoscimento di una straordinaria padronanza della strategia militare, ma anche severe critiche nei riguardi della durezza delle politiche da lui assunte ed evidenziatesi primariamente nella "terra bruciata" che attuò contro gli Stati Confederati d'America[1].

Sherman iniziò la sua carriera durante la Guerra Civile combattendo la Prima battaglia di Bull Run e subito dopo nel Kentucky. Lavorò al comando di Ulysses S. Grant dal 1862 al 1863 durante la Battaglia di Fort Henry e la Battaglia di Fort Donelson prima e la Battaglia di Shiloh poi, in seguito nella campagna di Vicksburg e nel susseguente assedio di Vicksburg il quale condusse alla caduta della roccaforte sudista di Vicksburg lungo il fiume Mississippi.

Dopo la vittoria ottenuta nella campagna di Chattanooga - la quale culminò con la disfatta dell'Armata confederata del Tennessee - nel 1864 succedette a Grant in qualità di comandante del Teatro Occidentale della guerra di secessione americana; procedette quindi a guidare le proprie truppe nella campagna di Atlanta, un successo militare che contribuì in maniera decisiva alla rielezione del Presidente Abraham Lincoln nelle elezioni presidenziali del 1864.

La successiva marcia verso il mare di Sherman attraverso la Georgia, la Carolina del Sud e la Carolina del Nord minarono ulteriormente la capacità delle forze confederate di continuare a combattere. Nell'aprile del 1865 accettò la resa di tutti gli eserciti sudisti ancora presenti e attivi nelle 2 Caroline, nella Georgia e nella Florida, dopo essere stato partecipe ai più importanti impegni militari verificatesi nel Teatro Occidentale.

Quando Grant vinse le elezioni presidenziali del 1868 e dette avvio alla presidenza di Ulysses S. Grant Sherman venne nominato Comandante generale dell'esercito statunitense, carica che continò a ricoprire ininterrottamente fino al 1883; in quanto tale fu responsabile della condotta e prosecuzione delle guerre indiane nei territori del West. Sostenne la guerra totale contro i Nativi americani degli Stati Uniti d'America per costringerli a ritornare all'interno della riserva indigena.

Rifiutò sempre fermamente di rimanere coinvolto in politica e nel 1875 pubblicò le sue Memorie, uno dei migliori e più noti resoconti di prima mano sulla Guerra civile americana. Per le sue innovative ed aggressive concezioni strategiche fu considerato dallo storico militare britannico Basil Liddell Hart il "primo autentico generale moderno"[2].

Giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto del padre, Charles Robert Sherman.

William Tecumseh Sherman nacque nel 1820 a Lancaster nell'Ohio,nelle immediate vicinanze delle rive del fiume Hocking, un tributario del fiume Ohio. Suo padre Charles Robert Sherman, un avvocato di successo che sedeva in qualità di giurista alla Corte Suprema dell'Ohio, morì del tutto inaspettatamente il 24 giugno del 1829, lasciando la vedova Mary Hoyt Sherman con undici figli e senza alcuna ereditàpatrimonio.

La casa in cui nacque Sherman a Lancaster (Ohio), con la bandiera degli Stati Uniti d'America issata a fianco.

Poco dopo la scomparsa del genitore il piccolo William verrà cresciuto da un vicino di casa nonché amico intimo di famiglia, l'avvocato nonché futuro ministro Thomas Ewing Sr. - un affiliato di spicco del Partito Whig - il quale servirà come membro del Senato, Segretario al Tesoro durante la brevissima presidenza di William Henry Harrison nel 1841 e 1° Segretario degli Interni nel corso della presidenza di Zachary Taylor tra il 1849 e il 1850.

La famiglia Sherman era imparentata alla lontana con Roger Sherman, uno dei Padri fondatori degli Stati Uniti d'America e crescerà all'ombra della sua figura in uno stato di continua ammirazione, profonda stima e con un desiderio di emulazione[3].

Il fratello maggiore Charles Taylor Sherman, diventerà un giudice federale nel 1867, nominato dalla presidenza di Andrew Johnson. Uno dei suoi fratelli minori, John Sherman, sarà Segretario al Tesoro della presidenza di Rutherford Hayes, Presidente pro tempore del Senato dal 1885 al 1887 ed infine Segretario di Stato all'inizio della presidenza di William McKinley.

Un altro fratello minore, Hoyt Sherman, diverrà un banchiere affermato e di notevole successo. Due dei suoi fratelli adottivi serviranno in qualità di Maggior generale nell'esercito dell'Unione durante tutti gli anni della guerra di secessione americana: Hugh Boyle Ewing - in seguito ambasciatore nei Paesi Bassi tra il 1866 e il 1870 ed autore - e Thomas Ewing Jr., che avrebbe ricoperto il delicato incarico di avvocato difensore nei processi militari intentati contro i responsabili dell'assassinio di Abraham Lincoln.

Sherman sposerà all'età di 30 anni la sorella adottiva Ellen Boyle Ewing e avrà da lei ben otto figli[4].

Nomi di battesimo[modifica | modifica wikitesto]

Il suo secondo nome contribuì sempre ad attirare molta attenzione e curiosità da parte dell'opinione pubblica[5]. Egli riferirà che esso proveniva dal fatto che suo padre aveva "avuto un momento di stravaganza quando prese la decisione di affibbiargli il nome del grande capo dei Nativi americani Shawnee della fine del XVIII secolo, Tecumseh"[6].

Traendo spunto da un resoconto narrato in una biografia del 1932 sul generale è stato spesso riportato che da bambino Sherman era chiamato semplicemente solo "Tecumseh"; secondo queste notizie egli acquisirà anche il nome "William" solo all'età di nove o dieci anni, dopo essere stato trasferito nella famiglia Ewing.

La madre adottiva Maria Willis Boyle Ewing era di origini irlandesi e pertanto una fervente e devota credente nella Chiesa cattolica negli Stati Uniti d'America; Sherman fu cresciuto in questo contesto fortemente ispirato alla religione, ma ciò non gli impedirà in seguito di lasciare ufficialmente la fede del cristianesimo, citando l'effetto che aveva apportato l'esperienza della Guerra Civile sulle sue più intime convinzioni nei riguardi della presenza di Dio in Terra[7].

Secondo un racconto raccolto sulla sua vita - il quale potrebbe però trattare soltanto di un mito - Sherman fu sottoposto al sacramento del battesimo nella casa di Ewing da un sacerdote italoamericano dell'ordine domenicano, che lo chiamò "William" in onore della festività del Santo omonimo: forse il 25 di giugno, data di San Guglielmo da Vercelli, eremita della congregazione verginiana[8]. La storia viene in ogni caso contestata criticamente da altre fonti.

Sherman scrisse nelle sue Memorie che il padre lo chiamò "William Tecumseh" e che fu battezzato da un pastore del presbiterianesimo già da neonato, ed in quel momento gli venne dato il nome William[9]; quando aveva oramai raggiunto l'età adulta firmò tutta la sua corrispondenza - anche quella privata con la moglie - "W.T. Sherman"[10]. I suoi amici più stretti e la famiglia lo chiamavano sempre col soprannome di "Cump"[11].

Addestramento e servizio militare[modifica | modifica wikitesto]

Un giovane Sherman in uniforme militare

Il senatore Ewing fece sì di assicurare un posto al sedicenne Sherman in qualità di allievo ufficiale nella United States Military Academy a West Point (New York)[12], dove divenne ben presto amico di un altro importante futuro generale della guerra civile, George H. Thomas. Sherman eccelleva nell'ambito accademico e si distinse come uno degli allievi più brillanti, anche se era alquanto intollerante alla ferrea disciplina delle regole e trattava il "sistema dei meriti" con malcelata indifferenza.

Il collega William Starke Rosecrans avrebbe in seguito ricordato Sherman a West Point come "uno dei compagni più brillanti e maggiormente popolari" e "un tipo dagli occhi luminosi, con una testa sfolgorante nei folti capelli rossi, che era sempre preparato per uno scherzo di qualsiasi tipo, proprio come un bambino"[13]. A proposito del periodo trascorso in Accademia Sherman stesso dice solo quanto segue nelle sue Memorie:

« All'Accademia non ero considerato un buon soldato, perché in nessun momento fui selezionato per un qualsiasi ufficio, ma rimasi bensì un soldato semplice per tutti i quattro anni ivi trascorsi. Allora, come ora, la pulizia dell'abito e della forma, con una rigorosa conformità alle regole, erano le qualifiche richieste per l'ufficio e suppongo di essere stato scoperto non eccellere in nessuna di queste.

