Mississippi nella guerra di secessione americana

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Mappa del Mississippi.

Il Mississippi nella guerra di secessione americana fu il 2° degli Stati federati degli Stati Uniti d'America a proclamare la propria secessione dall'Unione, il 9 gennaio del 1861. Si riunirà poi rapidamente con altri 6 Stati del profondo Sud per dare vita agli Stati Confederati d'America il 4 di febbraio seguente, al termine della presidenza di James Buchanan.

La sua posizione lungo il corso meridionale del fiume Mississippi venne considerata fin da subito strategicamente assai importante da entrambe le parti in lotta; dozzine di battaglie sanguinose verranno combattute entro i suoi confini, ove i due eserciti si scontreranno ripetutamente nelle immediate vicinanze dei centri urbani, chiave e dei crocevia delle comunicazioni e dei trasporti.

Le truppe assoldate s'impegneranno in tutti i maggiori fronti della guerra civile, sebbene la maggior parte di esse rimase perlopiù concentrata nel Teatro Occidentale. Il presidente degli Stati Confederati d'America era un politico di lungo corso del Mississippi e proprio qui aveva gestito una grande piantagione schiavista.

Tra i maggiori generali originari del Mississippi vi erano William Barksdale, Carnot Posey, William Wirt Adams, Earl Van Dorn, Robert Lowry e Benjamin Grubb Humphreys.

Politica secessionista[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cronologia degli eventi principali che hanno portato alla guerra di secessione americana.

Per tutti i decenni precedenti lo scoppio delle ostilità, i detentori di schiavi dello Stato avevano continuato a votare massicciamente per il Partito Democratico, in special modo dopo che il Partito Whig aveva cominciato a declinare fortemente nelle preferenze degli elettori: a metà degli anni 1850 la sua influenza nazionale si era praticamente azzerata.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenza di Andrew Jackson § Crisi della nullificazione, Presidenza di Martin Van Buren § Schiavitù, Presidenza di James Knox Polk § Schiavitù, Presidenza di Zachary Taylor § Tentativi di compromesso e ultimo periodo, Presidenza di Millard Fillmore § Un grande compromesso e Presidenza di Franklin Pierce § Dibattito sulla schiavitù e Bleeding Kansas.

Secondo il Censimento degli Stati Uniti d'America del 1860 lo Stato aveva un totale di 790.530 abitanti, di cui 353.899 liberi e 436.631 schiavi[1][2][3].

«La vittoria di Lincoln portò l'eccitazione al colmo: "Ora" si gridò al diffondersi della notizia, "ora che i Radical Republicans neri hanno il Potere, suppongo che ci brownizzeranno tutti!"»

(Mary Boykin Chesnut[4])
La bandiera del Mississippi secessionista, in uso fino al 1894.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: John Brown (attivista) § Attacco al cuore del Sud.

Nel corso della campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 1860 la maggioranza schiacciante degli aventi diritto appoggiò il candidato Democratico sudista John C. Breckinridge - Vicepresidente in carica - concedendogli 40.768 voti (il 59.0% del totale sui 69.095 scrutinati)[5].

John Bell del Tennessee, il concorrente dell'effimero Constitutional Union Party giunse secondo con 25.045 suffragi (il 36,25% del totale); mentre Stephen A. Douglas, leader dei Democratici nordisti, ricevette 3.282 voti (il 4,75%). Abraham Lincoln, che ottenne il successo nazionale, non si presentò neppure per partecipare al ballottaggio[6]. Secondo un quotidiano del Mississippi del tempo:

(EN)

«The slavery controversy in the United States presents a case of the most violent antagonism of interests and opinions. No persuasions, no entreaties or appeals, can allay the fierce contention between the two mutually repulsive elements of our system.»

(IT)

«La polemica scaturita sulla schiavitù negli Stati Uniti d'America presenta un caso di antagonismo tra i più violenti, che ingloba sia gli interessi economici che le opinioni pubbliche. Nessuna persuasione, nessuna supplica o appello, può placare la feroce contesa tra i due contenenti...»

