Star Comics

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Star Comics s.r.l.
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà a responsabilità limitata
Fondazione1987 a Bosco
Fondata daSergio Cavallerin
Giovanni Bovini
Sede principaleBosco
Persone chiaveSergio Cavallerin
Giovanni Bovini
SettoreEditoria
ProdottiFumetti
Sito web

La Edizioni Star Comics S.r.l. è una casa editrice di fumetti italiana con sede a Bosco, frazione di Perugia. Fondata nel 1984, si specializzò nella pubblicazione in Italia di fumetti prodotti negli Stati Uniti d'America dalla Marvel Comics e di altri editori americani e poi in manga, fumetti di origine giapponese, oltre a qualche seria a fumetti originale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antefatto[modifica | modifica wikitesto]

A metà degli anni ottanta la fortuna editoriale dei supereroi della Marvel Comics in Italia era in netto declino. Dopo quasi quindici anni di pubblicazione da parte della Editoriale Corno e dopo uno strepitoso successo nel decennio precedente, era rimasta una sola testata di storie inedite (L'Uomo Ragno seconda serie), che avrebbe chiuso con il n. 58 nel gennaio del 1984 con il fallimento della Editoriale Corno. Seguì un vuoto assoluto di circa quindici mesi. Nell'autunno 1985 un piccolo editore di Todi, la Labor Comics, acquisì i diritti per pubblicare due collane con fumetti Marvel: Alien (con materiale del sottomarchio Epic) e Collana Labor, con le storie tratte dalla serie Marvel Graphic Novel (vol.1). Fu proprio in quest'ultima rivista che Marco Marcello Lupoi esordì come redattore nel dicembre 1985. Nel 1986 la Labor lanciò un'altra rivista (intitolata Marvel) per presentare le serie regolari dei supereroi di Stan Lee. Iniziò con la ormai classica "Saga di Proteus", realizzata dal duo Chris Claremont/John Byrne e tratta dai numeri 123-126 della testata USA Uncanny X-Men. Il mensile però chiuse dopo due soli numeri, insieme alla casa editrice.

Nascita e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Dalle ceneri della Labor, per opera di Sergio Cavallerin e Marco Marcello Lupoi, nacque nel 1987 la Star Comics. Il duo propose a Giovanni Bovini (proprietario di una tipografia a Bosco, frazione di Perugia) la pubblicazione a basso costo dell'Uomo Ragno. La proposta piacque e il progetto partì il 6 marzo 1987, con Cavallerin come direttore responsabile e Lupoi come coordinatore editoriale. Le vendite inizialmente stentarono ma poi iniziarono a salire, fino a portare la Star in attivo e a permettere il lancio di altre testate famose come Fantastici Quattro, Gli incredibili X-Men, Capitan America e i Vendicatori, Il Punitore, oltre a serie minori e numeri speciali aperiodici.

L'avvento della Marvel Italia, che rilevò nel 1994 tutti i diritti delle testate Marvel, convinse la casa editrice a ripensare completamente il settore supereroico. La Star dovette fare a meno di quel Lupoi che ne aveva favorito la nascita e che subito era passato alla nascente Marvel Italia, ma riuscì a reggere il confronto grazie al lavoro di una nuova redazione, reclutata da Ade Capone e guidata da Paolo A. Livorati, con le traduzioni di Andrea Cotta Ramusino e Valerio Lanari. In questo "nuovo corso", durato dal 1994 a tutto il 1998, la Star portò in Italia i fumetti della Image (tra cui Spawn e Gen 13) e fece conoscere anche diverse serie della Dark Horse, divenendo il tramite italiano per le due principali etichette indipendenti del panorama fumettistico statunitense. Dalla metà del 1995, vista l'eccessiva frammentazione creativa del consorzio Image, si specializzò nella sotto-etichetta Wildstorm, con i personaggi ideati da Jim Lee.

