Geoide

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Mappa dell'ondulazione del geoide, in metri (basata sul modello di gravità EGM96 e sull'ellissoide di riferimento WGS84).[1]
1. Oceano
2. Ellissoide di riferimento
3. Filo a piombo locale
4. Continente
5. Geoide.

Il geoide è una superficie di riferimento utilizzata nella geodesia nella determinazione del profilo altimetrico di una zona, cioè nella determinazione della quota sul livello del mare di tutti i punti di una determinata zona.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il geoide è una superficie perpendicolare in ogni punto alla direzione della verticale, cioè alla direzione della forza di gravità. Questa è la superficie che meglio descrive la superficie media degli oceani (a meno dell'influenza di maree, correnti ed effetti meteorologici) e, quindi, la superficie media della Terra. Esso, infatti, è definibile come la superficie equipotenziale (in cui, cioè, il potenziale gravitazionale ha valore uguale) che presenta i minimi scostamenti dal livello medio del mare.

Dal punto di vista cartografico il geoide non può essere utilizzato per la determinazione planimetrica di una porzione di terreno perché, se anche si riuscisse a mettere in corrispondenza i punti della superficie fisica della Terra con quelli del geoide, non si potrebbe poi mettere in corrispondenza i punti del geoide con un sistema cartesiano piano. In pratica non è possibile utilizzare il geoide per la creazione di piante perché i dati derivanti dalla proiezione sul geoide della superficie terrestre non possono essere descritti su un piano. Di conseguenza questa superficie viene utilizzata solo in riferimento alle quote.

Questo accade perché non è possibile descrivere il geoide con una formula matematica risolvibile: per conoscere l'andamento del geoide, infatti, sarebbe necessario conoscere in ogni punto della superficie terrestre la direzione della forza di gravità, la quale a sua volta dipende dalla densità che la Terra assume in ogni punto. Questo, tuttavia, è impossibile da conoscere senza una certa approssimazione, rendendo poco operativa dal punto di vista matematico la definizione di geoide.

Assumendo certe semplificazioni è però possibile ricavare delle superfici utili nella topografia. Ipotizzando infatti la densità simmetrica rispetto all'asse di rotazione si definisce lo sferoide, mentre ipotizzando la densità, oltre che simmetrica rispetto all'asse di rotazione, costante si definisce l'ellissoide.

È necessario porre molta attenzione sulle differenze che intercorrono tra il geoide e l'ellissoide (altra superficie di riferimento utilizzata nella creazione di carte topografiche): mentre il primo ha una rigorosa definizione fisica ma non è descrivibile matematicamente, il secondo ha una ben definita equazione matematica che lo descrive ma non ha alcun significato fisico per quanto riguarda la superficie terrestre. Inoltre esiste una certa deviazione della verticale tra le due superfici.

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Forma della Terra[modifica | modifica sorgente]

Il termine geoide è utilizzato anche per indicare la forma ellissoidale della Terra. Questa, infatti, non è una sfera perfetta, risultando leggermente schiacciata ai poli. Il raggio terrestre in corrispondenza dei poli risulta di circa 21 km inferiore al raggio medio terrestre, pari a circa 6371 km.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ data from http://earth-info.nga.mil/GandG/wgs84/gravitymod/wgs84_180/wgs84_180.html

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]