Negli studi ho sempre avuto una reputazione rispettabile con i professori e in generale sono classificato tra i migliori, specialmente in disegno, chimica, matematica e filosofia della natura. I miei demeriti medi, per anno, erano circa centocinquanta, il che ha ridotto alquanto la mia classifica finale[14]. »

Dopo il diploma conseguito nel 1840 entrò nell'esercito come sottotenente nel 3º Corpo d'artiglieria di stanza al Sud; il suo "battesimo del fuoco" avvenne nel Territorio della Florida negli ultimi anni della Guerra seminole (1835-1842), la 2° delle guerre seminole.

Più tardi fu dislocato in Georgia e nella Carolina del Sud dove venne promosso al grado di Tenente. In quanto figlio adottivo di un importante politico Whig a Charleston (Carolina del Sud) il già famoso sottufficiale comincerà a frequentare assiduamente i circoli della classe superiore della società del profondo Sud[15].

Mentre molti dei suoi colleghi dovettero sperimentare come coscritti la guerra Messico-Stati Uniti fortemente oluta e fatta scatenare dalla presidenza di James Knox Polk, Sherman svolse invece compiti amministrativi nel territorio appena conquistato della repubblica della California. Insieme ai compagni commilitoni Luogotenenti Henry Halleck ed Edward Ord si imbarcò da New York per il viaggio di 198 giorni intorno a Capo Horn a bordo dello sloop convertito USS Lexington.

A causa degli spazi limitati a bordo Sherman si avvicinò notevolmente sia ad Halleck che ad Ord e nelle sue Memorie fa riferimento ad un'escursione compiuta con Halleck fino alla cima del Monte Corcovado che domina Rio de Janeiro nell'Impero del Brasile, celebre per essere il luogo futuro in cui venne installata la statua del Cristo Redentore. Sherman e Ord raggiunsero il villaggio di pescatori di Yerba Buena appena due giorni prima che venisse ribattezzato col nome di San Francisco.

Nel 1848 accompagnò il Governatore militare della California, il colonnello Richard Barnes Mason, nel sopralluogo che confermò ufficialmente che era stato scoperto l'oro nella regione, inaugurando così la grande corsa all'oro californiana[16]. Sherman, sempre insieme ad Ord, assistette anche alle ispezioni di sondaggio per creare le sottodivisioni della città che sarebbero diventata Sacramento (California).

Ottenne una promozione "temporanea" al grado di Capitano per i suoi "servizi meritori", ma il fatto di non essere stato assegnato in una zona militare "attiva" e quindi la mancanza di un incarico di combattimento lo scoraggerà al punto che potrebbe aver contribuito notevolmente alla sua decisione di rassegnare le dimissioni dall'esercito. Alla fine sarebbe diventato uno dei pochi ufficiali di alto rango durante la Guerra civile a non aver mai combattuto nel conflitto contro i messicani[17].

Matrimonio e carriera civile[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1850 Sherman fu promosso al rango di capitano e sposò la sua sorella adottiva Ellen Boyle Ewing (divenuta Ellen Ewing Sherman), di quattro anni più giovane, in una cerimonia svoltasi a Washington alla quale partecipò l'allora presidente Zachary Taylor assieme ad altri esponenti politici. In quel momento Thomas Ewing Sr. stava servendo come Segretario degli Interni[18].

Come già sua madre prima di lei anche la neo-sposa era una devota appartenente alla Chiesa cattolica negli Stati Uniti d'America e tutti gli otto figli che ne nacquero vennero allevati nel profondo rispetto di quella fede. Nel 1864 Ellen prenderà la residenza provvisoria a South Bend (Indiana) per poter vedere la sua giovane famiglia istruita all'Università di Notre Dame e al "Saint Mary's College" d'ispirazione confessionale[19].

Un decennio più tardi, quando il generale era oramai diventato molto famoso in tutto il mondo, la loro primogenita Marie ("Minnie") verrà assistita durante la celebrazione del suo matrimonio dal Presidente Ulysses S. Grant in persona, ricevendo in ricordo un generoso dono di nozze da Isma'il Pascià, il Chedivè d'Egitto. In seguito una delle figlie di Minnie sposerà un nipote dell'ex generale confederato Lewis Addison Armistead[20].

Un'altra delle figlie di Sherman, Eleanor, si sposerà con l'ufficiale dell'United States Naval Academy Alexander Montgomery Thackara a Washington il 5 maggio del 1880.

Con sommo dispiacere e dolore il più anziano dei suoi figli maschi sopravvissuti, Thomas Ewing Sherman, aderirà nel 1878 all'ordine religioso della Compagnia di Gesù e sarà ordinato sacerdote nel 1889. Appena due anni più tardi celebrerà la liturgia al rito funebre del padre[21].

La filiale di San Francisco della Lucas, Turner &Co., diretta per un breve periodo da Sherman

Fin dal 1853 nel frattempo William si era congedato dall'United States Army per divenire direttore della filiale di San Francisco della "Lucas, Turner & Co.", banca con sede a Saint Louis (Missouri)[22].

Ritornerà in California in un momento di grande fermento, mentre stava ancora proseguendo la Grande Corsa all'oro. Sopravvisse a ben due naufragi e si fece galleggiare attraverso il Golden Gate sullo scafo rovesciato di una goletta che trasportava legname[23]. Sofferse di asma da stress a causa della cultura sociale fortemente aggressiva e competitiva presente nel mondo degli affari della città[24].

Placca commemorativa posta sulla facciata della banca californiana in cui lavorò Sherman.

Più tardi, per quanto riguarda questo periodo di tempo trascorso in una San Francisco dominata da una vera frenesia di speculazione immobiliare, Sherman ricorderà: "posso gestire centomila uomini in battaglia, e prendere la città del sole, ma ho paura di gestire un lotto di terra nella palude di San Francisco"[25].

Nel 1856, durante il periodo del "San Francisco Committee of Vigilance" servirà brevemente come Maggior generale nella milizia californiana[26].

La filiale in cui lavorava chiuse nel maggio del 1857, cosicché si ritrovò costretto a trasferirsi a New York per conto della stessa banca; poco più tardi essa fallirà a seguito del "panico del 1857". All'inizio dell'anno seguente tornerà in California per concludere gli ultimi affari della banca.

Più tardi in quello stesso 1858 andrà a Leavenworth nel Kansas dove proverà a praticare la professione di avvocato ed ad entrare in altre imprese commerciali, ma senza mai riuscire ad ottenere nei fatti molto successo[27].

Il dipartimento di arte militare dell'Università della Louisiana in cui insegnò Sherman. I due cannoni in mostra davanti all'edificio furono utilizzati a Fort Sumter e vennero donati dal generale[28].

Sovrintendente del collegio militare[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1859 a Pineville nella Louisiana accetterà un incarico come primo sovrintendente all'Accademia militare statale (la "Louisiana State Seminary of Learning & Military Academy"), una posizione che cercò su suggerimento di Don Carlos Buell e dietro raccomandazione di George Mason Graham[29].

Si dimostrerà un leader efficace e popolare di quell'istituzione, che in seguito diverrà parte dell'Università della Louisiana[30]. Joseph Pannell Taylor, il fratello del defunto presidente Zachary Taylor, dichiarerà che "se aveste cacciato l'intero esercito, da un capo all'altro del paese, non avreste potuto trovare un uomo in esso più ammirevolmente adatto alla posizione ricoperta - sotto ogni aspetto - di Sherman"[31].

Anche se suo fratello John era ben noto in qualità di membro della Camera dei Rappresentanti per le sue posizioni vivine all'Abolizionismo negli Stati Uniti d'America Sherman non si oppose con nettezza all'istituto della schiavitù ed era anzi inizialmente un simpatizzante nei confronti degli interessi a difesa del Profondo Sud.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cronologia degli eventi principali che hanno portato alla guerra di secessione americana.

Si opporrà, tuttavia, con decisione a qualsiasi tentativo di sciogliere l'Unione. Nell'udienza che emise l'"Ordinanza di Secessione" della Carolina del Sud Sherman farà osservare da un giovane amico, il professor David French Boyd della Virginia, un secessionista entusiasta:

« Voi gente del Sud non sapete quello che state facendo. Questo paese sarà intriso di sangue, e Dio solo sa come finirà. È tutta follia, un crimine contro la civiltà! Voi parlate così a cuor leggero della guerra; non sai di cosa stai parlando. La guerra è una cosa terribile!
Ti sbagli nei giudizi sulla gente del Nord. Sono un popolo pacifico, ma un popolo serio, e si batteranno anche. Non lasceranno che questo paese venga distrutto senza intraprendere uno sforzo potente nel tentativo di salvarlo...
Inoltre, dove sono i tuoi uomini e gli armamenti per lottare contro di loro? Il Nord può creare un motore a vapore, una locomotiva o un'intera rete ferroviaria; difficilmente con un cantiere di stoffe o di scarpe ciò si può fare. State correndo in una guerra proprio alle vostre porte con se foste le persone più potenti, ingegnosamente meccaniche e determinate sulla terra. Sei irrimediabilmente destinato a fallire.
Solo nel vostro spirito e nella determinazione siete pronti per la guerra. In tutto il resto vi trovate totalmente impreparati, con oltretutto una brutta causa per iniziarla. In un primo momento potrete anche ottenere qualche progresso, ma come le vostre risorse limitate cominceranno a mancare, completamente tagliati fuori dai mercati europei come avverrà, la vostra causa inizierà a vacillare.
Il vostro popolo dovrebbe fermarsi a pensare un po' di più; sarete costretti a vedere con i vostri stessi occhi, alla fine, che riuscirete ad ottenere sicuramente solo un certo fallimento[32]. »

Ebbe la capacità di descrivere molto accuratamente i quattro anni di guerra di lì a venire[33].

