Battaglia di Shiloh

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Battaglia di Shiloh (Pittsburg Landing)
Thure de Thulstrup - Battle of Shiloh.jpg
Raffigurazione a stampa della Battaglia di Shiloh
Data6–7 aprile 1862
LuogoContea di Hardin, Tennessee
EsitoVittoria dell'Unione[1]
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
Perdite
13.047[12][13]
(1.754 morti, 8.408 feriti, 2.885 prigionieri/dispersi)
10.699[14][15]
(1.728 morti, 8.012 feriti, 959 prigionieri/dispersi)
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La battaglia di Shiloh, conosciuta anche con la denominazione di battaglia di Pittsburg Landing, fu uno dei maggiori fatti d'arme del Teatro Occidentale nell'ambito della Guerra di secessione americana, avvenuto tra il 6 e il 7 aprile del 1862 nel Tennessee Sud-occidentale.

Un esercito dell'Unione conosciuto come Armata del Tennessee e sotto il comando del Maggior generale Ulysses S. Grant si era mosso dal fiume Tennessee verso meridione accampandosi principalmente presso "Pittsburg Landing" nella Contea di Hardin (Tennessee) sulla riva occidentale del corso d'acqua.

L'Armata confederata del Mississippi diretta dal Generale Albert Sidney Johnston e dal suo 2° in comando Pierre Gustave Toutant de Beauregard lanciò un attacco a sorpresa partendo dalla sua base posta a Corinth (Mississippi); il comandante Sudista rimarrà ferito mortalmente durante i cruenti scontri che ne seguiranno e il suo sostituto Beauregard deciderà alfine di interrompere la pressione a tarda sera; furono ad un passo dal vanificare la prevista invasione Nordista del Tennessee.

Le forze di Grant verranno invece rinforzate nel corso della nottata da una delle sue divisioni posizionate più a Nord, a cui se ne aggiungeranno velocemente altre 3 provenienti dall'esercito guidato da Don Carlos Buell; ciò permetterà loro di lanciare un inatteso contrattacco il mattino seguente il quale permetterà di far rovesciare completamente l'esito delle conquiste confederate del giorno precedente. La fiera resisenza dimostrata dagli unionisti sommata all'arrivo dei rinforzi fecero quindi mutare la sorte del combattimento e i Sudisti furono costretti a ritirarsi da uno dei più cruenti campi di battaglia fino a quel momento.

Il giorno 6 di aprile i confederati tentarono di attirare i difensori unionisti lontano dal fiume in direzione delle paludi di "Owl Creek" ad Ovest; Johnston sperò in tal modo di poter riuscire a sconfiggere gli avversari prima del previsto sopraggiungere dell'Armata dell'Ohio di Buell. Le linee di battaglia si fecero però presto assai confuse durante i feroci combattimenti e gli uomini di Grant si sposteranno a Nord-est verso "Pittsburg Landing", prendendo posizione su una strada leggermente affondata denominata "Hornet's Nest"

Le divisioni di Benjamin Prentiss e W.H.L. Wallace accorse forniranno il necessario tempo critico affinché la linea del fronte si stabilizzzasse sotto la protezione di numerose postazioni d'[artiglieria]]; lo stesso Wallace verrà ferito mortalmente quando la sua posizione crollerà sotto la spinta degli aggressori, mentre diversi reggimenti delle 2 divisioni saranno infine circondati e costretti alla resa. Johnston, colpito ad una gamba, morirà dissanguato mentre conduceva personalmente un attacco.

Beauregard, il suo 2° che gli succedette, giungerà a riconoscere quanto l'esercito fosse esausto per l'impegno profuso lungo l'intera giornata, decidendo pertanto di non portare per quella notte l'assalto conclusivo alla raggiunta linea unionista. Gli uomini stanchi ma ancora ben disposti e ben organizzati di Buell ed una divisione aggiuntiva dell'esercito di Grant arrivarono entro la tarda serata, contribuendo sostanzialmente a ribaltare la situazione la mattina seguente quando inizierà un contrattacco lungo l'intera linea.

Le forze confederate saranno costrette a retrocedere dall'intera area, ponendo definitivamente termine alle loro speranze di bloccare l'avanzata nel Nord del Mississippi seguendo il fiume Mississippi.

La battaglia di Shiloh si rivelerà essere la più sanguinaria dell'intera storia degli Stati Uniti d'America fino a quel momento, ma verrà superata già a settembre di quello stesso anno dalla Battaglia di Antietam, il giorno più sanguinoso della storia militare statunitense; poi l'anno seguente dalla Battaglia di Chancellorsville e, poco dopo, dai 3 gioni della Battaglia di Gettysburg, divenuta quest'ultima la più feroce di tutto il conflitto in corso.

Antefatti e piani unionisti[modifica | modifica wikitesto]

Il Teatro occidentale dal settembre 1861 all'aprile 1862.

Dopo la perdita dei Forti nella Battaglia di Fort Henry prima e nella Battaglia di Fort Donelson poi nel mese di febbraio A. S. Johnston ritirò le sue truppe nel Tennessee occidentale, a Nord del Mississippi e nell'Alabama, per riorganizzarsi; stabilì la base del suo quartier generale a Corinth, sede di un importante snodo ferrovario (la "Memphis and Charleston Railroad") oltre che collegamento strategico tra le coste dell'Oceano Atlantico e il fiume Mississippi. Lasciò comunque alle forze dell'Unione il libero accesso nello Stato del Tennessee meridionale e nei punti più a Sud attraverso il fiume Tennessee[16].

Ai primi di marzo il maggiore generale Henry Halleck, allora comandante del "Dipartimento del Missouri", ordinò a Grant di rimanersene a Fort Henry occupato e il 4 del mese trasformò il comando di campo della spedizione affidandolo al subordinato Charles Ferguson Smith il quale era stato recentemente promosso[17]; diversi scrittori affermano che Halleck abbia intrapreso questo passo a causa dell'animosità professionale e finanche personale che aveva nei confronti di Grant. Dovette tuttavia ripristinarlo al pieno comando, influenzato in ciò da un'inchiesta fatta aprire in proposito dal presidente Abraham Lincoln[18].

Gli ordini dati da Smith erano quelli di portare avanti delle incursioni destinate a catturare almeno danneggiare le reti ferroviarie nel Tenneessee Sud-occidentale. Le truppe del Brigadier generale William Tecumseh Sherman arrivarono da Paducah (Kentucky) per condurre una missione simile e rendere inutilizzabili le ferrovie nei pressi del passaggio della rete la quale correva parallela al fiume ad Est fino al Mississippi[19].

Halleck ordinò quindi a Grant di far avanzare il proprio esercito nel Tenneessee occidentale per operare un'invasione al di là del fiume Tennessee; lasciato quindi Fort Henry si dirigerà a monte raggiungendo Savannah (Tennessee) il giorno 14 e stabilendo il suo quartier generale sulla riva orientale. Le truppe aprirono il campo un po' più lontano, a cira 4 miglia di distanza; 5 divisioni a Pittsburg Landing e una 6° a Crump's Landing, attendendo i rinforzi[20].