(Mississippi Free Trader (28 agosto 1857)[7])

[8].

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Carolina del Sud nella guerra di secessione americana § Secessione e Virginia nella guerra di secessione americana § Crisi secessionista.

A lungo un focolaio di sentimento secessionista, abbinato ad un sostegno incondizionato della pratica schiavista e ai cosiddetti "diritti degli Stati", finirà con lo spingere il governo statale a proclamare la sua secessione dagli Stati Uniti d'America; questo appena due mesi dopo la vittoria del nuovo Partito Repubblicano alla corsa presidenziale.

Il frontespizio dell'ordinanza di secessione del Mississippi.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Unione (guerra di secessione americana) § Abolizionismo del Nord.

Unitosi alla Confederazione meno di un mese dopo il governatore del Mississippi fece emettere e circolare ampiamente una dichiarazione ufficiale (Testo completo su Wikisource) ribadendo le ragioni primarie che avevano condotto ad un tale passo:

  1. "la [nostra] posizione è completamente identificata con l'istituzione della schiavitù - il più grande interesse materiale del mondo"[9].

Fulton Anderson, un avvocato di grido, ebbe l'occasione di pronunciare un discorso alla Convention secessionista della Virginia, in cui affermò che:

  1. "le rimostranze del popolo del Sud sulla questione della schiavitù"
  2. e la loro opposizione all'obiettivo del Partito Repubblicano di procedere a tappe serrate verso "la definitiva estinzione della schiavitù"

erano i principali catalizzatori dello Stato nel dichiarare la secessione[10].

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia del Partito Repubblicano (Stati Uniti d'America).

Ad lui si aggiunse immediatamente anche il giurista Alexander Hamilton Handy il quale condivise pienamente l'identica opinione, opinando del "Partito Repubblicano nero" che:

«Il primo atto del partito repubblicano nero sarà quello di escludere la schiavitù da tutti i Territori del West, dal Distretto di Columbia, dagli arsenali e dalle fortezze, in un'azione generale congiunta del Governo federale. Ciò sarebbe un riconoscimento esplicito e formale del fatto che la schiavitù sia un peccato, riducendo questa "peculiare istituzione" ai suoi limiti attuali [prospettati dai "fanatici abolizionisti"].
Nel momento in cui la schiavitù viene dichiarata un male morale, assimilata ad un peccato dal governo nazionale, ecco: in quel momento la sicurezza dei diritti del Sud sarà completamente scomparsa.»
(- Giudice Alexander Hamilton Handy, (febbraio 1861)[11].)

Nel 1860, insieme alla Carolina del Sud, il Mississippi era ancora uno degli unici due Stati dell'Unione in cui la maggioranza della popolazione residente era ridotta in una condizione di schiavitù[12]. Secondo il senatore Democratico e futuro leader confederato Jefferson Davis il Mississippi si sarebbe unito alla Confederazione perché:

  1. "ha sentito proclamare l'assurda teoria che tutti gli uomini sono creati liberi e uguali", un sentimento percepito come una minaccia alla pratica schiavista,
  2. e perché la "Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America era stata invocata per mantenere la posizione ideologica che pretendeva l'uguaglianza delle razze",

posizione a cui Davis si opponeva strenuamente[13].

William L. Harris, uno dei delegati alla Commissione secessionista dello Stato, raccontò durante una riunione all'Assemblea generale georgiana che i Repubblicani volevano attuare

  1. "l'eguaglianza tra la razza bianca superiore e quella Negroide selvaggia",

quindi la secessione era necessaria perché gli Stati schiavisti potessero resistere attivamente a questi sforzi provenienti dal Nord[14].

Fulton Anderson, un altro mississippiano, dichiarò alla Convention secessionista virginiana che i Repubblicani erano pregiudizialmente ostili agli Stati schiavisti, accusando pertanto il partito politico nel suo complesso di avere

  1. "un'ostentazione implacabile ed eterna contraria all'istituzione legittima della schiavitù"[15].
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenza di Abraham Lincoln § Periodo di transizione.