Poco prima, la Star aveva deciso (sotto la guida dei Kappa boys) di affiancare alla produzione statunitense alcune nuove testate contenenti manga, ossia fumetti giapponesi. La scelta si rivelò fortunatissima, perché coincise (e in parte la provocò) con un'esplosione di interesse per il fumetto giapponese in Italia. Da notare che con Dragon Ball la Star fu la prima a pubblicare in Italia un albo di manga nello stile originale di lettura, cioè con le tavole da destra a sinistra. Inoltre vennero riprese alcune famose serie rimaste incomplete a causa del fallimento della casa editrice Granata Press, quali Ranma ½ e Maison Ikkoku. Dal 1999, quello giapponese è il settore trainante della casa editrice di Perugia, che pubblica diversi titoli di questo genere fra i quali i più famosi sono One Piece, Shaman King, Lupin III, Detective Conan, Ken il guerriero, Le bizzarre avventure di JoJo e i già citati Dragon Ball e Ranma ½.

La Star ha pubblicato e pubblica tuttora anche fumetti italiani. Il più famoso di questi ultimi è senza dubbio Lazarus Ledd, ideato da Ade Capone e da lui scritto per la quasi totalità delle circa duecento storie, di varia lunghezza, che vedono protagonista il personaggio. La serie regolare di LL, iniziata come mensile nel 1993 e passata a bimestrale nel 2004, si è conclusa nel novembre 2006 con il numero 151, intitolato L'ultima battaglia. Sono tuttavia previsti due o tre volumi speciali all'anno. Dall'agosto 2004 la Star ha anche rilevato e rilanciato la serie Jonathan Steele, ideata e scritta da Federico Memola, che era stata interrotta nel luglio dello stesso anno dalla Sergio Bonelli Editore che la pubblicava originariamente.

Il settore USA chiuse nel dicembre del 1998 per vari motivi concomitanti, fra cui la cessione dei personaggi Wildstorm alla DC Comics da parte di Jim Lee, una minore quantità di produzioni da parte della stessa Wildstorm e dissidi interni sulla linea editoriale.

Nel 2004 la Star Comics è comunque tornata nel settore dei fumetti statunitensi con il lancio delle riviste antologiche Star Magazine New e Star Book, sotto la supervisione di Dario Gulli. La scelta di pubblicare le due riviste nelle sole fumetterie non ha dato i risultati sperati, con la conseguente chiusura per scarse vendite nell'arco di due anni. Anche il magazine Star Fantasy supervisionato da Ade Capone ha chiuso dopo pochi numeri.

Dopo un tentativo di espandere il suo mercato con la pubblicazione di una rivista sui telefilm, la casa editrice perugina ha deciso di concentrarsi sulla pubblicazione di manga e fumetti italiani, lanciando anche nel 2007 le miniserie autoprodotte Nemrod e Khor.

Nel 2009 esce, sempre in tema di fumetti italiani, la nuova opera di Federico Memola, Rourke.

Grazie al successo di queste serie a fumetti italiane, la Star Comics investe sempre di più su progetti italiani in arrivo dal 2010, tra i quali possiamo citare Factor V, Valter Buio e Pinkerton S.A.', ma altre sono state annunciate: The Secret, Dr. Morgue, Kepher e San Michele i sigilli del folgore saranno tra quelle pubblicate a partire dal 2010.

Dal lato manga, il 2009 è un anno chiave per l'editore: nei primi mesi dello stesso anno termina infatti il rapporto di collaborazione con il gruppo dei Kappa boys, consulenti e scouter di lunga data. Sebbene questa separazione sia stata motivata dall'editore citando una "divergenza di obiettivi"[1], i Kappa boys non si sono mai pronunciati direttamente ma hanno lasciato intendere, senza scendere nei dettagli, che vi siano state probabilmente inadempienze contrattuali di qualche tipo.

Il 2013 è l'anno di esordio di Suore Ninja fumetto umoristico sceneggiato da Davide La Rosa e disegnato da Vanessa Cardinale prodotto in seguito al successo ottenuto dal precedente lavoro della coppia, il volume auto-prodotto intitolato Zombie Gay in Vaticano.

Elenco parziale delle pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elenco pubblicazioni della Star Comics.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Intervista a Star Comics sulle novità 2009", su nanoda.com, 2 marzo 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]