Nel frattempo il comando di Hlleck fu ampliato attraverso il consolidamento delle armate i Grant e Buell e ribattezzato "Dipartimento del Mississippi"; col l'esercito dell'Ohio di quest'ultimo sotto il suo comando gli ordinò di concentrarsi con Grant a Savannah[21]. Buell iniziò così una marcia con gran parte delle sue forze da Nashville dirigendosi a Sud-ovest. Halleck intendeva assumere la guida del campo di persona e dirigere entrambi gli eserciti a Sud per poter conquistare in un'offensiva congiunta Corinth, laddove la "Mobile and Ohio Railroad" che collegava Mobile (Alabama) al fiume Ohio s'intersecava con la "Memphis and Charleston Railroad"[22].

La ferrovia rappresentava una linea di rifornimento vitale che collegava la vallata del fiume Mississippi prima a Memphis e poi anche a Richmond (Virginia); impadronirsene diveniva perciò una questione di primaria importanza[23].

Grant era riuscito a guadagnarsi una certa reputazione per aver seguito i propri piani d'azione anziché subire quelli del nemico; il suo accampamento a Pittsburg Landing dimostrava in modo evidente la sua mancanza di preoccupazione. L'esercito era disseminato nei bivacchi, molti dei quali intorno alla Chiesetta di Shiloh, mentre aspettava l'arrivo di Buell compiendo esercitazioni, senza però essersi trincerato o aver adottato alcuna misura di difesa passiva.

Forze in campo e movimenti iniziali[modifica | modifica wikitesto]

Unione[modifica | modifica wikitesto]

Comando unionista


L'Armata del Tennessee del Maggior generale Ulysses S. Grant, composta da 44.895 uomini[5][24], consisteva in 6 divisioni:

Comandanti di divisione
(Army of the Tennessee)


Delle 6 divisioni accampate sul lato occidentale del fiume Tennessee all'inizio di aprile solo la 3° si trovava a "Crump's Landing"; il resto si trvava accquartierato più a Sud (a monte) a "Pittsburg Landing".

Grant si guadagnò una discreta reputazione per essere maggirmente preoccupato di realizzare suoi piani che di sventare quelli del nemico[26]; il suo accampamento a Pittsburg mostrò la mancanza più consequenziale di tale preoccupazione. L'esercito era sparso in stile bivacco, con molti dei suoi uomini che circondavano un piccolo quartier generale sorto a partire da una capanna di tronchi chiamata "Shiloh Church" (Silo era un'antica città biblica che serviva come capitale del Regno di Israele), passando il tempo in attesa dell'esercito di Buell con esercitazioni per le numerose truppe di cadetti senza stabilire alcun trinceramento o altre significative misure difensive.

Nelle sue memorie il Generale reagirà alla critica mossagli a riguardo della sua mancanza di misure preventive: "le truppe, sia ufficiali che soldati, avevano bisogno di disciplina e esercitazioni più di quanto sperimentassero con il piccone, la pala e l'ascia... sotto tutte queste circostanze ho concluso che esercitazioni e disciplina valevano di più per i nostri uomini che le stesse fortificazioni"[27].

La divisione di Lew Wallace stazionava 8 km a valle (a Nord) da Pittsburg - a Crump's Landing - una posizione destinata ad impedire il collocamento delle artiglierie fluviali confederate, per proteggere la strada che collegava l'approdo di Crump a "Bethel Station" oltre che per coprire il fianco destro dell'esercito dell'Unione. Inoltre le truppe di Wallace potevano anche colpire la linea ferroviaria che collegava la stazione di Bethel a Corinth, posta a circa 32 km a Sud[28].

La parte dell'Armata dell'Ohio di Don C. Buell impegnata nella battaglia era composta da 4 divisioni:

Comandanti di divisione
(Army of the Ohio)

Il 5 di aprile, alla vigilia della battaglia, la 1° delle divisioni di Buell sotto il comando di William "Bull" Nelson raggiunse Savannah; Grant gli ordinò di accamparsi lì invece di attraversare immediatamente il fiume. Il resto dell'esercito, ancora in marcia con solo 4 porzioni delle sue divisioni - per un totale di 17.918 uomini[29] - non raggiunse l'area in tempo per poter avere un ruolo significativo nello scontro fino al 2° giorno[30].

Le altre 3 divisioni erano guidate da Alexander M. McCook, Thomas L. Crittenden e Thomas J. Wood; quest'ultima è comparsa troppo tardi anche per essere di un qualche aiuto nel corso della 2° giornata di combattimenti[31].

Forze unioniste presenti a Shiloh.

Armata del Tennessee[modifica | modifica wikitesto]

Maggior generale Ulysses S. Grant, Comandante

Stato maggiore e quartiere generale

Fonti:[33][34]

Foto del Colonnello Marcellus Monroe Crocker.
Foto del Colonnello James Madison Tuttle.
Foto del Luogotenente colonnello Augustus Louis Chetlain.
Foto del Colonnello Morgan Lewis Smith.
Foto del Colonnello George Francis McGinnis.
Foto del Colonnello Alvin Peterson Hovey.
Foto del Luogotenente colonnello Manning Force.
Foto del Colonnello Mortimer Dormer Leggett.
Foto del Brigadier generale Jacob Gartner Lauman.
Foto del Capitano Madison Miner Walden.
Foto del Luogotenente colonnello Frans Oscar Malmborg.
Foto del Luogotenente colonnello Americus Vespucius Rice.
Foto del Colonnello Everett Peabody.
Foto del Colonnello David Moore.
Foto del Capitano Andrew Hickenlooper.
Divisioni Brigate Reggimento e Altri

1° Divisione
     Maggior generale John A. McClernand

1° Brigata
Morto in combattimento-104, Wounded in action-467, Missing in action-9 = 580


   Colonnello Abraham M. Hare (ferito)
   Colonnello Marcellus Monroe Crocker

  • 8th Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Capitano James M. Ashmore (ferito),
    Capitano William H. Harvey (ucciso),
    Capitano Robert H. Sturgess Morti in combattimento-30, Wounded in action-91
  • 18th Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Maggiore Samuel Eaton (ferito e disperso),
    Capitano Daniel H. Brush (ferito),
    Capitano William J. Dillon (ferito),
    Capitano J. J. Anderson Morti in combattimento-17, Wounded in action-68
  • 11th Iowa Volunteer Infantry Regiment:
    Luogtenente colonnello William Hall (ferito) Morti in combattimento-33, Wounded in action-160, Prigionieri di guerra o dispersi in azione-1[35]
  • 13th Iowa Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello Marcellus M. Crocker Morti in combattimento-20, Wounded in action-139, Prigionieri di guerra o dispersi in azione-3[36]
  • Battery "D", 2nd Regiment Illinois Volunteer Light Artillery (6 James R):
    Capitano James P. Timmony Morti in combattimento-4, Wounded in action-9
2° Brigata
Morti in combattimento-80, Wounded in action-475, Missing in action-30 = 583