Arruolamento[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Unione (guerra di secessione americana) § Reclutamento dei volontari.
Localizzazione della Contea di Jones, schierata in massa con l'Unione. Sarà protagonista del film Free State of Jones.

Sebbene vi siano state della sacche di abitanti che rimasero solidali ed apertamente schierati con l'Unione (per una tal ragione rimase famosa la Contea di Jones di Newton Knight) la gran maggioranza dei bianchi americani dello Stato abbracciò la causa confederata della difesa e del mantenimento dello schiavismo[16].

Migliaia di persone quindi si radunarono rapidamente per potersi unire al esercito confederato. Circa 80.000 uomini (bianchi) mississippiani combatteranno tra le sue fila; considerando però il fatto che in 500 conserveranno di fatto la loro fedeltà all'integrità dell'unità nazionale e lotteranno per l'esercito dell'Unione.

Poster di reclutamento delle United States Colored Troops: "Come and Join Us Brothers".

Mentre la situazione bellica progrediva un considerevole numero di schiavi liberati (inizialmente definiti "contrabbando di guerra") e/o fuggitivi non mancò di arruolarsi volontariamente nelle United States Colored Troops e ad altri reggimenti similari riservati alle "truppe colorate"; ciò accadde in special modo tra le forze agli ordini di Benjamin Butler prima e di Ulysses S. Grant e William Tecumseh Sherman poi[17].

Essi parteciparono alle operazioni relative alla battaglia di Baton Rouge (1862) e nella Campagna di Vicksburg. In totale più di 17.000 schiavi e liberti afroamericani vennero reclutati nel territorio per ingrossare le armate unioniste[18].

Si verificheranno in ogni caso delle sensibili variazioni regionali, come dimostra lo studio condotto da Louge; quasi tutti gli arruolati assoldati furono dei volontari. La probabilità che una persona si ponesse al servizio dell'esercito aumentava con la "quantità di proprietà personale posseduta", inclusi gli schiavi.

La classe sociale meno abbiente ebbe anche molte meno probabilità di fare "volontariato attivo" a favore della prosecuzione del conflitto. Gli uomini che vivevano tutt'attorno al grande fiume Mississippi, indipendentemente dalla loro ricchezza o da altre caratteristiche vennero schierati al fronte in un numero di gran lunga minore di quanto non lo furono tutti quelli che vivevano nelle zone più centrali dello Stato.

In molti che si trovarono ad essere in età militare, soprattutto nelle contee più occidentali (ai confini con la Louisiana e l'Arkansas) molto semplicemente si trasferirono altrove. Il serrato controllo del fiume da parte dell'Marina dell'Unione contribuirà a rendere i residenti nelle sue vicinanze particolarmente vulnerabili: buona parte degli abitanti delle contee fluviali prospicienti lasceranno le proprie comunità d'origine (e spesso la stessa Confederazione) piuttosto di rimanere ad affrontare l'invasione preannunciata[19].

Emancipazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Abraham Lincoln § Emancipazione degli schiavi, Presidenza di Abraham Lincoln § Abolizione della schiavitù e Unione (guerra di secessione americana) § Abolizionismo del Nord.

Alla scadenza del 1º gennaio 1863, quando cioè entrò in vigore il proclama di emancipazione, vaste parti del territorio di Nord-ovest si trovavano già sotto il diretto controllo unionista. Nel documento l'intero Mississippi venne dichiarato in aperto stato di rivolta; di conseguenza le forze dell'Unione incominceranno a liberare con la forza gli schiavi contemporaneamente in tutte le aree poste sotto il loro pieno e diretto controllo[20].

Secondo la testimonianza lasciata da un ufficiale sudista, proprio la questione schiavista fu la causa principale per cui lo Stato dichiarò la secessione, affermando con chiarezza che:

«Questo paese senza il "lavoro schiavo" sarebbe del tutto privo di valore... Possiamo solo vivere ed esistere per quella specie di lavoro: e quindi sono disposto a combattere fino all'ultimo per il suo mantenimento[21]

Localizzazione di Canton (Mississippi).

