Guerre della banana

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Guerre della banana
Sandino's Flag. Nicaragua, 1932, 1927 - 1981 - NARA - 532581.tif
Marines in posa dopo aver catturato la bandiera di Augusto César Sandino durante l'occupazione statunitense del Nicaragua, 1932
Data 1898 - 1934
Luogo Centroamerica e Caraibi
Casus belli Protezione degli interessi politico-economici degli Stati Uniti in Centroamerica e nei Caraibi
Esito Cuba, Panama e Repubblica Dominicana entrano nella sfera di influenza degli Stati Uniti
Creazione della Zona del Canale di Panama
Ritiro delle truppe statunitensi da Haiti e Nicaragua
Il monopolio della produzione di banane in Honduras rimane in mano a corporazioni statunitensi.
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La locuzione guerre della banana (en: Banana Wars) indica una serie di occupazioni, azioni di polizia e interventi militari attuati dagli Stati Uniti nel Centroamerica e nei Caraibi tra il XIX secolo e la prima metà del XX.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio delle Guerre della banana è individuato nello scoppio della guerra ispano-americana nel 1898.[1] Tra il termine del conflitto con la Spagna ed il 1934, gli Stati Uniti condussero una serie di operazioni ed occupazioni militari a Panama, in Honduras, Nicaragua, Messico, Haiti e Repubblica Dominicana.

Questa serie di conflitti terminò nel 1934, col ritiro delle truppe statunitensi da Haiti e l'inizio della politica del buon vicino (en: Good Neighbor Policy) del Presidente Franklin D. Roosevelt.

Le motivazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le ragioni dietro a questi conflitti furono diverse, soprattutto di natura economica. Il termine Guerre della banana nasce dalla correlazione tra questi interventi militari e la protezione degli interessi commerciali statunitensi in queste regioni. In particolare, la statunitense United Fruit Company aveva forti interessi economici in gioco nella produzione di banane, tabacco, zucchero di canna e vari altri prodotti provenienti dalle zone dei Caraibi, del Centroamerica e della parte settentrionale del Sudamerica. Gli Stati Uniti inoltre vantavano anche interessi politici, in particolare erano determinati a mantenere il Canale di Panama nella loro sfera di influenza, in quanto punto vitale dei traffici marittimi, sia commerciali che militari.

Dichiarazioni dei militari statunitensi[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte degli interventi militari statunitensi nelle Guerre della banana furono condotti dallo United States Marine Corps. I Marines intervennero talmente spesso in questi conflitti che nel 1921 pubblicarono un apposito manuale, lo Small Wars Manual, The Strategy and Tactics of Small Wars (Strategia e tattiche delle guerre minori). Occasionalmente, presero parte ad azioni militari anche soldati della United States Army e navi della United States Navy, queste ultime impiegate per fornire supporto di fuoco alle truppe a terra. Probabilmente, l'ufficiale più attivo durante le Guerre della banana fu il generale Smedley Butler, appartenente al United States Marine Corps. Butler servì inizialmente in Honduras nel 1903 ed in Nicaragua dal 1909 al 1912. Per le sue successive azioni nelle Guerre della banana, fu inoltre insignito di due Medal of Honor, la più alta decorazione militare assegnata dal Governo degli Stati Uniti, la prima volta per il suo ruolo durante le operazioni a Veracruz nel 1914 e la seconda per il coraggio dimostrato nel reprimere le Rivolte del Caco ad Haiti, nel 1915. Nel 1935, nel suo libro War Is A Racket (La guerra è un'attività criminale), Butler scrisse:

(EN)

« I spent 33 years and four months in active military service and during that period I spent most of my time as a high class muscle man for Big Business, for Wall Street and the bankers. In short, I was a racketeer, a gangster for capitalism. I helped make Mexico and especially Tampico safe for American oil interests in 1914. I helped make Haiti and Cuba a decent place for the National City Bank boys to collect revenues in. I helped in the raping of half a dozen Central American republics for the benefit of Wall Street. I helped purify Nicaragua for the International Banking House of Brown Brothers in 1902-1912. I brought light to the Dominican Republic for the American sugar interests in 1916. I helped make Honduras right for the American fruit companies in 1903. In China in 1927 I helped see to it that Standard Oil went on its way unmolested. Looking back on it, I might have given Al Capone a few hints. The best he could do was to operate his racket in three districts. I operated on three continents. »

