Luogotenente

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Un luogotenente è colui che fa le veci temporaneamente di una carica politica o militare o esercita in loro nome il potere su un determinato luogo.

Nel linguaggio militare, il grado di luogotenente era spesso usato per indicare l'equivalente del sottotenente o dell'alfiere. Nel Regno di Sardegna corrispondeva al grado superiore a quello di sottotenente. Attualmente in alcune forze armate di lingua inglese è equivalente a quello di tenente.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Nell'antico esercito romano, il luogotenente era un ufficiale che coadiuvava e sostituiva il comandante supremo.

Fra gli esempi famosi, il generale Josef Radetzky, generale dell'Esercito imperiale austriaco è stato due volte luogotenente del Veneto. Nell'età del risorgimento italiano erano molti i luogotenenti nominati dai rispettivi re dei vari stati italiani.

Repubblica di Venezia[modifica | modifica wikitesto]

Nella Repubblica di Venezia il luogotenente era il governatore (altrove furono usati altri titoli, come quello di provveditore) dell'isola di Cipro, quando nel 1473, alla morte Giacomo II di Lusignano, ultimo re crociato dalla casata di Lusignano, la Repubblica di Venezia assunse il controllo dell'isola, annettendola poi nel 1489 quando la vedova, la regina Caterina Cornaro abdicò e cedette l'isola alla Repubblica di Venezia fino a quando l'isola cadde in mano dei turchi nel 1570. Oltre al luogotenente il comando militare veniva affidato a un capitano, di fatto governatore militare, fino al 1571 alla caduta di Famagosta, l'ultima fortezza veneziana dell'isola.

Regno delle Due Sicilie[modifica | modifica wikitesto]

Nel Regno delle Due Sicilie con lo Statuto dell'11 dicembre 1816 esisteva la carica di Luogotenente generale dei reali domini al di là del Faro, cioè il Governatore nominato dal Re per la Sicilia.

Luogotenenti di Ferdinando I delle Due Sicilie (1816-1825)[modifica | modifica wikitesto]

Luogotenenti di Francesco I delle Due Sicilie (1825-1830)[modifica | modifica wikitesto]

Luogotenenti di Ferdinando II delle Due Sicilie (1830-1859)[modifica | modifica wikitesto]

Luogotenenti di Francesco II delle Due Sicilie (1859-1860)[modifica | modifica wikitesto]

  • 1859/60 - Luogotenente Generale in Sicilia, generale Paolo Ruffo di Bagnara, principe di Castelcicala
  • 18 maggio/19 giugno 1860 - Luogotenente Generale in Sicilia, generale Ferdinando Lanza

Regno di Sardegna e Regno d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nel Regno di Sardegna e in seguito nel Regno d'Italia, quando il re era lontano dal suo ufficio per qualche motivo, come ad esempio per seguire l'esercito in guerra sul campo di battaglia, veniva nominato un Luogotenente Generale del Regno, scelto tra i membri della famiglia reale sabauda per svolgere alcuni dei compiti del re come viceré. Accadde nel 1848, quando durante la prima guerra d'indipendenza il re Carlo Alberto raggiunse il campo di battaglia in Lombardia, Eugenio di Savoia Carignano venne nominato "Luogotenente Generale del Regno", carica ricoperta anche l'anno successivo, quando dopo la sconfitta subita da Carlo Alberto nella battaglia di Novara, toccò a lui dare l'annuncio che il re sconfitto aveva abdicato e la successione era passata al figlio Vittorio Emanuele II. Eugenio di Savoia Carignano ricoprì lo stesso ruolo nel 1859 e nel 1866 quando Vittorio Emanuele II prese parte alla seconda e alla terza guerra d'indipendenza e ricoprì uguale compito nel 1860 e 1861 durante la transizione dell'ex Granducato di Toscana e del Regno delle Due Sicilie verso il neo-costituito Regno d'Italia.

Il 25 maggio 1915 dopo l'entrata in guerra dell'Italia nel primo conflitto mondiale il re Vittorio Emanuele III, lascianta Roma per raggiungere il quartier generale dell'Esercito ed assumere il comando supremo, nominò suo zio, Tommaso di Savoia Duca di Genova, "Luogotenente Generale del Regno" con poteri delegati per l'amministrazione ordinaria e urgente, esclusi gli affari di grave importanza fino al 1919.

Alla fine della seconda guerra mondiale, lo stesso Vittorio Emanuele III nominò suo figlio Umberto II come "Luogotenente Generale del Regno" nel tentativo di salvare la monarchia, che si era stata compromessa con il regime fascista.

Forze armate italiane[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Luogotenente (Italia).

Nelle forze armate italiane contemporanee "Luogotenente" è una qualifica introdotta nel 2017[1] in seguito al riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate. Tale qualifica ha sostituito le precedenta qualifiche di Primo maresciallo luogotenente dell'Esercito della Marina e dell'Aeronautica, di maresciallo aiutante luogotenente dei Carabinieri, mentre la denominazione è rimasta immutata nella Guardia di Finanza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 94 - «Disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate, ai sensi dell'articolo 1, comma 5, secondo periodo, della legge 31 dicembre 2012, n. 244».

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]