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Globo

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Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Globo (disambigua).
Alcuni globi di differenti dimensioni e tipi

Il globo o globo terrestre è una riproduzione in scala, sufficientemente fedele, del pianeta Terra.

Il termine indica genericamente un oggetto sferico e, per antonomasia, la Terra stessa.[1] Nonostante questa abbia forma ellissoidale, o, più propriamente, di geoide, il globo costituisce infatti una buona approssimazione. Inoltre sempre con la parola globo o globo celeste ci si può riferire a un modello dell'immaginaria sfera celeste.

Nel linguaggio comune una rappresentazione rimpicciolita della Terra viene anche chiamata mappamondo, termine più correttamente usato per indicare un planisfero.[2]

Un globo luminoso con raffigurazione dei confini politici tra gli stati
Globo luminoso

Un globo rappresenta una riproduzione in piccola scala di alcune caratteristiche della Terra; perciò, date le dimensioni, su di esso possono essere riportate solo le caratteristiche generali della superficie del pianeta, indicate con una grafica convenzionale.

Esistono diversi tipi di globi, riportanti, secondo i casi, le caratteristiche fisiche del pianeta, in alcuni esemplari anche in rilievo, o i confini politici, o altre proprietà politico-economiche. La maggior parte dei globi moderni riporta anche paralleli e meridiani, in modo da poter determinare le coordinate approssimative di una specifica località.

Alcuni globi sono luminosi, per effetto di una lampada interna: l'accensione o spegnimento della lampada può rendere possibile la visualizzazione di caratteristiche diverse. I globi, solitamente in materiale plastico, sono generalmente montati su supporto che rende con buona approssimazione l'effettiva inclinazione dell'asse terrestre. L'uso dei globi è per lo più didattico, ma non mancano gli scopi ornamentali. Esistono anche globi antichizzati, che riportano le mappe della terra come si realizzavano in epoche precedenti.

Oltre ad essere poco maneggevoli, i globi non consentono di raffigurare la superficie terrestre con quella ricchezza di particolari che è necessaria negli studi geografici, per i quali sono più idonee le carte geografiche di scala più ampia.

Tuttavia le carte geografiche ,essendo realizzate tramite proiezione cartografica, presentano un' inevitabile deformazione che aumenta all'aumentare dell'area rappresentata sulla carta. Perciò il globo geografico rimane la rappresentazione più realistica della Terra.

I globi generalmente mostrano il nord in alto, ma molti permettono di ruotare l'asse in modo da poter visualizzare comodamente le porzioni meridionali. Questa funzionalità consente inoltre di esplorare la Terra da diverse angolazioni, contribuendo a contrastare la tendenza a rappresentare il nord in alto tipica delle mappe tradizionali.

Il globo "Erdapfel" di Martin Behaim
Una replica del globo di Cratete di Mallo
Globo dell'osservatorio di Taqi ad-Din a Costantinopoli tra il 1575 e il 1580 d.c

Il globo più antico di cui si abbia notizia è quello costruito da Cratete di Mallo in Cilicia (oggi Çukurova, nell'odierna Turchia), a metà del II secolo a.C, della cui esistenza parlò il geografo greco Strabone nella sua opera Geografia[3]. Non esistono globi arrivati fino a noi dall'antichità.

Durante il Medioevo nell'Europa cristiana, benchè ci siano scritti che alludono all'idea che la Terra fosse sferica, non si conoscono però tentativi di realizzare un globo prima del XV secolo[4]. Invece alcuni dei primi globi rappresentanti l'intero vecchio mondo furono costruiti nel mondo islamico durante l'epoca d'oro islamica[5][6].

Anche la Cina aveva compiuto molti progressi nella cartografia, come sofisticati rilievi topografici e l'invenzione della bussola magnetica. Tuttavia, non si hanno notizie di globi terrestri in Cina fino a quando un globo non fu introdotto dall'astronomo persiano Jamal ad-Din nel 1276[7] .

Il prototipo, noto come Globo terrestre di Norimberga o anche Erdapfel, è il più antico globo terrestre esistente e conosciuto al mondo e venne costruito tra il 1490 ed il 1492(prima della scoperta dell'America che perciò non è rappresentata sul globo) dallo studioso tedesco Martin Behaim[8], che usò una scala 1:40 milioni (ancor oggi questa è la scala più comune nella costruzione di tale strumento). Anche Leonardo da Vinci costruì un globo, conosciuto oggi come Globo Da Vinci[9], citato per la prima volta dallo stesso artista nel 1504, durante il suo soggiorno a Firenze[10].

