Vai al contenuto

Militante

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il militante (o miliziano) in senso letterale è colui che fa parte di una milizia,[1] ovvero un combattente informale non inserito nell'esercito regolare di alcuno Stato. I militanti godono di una maggiore libertà d’azione, svolgendo per lo più attività di guerriglia.[2]

In senso esteso il militante è colui che partecipa in modo attivo e impegnato alla vita dell’organizzazione, del partito o del movimento religioso di cui è membro (ovvero un attivista). Il termine militante indica una partecipazione particolarmente combattiva, caratterizzata da un'azione concreta di lotta, polemica e propaganda sia all'interno che all'esterno dell'organizzazione.[1][3] Può indicare una partecipazione aggressiva e determinata all'uso della violenza, ovvero il terrorismo politico.[4]

In particolare l'espressione "critico militante", indica un intellettuale che partecipa in modo attivo alla discussione letteraria e artistica del proprio tempo.

  1. 1 2 Militante, in Enciclopedia Treccani. URL consultato il 12 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2016).
  2. Milizia, in Enciclopedia Treccani. URL consultato il 4 ottobre 2022 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2022).
  3. Aldo Gabrielli, Militante, in Grande dizionario della lingua italiana, Hoepli, 2020, ISBN 9788820397142. URL consultato il 24 dicembre 2022 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2022).
  4. Militant, in Cambridge Dictionary. URL consultato il 28 settembre 2021 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2021).
  • Franco Milanesi, Militanti. Un'antropologia politica del Novecento, Punto Rosso, Milano 2010, ISBN 8883511433

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]