Nel gennaio del 1861, poiché altri Stati meridionali stavano sciogliendosi dall'Unione, Sherman fu obbligato ad accettare la ricezione di armi da consegnare alla milizia di Stato dall'arsenale militare a Baton Rouge.

Invece di conformarsi rassegnerà le proprie dimissioni e tornò al Nord, dichiarando al governatore della Louisiana Thomas Overton Moore: "in nessuna maniera compirò un qualsiasi atto o pensiero ostile contro gli Stati Uniti d'America"[34].

Interludio a Saint Louis[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo la sua partenza dalla Louisiana si recherà a Washington, forse nella speranza di poter ottenere una qualche posizione nell'esercito, ed ebbe l'occasione d'incontrare il neo-presidente Abraham Lincoln alla Casa Bianca proprio nel corso della settimana successiva alla cerimonia d'inaugurazione avvenuta il 4 marzo del 1861; gli potrà così esprimere la propria preoccupazione nei riguardi del pessimo stato di preparazione del Nord verso una guerra che considerava imminente: Lincoln però non parve avvedersene[35].

Successivamente divenne Presidente della "St. Louis Railroad", una compagnia tranviaria; posizione questa che avrebbe mantenuto solamente per pochi mesi. Mentre la crisi secessionista raggiungeva il suo acme si ritroverà nel Missouri, uno degli Stati cuscinetto nella guerra di secessione americana. Cercando di mantenersi quanto più possibile lontano dalle polemiche, osserverà in prima persona gli sforzi compiuti dal deputato Frank P. Blair Jr. (un suo futuro sottoposto) per far rimanere lo Stato federato nell'Unione[36].

Verso la fine di aprile declinerà l'offerta rivoltagli dall'amministrazione governativa per assumere un ruolo all'interno del Dipartimento della Guerra come preludio ad una possibile posizione di assistente del Segretario alla Guerra[37].

Subito dopo il bombardamento e la battaglia di Fort Sumter esiterà a dedicarsi al servizio militare attivo, anzi giungerà persino a ridicolizzare la richiesta del Presidente fatta per riuscire a raccogliere 75.000 volontari con cui sedare la ribellione Sudista entro 3 mesi ed affermerà: "allo stesso modo potrebbe anche tentare di spegnere l'incendio scaturito da una casa in fiamme con degli spruzzi d'acqua usciti da una pistola giocattolo"[38].

Già a maggio tuttavia si offrirà di rientrare a pieno titolo in un Corpo d'armata regolare; sia tramite il fratello senatore John Sherman che attraverso altri collegamenti manovrerà per ottenere un incarico in tal senso[39]. Il giorno 3 di giugno scriverà: "Continuo ancora a pensare che sarà una lunga guerra, a dispetto di tutti quelli che non riescono a crederci - molto lunga - molto più lunga di qualsiasi pensiero politico attuale a riguardo"[40].

Ricevette un telegramma che lo riconvocò al cospetto di Lincoln il 7 di giugno[41].

Servizio nella guerra civile[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Abraham Lincoln § Guerra civile.
Campagne del Teatro Occidentale designate dal National Park Service
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Generali dell'Unione (guerra di secessione americana).

Primi incarichi e Bull Run[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del "13th Infantry Regiment".
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenza di Abraham Lincoln § Fasi belliche iniziali e Abraham Lincoln § Strategia militare dell'Unione.

Era già stato inizialmente nominato colonnello assegnato al "13th Infantry Regiment", effettivo dal 14 di maggio; si trattava in realtà di un reggimento nuovo di zecca ancora tutto da formare ed il 1º comando fu quello di una brigata di volontari arruolati per 3 mesi: il massimo periodo di tempo che ci si attendeva dovesse durare il conflitto[42]. Alla sua testa sarà uno dei dei pochi ufficiali dell'Unione capace di distinguersi nella prima battaglia di Bull Run avvenuta il 21 di luglio, dove venne ferito lievemente dalle pallottole al ginocchio e ad una spalla; la disastrosa sconfitta lo porterà a mettere in discussione sia le proprie stesse capacità come ufficiale che il grado di preparazione delle truppe[43].

Il Presidente Lincoln tuttavia lo promosse a brigadier generale (ad una stella) dei volontari, con anzianità di grado rispetto a Ulysses S. Grant (effettivo dal giorno 17 di maggio), il suo futuro comandante[44]; sarà assegnato al "Dipartimento di Cumberland" a Louisville nel Kentucky sotto la guida di Robert Anderson, e ad ottobre dello stesso anno gli succederà al comando.

Penserà che il suo nuovo incarico avesse infranto la promessa fattagli da Lincoln di non ricevere troppo presto una posizione così importante ed impegnativa[45].

Crisi depressiva[modifica | modifica wikitesto]

Quando uno sconosciuto generale Sherman ebbe a comunicare che per avere una qualche probabilità di successo nel Teatro Occidentale sarebbero stati necessari almeno 200.000 uomini (sbagliando, come si vedrà, per eccesso di difetto) George McClellan - che si credeva invece essere un genio militare alla Napoleone Bonaparte - commenterà con sdegno: "Quell'uomo è un pazzo!"[46]

Sherman aveva ora la principale responsabilità della condotta militare per l'intero Kentucky, uno Stato di confine in cui le truppe confederate detenevano il controllo sia di Columbus che di Bowling Green ed erano inoltre presenti anche vicino a Cumberland Gap nel confinante Tennessee[47].

Fu colto del tutto improvvisamente da una profonda spossatezza, lo stress accumulato lo porterà ad essere eccessivamente pessimista riguardo alle prospettive per il futuro del suo comando e avrà di che lamentarsi spesso con il Governo federale per la scarsità di uomini ed equipaggiamento tanto da arrivare a fornire stime esagerate della forza dei ribelli.

Cominceranno ad apparire anche rapporti della carta stampata assai critici nei suoi confronti subito dopo una visita da parte del Segretario alla guerra Simon Cameron effettuata ad ottobre; all'inizio di novembre insisterà fino allo stremo delle forze affinché fosse sollevato dall'incarico[48].

Verrà prontamente sostituito da Don Carlos Buell e quindi trasferito a Saint Louis nel Missouri. A dicembre, oramai immerso in un vero e proprio disturbo depressivo fu messo in congedo dal generale Henry Halleck, comandante del neonato Dipartimento del Missouri, che lo considerava del tutto inadatto al compimento del dovere affidatogli. Se ne andrà così a Lancaster nell'Ohio per cercare di recuperare le forze e riprendersi moralmente.

Mentre in questo lasso di tempo si trovava a casa la moglie Ellen scrisse al fratello di lui - il senatore J. Sherman - chiedendo consigli sul da farsi; la donna si lamenterà veementemente di "quell'insana malinconia alla quale i membri della tua famiglia sono soggetti"[49]. Sherman in seguito scrisse che le preoccupazioni del comando "mi avevano spezzato i nervi", ed ammise di aver contemplato anche l'idea del suicidio[50]. I suoi problemi risulteranno ancor più aggravati quando il Cincinnati Commercial lo descrisse come "affetto da insania"[51].

Verso la metà di dicembre si era ristabilito a sufficienza dall'esaurimento nervoso per tornare in servizio. A marzo del 1862 il comando di Halleck fu ridisegnato nella Divisione militare del Mississippi e ingrandito per unificare il quartier generale dell'intero Teatro Occidentale della guerra. I primi incarichi dopo il suo ritorno riguardavano compiti di supporto nelle retrovie, inizialmente la gestione di un campo di addestramento nelle immediate vicinanze di St. Louis e poco dopo al comando del Distretto di Cairo (Illinois).

Ad un certo punto Halleck suggerirà al comandante generale dell'esercito statunitense George McClellan che a Sherman potesse venire affidato il comando di una spedizione sul fiume Cumberland (sulle cui rive si trovava anche Fort Donelson), ma l'allora nuovo Segretario alla guerra Edwin McMasters Stanton avrà da obiettare dicendo a Lincoln che qualsiasi "spedizione... si rivelerà disastrosa sotto la guida del generale Sherman"[52].