   Colonnello Charles Carroll Marsh

  • 11th Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Luogotenente colonnello Thomas Edwin Greenfield Ransom (ferito),
    Maggiore Garrett Nevins (ferito),
    Capitano L. D. Waddell Morti in combattimento-17, Wounded in action-69
  • 20th Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Luogotenente colonnello Evan Richards (ferito),
    Maggiore F. A. Bartleson (ferito),
    Capitano O. Frisbie Morti in combattimento-22, Wounded in action-107
  • 45th Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello John Eugene Smith Morti in combattimento-23, Wounded in action-187
  • 48th Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello Isham Nicholas Haynie (ferito),
    Luogotenente colonnello William W. Sanford (ferito),
    Maggiore M. Mayfield Morti in combattimento-18, Wounded in action-112
3° Brigata
Morti in combattimento-96, Wounded in action-393, Missing in action-46 = 535


   Colonnello Julius Raith (ferito e disperso)
   Luogotenente colonnello Enos P. Wood

  • 17th Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Luogotenente colonnello Enos P. Wood,
    Maggiore Francis M. Smith Morti in combattimento-15, Wounded in action-118
  • 29th Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Luogotenente colonnello Charles M. Ferrell Morti in combattimento-12, Wounded in action-73
  • 43rd Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Luogotenente colonnello Adolph Englemann Morti in combattimento-50, Wounded in action-118
  • 49th Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Luogotenente colonnello Phineas Pease (ferito) Morti in combattimento-19, Wounded in action-83
  • Independent Illinois Volunteer Cavalry Companies (Carmichael):
    Capitano Eagleton Carmichael
Non componenti di brigata
Morti in combattimento-5, Wounded in action-35, Missing in action-0 = 40
  • Stewart's Independent Cavalry Battalion:
    Luogotenente Ezra King Morti in combattimento-0, Wounded in action-3
  • Battery "D", 1st Regiment Illinois Volunteer Light Artillery (4 24 lb how):
    Capitano Edward McAllister (ferito) Morti in combattimento-1, Wounded in action-4
  • Battery "E", 2nd Regiment Illinois Volunteer Light Artillery (2 6lb SB, 2 12lb how):
    Luogotenente George L. Nispel
  • 14th Ohio Battery (4 6 lb Wiard R, 2 12 lb Wiard R):
    Capitano Jerome B. Burrows (ferito) Morti in combattimento-4, Wounded in action-25

2° Divisione
     Brigadier generale W.H.L. Wallace (ferito e disperso)
     Colonnello James Madison Tuttle

1° Brigata
Morti in combattimento-39, Wounded in action-143, Missing in action-676 = 858


   Colonnello James M. Tuttle
   Luogotenente colonnello James Baker

  • 2nd Iowa Regiment:
    Luootenente colonnello James Baker Morti in combattimento-8, Wounded in action-60, Prigionieri di guerra o dispersi in azione-4[37]
  • 7th Iowa Volunteer Infantry Regiment:
    Luogotenente colonnello James C. Parrott Morti in combattimento-10, Wounded in action-17, Prigionieri di guerra o dispersi in azione-6[38]
  • 12th Iowa Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello Joseph J. Woods (ferito e prigioniero di guerra),
    Capitano S. R. Edgington (prigioniero di guerra) Morti in combattimento-12, Wounded in action-37, Prigionieri di guerra o dispersi in azione-320[39]
  • 14th Iowa Volunteer Infantry Regiment (7 compagnie):
    Colonnello William T. Shaw Morti in combattimento-9, Wounded in action-28, Prigionieri di guerra o dispersi in azione-126[40]
2° Brigata
Morti in combattimento-99, Wounded in action-470, Missing in action-11 = 580


   Brigadier generale John McArthur (ferito)
   Colonnello Thomas Morton

  • 9th Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello August Mersy Morti in combattimento-61, Wounded in action-281
  • 12th Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Luogotenente colonnello Augustus Louis Chetlain,
    Capitano James R. Hugunin Morti in combattimento-22, Wounded in action-71
  • 81st Ohio Infantry:
    Colonnello Thomas Morton Morti in combattimento-4, Wounded in action-17
  • 22nd Ohio Infantry (13th Missouri):
    Colonnello Crafts J. Wright Morti in combattimento-10, Wounded in action-67
  • 66th Illinois Volunteer Infantry Regiment-Birge's Western Sharpshooters (14th Missouri):
    Colonnello B. S. Compton (15th Missouri) Morti in combattimento-2, Wounded in action-6
3° Brigata
Morti in combattimento-127, Wounded in action-501, Missing in action-619 = 1.247


   Colonnello Thomas William Sweeny (ferito)
   Colonnello Silas D. Baldwin

  • 8th Iowa Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello James L. Geddes Morti in combattimento-34, Wounded in action-112, Prigionieri di guerra o dispersi in azione-370 [41]
  • 7th Illinois Volunteer Regiment|7th Illinois:
    Maggiore Richard Rowett Morti in combattimento-17, Wounded in action-79
  • 50th Illinois Volunteer Infantry Regiment: Colonnello Moses M. Bane (ferito), Capitano T. W. Gaines Morti in combattimento-12, Wounded in action-66
  • 52nd Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Maggiore Henry Stark,
    Capitano E. A. Bowen Morti in combattimento-23, Wounded in action-120
  • 57th Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello Silas D. Baldwin,
    Capitano G. A. Busse Morti in combattimento-25, Wounded in action-103
  • 58th Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello William F. Lynch Morti in combattimento-20, Wounded in action-39
Non componenti di brigata
Morti n combattimento-1, Wounded in action-5, Missing in action-0 = 6
  • Company C, 2nd U.S. Cavalry:
    Luogotenente James Powell
  • Company I, 4th Cavalry Regiment:
    Luogotenente James Powell
  • 2nd Regiment Illinois Volunteer Cavalry (Compangnia A)
    : Capitano John Ritter Hotaling
  • 2nd Illinois Cavalry (Compagnia B):
    Capitano Thomas J. Larison
  • Battery "A", 1st Regiment Illinois Volunteer Light Artillery (4 6 lb SB, 2 12 lb how):
    Luogotenente Peter P. Wood Morti in combattimento-4, Wounded in action-26
  • Battery D, 1st Missouri Light Artillery (4 20 lb Parrott R):
    Capitano Henry Richardson Morti in combattimento-0, Wounded in action-6
  • Battery H, 1st Missouri Light Artillery (2 20 lb, 2 10 lb Parrott R):
    Capitano Frederick Welker Morti in combattimento-0, Wounded in action-17
  • Battery K, 1st Missouri Light Artillery (4 10 lb Parrott R):
    Capitano George H. Stone Morti in combattimento-0, Wounded in action-4

3° Divisione
     Maggior generale Lew Wallace

1° Brigata
Morti in combattimento-18, Wounded in action-114, Missing in action-0 = 132


   Colonnello Morgan Lewis Smith

  • 8th Missouri Volunteer Infantry:
    Luogotenente colonnello James Peckham
  • 11th Indiana Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello George Francis McGinnis Morti in combattimento-11, Wounded in action-51
  • 24th Indiana Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello Alvin Peterson Hovey Morti in combattimento-6, Wounded in action-45
2° Brigata
Morti in combattimento-20, Wounded in action-99, Missing in action-3 = 122


