Convenzioni dell'Aia del 1899 e del 1907

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La prima conferenza dell'Aia del 1899: una riunione nella Sala d'Orange del palazzo Huis ten Bosch
La seconda conferenza del 1907

Le Convenzioni dell'Aia del 1899 e del 1907 sono una serie di trattati internazionali stipulati in occasione di due Conferenze internazionali per la pace, tenutesi all'Aia nel 1899 e nel 1907.

Le conferenze furono convocate dallo zar Nicola II di Russia per discutere i principi del diritto bellico, apportare delle modifiche alla Convenzione di Ginevra del 1864, istituire una corte permanente e limitare l'uso di armamenti mediante apposite convenzioni internazionali. La prima conferenza si tenne dal 18 maggio al 29 luglio del 1899 e vi parteciparono i rappresentanti di 26 stati presieduti dal barone russo Egor Egorovič Staal, la seconda, dal 15 luglio al 17 ottobre 1907, vide la partecipazione di 44 stati e la proposta di convocazione da parte del presidente degli Stati Uniti Theodore Roosevelt.

Insieme alle Convenzioni di Ginevra, le Convenzioni dell'Aia rappresentano i primi tentativi di formalizzare leggi per i tempi di guerra e definire i concetti di crimini di guerra all'interno del diritto internazionale. Una terza conferenza era stata pianificata per il 1914, successivamente spostata al 1915, ma non ebbe mai luogo per lo scoppio della prima guerra mondiale.

Lo sforzo maggiore, in entrambe le conferenze, fu quello di istituire un tribunale internazionale vincolante, per l'arbitrato obbligatorio onde risolvere le controversie internazionali, che avrebbe dovuto rendere inutile il ricorso alla guerra.

La prima conferenza di pace (1899)[modifica | modifica wikitesto]

Lo zar Nicola II

La prima conferenza di pace venne proposta il 29 agosto 1898 dallo zar russo Nicola II. Nicola ed il conte Michail Nikolaevič Murav'ëv, suo ministro degli esteri, si mossero affinché la conferenza si svolgesse il più rapidamente possibile.
La conferenza si aprì il 18 maggio 1899, giorno del compleanno dello zar. Parteciparono 26 stati e imperi che governavano la grande maggioranza del territorio mondiale.

Durante la conferenza si posero le basi per la definizione del moderno diritto bellico e per la costituzione della Corte Permanente di Arbitrato, la più antica istituzione con giurisdizione sovranazionale tuttora in vigore per la risoluzione di dispute internazionali, e si discussero convenzioni per il disarmo e la limitazione di armamenti altamente nocivi. Si fece riferimento alla Conferenza di Bruxelles del 1874 per "sottoporre a revisione le leggi e gli usi generali della guerra, sia per meglio determinarli, sia per tracciar loro certi limiti, affine di mitigarne per quanto è possibile l'asprezza"[1]

La convenzione venne firmata il 29 luglio dello stesso anno, ed entrò in vigore il 4 settembre 1900.

Convenzioni della prima conferenza di pace[modifica | modifica wikitesto]

Il trattato si componeva di tre convenzioni e tre dichiarazioni addizionali:

La seconda conferenza di pace (1907)[modifica | modifica wikitesto]

I lavori della seconda conferenza di pace (L'Aia, 15 luglio - 17 ottobre 1907) si svolse tra il 15 giugno e l'8 ottobre 1907, per allargare il campo normativo della originale Convenzione dell'Aia, modificandone tuttavia alcune parti e aggiungendone altre, con un'attenzione particolare rivolta alla guerra navale. Fu firmata il 18 ottobre 1907 ed entrò in vigore il 26 gennaio 1910.

In quest'occasione venne ratificata la convenzione istitutiva della Corte Permanente di Arbitrato e furono firmate varie convenzioni di diritto bellico. La conferenza venne sempre promossa dallo zar russo Nicola II con il suggerimento del presidente statunitense Roosevelt. Vi parteciparono 44 paesi, tra cui tutti gli stati latino-americani.

La delegazione britannica includeva Donald James Mackay, Sir Ernest Satow e Eyre Crowe. La delegazione russa era guidata da Fyodor Martens. La delegazione brasiliana era condotta dallo statista Ruy Barbosa de Oliveira, il cui contributo fu fondamentale per la difesa del principio dell'uguaglianza giuridica delle nazioni.

La convenzione fu firmata, ma mai ratificata dal Regno d'Italia (ad eccezione della X Convenzione con regio decreto 15 dicembre 1936 n. 2233, ratificata il 15 febbraio 1937) e, sebbene ritenuta corrispondente al diritto consuetudinario[2], per il mancato deposito delle ratifiche per essa non fu mai in vigore[3].

Convenzioni della seconda conferenza di pace[modifica | modifica wikitesto]

Il trattato si componeva di tredici convenzioni, dodici delle quali furono ratificate dagli Stati ed entrarono quindi in vigore:

Furono inoltre firmate due dichiarazioni:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal prologo della Convenzione del 1899 Convenzioni di pace dell'Aia, su difesa.it. URL consultato il 03-01-2011.
  2. ^ Cfr. a p. 342 in Andrea Gioia, Diritto internazionale. Manuale breve, Giuffré, Milano, 2013 ISBN 978-88-141-8473-4
  3. ^ Cfr. a p. 56, in AA.VV., Norme umanitarie e istruzioni militari, Giuffrè, Milano, 1973.
  4. ^ La Sezione XII, mai ratificata, avrebbe inteso creare una Corte internazionale per la soluzione delle controversie riguardanti le prede catturate in mare in periodo di guerra.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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