Centri urbani coinvolti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Generali dell'Unione (guerra di secessione americana).

Canton[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Teatro Occidentale della guerra di secessione americana § Prima metà del 1862: fiumi Tennessee, Cumberland e Mississippi, Ulysses S. Grant § Battaglia di Shiloh e sue conseguenze, Abraham Lincoln § Arriva Grant e William Tecumseh Sherman § Shiloh.

Canton, nel Mississippi, fu un importante snodo ferroviario e centro di logistica. Molti soldati rimasti feriti furono curati o trasportati attraverso la città e conseguentemente ospita anche un vasto cimitero confederato.

Localizzazione di Columbus (Mississippi).

Columbus[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del conflitto la città di Columbus, nel Mississippi, fu un importante centro ospedaliero; vi si trovava inoltre anche un arsenale il quale produceva polvere da sparo oltre a cannoni e pistole. Venne presa di mira dalle forze dell'Unione in almeno due diverse occasioni, ma i comandanti unionisti non riuscirono ad attaccare direttamente il centro urbano a causa delle attività di guerriglia messe in atto dagli uomini di Nathan Bedford Forrest.

Molte delle vittime della battaglia di Shiloh vennero portate qui e in migliaia furono sepolte nel Friendship Cemetery cittadino.

Localizzazione della Contea di Choctaw (Mississippi).

Contea di Choctaw[modifica | modifica wikitesto]

Durante la guerra gli unionisti della Contea di Choctaw diedero vita ad una Loyal League alleandosi con i federali allo scopo d'interrompere il conflitto consigliando la diserzione, depredando le famiglie di coloro che erano rimasti nel Confederate States Army e informando puntualmente le massime autorità militari dell'Union Army in un'opera di servizio segreto[22].

Corinth[modifica | modifica wikitesto]

Localizzazione di Corinth.

La strategica posizione della città di Corinth (Mississippi)Corinth, proprio all'incrocio di due importanti linee ferroviarie, sede fin dall'inizio dell'apertura del Teatro Occidentale, fu una delle più importanti basi di partenza per eventuali avanzate per entrambe le parti in causa.

Pierre Gustave Toutant de Beauregard vi si ritirò a seguito della sconfitta rimediata nella battaglia di Shiloh (aprile 1862), inseguito e incalzato da Henry Halleck.

Il generale sudista sarà costretto a sua volta ad abbandonare la cittadina quando forze avversarie preponderanti vi si avvicinarono pericolosamente, minacciando il suo accerchiamento e blocco totale, lasciandola in tal maniera cadere nelle mani dell'Unione.

Poiché il generale unionista si apprestava alla manovra di avvicinamento con la massima cautela, scavando trincee ad ogni sosta per la durata di oltre un mese, quest'azione venne conosciuta come assedio di Corinth.

Più tardi, nel corso di quello stesso anno, William Starke Rosecrans vi si trasferirà anch'egli, concentrando così le sue forze con quelle del collega nel tentativo di sferrare nuovamente un decisivo assalto alla città. La risolutiva seconda battaglia di Corinth ebbe luogo tra il 3 e il 4 ottobre del 1862, quando il sudista Earl Van Dorn provò a riconquistarla. Le truppe confederate riuscirono effettivamente a penetrarvi, ma solo per esservi rapidamente espulse non appena giunsero i rinforzi unionisti.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Teatro Occidentale della guerra di secessione americana § Seconda metà del 1862: Kentucky, Tennessee e Mississippi settentrionale.
Localizzazione di Greenville.

Greenville[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Teatro Occidentale della guerra di secessione americana § Fine del 1862-prima metà del 1863: Campagna di Vicksburg, Ulysses S. Grant § Campagna di Vicksburg e William Tecumseh Sherman § Campagna e assedio di Vicksburg.