Operando dalla propria base situata a Paducah (Kentucky), fornirà il supporto logistico per le operazioni di Grant volte a scatenare l'offensiva nella battaglia di Fort Donelson poi (dal febbraio del 1862). Grant, il precedente comandante del Distretto di Cairo, aveva recentemente ottenuto un pieno successo nell'importante battaglia di Fort Henry (6 di febbraio) e a seguito di ciò gli era stato conferito il comando dell'Armata del Tennessee.

Sebbene Sherman fosse tecnicamente l'ufficiale superiore in quel momento, scrisse al vincitore: "mi sento ansioso nei tuoi riguardi, perché so che i confederati hanno concentrato le loro forze attraversando il fiume Tennessee, ma nonostante questo nutro fiducia in te: comandami in qualsiasi modo tu lo ritenga più opportuno"[53].

Shiloh[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Teatro Occidentale della guerra di secessione americana § Prima metà del 1862: fiumi Tennessee, Cumberland e Mississippi, Presidenza di Abraham Lincoln § Teatro Occidentale e blocco navale e Ulysses S. Grant § Battaglia di Shiloh e sue conseguenze.

Dopo che Grant venne promosso Maggior generale, assumendo il comando del Distretto del Tennessee, il 1º marzo del 1862 Sherman coronò il suo "sogno" di servire sotto di lui venendo assegnato all'Armata del Tennessee in qualità di comandante della V Divisione[54]. Il suo primo impegno militare importante fu quindi la battaglia di Shiloh.

Il massiccio attacco confederato la mattina del 6 si aprile coglierà di sorpresa la gran parte dei comandanti unionisti; Sherman stesso aveva ignorato i rapporti dell'intelligence ricevuti dagli ufficiali della milizia ritenuti privi di fondamento, rifiutando di credere che Albert Sidney Johnston avrebbe lasciato la sua base a Corinth (Mississippi)[54].

Non prenderà alcuna precauzione - oltre all'aumentare la sorveglianza delle sentinelle - e non realizzerà nessuna linea di difesa, come costruire abbatture o mandare in avanscoperta le pattuglie di ricognizione. A Shiloh avrebbe forse voluto evitare di apparire troppo allarmato, questo per sfuggire al tipo di critica che aveva già ricevuto nel Kentucky.[55] Scriverà alla moglie che, se avesse preso più precauzioni, "mi avrebbero chiamato di nuovo pazzo"[56].

Nonostante sia stato colto impreparato dall'attacco radunerà la propria divisione e condurrà con ordine e metodo, combattendo tenacemente seppur in ripiegamento, il che contribuirà ad evitare una disastrosa disfatta. Trovando al termine della giornata Grant seduto sotto ad una quercia nell'oscurità mentre fumava un sigaro, Sherman sentì - nelle sue parole - "un saggio ed improvviso istinto di non menzionare una possibile ritirata.

In quella che sarebbe diventata una delle conversazioni più importanti della guerra disse semplicemente: "Bene, Grant, abbiamo avuto il diavolo alle calcagna oggi, vero?" Dopo uno sbuffo di sigaro questi rispose tranquillamente: "Sì, ma domani lo staniamo, però"[57].

Sherman si dimostrò fondamentale per il riuscito contrattacco dell'Unione del 7 aprile; rimarrà ferito due volte - alla mano e ad una spalla - e gli colpiranno a ripetizione tre cavalli su cui montava. La sua azione in combattimento verrà elogiata sia da Grant che da Halleck e dopo la battaglia fu promosso a maggior generale (a due stelle) dei volontari, in vigore a partire dal 1° di maggio[54].

Alla fine di aprile una forza composta da 100.000 uomini guidati da Halleck, con Grant relegato a comandante in seconda, si mosse lentamente contro Corinth; Sherman comandava la divisione all'estremità esterna del fianco destro della formazione unionista, comandata da George H. Thomas. Poco dopo la conclusione vittoriosa dell'assedio di Corinth avvenuta il 30 di maggio Sherman persuase Grant a non lasciare il comando, nonostante le gravi difficoltà che stava affrontando con Halleck;

Offrirà a riguardo un esempio tratto dalla sua stessa vita: "prima della battaglia di Shiloh fui abbattuto da una semplicistica affermazione giornalistica che mi dava del pazzo, ma quella singola battaglia mi diede una nuova linfa vitale e ora mi sento in perfetta forma". Disse infine a Grant che, se fosse rimasto nell'esercito, "qualche felice imprevisto potrebbe sempre ridarti il ​​favore che meriti e la tua autentica posizione"[58].

A luglio la situazione di Grant migliorò notevolmente quando Halleck partì per il Teatro Orientale e diventare comandante generale dell'esercito statunitense; Sherman divenne il governatore militare cittadino a seguito della battaglia di Memphis[59].

Campagna e assedio di Vicksburg[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Teatro Occidentale della guerra di secessione americana § Fine del 1862-prima metà del 1863: Campagna di Vicksburg, Abraham Lincoln § Arriva Grant e Ulysses S. Grant § Campagna di Vicksburg.

Le carriere di entrambi gli ufficiali ebbero modo di crescere considerevolmente dopo quel periodo. Nel caso di Sherman, ciò sarà almeno in parte dovuto al fatto che sviluppò stretti legami personali con Grant durante i due anni in cui prestarono servizio insieme nel Teatro Occidentale[60].

Nel corso della lunga e complicata campagna di Vicksburg un giornale avrà da lamentarsi per il fatto che "l'Union Army si stava rovinando nelle spedizioni delle tartarughe [ mud-turtle expeditions ] sotto la guida di un ubriacone [Grant] il cui consigliere confidenziale [Sherman] era invece un lunatico"[61]. I risultati militari conseguiti nel biennio 1862-63 rimarranno alquanto altalenanti. Nel dicembre del 1862 le forze sotto il suo comando subirono una severa sconfitta nella battaglia di Chickasaw Bluffs, appena a nord di Vicksburg[62]

Stemma del XV Corpo.

Poco dopo al suo XV Corpo venne ordinato di unirsi a John Alexander McClernand nel suo riuscito assalto alla Battaglia di Fort Hindman, generalmente considerato come un'operazione motivata da ragioni politiche che ha distratto preziose risorse dallo sforzo congiunto di conquistare l'importante snodo urbano del Mississippi[63].

Nella primavera del 1863 - assedio di Vicksburg - Sherman non mancherà di esprimere serie perplessità nei riguardi della saggezza della strategia militare decisamente assai poco ortodossa approntata di Grant[64]; ma nonostante ciò continuerà ad operare al meglio in quella campagna, sotto la diretta supervisione del proprio superiore.

Lo storico John D. Winters in The Civil War in Louisiana (1963) lo descrive nella maniera seguente:

« ... Aveva già [prima di Vicksburg] mostrato qualche talento marcato per la leadership; ma afflitto da crisi depressive fino al punto da pensare seriamente di suicidarsi, era stato inizialmente sollevato dal comando in Kentucky. In seguito iniziò una nuova scalata al successo a Shiloh e Corinth sotto Grant; tuttavia se avesse rifiutato il suo incarico a Vicksburg, che era iniziato in modo sfavorevole, non sarebbe mai più riuscito a salire più in alto.

Come uomo Sherman era un'eccentrica miscela di forza e debolezza messe assieme. Sebbene fosse impaziente, spesso irritabile e depresso, petulante, testardo e irragionevolmente burbero, aveva solide qualità da soldato; i suoi uomini lo hanno giurato e la maggior parte dei suoi colleghi ufficiali hanno finito con l'ammirarlo[65]. »

Campagna di Chattanooga[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Teatro Occidentale della guerra di secessione americana § Seconda metà del 1863: Tullahoma, Chickamauga e Chattanooga e Ulysses S. Grant § Campagna di Chattanooga e promozione.

La resa di Vicksburg avvenne il 4 Luglio del 1863 - Giorno dell'Indipendenza - in perfetta sintonia con la parallela vittoria conseguita nella battaglia di Gettysburg e Sherman si guadagnò il rango di Brigadier generale dell'esercito regolare, insieme a quello che già deteneva di Maggior Generale dei volontari. Quando la famiglia giunse dall'Ohio per visitare il suo campo nei pressi della città suo figlio di nove anni, Willie, il "piccolo sergente", morì per la febbre tifoide contratta durante il viaggio[66].

Il comando delle forze operanti nell'Ovest venne quindi unificato sotto la direzione di Grant (la Divisione militare del Mississippi) e Sherman gli succedette alla guida dell'Armata del Tennessee. A seguito della sconfitta dell'Armata del Cumberland nella battaglia di Chickamauga da parte dell'Armata confederata del Tennessee diretta da Braxton Bragg, questa si verrà a trovare sotto uno stretto assedio a Chattanooga.

