Fantastici Quattro

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Fantastici Quattro
gruppo
Fantastici Quattro (Jack Kirby).jpg
I Fantastici Quattro, disegnati da Jack Kirby
Nome orig. Fantastic Four
Lingua orig. Inglese
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. novembre 1961
1ª app. in Fantastic Four n. 1
Editore it. Giovanni Gandini Editore
app. it. giugno 1966
app. it. in Linus Estate, supplemento al n. 15 di linus
Formazione
Capo/leader Mister Fantastic

I Fantastici Quattro (the Fantastic Four ) sono un gruppo di supereroi dei fumetti, creati da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni), esordito nel primo numero della testata Fantastic Four (Vol. 1[1]) nel novembre 1961 e pubblicata dalla Marvel Comics. La serie raggiunse presto il successo ponendo le basi per lo sviluppo dell'intero universo Marvel.[2]

Gli autori svilupparono, a partire da questa serie, un approccio collaborativo nella creazione dei fumetti che utilizzeranno anche in futuro.[3] Alla testata parteciperanno autori come Roy Thomas, John Byrne, Steve Englehart, Walter Simonson, John Buscema, George Pérez e Tom DeFalco, ed è stata, per oltre cinquant'anni, una delle più longeve e importanti della Marvel, capostipite della Silver Age. La serie a fumetti ha avuto alcune trasposizioni cinematografiche e televisive: quattro serie animate e quattro lungometraggi.

Genesi della serie[modifica | modifica wikitesto]

Martin Goodman, un editore venuto a conoscenza delle forti vendite della serie a fumetti della Justice League of America, convinse il suo editor, Stan Lee, a creare una serie di fumetti analoga, su un gruppo di supereroi. Lee nel 1974 raccontò che:[4]

(EN)

« Martin mentioned that he had noticed one of the titles published by National Comics seemed to be selling better than most. It was a book called The [sic] Justice League of America and it was composed of a team of superheroes. ... 'If the Justice League is selling', spoke he, 'why don't we put out a comic book that features a team of superheroes? »

(IT)

« Martin disse che aveva notato che uno dei titoli pubblicati dalla National Comics sembrava vendere più della maggior parte degli altri titoli. Era un fumetto intitolato The [sic] Justice League of America ed era composto da un team di supereroi. ... "Se la Justice League vende", lui disse, 'perché non facciamo un fumetto che comprende un team di supereroi?" »

Stan Lee, che aveva lavorato per due decenni come redattore capo e direttore artistico della Marvel Comics e delle sue precedenti incarnazioni, Timely Comics e Atlas Comics, decise di "ritagliarsi una carriera vera e propria per se stesso nello sterminato mondo dei fumetti[5]" e, come raccontato da lui stesso[4]:

(EN)

« For just this once, I would do the type of story I myself would enjoy reading.... And the characters would be the kind of characters I could personally relate to: they'd be flesh and blood, they'd have their faults and foibles, they'd be fallible and feisty, and — most important of all — inside their colorful, costumed booties they'd still have feet of clay. »

(IT)

« Per una volta, vorrei fare il tipo di storia che mi piacerebbe leggere... E i personaggi sarebbero quel tipo di personaggi nei quali potrei personalmente riferirmi: sarebbero carne e sangue, avrebbero i loro difetti e le manie, sarebbero fallibili e grintosi, e - la cosa più importante di tutte - all'interno dei loro coloratissimi stivaletti del loro costume avrebbero ancora i piedi d'argilla. »

Lee scrisse un canovaccio per la prima storia che diede al disegnatore Jack Kirby, il quale la disegnò a matita e poi ne passo le tavole di nuovo a Lee, il quale aggiunse i dialoghi e le didascalie. Questo approccio alla creazione di fumetti, che divenne noto come il "Metodo Marvel" (Marvel Method), venne così bene che Lee e Kirby lo avrebbero usato da quel momento in poi. Il "Metodo Marvel" divenne poi uno standard per l'azienda nel giro di un anno[3].

