Crisi libanese del 1958

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Marines americani sbarcano sulle spiagge del Libano nel luglio 1958

La Crisi Libanese del 1958 fu una serie di scontri armati in Libano, tra le forze armate libanesi, fedeli al presidente filo-occidentale Camille Chamoun, e le milizie di ispirazione ideologica nazionalista panaraba, sostenute dall'ex primo ministro Rashid Karame.

Cause[modifica | modifica wikitesto]

Questi scontri, anticipo della guerra civile del 1975, furono causati da un lato dalla politica marcatamente filo-occidentale intrapresa dal Presidente del Libano Camille Chamoun dall'altro la volontà dei filonasseriani di aderire alla nascente Repubblica Araba Unita.

Camille Chamoun si rese protagonista di alcune decisioni che indispettirono molto la comunità araba del paese:

Sempre nel 1958, quando Camille Chamoun manifestò la propria volontà di essere rieletto alla carica presidenziale dopo aver modificato ad hoc la Costituzione, vi furono molte polemiche e accuse dovute al suo stile di governo autoritario ed illiberale. Questo scatenò la rabbia dei nazionalisti islamici che si scontrarono con i cristiani maroniti delle Falangi fedeli al Presidente.

Fu'ad Shihab, comandante delle Forze Armate, schierò l'esercito contro i nazionalisti panarabi nasseriani. Riuscì in tal modo a impedire che l'opposizione prendesse il controllo di posizioni di importanza strategica, quali erano gli aeroporti e gli edifici governativi.

Soluzione[modifica | modifica wikitesto]

Il negoziato tra il presidente libanese Shihab e quello della Repubblica Araba Unita Nasser, dopo la fine della guerra civile libanese del 1958

Il 15 luglio 1958, sbarcarono a Beirut 15.000 marines statunitensi per sedare gli scontri. Chamoun, su consiglio americano, non si volle ricandidare alla carica di Presidente della Repubblica, al fine di evitare una vera e propria guerra civile e al suo posto venne eletto il generale maronita Fu'ad Shihab, apprezzato da entrambe le parti contendenti.

Shehab richiamò come Primo ministro Rashid Karame e fece ritirare le truppe statunitensi. Karame formò un governo di Riconciliazione Nazionale che riportò la calma.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Mohammed Shafi Agwani, The Lebanese Crisis, 1958: A Documentary Study, 1965.
  • Erika G. Alin, The United States and the 1958 Lebanon Crisis, American Intervention in the Middle East, 1994.
  • Pierrick el Gammal, Politique intérieure et politique extérieure au Liban de 1958 à 1961 de Camille Chamoun à Fouad Chehab, Sorbonne University (Paris), 1991.
  • Irene L. Gendzier, Notes from the Minefield: United States Intervention in Lebanon and the Middle East 1945–1958, 1997
  • Agnes G. Korbani, U.S. Intervention in Lebanon, 1958–1982: presidential decisionmaking, 1991.
  • Nawaf A. Salam, L’insurrection de 1958 au Liban, Sorbonne University (Paris), 1979.
  • Jack Schulimson, Marines in Lebanon 1958, Historical Branch, G-3 Division, Headquarters, U. S. Marine Corps, Washington, Department of the Navy, United States Marines Corps, 1966, 60 p.
  • Salim Yaqub, 'Containing Arab Nationalism, The Eisenhower Doctrine and the Middle East, 2003.
  • The Lebanon Operation, U.S. Army Center for Military History, Contingency Operations

Articoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Fawaz A. Gerges, The Lebanese Crisis of 1958: The Risks of Inflated Self-Importance, Beirut Review, 1993, pp. 83–113.
  • David W. Lesch, Prelude to the 1958 American Intervention in Lebanon, Mediterranean Quarterly, vol. 7, n°3, 1996, pp. 87–108.
  • Ritchie Ovendale, Great Britain and the Anglo-American Invasion of Jordan and Lebanon in 1958, The International History Review, vol. XVI, n°2, 1994, pp. 284–304.
  • Edouard de Tinguy, La crise libanaise de 1958 et l'intervention militaire américaine, Revue d'Histoire Diplomatique, Paris: A. Pédone, n°4, décembre 2007.
  • Lorenzo Striuli, "L'intervento statunitense in Libano nel 1958", Rivista Italiana Difesa, n°2, 2008, pp. 82-89.

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