   Colonnello John Milton Thayer

  • 1st Regiment Nebraska Volunteer Infantry:
    Luogotenente coloonello William D. McCord
  • 23rd Indiana Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello William L. Sanderson Morti in combattimento-7, Wounded in action-35
  • 58th Ohio Infantry:
    Colonnello Valentine Bausenwein Morti in combattimento-9, Wounded in action-42
  • 68th Ohio Infantry:
    Colonnello Samuel H. Steedman (not ingaggiato)
3° Brigata
Morti in combattimento-2, Wounded in action-32, Missing in action-1 = 35


   Colonnello Charles Whittlesey

  • 20th Ohio Infantry:
    Luogotenente colonnello Manning Force
  • 56th Ohio Infantry:
    Colonnello Peter Kinney (non ingaggiato)
  • 76th Ohio Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello Charles Robert Woods Morti in combattimento-0, Wounded in action-4
  • 78th Ohio Infantry:
    Colonnello Mortimer Dormer Leggett Morti in combattimento-1, Wounded in action-9
Non componenti di brigata
Morti in combattimento-1, Wounded in action-6, Missing in action-0 = 7
  • Battery L, 1st Missouri Light Artillery (4 6 lb SB, 2 12lb how)
  • 9th Independent Battery Indiana Light Artillery (4 6lb SB, 2 12lb how):
    Luogotenente George R. Brown Morti in combattimento-1, Wounded in action-5
  • 5th Ohio Cavalry, 3° Battaglione:
    Maggiore Charles S. Hayes
  • 11th Regiment Illinois Volunteer Cavalry, 3° battaglione:
    Maggiore James F. Johnson

4° Divisione
     Brigadier generale Stephen A. Hurlbut

1° Brigata
Morti in combattimento-112, Wounded in action-532, Missing in action-43 = 687


   Colonnello Nelson Grosvenor Williams (ferito)
   Colonnello Isaac Campbell Pugh

  • 3rd Iowa Volunteer Infantry Regiment:
    Maggiore William M. Stone (prigioniero di guerra),
    Luogotenente George W. Crosley Morti in combattimento-23, Wounded in action-134, Prigionieri di guerra o dispersi in azione-30[42]
  • 28th Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello Amory K. Johnson Morti in combattimento-29, Wounded in action-211
  • 32nd Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello John Logan (ferito) Morti in combattimento-39, Wounded in action-114
  • 41st Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello Isaac C. Pugh,
    Luogotenente colonnello A. Tupper (ucciso),
    Maggiore John Warner,
    Capitano John N. Hale Morti in combattimento-21, Wounded in action-73
2° Brigata
Morti in combattimento-130, Wounded in action-492, Missing in action-8 = 630


   Colonnello James Clifford Veatch

  • 25th Regiment Indiana Infantry:
    Luogotenente colonnello William H. Morgan (ferito),
    Maggiore John Watson Foster
  • 14th Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello Cyrus Hall Morti in combattimento-35, Wounded in action-126
  • 15th Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Luogotenente colonnello Edward F. W. Ellis (ucciso),
    Maggiore William R. Goddard (ucciso),
    Capitano Louis D. Kelley Morti in combattimento-49, Wounded in action-117
  • 46th Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello John A. Davis (ferito),
    Luogotenente John J. Jones Morti in combattimento-25, Wounded in action-134
3° Brigata
Morti in combattimento-70, Wounded in action-384, Missing in action-4 = 458


   Brigadier generale Jacob Gartner Lauman

  • 31st Regiment Indiana Infantry:
    Colonnello Charles Cruft (ferito),
    Luogotenente colonnello John Osborn
  • 44th Regiment Indiana Infantry:
    Colonnello Hugh B. Reed Morti in combattimento-24, Wounded in action-174
  • 17th Regiment Kentucky Volunteer Infantry:
    Colonnello John H. McHenry, Jr. Morti in combattimento-18, Wounded in action-69
  • 25th Regiment Kentucky Volunteer Infantry:
    Luogotenente colonnello Benjamin Helm Bristow Morti in combattimento-7, Wounded in action-27
Non componenti di brigata
Morti in combattimento-5, Wounded in action-33, Missing in action-56 = 97
  • 5th Ohio Cavalry, 1° & 2° battaglione:
    Colonnello William H. Taylor
  • 13th Ohio Battery (una parte) Morti in combattimento-1, Wounded in action-8
  • Mann's battery, Missouri Light Artillery (2 6 lb SB, 2 12lb How) Morti in combattimento-3, Wounded in action-14
  • Battery "B" 1st Regiment Michigan Light Artillery (2 6 lb SB, 4 10 lb Parrot R) Morti in combattimento-0, Wounded in action-5

5° Divisione
     Brigadier generale William T. Sherman (ferito)

1° Brigata
Morti in combattimento-137, Wounded in action-444, Missing in action-70 = 651


   Colonnello John Adair McDowell

  • 6th Iowa Volunteer Infantry Regiment:
    Capitano John W. Williams (ferito),
    Capitano Madison Miner Walden Morti in combattimento-52, Wounded in action-94, Prigionieri di guerra o dispersi in azione-37[43]
  • 46th Ohio Infantry:
    Colonnello Thomas Worthington Morti in combattimento-37, Wounded in action-185
  • 40th Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello Stephen G. Hicks (ferito),
    Luogotenente colonnello J. M. Boothe Morti in combattimento-47, Wounded in action-160
  • 6th Independent Battery Indiana Light Artillery: Capitano Frederick Behr (ucciso) Morti in combattimento-1, Wounded in action-5
2° Brigata
Morti in combattimento-80, Wounded in action-380, Missing in action-90 = 550


   Colonnello David Stuart (ferito)
   Luogotenente colonnello Frans Oscar Malmborg[44]
   Colonnello Thomas Kilby Smith

  • 55th Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Luogotenente colonnello F.O. Malmborg
  • 54th Ohio Infantry:
    Colonnello Thomas Kilby Smith,
    Luogotenente colonnello James A. Farden Morti in combattimento-15, Wounded in action-139
  • 71st Ohio Infantry:
    Colonnello Rodney Mason Morti in combattimento-14, Wounded in action-44
3° Brigata
Morti in combattimento-70, Wounded in action-221, Missing in action-65 = 356


   Colonnello Jesse Hildebrand

  • 53rd Ohio Infantry:
    Colonnello Jesse J. Appler,
    Luogotenente colonnello Robert A. Fulton
  • 57th Ohio Infantry:
    Luogotenente colonnello Americus Vespucius Rice Morti in combattimento-10, Wounded in action-72
  • 77th Ohio Infantry:
    Luogotenente colonnello Wills De Hass,
    Maggiore Benjamin D. Fearing Morti in combattimento-51, Wounded in action-116
4° Brigata
Morti in combattimento-36, Wounded in action-203, Missing in action-74 = 313


