Elmetto

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Elmetto è diminutivo dalla parola elmo che sta ad indicare quel copricapo avente scopo protettivo utilizzato prevalentemente in ambito militare ma impiegato anche in particolari attività civili o sportive realizzato prevalentemente in metallo, cuoio o materiali sintetici.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Immagine di un soldato francese durante la prima guerra mondiale con indosso uno dei primi elmetti moderni

Nel medioevo, con il termine elmetto era indicato quel piccolo elmo indossato dai cavalieri erranti e dai nobili prima dell'investitura a cavaliere. Con l'avvento e lo sviluppo delle armi da fuoco si ritenne l'elmetto privo d'utilità ed andò in disuso con il passare del tempo.

Lo scoppio della prima guerra mondiale, caratterizzata dall’introduzione di nuove armi e di nuove tecniche di combattimento, evidenziò la necessità di proteggere la testa dei soldati, soprattutto dalle schegge di granata, con un copricapo metallico appositamente studiato, detto elmetto.

L’elmetto, dopo una serie di sperimentazioni, assumerà varie fogge e caratteristiche in relazione agli eserciti che lo adottano e allo sviluppo delle tecnologie indirizzate alla protezione individuale dei combattenti; si è passati infatti dal metallo ai materiali sintetici dalle elevate prestazioni come il Kevlar.

L’elmetto, nato come equipaggiamento militare, viene usato, in vari materiali e fogge, anche nelle attività civili (edilizia, miniera, siderurgia etc.) per la protezione individuale dei lavoratori (DPI) e in alcune attività sportive.

Nella prima guerra mondiale l'Italia, come già prima le altre nazioni coinvolte nel conflitto, dotò il proprio esercito di un elmetto ad imitazione di quello già adottato dai Francesi, il noto modello 1916 "Adrian". Durante la seconda guerra mondiale le truppe italiane vennero dotate dell’elmetto "modello 33".

Attualmente l'Esercito Italiano, così come le altre Forze Armate italiane, utilizza un elmetto in Kevlar con caratteristiche e prestazioni speciali quali:

Affinché si possa garantire un maggiore mimetismo, l'elmetto viene rivestito da uno speciale telino mimetico vegetato, abbinato al resto dell'Uniforme da Combattimento.

Parti dell’elmetto[modifica | modifica wikitesto]

  • Calotta: è la parte principale dell’elmetto che costituisce la vera e propria protezione del capo;
  • Crestina: è un elemento posto superiormente alla calotta a scopo decorativo o come protezione dei fori di aerazione, non è sempre presente;
  • Visiera: elemento anteriore, integrato nella calotta o sovrapposto, a protezione della fronte, più o meno pronunciato a seconda del tipo di elmetto;
  • Coprinuca: elemento posteriore, integrato nella calotta o sovrapposto, a protezione della nuca, più o meno pronunciata a seconda del tipo di elmetto;
  • Imbottitura: rivestimento interno della calotta, in cuoio o cordura adattabile alle varie misure di testa;
  • Sottogola o soggolo: sistema di fissaggio dell’elmetto in cuoio o canapa semplice o articolato con sistema di chiusura;
  • Fregio: simbolo del reparto militare di appartenenza realizzato in metallo sovrapposto o dipinto, non è sempre presente;
  • Aerazione: fori appositamente praticati nella calotta per l'aerazione, non sempre presenti.

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