Guerra di confine (1910-1919)

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Guerra di confine
parte della Rivoluzione messicana
United States–Mexico border map.jpg
Il confine tra Stati Uniti e Messico
Data1910-1919
LuogoMessico e Stati Uniti
CausaInizio della Rivoluzione messicana
EsitoVittoria americana
  • Forze ribelli sedate
  • Ristabilimento della frontiera
Modifiche territorialiNessuno
Schieramenti
Messico Messico
  • Villisti
  • Costituzionalisti
  • Carranzisti
  • Maderisti
  • Sedizionisti
  • Supporto da: Germania Germania
    Stati Uniti Stati Uniti
    Comandanti
    Voci di battaglie presenti su Wikipedia

    Con guerra di confine (in lingua inglese Border War) ci si riferisce agli scontri militari che hanno avuto luogo nella regione della frontiera tra Messico e Stati Uniti durante la Rivoluzione messicana tra il 1910 e il 1919.

    All'inizio della rivoluzione messicana l'Esercito degli Stati Uniti fu posto a presidiare la frontiera per combattere le incursioni di ribelli e federali messicani che compivano saccheggi in territorio statunitense. Si trattava soprattutto di operazioni di pattuglia, tuttavia la situazione cambiò in peggio quando nel 1916 il generale ribelle del settentrione Pancho Villa e le sue truppe compirono un attacco contro la città di Columbus in Nuovo Messico, cioè in pieno territorio americano. In risposta il presidente statunitense Woodrow Wilson inviò un contingente di truppe statunitensi sotto il generale John Pershing a catturare Villa, ma dopo alcuni mesi l'operazione fallì e il grosso dei reparti statunitensi fu richiamato in patria nel 1917 per essere inviato poi in Europa per combattere nella prima guerra mondiale. Il conflitto alla frontiera continuò comunque e gli Stati Uniti lanciarono una serie di piccole operazioni in territorio messicano fino alla vittoria di Ambos Nogales nel 1918 a cui parteciparono anche truppe tedesche, alleate dei messicani. Entro il 1919 tutte le truppe americane furono ritirate.

    Il conflitto iniziato dagli americani non era solo diretto a sconfiggere le forze di Pancho Villa (i Villisti), ma anche quelle Maderiste, Carranziste, Costituzionaliste, ostili o affiliate al governo messicano a seconda di chi si alternava al potere durante la Rivoluzione.

    Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

    1910[modifica | modifica wikitesto]

    • Scoppia l'attività rivoluzionaria in Messico
    • L'esercito degli Stati Uniti viene schierato in diverse città di confine per proteggere le vite e le proprietà americane e assicurare che gli scontri tra ribelli e forze federali rimangano sul lato messicano del confine.
    • 5 ottobre: Francisco Madero emette il Piano di San Luis Potosí, un proclama che invita i cittadini messicani a insorgere contro il governo federale di Porfirio Díaz a San Antonio in Texas.
    • 20 novembre: Madero pianifica di attaccare la città di confine di Ciudad Porfirio Diaz, oltre il confine di Eagle Pass in Texas. A causa della mancanza di rinforzi però Madero cancella l'operazione e parte per New Orleans in Louisiana per preparare un altro piano.

    1911[modifica | modifica wikitesto]

    • Porfirio Díaz fa pressioni sul governo degli Stati Uniti affinché emetta un ordine di arresto per Madero, ma quest'ultimo fugge di nuovo attraverso il confine in Messico il 14 febbraio.
    • I Magonisti iniziano le campagne nel nord della Bassa California in febbraio. Catturano Mexicali l'11 febbraio e Tijuana, tuttavia il governo messicano riconquista Tijuana a giugno e i ribelli si arrendono all'esercito degli Stati Uniti a San Ysidro in California.
    • Marzo: Battaglia di Casas Grandes nel Chihuahua. I ribelli di Madero vengono sconfitti ma i federali si ritirano.
    • 16 marzo: Sabotatori ribelli a Ciudad Juárez bombardano le caserme e le abitazioni della guarnigione locale.
    • Aprile: Battaglia ad Agua Prieta nel Sonora tra Maderisti e forze fedeli a Díaz. Le truppe americane intervengono in risposta ad un attacco a Douglas, Arizona.
    • 7 aprile-10 maggio: Battaglia di Ciudad Juárez tra truppe maderiste comandate da Pancho Villa e Pascual Orozco contro truppe federali. Partecipano anche truppe americane di El Paso.
    • Porfirio Díaz viene esiliato. Francisco Madero diventa presidente del Messico e chiede la cessazione delle ostilità ma invano.
    • Scoppiano i combattimenti tra fazioni ribelli.

    1912[modifica | modifica wikitesto]

    • L'esercito degli Stati Uniti continua a presidiare le città di confine americane.
    • Il generale Pascual Orozco si ribella al presidente Madero e inizia una campagna nello stato del Chihuahua. Madero risponde inviando un esercito che sconfigge le truppe di Orozco in tre grandi battaglie.
      Anche Pancho Villa si ribella poco dopo al governo Madero.
    • Le forze federali di Madero stabiliscono Fort Tijuana lungo il confine internazionale con la California in risposta alla campagna magonista.