   Colonnello Ralph Pomeroy Buckland

  • 48th Ohio Infantry:
    Colonnello Peter John Sullivan (ferito),
    Luogotenente colonnello Job R. Parker
  • 70th Ohio Infantry:
    Colonnello Joseph Randolph Cockerill Morti in combattimento-9, Wounded in action-57
  • 72nd Ohio Infantry:
    Luogotenente colonnello Herman Canfield (ucciso) Morti in combattimento-15, Wounded in action-73
Non componenti di brigata
Morti in combattimento-2, Wounded in action-28, Missing in action-0 = 30
  • 4th Regiment Illinois Volunteer Cavalry (1° & 2° battaglione):
    Luogotenente colonnello William McCullough Morti in combattimento-0, Wounded in action-6
  • Battery "B", 1st Regiment Illinois Volunteer Light Artillery (4 6 lb SB, 2 12 lb How):
    Capitano Samuel E. Barrett Morti in combattimento-1, Wounded in action-5
  • Battery "E", 1st Regiment Illinois Volunteer Light Artillery (4 James R):
    Capitano A. C. Waterhouse (ferito),
    Luogotenente A. E. Abbott (ferito),
    Lugotenente John A. Fitch Morti in combattimento-1, Wounded in action-17

6° Divisione
     Brigadier generale Benjamin M. Prentiss (prigioniero di guerra)

1° Brigata
Morti in combattimento-113, Wounded in action-372, Missing in action-263 = 721


   Colonnello Everett Peabody (ucciso)
   Colonnello John L. Doran[45]

  • 21st Missouri Volunteer Infantry:
    Colpnnello David Moore (ferito), Luogotenente colonnello Humphrey M. Woodyard
  • 25th Missouri Volunteer Infantry:
    Luogotenente colonnello Robert Thompson Van Horn Morti in combattimento-28, Wounded in action-84
  • 16th Wisconsin Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello Benjamin Allen (ferito) Morti in combattimento-40, Wounded in action-188
  • 12th Michigan Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello Francis Quinn Morti in combattimento-27, Wounded in action-54[46]
2° Brigata
Morti in combattimento-44, Wounded in action-228, Missing in action-178 = 450


   Colonnello Madison Miller (prigioniero di guerra)

  • 18th Missouri Volunteer Infantry:
    Luogotenente colonnello Issac V. Pratt
  • 61st Illinois Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello Jacob Fry Morti in combattimento-12, Wounded in action-42
  • 16th Iowa Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello Alexander Chambers (ferito),
    Luogotenente colonnello Addison H. Sanders Morti in combattimento-17, Wounded in action-101, Prigionieri di guerra o dispersi in azione-13[47]
Non componenti di brigata
Morti in combattimento-78, Wounded in action-328, Missing in action-592 = 998
  • 11th Regiment Illinois Volunteer Cavalry (8 compagnie):
    Colonnello Robert G. Ingersoll Morti in combattimento-3, Wounded in action-3
  • 15th Iowa Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello Hugh Thompson Reid (ferito) Morti in combattimento-21, Wounded in action-156, Prigioneri di guerra o dispersi in azione-8[48]
  • 3rd Ohio Battery:
    Capitano William S. Williams
  • 5th Ohio Battery:
    Capitano Andrew Hickenlooper Morti in combattimento-1, Wounded in action-19
  • 1st Minnesota Light Artillery Battery (2 12 lb How, 4 James R) Morti in combattimento-3, Wounded in action-8
  • 23rd Missouri Volunteer Infantry:
    Colonnello Jacob T. Tindall (ucciso),
    Luogotenente colonnello Quin Morton (prigioniero di guerra) Morti in combattimento-27, Wounded in action-59
  • 18th Wisconsin Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello James S. Alban (ucciso),
    Lugotenente colonnello Samuel Wootton Beall (ferito),
    Maggiore Josiah W. Crane (ucciso) Morti in combattimento-23, Wounded in action-83
Truppe non inquadrate
Morti in combattimento-39, Wounded in action-159, Missing in action-17 = 215
  • 15th Michigan Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello John M. Oliver (temporaneamente assegnato alla 4° Brigata, Army of the Ohio)
  • 14th Wisconsin Volunteer Infantry Regiment:
    Colonnello David E. Wood Morti in combattimento-16, Wounded in action-74
  • 8th Ohio Battery (6 30 lb Parrott R):
    Capitano Louis Markgraf Morti in combattimento-0, Wounded in action-3
  • Battery "H", 1st Regiment Illinois Volunteer Light Artillery (4 20 lb Parrott R):
    Capitano Axel Silversparre
  • Battery I, 1st Illinois Light Artillery (4 6 lb James R):
    Capitano Edward Bouton
  • Battery L, 1st Illinois Light Artillery (6 James R)
  • Battery B, 2nd Illinois Light Artillery (5 24 lb SB):
    Capitano Relly Madison
  • Battery F, 2nd Illinois Light Artillery (6 6 lb SB):
    Capitano John Wesley Powell (ferito) Morti in combattimento-0, Wounded in action-6

Armata dell'Ohio[modifica | modifica wikitesto]

Maggior generale Don Carlos Buell, Comandante.

Confederati[modifica | modifica wikitesto]

Comando confederato
Commandanti di corpo

Dalla parte confederata Albert S. Johnston denominò la sua nuova forza "Armata del Mississippi"; durante lo scontro la corrispondenza si riferì all'esercito come all'"Armata del Mississippi", deviando dalla regola generale che solo gli eserciti dell'Unione avevano il nome di fiumi[11]. A volte verrà anche definito l'"Armata del West"; fu attivato il 5 marzo del 1862 e ribattezzato da Braxton Bragg come Armata del Tennessee a novembre.


Confronto tra gli eserciti[modifica | modifica wikitesto]

Alla vigilia della battaglia le armate contrapposte erano di dimensioni comparabili, ma i confederati erano scarsamente armati e con vecchie dotazioni, compresi fucili a pompa, fucili da caccia, pistole di basso calibro, fucili ad avancarica a pietra focaia e persino qualche picca; tuttavia alcuni reggimenti come la 6a e la 7a fanteria del Kentucky possedevano fucili Pattern 1853 Enfield[49]. Le truppe si approssimarono con pochissima esperienza diretta di combattimento; gli uomini di Braxton Bragg provenienti da Pensacola e Mobile risultavano invece i più allenati.

L'esercito di Grant comprendeva 32 dei 62 reggimenti di fanteria che avevano già avuto esperienza di combattimento a Fort Donelson; una buona metà delle sue batterie di artiglieria e la maggior parte della sua cavalleria erano anch'esse composte da veterani[50].

Primi movimenti militari.

Piano di Johnston[modifica | modifica wikitesto]

Johnston aveva chiamato le sue forze sparpagliate Armata confederata del Mississippi; egli concentrò quasi 55.000 uomini attorno a Corinth, circa 20 miglia a Sud-est delle posizioni di Grant.

Il 3 di aprile lasciò la cittadina con quasi 44.000 effettivi, sperando di cogliere di sorpresa Grant prima che l'arrivo di Buell creasse una forza combinata dei due eserciti. Il piano era quello di attaccare il fianco sinistro di Grant, di separare l'esercito unionista dalle cannoniere d'appoggio (che consentivano ai soldati una via di ritirata) attraccate sul fiume Tennessee e chiudergli quella via di ritirata, spingendolo quindi verso ponente nelle paludi dello Snake Creek e dell'Owl Creek, dove avrebbe potuto con estrema facilità venire distrutto.