Greenville divenne rapidamente un villaggio chiave per le operazioni condotte da Ulysses S. Grant nel Mississippi settentrionale nel corso della Campagna di Vicksburg. L'area del Delta che lo circondava era considerata il granaio che riforniva i militari impegnati sulla linea del fronte di Vicksburg di mais, maiali, manzo, muli e cavalli.

A partire dalla fine di marzo del 1863 fu il bersaglio di una spedizione condotta da Frederick Steele; il progetto sarebbe consistito nel fare una ricognizione sul Deer Creek in quanto possibile via per raggiungere Vicksburg e creare scompiglio e danni ai soldati confederati, ai guerriglieri sudisti e ai proprietari terrieri schiavisti rimasti fedeli all'amministrazione secessionista.

L'operazione ebbe un pieno successo e gli uomini di Steele riuscirono a catturare quasi mille capi di bestiame e a distruggere quasi mezzo milione di staia di grano[23] .

Localizzazione di Rolling Fork.

Oltre al danno materiale arrecato, liberarono anche diverse centinaia di schiavi i quali, abbandonate le piantagioni loro affidate, seguirono le truppe unioniste da Rolling Fork fino a Greenville.

Fu in questo momento che il generale Grant decise che, se uno qualsiasi degli ex schiavi avesse scelto di farlo, avrebbe potuto attraversare le proprie linee per poter essere arruolato.

I primi reggimenti composti esclusivamente da afroamericani si crearono proprio durante questa spedizione e alla sua conclusione quasi 500 ex schiavi stavano per venire addestrati nelle United States Colored Troops.

L'attività intrapresa da Steele nel delta attirò l'attenzione dei comandanti confederati allontanandoli dalle operazioni unioniste sul lato Est del fiume Mississippi - nella Louisiana - mentre si trasferivano in un tentativo di aggiramento di Vicksburg. Ma cosa ancora più importante il fatto ebbe gravi conseguenze per i cittadini e le truppe sudiste intrappolati nell'assedio di Vicksburg, che da questo momento in poi risulteranno privati della più importante fonte di rifornimenti[24].

All'inizio di maggio, come rappresaglia contro l'artiglieria confederata, la quale continuava a sparare sulle imbarcazioni della Marina dell'Unione, il comandante navale Thomas Oliver Selfridge inviò a terra un centinaio di uomini facendoli approdare nelle vicinanze di Chicot Island. Gli ordini furono quelli di appiccare il fuoco a tutti quegli edifici e alle abitazioni i cui cittadini risultavano essere colpevoli di favoreggiamento delle truppe sudiste[25].

Entro la prima serata del giorno 9 le maggiori dimore dei grandi proprietari schiavisti e dei piantatori, i fienili, le stalle, le balle di cotone, le abitazioni dei sorveglianti e i quartieri degli schiavi delle piantagioni di Blanton e Roach erano oramai in rovina. Ulteriori danni vennero provocati alle case e agli annessi sia di Argyle Landing che di Chicot Island.

La distruzione di Greenville venne invece completata il 6 maggio, quando un certo numero di fanti unionisti scesero a riva dalle loro barche e bruciarono tutti gli edifici del villaggio tranne due (una casa e una chiesa[26].

Localizzazione di Jackson.

Jackson[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la sua popolazione relativamente esigua la città di Jackson divenne un centro strategico di produzione per la Confederazione.

Nel 1863, nel corso della campagna militare che si concluse con l'assedio di Vicksburg e la sua resa il 4 di luglio - anniversario del Giorno dell'Indipendenza e parallelamente alla battaglia di Gettysburg - le forze unioniste la occuparono a più riprese nel corso di due scontri, una prima volta durante il suddetto assedio e nuovamente subito dopo la caduta di Vicksburg.

Il 13 di maggio si svolse la Battaglia di Jackson la quale diede la completa vittoria agli unionisti, costringendo le forze confederate a fuggire in direzione Nord alla volta di Canton; due giorni dopo William Tecumseh Sherman ne comandò la messa a ferro e fuoco e il saccheggio delle strutture chiave. Dopo aver cacciato i sudisti le forze dell'Unione si diressero ad Ovest ponendo in stato d'assedio Vicksburg.