    1913[modifica | modifica wikitesto]

    1914[modifica | modifica wikitesto]

    • 9 aprile: Affare di Tampico a Tampico nel Tamaulipas. Un incidente tra i marinai della Marina degli Stati Uniti e le truppe messicane determina la rottura delle relazioni diplomatiche tra Messico e Stati Uniti.
    • In risposta all'Affare di Tampico il presidente statunitense Woodrow Wilson chiede al Congresso di approvare un'invasione armata del Messico.
    • Il Congresso approva l'invasione. La Marina degli Stati Uniti sotto l'ammiraglio Frank Fletcher invade e occupa Veracruz da aprile a novembre dell'anno.
    • 17 ottobre: Assedio di Naco, la battaglia più lunga della Rivoluzione messicana, durata 119 giorni. Le truppe di Villa attaccano quelle di Obregón ma vengono sconfitte. Partecipano anche truppe americane.
    • Pancho Villa e Emiliano Zapata conquistano Città del Messico ma sono costretti ad abbandonarla subito dopo per l'arrivo dell'esercito di Obregón.

    1915[modifica | modifica wikitesto]

    • I Carrancisti redigono il Plan de San Diego, un'operazione per rovesciare i governi statali di Texas, Nuovo Messico, Arizona e California avviando una guerra razziale. Il piano viene scoperto dagli americani e il leader carrancista viene arrestato ma si verificano comunque incursioni di ribelli nel Texas.
    • Villa attacca la guarnigione costituzionalista di Obregón a Nogales, Sonora. Inizia un assedio che viene perso per mancanza di artiglieria e forniture. In questo scontro un soldato americano viene ucciso dalle truppe di Villa.
    • 1 novembre: Seconda battaglia di Agua Prieta. Vittoria Carrancista sui Villisti di Villa.
    • 15 novembre: Battaglia di Hermosillo: Disastrosa sconfitta per l'esercito villista.

    1916[modifica | modifica wikitesto]

    • Gennaio: Massacro di San Isabel da parte delle truppe villiste su civili americani, impiegati della compagnia ASARCO.
    • 9 marzo: Battaglia di Columbus. Un distaccamento di villisti guidato da Villa attacca e distrugge la città americana di Columbus uccidendo molti civili e soldati. L'evento causa un'indignazione totale anti-messicana negli USA.
    • 14 marzo: Inizia la Spedizione contro Pancho Villa voluta e creata dal presidente Wilson e guidata da John Pershing per vendicarsi di Villa.
    • 29 marzo: Battaglia di Guerrero: Decisiva vittoria americana sui Villisti messicani.
    • 12 aprile: Battaglia di Parral. L'esercito americano guidato da Frank Tompkins respinge gli attacchi Carrancisti.
    • 5 maggio: I ribelli di Villa attaccano Glenn Springs e Boquillas in Texas per catturare rifornimenti. Nei combattimenti vengono incendiati alcuni edifici e uccisi alcuni soldati americani.
    • Il presidente Wilson ordina alla Guardia Nazionale di rafforzare le guarnigioni dell'esercito alla frontiera. Ad agosto circa 117.000 guardie erano di stanza lungo il confine in Texas, Nuovo Messico, Arizona e California.
    • 14 maggio: Battaglia di San Miguelito. Il giovane tenente George Patton, aiutante di John Pershing, uccide con l'aiuto dell'autoblindo il generale villista Julio Cárdenas, amico e fedele alleato di Pancho Villa più altri due messicani.
    • 15 giugno: Incursione messicana a San Ygnacio in Texas.
    • 21 giugno: Battaglia di Carrizal. Le truppe federali messicane attaccano la cavalleria americana e vincono.
    • 31 luglio: Scontro a una dogana.

    1917[modifica | modifica wikitesto]

    • Gennaio: Viene intercettato il Telegramma Zimmermann con cui l'Impero tedesco chiedeva al Messico di entrare im guerra contro gli USA. Il Messico ignora la richiesta ma invece negli Stati Uniti scoppiano proteste anti-tedesche.
    • 7 febbraio: Wilson dichiara la fine della spedizione punitiva e fa ritirare le truppe dal Messico, riportando il grosso di esse lungo la linea del confine.
    • 6 aprile: Gli Stati Uniti dichiarano guerra alla Germania nell'ambito della Prima guerra mondiale. Con questo evento molte delle truppe americane sulla frontiera vengono fatte partire per l'Europa mentre altre rimangono a difesa.

    1918[modifica | modifica wikitesto]

    • 9 gennaio: Rivoluzionari nativi americani Yaqui attaccano un campo americano ma vengono fermati.
    • L'Intelligence dell'esercito degli Stati Uniti di stanza a Fort Huachuca in Arizona rileva una presenza militare tedesca nel Sonora. Pertanto vengono mandate squadre a ispezionare tutta l'area.
    • 27 agosto: Battaglia di Ambos Nogales. Decisiva vittoria americana sui ribelli messicani aiutati dai tedeschi.
      Con questa battaglia gli americani ristabiliscono il controllo della frontiera e viene annientata l'influenza tedesca nel Sonora.
      Si tratta dell'ultimo grande impegno militare della Guerra di confine.

    1919[modifica | modifica wikitesto]

    • 15-16 giugno: Terza battaglia di Ciudad Juárez. Le truppe americane e Carranciste si alleano per sconfiggere le truppe Villiste guidate da Pancho Villa e vincono. È la seconda più grande battaglia della Rivoluzione messicana che abbia coinvolto gli Stati Uniti ed è considerata l'ultima battaglia della Guerra di confine.
    • Entro la fine dell'anno tutte le truppe americane sulla frontiera sono ritirate.

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