L'attacco era stato originariamente programmato per il 4 di aprile, ma l'avanzata dovette essere procrastinata di 48 ore a causa di una forte tempesta di pioggia che trasformò le strade in una marea di fanghiglia, facendo sì che alcune unità si perdessero nei boschi circostanti e costringendone altre a fermarsi di fronte agli ostacoli sorti davanti al loro cammino. I Sudisti finiranno con l'impiegare 3 giorni interi per spostare l'esercito di sole 23 miglia[51].

Questo imprevisto rappresenterà una battuta d'arresto significativa per il proseguio delle operazioni in quanto l'assalto avrebbe dovuto prendere il via quando l'esercito di Buell si trovava ancora troppo lontano per poter essere del minimo aiuto a Grant; il giorno 6 invece esso si trovava oramai a portata di mano e in grado di portare soccorso già nel corso della 2° giornata[52].

Inoltre il ritardo lascerà i confederati disperatamente a corto di razioni di riserva; alle truppe ne erano state consegnate per 5 giorni poco prima di lasciare Corinth, ma l'incapacità di conservare adeguatamente il cibo ed il ritardo occorso lascerà la maggior parte dell'esercito completamente scoperto sul fronte alimentare nel momento in cui la battaglia ebbe luogo. Durante la marcia di avvicinamento inoltre si verificheranno diverse schermaglie minori con gli avamposti dei volontari dell'Unione ed entrambe le parti faranno dei prigionieri[53].

Infine la maggior parte dell'armata non riuscirà a mantenere la corretta disciplina del silenzio mentre si stava preparando all'attacco. Situati a poche miglia dagli avversari i soldati secessionisti faranno solitamente risuonare le loro trombe, battere i tamburi e persino scaricare i moschetti a caccia di selvaggina[51]; di conseguenza Beauregard temette seriamente che l'elemento sorpresa fosse andato oramai irrimediabilmente perduto e raccomandò un pronto dietrofront, credendo che quando lo scontro avesse avuto inizio avrebbero dovuto affrontare un nemico "trinceratosi fino al di sopra degli occhi"[54].

Era anche preoccupato per la mancanza di razioni, temendo che se l'esercito fosse entrato in un impegno prolungato le loro magre scorte alimentari rimanenti non sarebbero state in grado di sostenerlo. Ma Johnston si rifiuterà ancora una volta di prendere in considerazione l'idea della ritirata[55]; assumerà invece la decisione di attaccare, affermando: "li avrei combattuti anche se fossero stati un milione"[56].

Nonostante la ben fondata preoccupazione di Beauregard la maggior parte delle forze dell'Unione non sentì l'avvicinarsi dell'esercito in marcia e non era a conoscenza neppure dei campi nemici a meno di 4,8 km di distanza[57].

Battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Inizio dell'assalto confederato[modifica | modifica wikitesto]

Mattinata del 6 aprile.

Alle 6 del mattino del 6 aprile 1862, l'Armata di Johnston fu disposta in campo, a cavallo della strada per Corinth. Di fatto l'esercito aveva passato l'intera notte al bivacco, sfuggendo del tutto ai nemici i cui accampamenti erano ad appena due miglia di distanza. L'avvicinamento e l'assalto di sorpresa dei Confederati colsero totalmente impreparati da un punto di vista sia tattico sia strategico gli Unionisti. L'esercito nordista non aveva in concreto alcuna pattuglia sul posto per un precoce avvistamento del nemico.

Grant telegrafò ad Halleck nella notte del 5 affermando: «Credo che vi siano scarse possibilità che un attacco (generale) possa essere portato contro di noi ma sarò preparato nel caso qualcosa di simile dovesse avvenire». Sfortunatamente per Grant la sua preparazione era stata ampiamente sovrastimata. Il Mag. Gen. William Tecumseh Sherman, il comandante più anziano di Grant sul campo, rifiutò di credere che i Confederati fossero da qualche parte nelle vicinanze; egli non dette alcun credito alla possibilità di un attacco portato dal sud, attendendosi che Johnston avrebbe semmai attaccato dalla direzione di Purdy (Tennessee), da ovest. Sherman avrebbe presto saputo che qualcosa stava avvenendo. Nella primissima mattinata infatti il Mag. Gen. Benjamin Prentiss aveva spedito avanti in esplorazione una parte del 25º Fanteria del Missouri ed essa fu impegnata dagli avamposti confederati alle 5,15. L'animato combattimento che ne seguì avrebbe potuto aiutare alquanto le meglio posizionate truppe unioniste ma il comando dell'esercito federale sembrava assopito quella mattina.

Dall'altra parte, l'errato piano di Johnston ridusse l'efficacia dell'attacco. Vi erano forze insufficienti sul fianco destro confederato per poter avvolgere l'Unione dalla direzione pianificata. I Corpi di William J. Hardee e Braxton Bragg iniziarono l'attacco con le loro Divisioni disposte in una lunga fila. Appena queste unità avanzavano, esse si mescolavano ed era difficile tenerle sotto controllo. I comandanti dei corpi attaccarono in formazione di linea senza alcuna riserva. Beauregard, che operava in retroguardia come vice-comandante, ordinò al corpo di Leonidas Polk e di John C. Breckenridge di avanzare sulla sinistra e sulla destra della linea, diminuendo la loro efficacia. L'attacco si trasformò in un semplice, anche se massiccio, attacco frontale, con una massa insufficiente di uomini per riuscire a sfondare.

L'assalto non fu per questo meno feroce, e nel fronteggiarlo alcuni dei tanti soldati non addestrati del neo-costituito esercito federale di Grant, scapparono per mettersi in salvo verso il fiume Tennessee. Altri si batterono bene ma furono obbligati ad arretrare per la forte pressione esercitata contro di loro e cercarono di formare nuove linee di difesa. La Divisione del Mag. Gen. John A. McClernand stabilizzò temporaneamente la posizione. In complesso tuttavia le forze di Johnston operarono una solida avanzata fino a mezzogiorno, travolgendo le posizioni federali una a una.

Lo stesso Gen. Grant era quella mattina 10 miglia a valle, a bordo di una cannoniera a Savannah (Tennessee). Udì il rombo del fuoco d'artiglieria e cavalcò fino al campo di battaglia, arrivandovi alle 8,30 circa. Lavorò freneticamente per portarvi i rinforzi che erano nelle prossimità: la Divisione del Brigadier Generale William "Bull" Nelson al di là del fiume a Landing e la Divisione di Lew Wallace da Savannah. Tali riserve non giunsero peraltro rapidamente, a causa (forse) delle decisioni assunte da Wallace.

Il gruppo di Wallace era stato lasciato come riserva in un posto chiamato Stoney Lonesome, sul retro della linea unionista. Quasi immediatamente dopo la comparsa dei Confederati, Grant inviò ordini a Wallace di muoversi con le sue unità per rinforzare Sherman, che era stato sottoposto al martellamento del nemico. Wallace più tardi si giustificò che vi era stata ambiguità nell'ordine di Grant. Prese infatti una via diversa da quella che Grant intendeva e arrivò alla fine della sua marcia solo per scoprire che Sherman era stato obbligato a retrocedere e che non si trovava più lì dove Wallace pensava che fosse. Inoltre la linea della battaglia s'era spostata tanto lontano che Wallace stesso si trovò sul retro delle truppe sudiste che avanzavano.