I confederati cominciarono a riunirsi ancora una volta proprio a Jackson in preparazione di un tentativo di rottura delle linee avversarie, che accerchiavano completamente il vicino centro urbano posto sulle rive del grande fiume. Si misero in marcia uscendo da Jackson per rompere l'assedio ai primi di luglio. Vicksburg però, su ordine di John Clifford Pemberton a cui erano affidate le difese, capitolò il giorno 4 con l'intero esercito al suo interno.

Il generale Grant inviò quindi Sherman verso le truppe sudiste in movimento; queste, non appena appresero della resa, tornarono a ritirarsi a Jackson, dando così l'avvio all'assedio anche di quella cittadina: esso proseguì per circa una settimana prima della sua definitiva caduta in mano federale. Fu la spedizione di Jackson.

Localizzazione di Meridian (Mississippi).

Meridian[modifica | modifica wikitesto]

La sua posizione strategica Meridian nella rete viaria ferroviaria la rese sede di un arsenale confederato, di un ospedale militare e di un campo di prigionia, nonché di un certo numero di uffici amministrativi statali. Il disastroso incidente ferroviario di Chunky Creek del 1863 accadde a 30 miglia di distanza (nella Contea di Newton sul Chunky Creek), quando il convoglio stava facendo rotta verso la zona impegnata nell'assedio di Vicksburg.

A seguito della vittoriosa campagna di Vicksburg il Corpo d'armata dell'esercito dell'Unione, diretto da William Tecumseh Sherman, iniziò a dirigersi verso Est. Nel febbraio del 1864 il suo esercito raggiunse la città e qui mise del tutto fuori uso i binari ferroviari e diede alle fiamme gran parte degli edifici pubblici e dei terreni coltivabili.

Dopo aver completato questo compito si ritiene che Sherman abbia detto: "Ecco, ora Meridian non esiste più".

Localizzazione di Natchez.

Natchez[modifica | modifica wikitesto]

Per tutta la durata delle operazioni belliche la città di Natchez nel Mississippi rimase in gran parte risparmiata. Si arrenderà all'ammiraglio (ufficiale di bandiera) David G. Farragut a seguito della battaglia di New Orleans (1862)[27].

Solamente un civile, un uomo anziano, rimase ucciso nel corso della guerra, quando nel settembre del 1863 una corazzata della Marina unionista si mise a cannoneggiare il centro urbano dal fiume: egli morì a causa di un attacco di cuore fulminante. I soldati dell'Armata del Tennessee, inviati da Grant, la occuparono militarmente nel 1863; il comandante locale nominato, Thomas Ransom, stabilirà il proprio quartier generale in un'abitazione denominata "Rosalie"[28].

Il libro di memorie stilato da Ellen Shields rivela le reazioni di una donna sudista all'occupazione; la signora Shields era un membro dell'élite locale e il suo memoriale scritto testimonia gli sconvolgimenti sociali che ne seguirono.

Secondo lo storico Joyce Broussard il testo indicherebbe che gli uomini confederati, oramai del tutto assenti a causa del conflitto in corso, vennero visti come dei falliti, sia all'interno delle loro famiglie che nella più ampia comunità di appartenenza e pertanto rifiutati; ciò avrebbe costretto molte donne a far uso della propria femminilità fondata sulla classe sociale e finanche la loro sessualità e attrattività fisica per poter affrontare il problema costituito dalle truppe armate d'occupazione[29].

Localizzazione della Contea di Adams.

