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Insuperabili X-Men

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Insuperabili X-Men
serie TV cartone
X-MenSerie1992.png
Titolo orig. X-Men
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Studio Marvel Studios, Saban Entertainment
Rete Fox Kids
1ª TV 31 ottobre 1992 – 20 settembre 1997
Episodi 76 (completa) 5 stagioni
Durata ep. 22 min
Reti it. Canale 5, Italia 1, Fox Kids, K2
1ª TV it. 1994
Episodi it. 76 (completa)
Cronologia
  1. Insuperabili X-Men
  2. X-Men: Evolution

Insuperabili X-Men (X-Men) è una serie animata della Fox Kids, andata in onda dal 1992, e basata sugli eroi dei fumetti Marvel Comics. La serie ha avuto un grande successo e aprì la strada a numerosissime serie a cartoni animati tratte da fumetti. Il successo della serie si riversò anche sui fumetti e sui videogiochi.

Trama e temi[modifica | modifica wikitesto]

Le caratteristiche del cartone sugli X-Men ricalcavano in linea generale quelle dei fumetti disegnati da Jim Lee all'inizio del 1990, che comprendevano Ciclope, Wolverine, Gambit, Rogue, Tempesta, Bestia, Jubilee, Jean Grey, Professor X, e un personaggio nuovo, Morph. Tuttavia non facevano parte di una squadra nella serie animata i seguenti X-Men, apparsi tutti come guest star al massimo in un episodio: Colosso, Nightcrawler, Emma Frost, Forge, Havok, Polaris, Cannonball, Banshee, Uomo Ghiaccio, Arcangelo, Longshot, Dazzler, Sole Ardente, Psylocke e Cable. Altri personaggi fecero dei camei. In alcuni episodi si vedono per brevi fotogrammi altri personaggi dell'universo Marvel. Durante la saga di fenice si notano per un istante Thor, Strange e Iron Man. Nell'episodio "l'Asteroide M" si vede di spalle nella foresta un uomo col mantello, si tratta molto probabilmente di Pantera Nera. Nell'episodio "Fenomeno ritorna" si vede un ologramma di Hulk nella stanza del pericolo. Nell'episodio "Vecchi soldati" ambientato in un flashback di Wolverine durante la seconda guerra mondiale c'è un vero e proprio cross-over con Capitan America.

Un certo numero di famose storie ed eventi viste nei fumetti furono vagamente adattati nella serie animata, come la saga della Fenice nera, Days of Future Past, Phalanx Covenant, e Legacy Virus. Nel terzo episodio, "Enter Magneto" viene mostrato uno scontro in una base missilistica: l'episodio in larga parte è basato sulla prima battaglia degli X-Men contro Magneto, come raccontato nel loro debutto a fumetti nel 1963. Nella quarta serie gli episodi "Sanctuary, Parts I & II" dove Magneto crea un paradiso per i mutanti, furono influenzati da diverse storie proveniente dai fumetti.

Dietro la fedele ricostruzione di molti dei famosi personaggi e storie dei fumetti, la serie trattava anche abbastanza apertamente con maturità di questioni sociali: pregiudizio, intolleranza, isolamento e razzismo erano tutti temi frequenti nel cartone, proprio come nel fumetto. La serie trattava anche altre tematiche sociali, benché più celate e sottintese, che non erano spesso comprese nei programmi per bambini: divorzio (episodio "Proteus"), cristianesimo (episodi "Nightcrawler" e "Bloodlines"), olocausto ("Enter Magneto", "Deadly Reunions", "Days of Future Past" e "The Phalanx Covenant"), isteria per l'AIDS ("Time Fugitives"), e anche satira sulla stessa televisione ("Mojovision" e "Longshot").

Sigle alternative[modifica | modifica wikitesto]

USA

In America la sigla è il tema degli X-Men, ripreso più volte all'interno della serie, come accade spesso nelle serie.

Italia

In Italia per le trasmissione sui canali Mediaset fu creata una la sigla ad hoc, intitolata "Insuperabili X-Men" (musica di Carmelo Carucci e testo di Alessandra Valeri Manera) ed è cantata da Marco Destro con la feat. di Pietro Ubaldi. Per la trasmissione sulla versione italiana di Fox Kids si scelse di utilizzare il tema musicale americano, ma sul patchwork d'immagini della sigla Mediaset.

Giappone

La opening fu rimpiazzata con una nuova, interamente cambiata, mostrando comunque i vari personaggi, e realizzata in Giappone con un nuovo tema musicale cantato chiamato "Rising" (ライジング Raijingu?, dall'inglese Crescita) della band giapponese Ambience. A partire dal 46º episodio fu usata una seconda sigla alternativa, con la nuova canzone, "Dakishimetai dare yori mo..." (抱きしめたい誰よりも… Dakishimetai dare yori mo...?, lett. Più di chiunque altro voglio tenere la tua mano...).

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Insuperabili X-Men.
Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Prima stagione 13 1992-1993
Seconda stagione 13 1993-1994
Terza stagione 17 1994-1995
Quarta stagione 20 1995-1996
Quinta stagione 13 1996-1997

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Doppiatore originale Doppiatore italiano
Professor X Cedric Smith Enrico Maggi
Logan/Wolverine Cal Dodd Massimiliano Lotti
Magneto/Erik Lehnsherr David Hemblen Mario Zucca
Tempesta/Ororo Munroe Iona Morris (st. 1)
Alison Sealy-Smith (st. 2-5)
Caterina Rochira
Bestia/Hank McCoy George Buza Pietro Ubaldi
Gambit/Remy LeBeau Chris Potter (st. 1-4)
Tony Daniels (st. 5)
Alberto Sette
Ciclope/Scott Summers Norm Spencer Luca Semeraro
Fenice/Jean Grey Catherine Disher Anna Bonel
Rogue/Marie D'Ancanto Lenore Zann Dania Cericola
Alfiere/Lucas Bishop Philip Akin Stefano Albertini
Jubilee/Jubilation Lee Alyson Court Lisa Mazzotti
Apocalisse John Colicos Orlando Mezzabotta
Sinistro Christopher Britton II Antonello Governale
Morph Ron Rubin Gianfranco Gamba
Forge Marc Strange Tony Fuochi
Emma Frost Tracey Moore Elisabetta Spinelli
Lilandra Camilla Scott Veronica Pivetti

L'edizione italiana è stata eseguita dallo Studio P.V. di Milano, sotto la direzione di Lisa Mazzotti.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]