Un messaggero giunse riportando le parole di Grant che si chiedeva dove Wallace fosse andato a finire e perché non fosse arrivato a Pittsburg Landing dove l'Unione s'era attestata. Wallace rimase confuso. Si sentiva certo di poter lanciare un valido attacco da dove era e di colpire da dietro i Confederati. Ciò nonostante decise di far fare dietro-front alle sue truppe e di tornare a Stoney Lonesome. Per qualche ragione, piuttosto che schierare nuovamente i suoi uomini, in modo che la retroguardia diventasse l'avanguardia, Wallace optò per far marciare in circolo le truppe cosicché il suo ordine originale fu conservato, solo che esso era orientato in posizione diversa da quella necessaria. Wallace tornò marciando indietro alla volta di Stoney Lonesome e poi a Pittsburg Landing, arrivando sulle posizioni di Grant solo alle 19.00 circa, in un momento in cui il combattimento era praticamente finito. Grant non ne fu soddisfatto.

L'esercito di Buell era ancora troppo lontano per incidere interessare l'azione quella mattina.

La battaglia nelle ore pomeridiane

Altrove, a partire dalle 9,00 del mattino, circa 2.500 uomini della Divisione unionista comandata da Prentiss stabilirono e tennero una linea, soprannominata "Nido di calabroni" (Hornet's Nest), lungo una strada in trincea e all'interno di essa. I Confederati assaltarono la posizione per numerose ore anziché semplicemente superarla, la qual cosa avrebbe avuto maggior senso tattico e strategico. I Confederati patirono gravi perdite durante tali assalti. Le forze dell'Unione, da sinistra e da destra del "Nido" furono obbligate ad arretrare dal peso della continua pressione e la posizione di Prentiss divenne un saliente della linea. Il coordinamento fra le unità del "Nido" fu scarso e le unità arretrarono in base alle pure e semplici decisioni dei loro comandanti. I Reggimenti diventarono disorganizzati e le Compagnie si disintegrarono. Tuttavia ciò non avvenne fin quando gli attaccanti non riuscirono ad ammassare 62 cannoni che batterono la linea unionista fino a piegarla e il "Nido di calabroni" cadde dopo aver resistito per un gran numero di ore. Una buona parte della Divisione di Prentiss fu fatta prigioniera ma il suo sacrificio concesse a Grant il tempo per stabilire una linea finale di difesa presso Pittsburg Landing.

Sul fianco destro dell'Unione la resistenza fu ostinata e le forze di Johnston s'impantanarono in una zuffa selvaggia attorno alla chiesetta di Shiloh. Lungo quella giornata i Confederati ripetutamente assaltarono il fianco destro unionista, che cedette terreno senza però schiantarsi.

I sopravvissuti nordisti stabilirono un solido fronte attorno a Pittsburg Landing, forti di una cintura di 50 cannoni circa, e respinsero l'ultima carica confederata fin quando l'oscurità concluse il primo giorno di combattimenti. L'artiglieria navale sostenne dalle rive del fiume Tennessee la difesa nordista. Il piano confederato era fallito; Grant era stato sospinto fino al fiume ma non era stato costretto a ripiegare verso occidente nelle marcite.

In altro quadrante Johnston fu mortalmente ferito alle 14,30 circa mentre conduceva di persona un attacco sul fianco sinistro dell'Unione. Egli aveva spedito via il suo medico personale perché si prendesse cura delle truppe e, in assenza del medico, si dissanguò a morte per una ferita alla gamba cui non aveva dato dapprima granché importanza. Questa fu una perdita notevole per la Confederazione. Jefferson Davis considerava Albert Sidney Johnston il miglior generale a sua disposizione. (Ciò avvenne due mesi prima che Robert Edward Lee emergesse come il miglior Generale confederato). Beauregard assunse il comando.

La sera del 6 aprile mise fine in modo deprimente alla prima giornata di uno dei più sanguinosi combattimenti della storia americana. Nella guerra di secessione, i medici non erano inviati sul campo di combattimento per raccogliere e curare i soldati feriti. Qui numerosi furono quelli abbandonati alla morte per emorragia o, nel caso di Shiloh, ad essere divorati vivi dagli animali. Le urla disperate dei soldati potevano essere sentite negli accampamenti unionisti e confederati durante la notte: un'immagine che si sarebbe ripetuta nella battaglia di Passchendaele nel corso della Prima guerra mondiale.

La situazione doveva tuttavia migliorare per le forze federali perché l'esercito di Don Carlos Buell sarebbe giunto quella notte stessa, in tempo per modificare l'andamento della battaglia il giorno successivo.

7 aprile[modifica | modifica wikitesto]

7 aprile 1862.

Il 7 aprile 1862, le forze combinate unioniste assommavano a 55.000 uomini. Beauregard aveva pianificato di continuare nell'attacco e sospingere Grant nel fiume, incurante che le sue forze fossero ora superiori. Le forze unioniste partirono all'attacco all'alba; Grant e Buell lanciarono i loro attacchi separatamente e la coordinazione si conseguì solo a livello divisionale. Le linee confederate si stabilizzarono circa alle 9.00 del mattino. Alle 10,00 l'attacco unionista lanciò un'offensiva di concerto lungo l'intero fronte. Il peso dell'attacco, che comprendeva 25.000 truppe fresche fu troppo forte perché la Confederazione potesse resistere.

Comprendendo che avrebbe perso l'iniziativa e che sarebbe rimasto a secco di munizioni e di vettovaglie, con 15.000 dei suoi uomini caduti, feriti o sbandati, Beauregard capì che non avrebbe potuto fare molto. Arretrò dietro la chiesetta di Shiloh, usando Breckenridge come forza di copertura e prese a retrocedere verso Corinth. Gli esausti soldati federali di fatto non le inseguirono. La battaglia era finita.

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Nelle sue Memorie Grant ha dichiarato che

« La battaglia di Shiloh, o Pittsburg landing, è stata forse meno capita, o, per affermare il caso in modo più preciso, più persistentemente fraintesa, di ogni altro scontro tra truppe nazionali e confederate durante l'intera epoca della ribellione. Le notize fatte pubblicare, in particolare da Sherman, Badeau e, in un discorso prima di un incontro di veterani, dal generale Prentiss, ma tutte queste sono apparse solo molto tempo dopo la fine della ribellione e dopo che l'opinione pubblica era già stata formata in modo erroneo »

(- Ulysses S. Grant[58])

L'8 aprile, Grant inviò a sud Sherman lungo la strada per Corinth onde inseguire le truppe confederate in ritirata. Incontrando resistenza per il velo di cavalleria condotto da Nathan Bedford Forrest, Sherman abbandonò l'inseguimento.