I 340 latifondisti che possedevano ciascuno 250 o più schiavi nella Contea di Adams secondo il Censimento del 1860 non si dimostreranno degli entusiasti secessionisti; il sostegno che questi schiavisti davano alla Confederazione risultava essere assai problematico in quanto vi si erano aggregati soltanto di recente, per lo più opponendosi dapprincipio alla secessione poiché continuavano a intrattenere degli stretti legami economico-sociali con il Nord. Anche a questa élite di piantatori mancò un forte attaccamento emotivo all'idea di una nazione separata del Sud; tuttavia, quando scoppiò la guerra, molti dei loro figli e nipoti si unirono alle armate secessioniste[30].

Charles G. Dahlgren arrivò da Filadelfia e fece la sua fortuna prima del conflitto; sostenne con decisione la Confederazione mettendosi al suo servizio e giunse a guidare una brigata, anche se poi fu aspramente criticato per non aver saputo o voluto difendere adeguatamente la zona costiera del Golfo del Messico. Quando il territorio venne preso dagli unionisti, si trasferì nella Georgia, ove rimase per il rimanente periodo di guerra; farà ritorno nel 1865 ma non riuscirà più a recuperare la propria fortuna: andò in bancarotta e nel 1870 lasciò tutto ritornandosene al Nord, a New York[31].

Foto del vescovo cattolico anti-unionista William Henry Elder.

Alcuni residenti dimostreranno apertamente la loro sfida alle nuove autorità. Nel 1864 il vescovo della diocesi di Jackson - parte della Chiesa cattolica negli Stati Uniti d'America - William Henry Elder, rifiutò recisamente di obbedire ad un ordine emanato dalla dirigenza militare per costringere i suoi parrocchiani a pregare per il presidente degli Stati Uniti d'America Abraham Lincoln; come atto di ritorsione il prelato venne fatto arrestare da James Madison Tuttle, processare e condannare, quindi imprigionare per un breve periodo di tempo[32].

Localizzazione di Oxford.

Oxford[modifica | modifica wikitesto]

Nella giornata del 22 agosto 1864 la città di Oxford subì la tattica della "Terra bruciata", ordinata dal comandante Andrew Jackson Smith; solamente il campus dell'Università del Mississippi e due imprese commerciali alla fine erano ancora in piedi.

Tale direttiva venne assunta e fatta eseguire con fermezza in quanto il cavalleggero sudista Nathan Bedford Forrest vi aveva trovato temporaneamente rifugio.

Localizzazione di Vicksburg.

Vicksburg[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Teatro Occidentale della guerra di secessione americana § Seconda fase.

La città di Vicksburg si vide scaraventata nel bel mezzo della guerra dopo essere divenuto il sito principale della Campagna di Vicksburg; la vittoria decisiva raggiunta qui dalle forze dell'Unione si realizzò pienamente quando venne conquistato il controllo dell'intero corso del fiume Mississippi, evento che divise in due parti gli Stati Confederati d'America, tagliando tutti i rifornimenti provenienti da Occidente.

Lo scontro finale consistette nel lungo assedio di Vicksburg, resosi necessario in quanto la città si trovava in una posizione sopraelevata, ricca di fortificazioni e molto difficile da attaccare per via diretta. Le difficoltà vissute dai civili nel corso dell'assedio furono abbastanza gravi, con pesanti bombardamenti e una situazione generale di estrema mancanza di viveri[33].

All'incirca 30.000 confederati si arresero durante la campagna, ma piuttosto che essere inviati nei campi di prigionia furono quasi tutti rilasciati e rimandati alle loro case in liberazione condizionale subito dopo essere stati scambiati con altrettanti prigionieri di guerra unionisti[34].

Localizzazione di Yazoo City.

Yazoo City[modifica | modifica wikitesto]

A Yazoo City un cantiere navale di fortuna venne eretto sulle sponde dello Yazoo River poco dopo la perdita confederata di New Orleans; esso fu però reso inutilizzabile già a partire dal 1863. In seguito la città ricadde in mano sudista, ma l'anno seguente la maggior parte dell'area edificata municipale sarà bruciata dai federali.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cronologia della conclusione della guerra di secessione americana.

Leader statali[modifica | modifica wikitesto]

Foto del senatore afroamericano del Mississippi Hiram Rhodes Revels.