Le truppe di Sherman furono inviate in soccorso; durante il viaggio da Memphis il treno in cui si trovava arrivò alla prima battaglia di Collierville proprio mentre la guarnigione unionista si trovava sotto attacco l'11 ottobre del 1863. Sherman prese il comando dei 550 soldati di guarnigione e riuscì a resistere e respingere i 3500 uomini della cavalleria confederata.

Nel mese di novembre - durante le fasi finali della campagna di Chattanooga - le forze affidategli riusciranno a conquistare velocemente l'obiettivo prefissato, la collinetta di "Billy Goat", a Nord della cresta montuosa (la battaglia di Missionary Ridge), solo per scoprire che in realtà non faceva parte di essa, ma si trattava piuttosto di uno "sperone" distaccato e separato dalla dorsale principale da un burrone totalmente cosparso di rocce.

Quando tentò di attaccare a "Tunnel Hill" le sue truppe furono ripetutamente respinte dalla Divisione di Patrick Cleburne, la migliore unità dell'esercito di Bragg; gli sforzi di Sherman furono assistiti dal successo dell'attacco portato avanti da George H. Thomas il quale sfondò al centro la linea nemica, un movimento originariamente inteso come semplice diversivo.[67]

Successivamente guiderà una colonna per soccorrere le forze al comando di Ambrose Burnside, che si pensava fossero in difficoltà nella Campagna di Knoxville; nel febbraio del 1864 infine condusse la spedizione di Meridian per distruggere alcune infrastrutture confederate[68].

Campagna di Atlanta[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Teatro Occidentale della guerra di secessione americana § Maggio-settembre del 1864: Campagna di Atlanta.

Nonostante i risultati fin qui conseguiti fossero alquanto altalenanti, continuò a mantenere la fiducia e l'amicizia di Grant, tanto che quando quest'ultimo venne chiamato dal presidente ad assumere l'incarico di comandante generale dell'esercito statunitense e la guida delle truppe dell'Union Army che combattevano nel Teatro Orientale, Sherman (ormai noto ai suoi soldati come "lo zio Billy") venne nominato a succedergli a capo della Divisione militare del Mississippi.

Il nuovo ruolo comportava la direzione di tutte le operazioni belliche da svolgersi nel Teatro Occidentale; in una lettera indirizzata al nuovo generale in capo avrà modo di spiegargli con estrema chiarezza quale sarebbe stata la sua strategia militare per portare a termine positivamente la guerra, concludendo:"se tu riesci a frustare Robert Edward Lee e io posso marciare verso l'Oceano Atlantico penso proprio che lo zio Abe [Lincoln] ci darà infine il suo consenso lasciandoci almeno venti giorni di licenza per poter vedere i nostri familiari"[69].

Procedette quindi ad invadere lo Stato della Georgia con tre eserciti: l'Armata del Cumberland, forte di 60.000 uomini sotto il comando di George H. Thomas; l'Armata del Tennessee, con James B. McPherson a capo di 25.000 uomini ed infine l'Armata dell'Ohio formata da 13.000 soldati comandati da John Schofield[70].

Mappa della campagna di Atlanta e della successiva campagna delle Caroline tra la metà del 1864 e l'inizio del 1865.

Condusse la campagna di Atlanta con una lunga serie di manovre e di scaramucce, attraverso il terreno montuoso, contro l'Armata confederata del Tennessee diretta da Joseph Eggleston Johnston; tentando un assalto diretto solo nella sanguinosa ed inconcludente battaglia di Kennesaw Mountain. A luglio il "troppo cauto" Johnston fu sostituito dal più aggressivo John Bell Hood il quale si azzarderà a sfidarlo apertamente in diversi scontri campali risoltisi con la disfatta sudista.

Nel frattempo, ad agosto: "venni a sapere che mi era stato concesso il grado militare di maggior generale nell'esercito regolare, il che giunse del tutto inaspettato, e nemmeno desiderato almeno fino a quando non fossi riuscito a conquistare Atlanta"[71]. La nomina non sarà però ratificata dal Senato fino al dicembre seguente[72].

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Abraham Lincoln § Rielezione nel 1864 e Presidenza di Abraham Lincoln § Elezioni presidenziali del 1864.

La campagna si concluse con un pieno successo il 2 settembre del 1864 con la presa della città, dopo che Hood si ritrovò costretto ad abbandonarla; un risultato che rese il suo nome sempre più familiare all'opinione pubblica dell'Unione e che sicuramente contribuì a garantire la rielezione dello stesso Abraham Lincoln alla presidenza nelle elezioni presidenziali del 1864 con una maggioranza schiacciante.

Ad agosto il Partito Democratico aveva scelto come proprio candidato George McClellan, il famoso ex comandante generale unionista, e sembrava quantomeno assai probabile che il presidente incumbent avrebbe finito con l'essere sconfitto; se ciò si fosse realmente verificato avrebbe forse potuto significare la vittoria dei ribelli secessionisti, poiché la sua piattaforma politica richiedeva "negoziati di pace" immediati basati sul riconoscimento dell'indipendenza degli Stati Confederati d'America.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenza di Abraham Lincoln § Ridefinizione della Repubblica e del repubblicanesimo.

In questo modo la cattura di Atlanta, giungendo esattamente in quel momento cruciale, può anche essere considerata come il maggior contributo di Sherman alla causa della democrazia e del repubblicanesimo così come li aveva sempre intesi il presidente[73].

« Invano le autorità locali cercarono di protestare: Sherman fu irremovibile e tosto il triste esodo cominciò. In pochi giorni 40.000 abitanti, caricate le masserizie sui carri, vecchi e bambini si posero in cammino sulle strade polverose della Georgia, misera e spaurita folla di profughi senza meta. »

(Raimondo Luraghi[74])

Dopo aver ordinato ai civili di abbandonare immediatamente la città alla metà di settembre diede istruzioni precise affinché tutti gli edifici militari e governativi venissero dati alle fiamme: questo doveva costituire un precedente per il comportamento dei suoi eserciti nell'immediato futuro[75].

Marcia verso il mare[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Teatro Occidentale della guerra di secessione americana § Novembre-dicembre del 1864: Marcia di Sherman verso il mare.

« A questo punto un fatto nuovo aveva agito sulla mente immaginosa e pur straordinariamente realistica del generale Sherman come una scintilla elettrica: e davanti ai suoi occhi era andata prendendo forma la possibilità di una mossa talmente rischiosa e audace che ancora dopo la guerra molti seguitarono a considerarla quasi con timore; ed un uomo del coraggio morale di Lincoln fu egli stesso atterrito davanti alla formidabile prospettiva. »

(Raimondo Luraghi[76])
Il generale Sherman nel 1864 in una foto di Mathew B. Brady.

Per tutti i mesi di settembre e ottobre Sherman tentò di attaccare sia nella Georgia del nord che in Alabama le forze di John Bell Hood il quale però cercò sempre di evitare in tutti i modi lo scontro; mentre nel contempo venne a minacciare seriamente le linee di comunicazioni unioniste verso Nord.

Alla fine il generale ottenne l'approvazione dai suoi superiori per far attuare un piano volto a liberarsi dalle sue necessità di rifornimento e marciare a tappe serrate verso Sud; questo dopo aver informato Grant che avrebbe potuto "far gridare di dolore la Georgia". Ciò contribuì ad aumentare la minaccia sudista, con un trasferimento in massa di Hood in direzione del Tennessee.

Trivializzando questa questione Sherman avrebbe riferito che sarebbe riuscito a "dare anche a [Hood] le sue razioni" se solo si fosse azzardato ad andare in quella direzione: "i miei interessi principali ora sono al sud"; tuttavia lasciò le forze di George H. Thomas e John Schofield as occuparsi dell'avversario; queste sbaraglieranno l'esercito nemico prima nella battaglia di Franklin (30 novembre) e poi anche nella battaglia di Nashville (15-16 dicembre).

Nel frattempo, dopo le elezioni di novembre, iniziò una marcia con 62.000 uomini al seguito con l'obiettivo di raggiungere il porto di Savannah (Georgia), vivendo in larga parte di quello che la terra offriva al loro passaggio e causando, secondo la sua stessa stima, oltre 100 milioni di dollari in danni alle proprietà[77].

« Etiopia saluta il vessillo

Chi sei mai, negra, con la tua testa bianca

e i piedi nudi ossuti? Perché saluti il vessillo?