Nell'ultima parte del mese di aprile e nel maggio, l'Unione avanzò contro Corinth e la conquistò mentre una forza anfibia sul Mississippi distruggeva la Flotta di Difesa Fluviale confederata e prendeva la città di Memphis (Tennessee). Da queste basi Grant si spinse a valle del Mississippi per assediare Vicksburg. Dopo la sua resa e la caduta di Port Hudson nell'estate del 1863, la Confederazione risultò tagliata in due.

La battaglia di due giorni di Shiloh, la più costosa in termini di vite umane nella storia americana fino a quel momento, si concluse con la disfatta della forza armata confederata e la vanificazione dei piani di Johnston di prevenire il congiungimento dei due eserciti unionisti in Tennessee. Un totale di 23.746 uomini fu ucciso, ferito, catturato o disperso, ossia più della somma delle perdite dell'intera Guerra d'indipendenza americana, della Guerra del 1812 e della Guerra messicano-statunitense (le battaglie più cruente della guerra risulteranno essere per l'appunto Shiloh, Gettysburg, Chickamauga, Chancellorsville, Spotsylvania, Antietam, Wilderness, la Seconda Bull Run e la battaglia di Stones River. Tra i morti figurò Albert Sidney Johnston, mentre il generale più alto in grado caduto nelle file dell'Unione fu W.H.L. Wallace.

La parola shiloh è una parola ebraica che, con involontaria ironia, significa "posto di pace".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ National Park Service.
  2. ^ 66.812 secondo Eicher, pp. 222–223 (Army of the Tennessee: 48.894; Army of the Ohio: 17.918); Stephens, pp. 80, 90–93.
  3. ^ Official Records, Series I, Volume X, Part 1, pages 100–105
  4. ^ Altre informazioni in Official Records, Series I, Volume X, Part 1, page 112.
  5. ^ a b c 48,894 secondo Eicher, p. 222.
  6. ^ Official Records, Series I, Volume X, Part 1, pages 105–108
  7. ^ 17.918 secondo Eicher, p. 223.
  8. ^ Official Records, Series I, Volume X, Part 1, page 396
  9. ^ 44.699 secondo Eicher, p. 222
  10. ^ Official Records, Series I, Volume X, Part 1, pages 382–384
  11. ^ a b Vedi ad esempio il NPS website
  12. ^ Official Records, Series I, Volume X, Part 1, page 108
  13. ^ Cunningham, pp. 422–24.
  14. ^ Official Records, Series I, Volume X, Part 1, page 395
  15. ^ Cunningham, p. 422.
  16. ^ Allen, "Shiloh!: The Campaign and First Day's Battle", pp. 7–8.
  17. ^ Stephens, p. 64.
  18. ^ Conger, p. 211; Nevin, p. 104; Woodworth, Nothing but Victory, pp. 128–31, 141–42; Smith, pp. 173–79; Cunningham, pp. 72–74.
  19. ^ Allen, "Shiloh!: The Campaign and First Day's Battle", p. 12.
  20. ^ Stephens, pp. 64, 68.
  21. ^ Allen, "Shiloh!: The Campaign and First Day's Battle", p. 13.
  22. ^ Smith, p. 179; Woodworth, Nothing but Victory, p. 136; Marszalek, pp. 119–120.
  23. ^ Marszalek, p. 121.
  24. ^ Official Records, Series I, Volume X, Part 1, page 112
  25. ^ Eicher, 2001, p. 222.
  26. ^ Smith, p. 185; Eicher, p. 223.
  27. ^ Grant, pp. 211–12.
  28. ^ Daniel, p. 139; Nevin, p. 105; Stephens, p. 65.
  29. ^ Eicher, p. 223.
  30. ^ Eicher, pp. 222; Grant, Memoirs, p. 245 (Lib. of Am. ed.)
  31. ^ Eicher, p. 230.
  32. ^ Accompagnò Grant sul campo (Official Records: Report of Maj. Gen. U. S. Grant)
  33. ^ Official Records, Series I, Volume X, Part 1, pages 100-108
  34. ^ Official Records, Series I, Volume X, Part 1, pages 93-98
  35. ^ Iowa In War Times, p. 146, S. H. M. Byers, W. D CONDIT & CO. Des Moines, Iowa
  36. ^ Iowa In War Times, p. 146
  37. ^ Iowa In War Times, p. 146
  38. ^ Iowa In War Times, p. 146
  39. ^ Iowa In War Times, p. 146
  40. ^ Iowa In War Times, p. 146
  41. ^ Iowa In War Times, p. 146
  42. ^ Iowa In War Times, p. 137, figures for Sunday only
  43. ^ Iowa In War Times, p. 146
  44. ^ Cunningham, page 413
  45. ^ Doran's regiment, the 17th Wisconsin, was stationed at Benton Barracks until April 10 when it moved to Pittsburg Landing Civil War Archive: 17th Wisconsin. Colonel Doran was detached from his regiment to assume command of the 1st Brigade on the Shiloh battlefield on April 6 Dyer's Compendium page 482
  46. ^ Quinn commanded the remnants of the 6th Division following Prentiss' surrender (Official Records: Report of Col. Francis Quinn)
  47. ^ Iowa In War Times, p. 146
  48. ^ Iowa In War Times, p. 146
  49. ^ Weapons of the Orphan Brigade, accessed August 9, 2010.
  50. ^ Cunningham, pp. 93, 98–101, 120.
  51. ^ a b The Road to Shiloh, April 1862 - The Civil War For Dummies, su erenow.com.
  52. ^ http://digitalcommons.apus.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1108&context=theses
  53. ^ Battle of Shiloh: Shattering Myths, su civilwar.org.
  54. ^ The Battle of Shiloh, su civilwar.org.
  55. ^ Daniel, pp. 119, 121–23; Cunningham, pp. 128–29, 137–40; Woodworth, Nothing but Victory, p. 108; Eicher, p. 223.
  56. ^ "Shiloh!: The Campaign and First Day's Battle", p. 19.
  57. ^ Daniel, pp. 127–28; Stephens, p. 78.
  58. ^ Personal Memoirs of U. S. Grant, Chapter XXV

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincent J. Esposito, Atlante delle guerre americane di West Point, Frederick A. Praeger, 1959.
  • Victor Davis Hanson, Ripples of Battle: How Wars of the Past Still Determine How We Fight, How We Live, and How We Think, Doubleday, 2003, ISBN 0-385-50400-4.
  • James M. McPherson, Battle Cry of Freedom: The Civil War Era (Oxford History of the United States), Oxford University Press, 1988, ISBN 0-19-503863-0.
  • Raimondo Luraghi, Storia della guerra civile americana, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2009, pagine 477-501. ISBN 978-8817028707
  • Larry Daniel, Shiloh: The Battle that Changed the Civil War, Simon and Schuster, 1997, ISBN 0-684-83857-5.
  • Joseph Allan Frank e George A. Reaves, Seeing the Elephant: Raw Recruits at the Battle of Shiloh, University of Illinois Press reprint, 2003, ISBN 0-252-07126-3.
  • James Lee McDonough, Shiloh: In Hell before Night, 1977, ISBN 0-87049-232-2.
  • Wiley Sword, Shiloh: Bloody April, 1974, ISBN 0-89029-770-3.

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