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Era della Ricostruzione, Linciaggio negli Stati Uniti d'America, Segregazione razziale negli Stati Uniti d'America, Storia del Ku Klux Klan, Memoriali e monumenti unionisti § Mississippi e Rimozione dei memoriali e monumenti confederati § Mississippi.

Il ricordo bellico rimase importante per lo Stato e ben impresso nella memoria, soprattutto per il motivo che i bianchi divennero molto più filo-confederati durante l'Era della Ricostruzione (conosciuti col titolo di neo-confederati o nazionalisti del Sud).

Il mito della causa persa confederata sorse come un mezzo psicologico primario per poter giungere a patti con la sconfitta: esso divenne con estrema rapidità un'ideologia definita, rafforzata dalle sue attività celebrative, dai discorsi, dai club via via formatisi e dal vasto apparato di memoriali e monumenti fatti erigere a "perenne ricordo"[35].

Le principali organizzazioni dedicate al mantenimento della tradizione saranno gli United Confederate Veterans[36][37] e le United Daughters of the Confederacy[38]. In molte città, sebbene i veterani e i giornali locali avessero un loro ruolo precipuo nel mantenimento della "mitologia della causa persa", si riveleranno particolarmente importanti le donne dell'alta società, specialmente nell'erezione di statue e affini in memoria della guerra civile a partire dal Memorial Day del 1890[39].

La "causa persa" permetterà in tal maniera alle donne non combattenti di deporre su bronzo e pietra una loro rivendicazione dell'evento centrale nella ridefinizione della Storia degli Stati Uniti meridionali[40].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 1860 Census Questionnaire (PDF), US Census Bureau. URL consultato il 28 marzo 2013.
  2. ^ IPUMS 1860 Census Data, in IPUMS Data Collection. URL consultato il 1º marzo 2011.
  3. ^ Kurt Wilhelm, Essex, MA Census 1860, in 1860 Federal Census. URL consultato il 27 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2011).
  4. ^ Raimondo Luraghi Storia della guerra civile americana, BUR, 1994, Vol. I, p. 175
  5. ^ Leip, David. "1860 Presidential Election Results". Dave Leip's Atlas of U.S. Presidential Elections., su uselectionatlas.org. URL consultato il 21 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2017).
  6. ^ American President:Abraham Lincoln:Campaigns and Elections, Miller Center of Public Affairs, University of Virginia. URL consultato il 22 aprile 2009.
  7. ^ Mississippi Free Trader, in Mississippi Free Trader, Mississippi, Mississippi Free Trader, 28 agosto 1857. URL consultato il 12 settembre 2015.
  8. ^ Gooble Books, su books.google.com.
  9. ^ A Declaration of the Immediate Causes which Induce and Justify the Secession of the State of Mississippi from the Federal Union, su avalon.law.yale.edu.
  10. ^ Fulton Anderson, Speech of Fulton Anderson to the Virginia Convention, Civil War Causes, 1861. URL consultato il 25 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2011).
  11. ^ Gordon Rhea, Why Non-Slaveholding Southeners Fought, in Address to the Charleston Library Society, Civil War Trust, gennaio 2011. URL consultato il 2 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2011).
  12. ^ University of Virginia Library Historical Census Browser, su mapserver.lib.virginia.edu.
  13. ^ Jefferson Davis, Jefferson Davis's Last Speech Before the U.S. Senate On Withdrawal from the Union, su garyrutledge.com, Washington, 21 gennaio 1861. URL consultato il 6 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2013).
  14. ^ Charles B. Dew, Apostles of Disunion, p. 29. URL consultato il 27 marzo 2016.
  15. ^ Charles B. Dew, Apostles of Disunion, p. 62. URL consultato il 27 marzo 2016.
  16. ^ Victoria E. Bynum, The Free State of Jones: Mississippi's Longest Civil War (2003).
  17. ^ Raimondo Luraghi Storia della guerra civile americana, BUR, 1994, Vol. I, p. 384
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

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