La nostra armata marcia in Carolina. Tu ti accosti

mentre, sotto Sherman il prode, io marcio

verso il mare: "ero bambina, mi hanno

catturata. Poi qui il crudele negriero

mi ha portata"... S'inchina ai reggimenti. »

(Walt Whitman, Foglie d'erba[78])

Le devastazioni furono spiegate come una nuova tattica messa a punto dallo stesso Sherman per demoralizzare il nemico e ridurre la sua capacità combattiva. Alla fine di questa campagna, conosciuta come la Marcia verso il mare di Sherman, le sue truppe conquistarono Savannah il 21 dicembre del 1864; il generale quindi inviò un famoso messaggio a Lincoln, offrendogli la città come fosse un dono di Natale

Il successo conseguito ricevette un'ampia copertura sulla stampa nordista in un momento in cui Grant sembrava fare ben pochi progressi nella sua lotta contro l'Armata Confederata della Virginia Settentrionale di Robert Edward Lee. Al Congresso degli Stati Uniti d'America venne presentato un disegno di legge per promuovere Sherman al grado militare di tenente generale, probabilmente con l'intenzione di sostituirlo a Grant come comandante dell'Union Army.

Sherman scrisse sia al collega che a suo fratello, il senatore John Sherman (politico), respingendo con veemenza qualsiasi promozione del genere. Secondo un resoconto del tempo fu intorno a quell'epoca che il generale fece la sua memorabile dichiarazione di lealtà a Grant: "egli è un grande generale. Lo conosco molto bene. Era vicino a me quando ero pazzo e stavo vicino a lui quando era ubriaco; e ora, signore, ci sopportiamo sempre".

Mentre si trovava a Savannah apprese da un giornale che il proprio figlioletto di pochi mesi Charles Celestine era morto proprio mentre lui si trovava in marcia; non aveva ancora mai avuto l'occasione di vederlo.

Campagna delle Caroline[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Teatro Occidentale della guerra di secessione americana § Febbraio-aprile del 1865: Campagna delle Caroline e resa di Johnston.

Nella primavera del 1865 Grant ordinò a Sherman di imbarcare il suo esercito sui vaporetti per unirsi a lui per affrontare il Generale Lee in Virginia. Sherman, invece, convinse Grant a lasciarlo marciare a nord attraverso gli Stati della Carolina, per distruggere qualunque cosa che avesse un valore militare, proprio come aveva fatto nella Georgia: il suo interesse principale era il Sud Carolina, il primo Stato che aveva proclamato la secessione dall'Unione, la cui conquista avrebbe causato un duro contraccolpo sul morale dell'esercito Confederato[79]. Il suo esercito, quindi, avanzò a nord, attraverso il Sud Carolina, incontrando una scarsa opposizione da parte delle truppe del generale Joseph E. Johnston.

Ritratto del generale Sherman in un dipinto di George Peter Alexander Healy.

Resa confederata[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenza di Abraham Lincoln § Resa confederata.

Il 17 febbraio 1865 Sherman conquistò Columbia, la capitale del Sud Carolina. La zona centrale della città venne distrutta da incendi che durarono tutta la notte; ci furono molte polemiche riguardo all'incendio della città, con alcuni che sostenevano che il fuoco fosse un fatto accidentale, mentre altri affermavano che fosse stato un deliberato atto di vendetta, mentre una terza ipotesi attribuiva l'incendio alla ritirata dei Confederati che avrebbero bruciato le balle di cotone al momento della fuga dalla città.[80]

Sherman continuò a marciare attraverso il Nord Carolina, e le sue truppe causarono pochi danni rispetto a quelli causati nel Sud perché il nord era considerato uno stato che aveva aderito alla causa confederata in maniera più riluttante. Nel suo ultimo combattimento significativo Sherman sconfisse l'esercito del Generale Johnston nella battaglia di Bentonville.

A fine Marzo lasciò per poco tempo le sue forze per andare a City Point, Virginia, e incontrare Grant. Anche Lincoln si trovava lì, e questo permise l'unico incontro dei tre insieme durante la guerra[81]

Sherman si incontrò con Johnston a Bennett Place nella contea di Durham nel Nord Carolina per negoziare la resa Confederata. Alle richieste di Johnston e del Presidente Confederato Jefferson Davis, Sherman offrì condizioni che riguardavano sia l'aspetto politico che quello militare, malgrado non avesse alcuna autorizzazione per dettare queste condizioni né dal Generale Grant, né dal Governo degli Stati Uniti.

Washington si rifiutò di riconoscere il trattato di resa, che causò una lunga ed aspra polemica tra Sherman e il Segretario alla guerra Edwin McMsters Stanton. La confusione su questa questione durò fino al 26 aprile quando Johnston, ignorando le istruzioni del Presidente Davis, accettò i termini della resa che si riferivano alla situazione militare, e formalmente fece arrendere il suo esercito e tutte le forze Confederate della Carolina (Nord e Sud), della Georgia e della Florida.

Dopo la guerra[modifica | modifica wikitesto]

Comandante di Dipartimento e Ricostruzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 1865, due mesi dopo la resa di Appomattox, ricevette il suo primo incarico dopo la guerra. Fu messo al comando di quella che era la Divisione Militare del Mississippi, ovvero la Divisione Militare del Missouri, che andava a comprendere un territorio che partiva dal fiume Mississippi alle Montagne Rocciose. I suoi sforzi si concentrarono sul proteggere le principali vie di comunicazione, in particolare le ferrovie, dagli attacchi delle forze indiane ostili.[82]

Pochissime furono le azioni militari contro gli indiani durante il mandato di Sherman. La sua strategia infatti consisteva nell'allungare i tempi delle trattative per raccogliere risorse e truppe e per permettere il completamento delle ferrovie Union Pacific e Kansas Pacific. Durante questo periodo fece parte della Commissione per la Pace con gli Indiani. Sebbene la commissione fosse responsabile per le trattative che portarono al Trattato di Medicine Lodge e del Trattato di Fort Laramie, Sherman non fu direttamente coinvolto in esse perché richiamato a Washington.[83] Fu comunque decisivo nelle negoziazioni di altri trattati, come quello che ha portato l'allontanamento dei Navajo da Bosque Redondo. Quando nel 1868 il Trattato di Medicine Lodge fu rotto, Sherman autorizzò il suo subordinato a condurre una Campagna Invernale (di cui fece parte la battaglia del Washita). Sherman fu coinvolto nel processo a Satanta e Grande Albero: ordinò infatti che i due capi indiani fossero trattati come comuni criminali per il loro ruolo nell'assalto al treno di Henry Warren.

Generale d'Armata[modifica | modifica wikitesto]

Sherman nel 1888, fotografato da Napoleon Sarony, usata nella seconda edizione delle Memorie del 1889. Questa foto è servita come modello per il primo francobollo raffigurante Sherman del 1893.

Il 25 luglio 1866 il Congresso creò il rango di General of the army (l'attuale Capo di Stato maggiore dell'esercito) per il Generale Grant e promosse Sherman al grado di lieutenant general (Tenente Generale, Generale a tre stelle).

Quando Grant divenne Presidente degli Stati Uniti, nel 1869, Sherman fu nominato Comandante generale dell'esercito degli Stati Uniti e, dopo la morte di John Aaron Rawlins, Sherman lo sostituì per un mese come Segretario della guerra ad interim. Il suo ruolo di Comandante generale fu contraddistinto da difficoltà politiche e, dal 1874 al 1876 spostò il suo quartier generale a St. Louis, nel tentativo di allontanarsi il più possibile dalle beghe politiche.

Uno dei suoi più significativi contributi come capo dell'esercito fu la creazione della Scuola di comando, l'attuale Command and General Staff College, a Fort Leavenworth nel Kansas. In questo periodo si segnalano parecchie divergenze con il Segretario alla Guerra William W. Belknap perché a suo parere avrebbe preso possesso di molti dei poteri del Comandante generale, rendendo il suo un ruolo privo di veri poteri.

Sherman inoltre si scontrò con coloro che criticavano la condotta dell'esercito e i massacri degli indiani. Per scappare da queste difficoltà dal 1874 al 1876 trasferì il suo quartier generale da Washington a St. Louis, e ritornò a Washington solo dopo la nomina di Alphonso Taft a Segretario alla Guerra e la promessa di maggiori poteri.[84]

La preoccupazione principale di Sherman nel periodo dell'incarico a Comandante Generale fu quella di proteggere l'opera di costruzione delle linee ferroviarie dagli attacchi degli Nativi americani degli Stati Uniti d'America ostili; si dedicò principalmente a rendere sicuri i territori del West, soprattutto per facilitare il passaggio e lo stanziamento di nuovi coloni, attraverso la continuazione delle Guerre indiane. Tre campagne significative di questa fase furono la Guerra Modoc, la Grande guerra Sioux del 1876 e la Guerra dei Nasi Forati.

Nelle sue campagne contro le tribù indiane, Sherman utilizzò la stessa strategia usata durante la Guerra civile che prevedeva non soltanto la sconfitta dei soldati nemici, ma anche la distruzione delle risorse materiali che avrebbero potuto essere d'aiuto agli indiani. La strategia che attuò incluse la decimazione dei bufali che rappresentavano la risorsa di cibo primaria per gli indiani del Nord America.

Nel 1875 Sherman pubblicò le sue memorie in due volumi.