(IT)

« Ho passato 33 anni e 4 mesi in servizio militare attivo, e durante questo periodo ho speso la maggior parte del mio tempo come uomo di fatica di alto profilo per il Grande Mercato, per Wall Street e per le banche. In pratica ero un estorsore, un gangster a servizio del capitalismo. Nel 1914 ho contribuito a rendere il Messico e specialmente Tampico un terreno sicuro per gli interessi petroliferi americani. Ho contribuito a rendere Haiti e Cuba luoghi convenienti per fare affari per i ragazzi della National City Bank. Ho contribuito allo stupro di una mezza dozzina di repubbliche del Centro America a beneficio di Wall Street. Tra il 1902 ed il 1912 ho contribuito a purificare il Nicaragua per la banca internazionale d'affari Brown Brothers & Co. Ho portato la luce in Repubblica Dominicana, nel 1916, per gli interessi americani nella produzione di zucchero. Nel 1903 ho dato una mano a rendere l'Honduras un buon posto per le compagnie statunitensi della frutta. Nel 1927 in Cina ho dato il mio contribuito per fare in modo che la Standard Oil potesse continuare ad operare indisturbata. Guardando indietro, avrei potuto dare alcuni buoni suggerimenti ad Al Capone: il meglio che era riuscito a fare era estendere il suo racket a tre distretti; io ho operato in tre continenti. »

(Smedley Butler, War Is A Racket (1935))

Stati interessati[modifica | modifica wikitesto]

Vignetta di propaganda a sostegno dell'intervento militare statunitense nelle Guerre della banana, pubblicata sul Chicago Tribune nel 1914
La politica del grosso bastone del presidente statunitense Theodore Roosevelt in una vignetta di William Allen Rogers del 1904, che trae ispirazione da un episodio de I viaggi di Gulliver.

Altri paesi dell'America Latina furono influenzati o dominati dalla politica economica e/o dagli interessi commerciali degli Stati Uniti fino al punto di coercizione. Nel 1904, davanti al Congresso degli Stati Uniti, Theodore Roosevelt pronunciò il Corollario Roosevelt, un'aggiunta alla Dottrina Monroe che sanciva la correttezza degli interventi degli Stati Uniti atti a stabilizzare l'economia dei paesi del Centroamerica e dei Caraibi che non fossero stati in gradi di fare fronte da soli al proprio Debito estero. Dal 1909 al 1913 il Presidente William Howard Taft ed il suo Segretario Philander Chase Knox applicarono la Diplomazia del dollaro, da loro presentata come più pacifica ed economica rispetto alla politica dei loro predecessori, anche se non mancarono interventi militari come quello in Nicaragua.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Lester D. Langley, The Banana Wars : United States Intervention in the Caribbean, 1898-1934, 2001, pp.3, ISBN 978-0-8420-5047-0.
  2. ^ Theodore Roosevelt, MESSAGE OF THE PRESIDENT OF THE UNITED STATES (TXT), Second Session Of The Fifty-Eight Congress, 7 dicembre 1903. URL consultato il 1º agosto 201.
  3. ^ (EN) Giles A. Hubert, War and the Trade Orientation of Haiti, in Southern Economic Journal, vol. 13, nº 3, gennaio 1947, pp. 276-284. URL consultato il 1º agosto 2011.
  4. ^ (EN) Cronologia degli interventi statunitensi in America Latina, www2.truman.edu. URL consultato il 1º agosto 2011.
  5. ^ a b (EN) L'Occupazione statunitense di Veracruz, militaryhistory.about.com. URL consultato il 1º agosto 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Lester D. Langley, The Banana Wars: An Inner History of American Empire, 1900-1934, Lexington, University Press of Kentucky, 1983, ISBN 0-8131-1496-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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