Altri globi antichi sono il globo di Hunt-Lenox , del 1510 circa, noto per essere una delle più antiche rappresentazioni geografiche esistenti a riportare la frase Hic Sunt Dracones , ovvero " Qui ci sono i draghi "[11] e il globo di Taqi al-Din, "dall'aspetto particolarmente moderno", costruito presso l' osservatorio di Instanbul di Taqi ad-Din tra il 1570 e il 1580[12].

Esempi nell'età contemporanea sono i Globus-IMP, dispositivi elettromeccanici tra cui globi da cinque pollici, che sono stati utilizzati nelle navicelle spaziali sovietiche e russe dal 1961 al 2002 come strumenti di navigazione. Nel 2001, la versione TMA della navicella spaziale Soyuz ha sostituito questo strumento con una mappa digitale[13].

Esempi notevoli

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  • Eartha,il globo geografico rotante più grande del mondo, si trova negli Stati Uniti a Yarmouth nel Maine, all' interno di un apposito edificio con tre pareti trasparenti, e ha un diametro di 12,5 metri.
  • Mappamondo della Pace,di 10 metri di diametro, situato ad Apecchio nelle Marche, fu costruito dal muratore Orfeo Bartolucci. Fu il globo rotante più grande del mondo fino al 1998 quando il suo record fu superato dall'Eartha[14].
  • L'Unisfera, il globo statico più grande del mondo,si trova a New York all'interno del Flushing Meadows Park e ha un diametro di 37 metri e un peso di 320 tonnellate[15].

Galleria di immagini

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  1. Globo, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  2. Mappamondo - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 10 maggio 2026.
  3. LacusCurtius • Strabo's Geography — Book II Chapter 5 (§§ 1‑17), su penelope.uchicago.edu. URL consultato il 17 maggio 2026.
  4. David Woodward, The Image of the Spherical Earth, in Perspecta, vol. 25, MIT Press, 1989, pp. 3–15 [9], DOI:10.2307/1567135, JSTOR 1567135.
  5. Medieval Islamic Civilization By Josef W. Meri, Jere L Bacharach, pages 138–139
  6. Richard Covington, The Third Dimension, in Saudi Aramco World, May–June 2007, 2007, pp. 17–21. URL consultato il 6 luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2008).
  7. David Woodward, The Image of the Spherical Earth, in Perspecta, vol. 25, MIT Press, 1989, pp. 3–15 [9], DOI:10.2307/1567135, JSTOR 1567135.
  8. Der Behaim Globus Nürnberg | Bayern-online.de, su bayern-online.de. URL consultato il 10 maggio 2026.
  9. (EN) Geert J. Verhoeven e Stefaan Missinne, Unfolding Leonardo da Vinci's globe (AD 1504) to reveal its historical world map, in ISPRS Annals of Photogrammetry, Remote Sensing and Spatial Information Sciences, 4/2/W2, 2017, pp. 303-310. Ospitato su ResearchGate.
  10. (EN) Stefaan Missinne, The Da Vinci Globe, Newcastle-upon-Tyne, Cambridge Scholars Publishing, 2018, p. 220, ISBN 978-1-5275-1134-7.
    «El mio mappamo[n]do chon g[i]ovanni be[n]cì»
  11. (EN) John Austin Stevens, Benjamin Franklin DeCosta e Henry Phelps Johnston, The Magazine of American History with Notes and Queries, A. S. Barnes., 1879. URL consultato il 17 maggio 2026.
  12. Svat Soucek, Piri Reis and Ottoman Discovery of the Great Discoveries, in Studia Islamica, vol. 79, n. 79, Maisonneuve & Larose, 1994, pp. 121–142 [123 & 134–6], DOI:10.2307/1595839, JSTOR 1595839.
  13. Yurii Tiapchenko, Information Display Systems for Russian Spacecraft: An Overview, in Computing in the Soviet Space Program (Translation from Russian: Slava Gerovitch) (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2025).
  14. L’utopia di Orfeo: il Mappamondo della pace. Chiuso dal 2010: "Tradita la sua eredità", su il Ducato. URL consultato il 10 maggio 2026.
  15. Unishphere, su Marco Togni. URL consultato il 10 maggio 2026.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàThesaurus BNCF 30287 · LCCN (EN) sh85055294 · J9U (EN, HE) 987007531317605171 · NDL (EN, JA) 00573042
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