Durante le elezioni del 1876, i democratici del sud che appoggiavanoWade Hampton in Sud Carolina usarono la violenza per intimidire gli elettori afroamericani. Il governatore repubblicano Daniel Chamberlain chiese al Presidente Grant l'intervento dell'esercito per fermare i tumulti. Nell'ottobre del 1876 incaricò Sherman di riunire tutte le forze disponibili nella regione atlantica e di mandarli in Sud Carolina per fermare le sommosse.

Sherman si dimise dall'incarico di comandante generale il 1º novembre 1883, e si ritirò definitivamente dall'esercito l'8 febbraio 1884.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Visse gli ultimi anni di vita a New York. Continuò a tenersi in contatto con altri veterani della Guerra Civile e divenne un richiesto oratore in banchetti e cene. Gli fu proposto dai Repubblicani di candidarsi alle elezioni presidenziali del 1884, ma declinò l'offerta affermando: "non accetterò se nominato e non servirò se eletto"[85]

La morte[modifica | modifica wikitesto]

La maschera funeraria di Sherman

Sherman morì il 14 febbraio 1891 a New York; ci fu un grande funerale nella sua casa. Poi il corpo fu trasportato a St. Louis dove, il 21 febbraio, si svolse un altro servizio funebre celebrato da suo figlio, Thomas Ewing Sherman, sacerdote gesuita. Il Presidente Benjamin Harrison mandò un telegramma alla famiglia e ordinò che le bandiere nazionali fossero tenute a mezz'asta.

Uno degli uomini che trasportò la bara in chiesa fu l'ex generale confederato Joseph E. Johnston che, per essere stato sotto la pioggia nel corso della cerimonia, contrasse una polmonite che lo portò alla morte. Sherman oggi riposa nel Cimitero del Calvario a Saint Louis, Missouri.

Schiavitù ed emancipazione[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene si opponesse alla schiavitù, Sherman non fu un abolizionista prima della guerra.[86] Le sue azioni militari del 1864 e del 1865 liberarono molti schiavi che si unirono alla sua marcia attraverso la Georgia e il Nord e Sud Carolina. Impressionato dalla loro industriosità e lealtà, Sherman iniziò a pensare al futuro degli schiavi liberati e al miglioramento della loro condizione. Il 12 gennaio 1865, Sherman si incontrò a Savannah con il Segretario di Guerra Stanton e con 20 leader neri locali. Quattro giorni dopo emise lo "Special Field Orders, No. 15" riguardante i 40.000 schiavi liberati e rifugiati neri, affidando al generale Rufus Saxton, un abolizionista del Massachusetts che in precedenza si era occupato dell'arruolamento di soldati neri, di implementare il piano.[87] La direttiva, che divenne la base dell'affermazione che il governo Unionista aveva promesso agli schiavi liberati "40 acri e un mulo", fu revocata nello stesso anno dal presidente Andrew Johnson.

Dettaglio del "General William Tecumseh Sherman Monument" a Washington.

Strategie[modifica | modifica wikitesto]

Sherman non fu un tattico brillante, fu invece un eccellente organizzatore e soprattutto uno stratega magistrale. B.H. Liddell Hart lo ha considerato un maestro del cosiddetto approccio indiretto, come dimostrato dalla sua condotta nella Campagna di Atlanta. Lo studio delle manovre di Sherman è stato decisivo nella definizione della sua dottrina della tattica e della strategia nella guerra meccanizzata, che a sua volta ha influenzato Heinz Guderian per la Blitzkrieg e l'uso dei carri armati da parte di Erwin Rommel durante la Seconda Guerra Mondiale.[88]

Guerra totale[modifica | modifica wikitesto]

Come Grant, Sherman era convinto che fosse necessario abbattere la capacità strategica, economica e psicologica confederata di raccogliere risorse per finanziare la guerra. Per far questo non esitò a mettere in pratica tattiche di terra bruciata.

L'avanzata delle truppe di Sherman furono caratterizzate da enormi devastazioni che riguardarono sia risorse civili sia infrastrutture militari e non. Anche se il saccheggio era ufficialmente proibito, gli storici sono in disaccordo su quanto bene questa proibizione fosse fatta rispettare.[89]

L'efficienza con cui l'armata di Sherman portò avanti la devastazione fu impressionante. Diventarono famose le cosiddette "cravatte di Sherman", ovvero la pratica messa in atto dalle forze unioniste di scaldare le rotaie dei treni fino a che non era possibile intrecciarle intorno a tronchi d'albero. Sherman divenne una figura controversa successivamente ad accuse di crimini di guerra.

I danni procurati dalle forze di Sherman riguardarono solo le proprietà, e sembra che le perdite civili fossero state molto poche.[90]

La base della sequoia gigante "Generale Sherman" al Parco nazionale di Sequoia in California.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Memoriali e monumenti unionisti.

È stato chiamato col suo nome il più grande essere vivente, una sequoia gigante nel Parco nazionale di Sequoia in California.

Un altro omaggio al suo nome è stato dato al carro armato medio M4 Sherman della seconda guerra mondiale.

General William Tecumseh Sherman Monument

William Tecumseh Sherman (Saint-Gaudens)

Storiografia[modifica | modifica wikitesto]

Cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

La figura del generale Sherman è al centro o appare in numerose opere, tra le quali si possono ricordare: la canzone della guerra civile americana Marching Through Georgia di Henry Clay Work, il poema di Herman Melville The March to the Sea, nel documentario Sherman's March di Ross McElwee, nel romanzo La marcia di E. L. Doctorow

Il berretto utilizzato nel corso della marcia verso il mare di Sherman.
Un busto del generale Sherman.
I 500 dollari in una serie del 1891 con il volto di Sherman.
Uno degli M4 Sherman utilizzati per lo sbarco in Normandia nel 1944 a Sainte-Mère-Église.
Uno degli edifici di Fort Sherman nella zona del canale di Panama.
Primo piano del monumento creato dallo scultore Carl Rohl-Smith e posizionato nella Pennsylvania Avenue.
Il busto di William Tecumseh Sherman all'interno del General Grant National Memorial.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Uno storico ha scritto che il "genio" di Sherman per la "strategia e la logistica... lo ha reso uno dei più importanti architetti della vittoria dell'Unione". Steven E. Woodworth, Nothing but Victory: The Army of the Tennessee, 1861–1865 (New York: Alfred A. Knopf, 2005), 631. Per uno studio assai critico sulla figura del generale vedi John B. Walters, Merchant of Terror: General Sherman and Total War (Indianapolis: Bobbs-Merrill, 1973).
  2. ^ Liddell Hart, p. 430.
  3. ^ Vedi, William T. Sherman papers, Notre Dame University CSHR 19/67 Folder:Roger Sherman's Watch 1932–1942
  4. ^ McDonough, William Tecumseh Sherman: in the service of my country, A Life, p. 148-149
  5. ^ Una fonte del XIX secolo ad esempio afferma che "il generale Sherman, noi crediamo, è l'unico eminente americano che porti il nome di un capo indiano". Howe's Historical Collections of Ohio (Columbus, 1890), I:595.
  6. ^ Sherman, Memoirs, p. 11.
  7. ^ Sherman, Memoirs.
  8. ^ Lewis, p. 34.
  9. ^ Sherman, Memoirs, p. 11; Lewis, p. 23; Schenker, "'My Father ... Named Me William Tecumseh': Rebutting the Charge That General Sherman Lied About His Name", Ohio History (2008), vol. 115, p. 55; Il biografo di Sherman John Marszalek considera l'articolo citato come "la presentazione di una prova convincente riguardo al nome di Sherman". Marszalek, "Preface" to 2007 edition of Sherman: A Soldier's Passion for Order, pp. xiv–xv n.1.
  10. ^ Vedi, e.g., le molte epistole redatte negli anni intercorsi dalla guerra civile in poi e riprodotte in Brooks D. Simpson e Jean V. Berlin, Sherman's Civil War: Selected Correspondence of William T. Sherman (Chapel Hill: Univ. of North Carolina Press, 1999).
  11. ^ Vedi per esempio Walsh, p. 32.
  12. ^ Sherman, Memoirs, p. 14
  13. ^ Citato in Hirshson, p. 13
  14. ^ Sherman, Memoirs, p. 16
  15. ^ Vedi ad esempio Hirshson, p. 21
  16. ^ Vedi Sherman at the Virtual Museum of San Francisco e excerpts from Sherman's Memoirs
  17. ^ Kevin Dougherty, Civil War Leadership and Mexican War Experience, (Jackson, MS: University of Mississippi Press, 2007), pp. 96–100. ISBN 1-57806-968-8
  18. ^ Katherine Burton, Three Generations: Maria Boyle Ewing – Ellen Ewing Sherman – Minnie Sherman Fitch (Longmans, Green & Co., 1947), pp. 72–78.
  19. ^ Edward Sorin, CSC, The Chronicles of Notre Dame Du Lac ed. James T. Connelly, CSC (Notre Dame: Notre Dame Press, 1992), 289.
  20. ^ Burton, pp. 217–21, 226–27, 291.
  21. ^ Vedi a questo proposito Hirshson, pp. 362–368, 387
  22. ^ Sherman, Memoirs, pp. 125–127.
  23. ^ Sherman, Memoirs, pp. 127–129.
  24. ^ Sherman, Memoirs, pp. 131–134, 166.
  25. ^ Citato in Royster, pp. 133–134
  26. ^ Memoirs, chronology, p. 1093.
  27. ^ Sherman, Memoirs, pp. 150–61. Per i dettagli sulla carriera di Sherman in banca vedi Dwight L. Clarke, William Tecumseh Sherman: Gold Rush Banker (San Francisco: California Historical Society, 1969).
  28. ^ Department of Military Science: Unit History, LSU Army ROTC. URL consultato il 7 marzo 2016.
  29. ^ Sherman, Memoirs, pp. 160–62.
  30. ^ See History of LSU. Archiviato il 10 marzo 2009 in Internet Archive.
  31. ^ Citato in Hirshson, p. 68.
  32. ^ Scambio di opinioni tra W.T. Sherman e il Prof. David F. Boyd, December 24, 1860. Citato in "Sherman: Fighting Prophet" (1932) by Lloyd Lewis, page 138, attributed to "Boyd (D.F), mss. [manuscripts] in possession of Walter L. Fleming, Nashville, Tenn." Fleming's collection is now in the archives of Louisiana State University.
  33. ^ p. 138 Lloyd Lewis, Sherman: Fighting Prophet, U of Nebraska Press, 1993. URL consultato il 23 febbraio 2016. (anno originale 1932.
  34. ^ Lettera di W.T. Sherman al Gov. Thomas O. Moore, January 18, 1861. Citato in Sherman, Memoirs, p. 156
  35. ^ Sherman, Memoirs, pp. 184–86; see Marszalek, pp. 140–141.
  36. ^ Sherman, Memoirs, pp. 186–188.
  37. ^ Sherman, Memoirs, pp. 188–189.
  38. ^ Samuel M. Bowman and Richard B. Irwin, Sherman and His Campaigns (New York, 1865), 25.
  39. ^ Sherman, Memoirs, pp. 189–90; Hirshson, pp. 83–86.
  40. ^ WTS to Thomas Ewing Jr., June 3, 1861, in Sherman and Berlin 97–98.
  41. ^ WTS 1861 Diary, University of Notre Dame Archives, microfilm roll 12, 0333, 0355.
  42. ^ Sherman, Memoirs, p. 200.
  43. ^ Vedi, e.g., Hirshson, pp. 90–94.
  44. ^ Vedi, e.g., Hirshson, p. 109.
  45. ^ Sherman, Memoirs, p. 216; see also p. 210: In Washington, after Bull Run, Sherman explained to Lincoln "my extreme desire to serve in a subordinate capacity, and in no event to be left in a superior command. He promised me this with promptness, making the jocular remark that his chief trouble was to find places for the too many generals who wanted to be at the head of affairs, to command armies, etc."
  46. ^ Raimondo LuraghiStoria della guerra civile americana BUR 1994, Vol. I, pag. 378
  47. ^ Per altri dettagli sulle attività relative a questo periodo, vedi anche Marszalek, Sherman, pp. 154–167; Hirshson, White Tecumseh, pp. 95–105; Kennett, Sherman, pp. 127–149.
  48. ^ Sherman a George B. McClellan, Novembre 4, 1861, in Stephen W. Sears, ed., The Civil War Papers of George B. McClellan: Selected Correspondence, 1861–1865 (New York, 1989), p. 127, note 1; Marszalek, Sherman, pp. 161–164.
  49. ^ Citato in Lewis, p. 203
  50. ^ Sherman a John Sherman, Gennaio 4, 8, 1862, in Simpson e Berlin, Sherman's Civil War, 174, 176.
  51. ^ Vedi Cincinnati Commercial, Dicembre 11, 1861; Marszalek, Sherman, pp. 162, 164.
  52. ^ Kennett, pp. 155–156, citando EMS da AL, February 14, 1862.
  53. ^ WTS to USG, February 15, 1862, Papers of Ulysses S. Grant 4:216n; vedi Smith, pp. 151–152.
  54. ^ a b c Eicher, p. 485
  55. ^ Daniel, p. 138
  56. ^ Daniel, p. 138
  57. ^ Citato in Walsh, pp. 77–78
  58. ^ Smith, Grant, p. 212: Schenker, "Ulysses in His Tent," passim.
  59. ^ Marszalek, Sherman, pp. 188–201.
  60. ^ Daniel, pp. 309–10.
  61. ^ Whitelaw Reid, Ohio in the War: Her Statesmen, Her Generals, and Soldiers (New York, 1868), 1:387.
  62. ^ Vedi Marszalek, Sherman, pp. 202–08. L'operazione di Sherman avrebbe dovuto essere coordinata con l'avanzata delle forze di Grant su Vicksburg, da un'altra direzione. All'insaputa di Sherman però Grant non avanzò. "Come risultato, la spedizione fluviale [di Sherman] si è imbattuta in molte più difficoltà di quanto entrambi si aspettassero". Smith, Grant, p. 224.
  63. ^ Smith, p. 227. è degno di nota il fatto che comunque Sherman considerasse Arkansas Post un obiettivo degno di nota. Vedi Marszalek, pp. 208–10; Sherman, Memoirs, pp. 318–25.
  64. ^ Per esempio: un esercito invasore può separarsi dal suo treno di rifornimenti e sopravvivere con il foraggiamento. Smith, pp. 235–36
  65. ^ John D. Winters, The Civil War in Louisiana, Baton Rouge: Louisiana State University Press, 1963, ISBN 0-8071-0834-0, p. 176
  66. ^ Sherman, Memoirs, pp. 370–75.
  67. ^ McPherson, pp. 677–80.
  68. ^ Sherman, Memoirs, pp. 406–34; Buck T. Foster, Sherman's Meridian Campaign (University of Alabama Press, 2006).
  69. ^ Sherman, Memoirs, p. 589
  70. ^ McPherson, p. 653
  71. ^ Sherman, Memoirs, p. 576
  72. ^ Eicher, p. 702.
  73. ^ Per un approfondimento sulla rielezione di Lincoln e sugli effetti avuti della conquista di Atlanta, vedi James M. McPherson, Tried by War: Abraham Lincoln as Commander in Chief (New York: Penguin, 2008), 231–50.
  74. ^ Storia della guerra civile americana BUR 1994, vol. II, p. 1172
  75. ^ Per un approfondimento, vedi Russell S. Bonds, War Like the Thunderbolt: The Battle and Burning of Atlanta (Yardley, PA: Westholme Publishing, 2009), 337–74.
  76. ^ Storia della guerra civile americana BUR 1994, vol. II, pp. 1180-1181
  77. ^ Dispaccio dal Maj. Gen. W.T. Sherman, January 1, 1865, citato in Grimsley, p. 200
  78. ^ Ediz. Einaudi 1993, pag. 401-402
  79. ^ John F. Marszalek, "'Take the Seat of Honor': William T. Sherman," in Steven E. Woodworth, ed., Grant's Lieutenants: From Chattanooga to Appomattox (Lawrence: Univ. of Kansas Press, 2008), pp. 5, 17–18; Marszalek, Sherman, pp. 320–21.
  80. ^ Marszalek, pp. 322–25
  81. ^ Sherman, Memoirs, pp. 806–17; Donald C. Pfanz, The Petersburg Campaign: Abraham Lincoln at City Point (Lynchburg, VA, 1989), 1–2, 24–29, 94–95. Questo incontro fu immortalato nel famoso dipinto di G.P.A. Healy The Peacemakers Archiviato il 20 ottobre 2011 in WebCite
  82. ^ Athearn, 33–44
  83. ^ Athearn, 196–197
  84. ^ Athearn, 268–269
  85. ^ Marszalek in Encyclopedia of the American Civil War, p. 1769.
  86. ^ Vedi ad esempio le lettere di Sherman a Salmon Chase (riprodotta in Sherman's Civil War, pp. 794–795) e la lettera a John Sherman (citata in Liddell Hart, p. 406).
  87. ^ Special Field Orders, No. 15, 16 gennaio 1865. Vedi anche McPherson, pp. 737–739.
  88. ^ Liddell Hart,Prefazione all'edizione della Indiana University Press delle Memorie di Sherman (1957). Citato in Wilson, p. 179
  89. ^ Vedi Grimsley, pp. 190–204; McPherson, pp. 712–714, 727–729.
  90. ^ Vedi per esempio Grimsley, p. 199

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