I quattro personaggi furono modellati pensando ai quattro classici elementi greci: terra (La Cosa), fuoco (La Torcia Umana), aria (Donna invisibile) e acqua (il liquido Mr. Fantastic).[senza fonte] Inoltre, si rifanno ad un vecchio fumetto creato da Jack Kirby per la DC Comics, i Challengers of the Unknown.[senza fonte]

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

La testata "Fantastic Four - the world's greatest comics magazine", esordì nel novembre del 1961 incontrando da subito un certo successo. Venne pubblicata per 416 numeri fino al settembre 1996, quando venne sostituita dal seconda serie omonima pubblicata per un anno fino al novembre 1997 e dalla terza serie, sempre omonima, pubblicata da gennaio 1998 ad agosto 2003, all'interno dell'operazione "Heroes Reborn" e che si conclude con il numero settanta quando venne ripresa la prima serie con il numero cinquecento (che considerava anche i numeri pubblicati nella seconda e nella terza serie) per poi concludersi nel dicembre 2012 con il numero 611.[2][6][7] Nel gennaio 2013 esordì una quarta serie, all'interno della linea editoriale Marvel NOW!, pubblicata fino al marzo 2014[8], sostituita poi dalla quinta serie, all'interno della linea editoriale All New Marvel NOW!, che venne poi definitivamente interrotta nel 2015.[9] Le cinque serie sono composte da 645 numeri.

A seguito degli eventi di Civil War, Reed e Susan Richards vengono temporaneamente sostituiti nel team da Pantera Nera e da Tempesta. Durante tale periodo, i Fantastici Quattro appaiono anche in Black Panther[10], scritto da Reginald Hudlin e disegnato inizialmente da Francis Portela. A partire dal numero 554 (aprile 2008), lo scrittore Mark Millar e il disegnatore Bryan Hitch iniziarono un arco narrativo di sedici numeri[11].

In seguito agli eventi del crossover Secret Invasion (2008, narrati nella miniserie Fantastic Four: Secret Invasion) e dell'ascesa al potere di Norman Osborn nel conseguente Dark Reign, i Fantastici Quattro sono protagonisti di una miniserie di cinque numeri intitolata Dark Reign: Fantastic Four (maggio-settembre 2009), scritta da Jonathan Hickman e disegnata da Sean Chen[12][13][14]. La miniserie diede inizio ad un arco narrativo di tre numeri (dal n.570 al n.572) intitolato Risolvere ogni cosa (Solve Everything), sempre scritta da Hickman, il quale diventa scrittore regolare della serie a partire dal numero 570 assieme al disegnatore Dale Eaglesham. Dopo più di seicento uscite, la collana termina la sua realizzazione nel 2015, lasciando il suo posto ai nove numeri di Secret Wars, evento che venne poi definito come "l'ultima storia dei Fantastici 4". Successivamente l'editor Tom Brevoort confermò che la chiusura della serie fu dovuta alle scarse vendite e che con il progetto Marvel Legacy avrebbero tentato di rilanciare il brand partendo da Marvel Two-in-One, una collana con protagonisti la Cosa e la Torcia Umana, gli unici membri dei F4 ad essere apparsi anche dopo Secret Wars.

Pubblicazioni americane originali[modifica | modifica wikitesto]

Elenco delle testate che hanno pubblicato storie della serie a fumetti; l'editore è Marvel Comics tranne dove espressamente indicato:[15]

  • Fantastic Four vol. 1 nn. 1-416 (novembre 1961 - settembre 1996)
  • Fantastic Four Annual vol. 1 nn. 1-27 (1963-1994)
  • Giant-Size Fantastic Four nn. 2-6[16] (agosto 1974 - ottobre 1975)
  • The Marvel Comics Illustrated Version of Fantastic Four n.1 (marzo 1982)
  • Fantastic Four Roast n. 1 (maggio 1982)
  • Fantastic Four Special Edition[17] n. 1 (maggio 1984)
  • Official Marvel Index to the Fantastic Four nn. 1-12 (dicembre 1985 - gennaio 1987)
  • Fantastic Four Vs. X-Men nn. 1-4 (febbraio 1987 - giugno 1987)
  • Fantastic Four Unlimited nn. 1-12 (marzo 1993 - dicembre 1995)
  • Marvel Action Hour, Featuring the Fantastic Four[18] nn. 1-8 (novembre 1994 - giugno 1995)
  • Fantastic Four: Atlantis Rising nn. 1-2 (giugno 1995 - luglio 1995)
  • Fantastic Four Unplugged nn. 1-6 (settembre 1995 - luglio 1996)
  • Fantastic Four: The Legend n. 1 (ottobre 1996)
  • Fantastic Four vol. 2 nn. 1-13 (novembre 1996 - novembre 1997)
  • Fantastic Four 2099 nn. 1-8 (gennaio 1996 - agosto 1996)
  • Fantastic Four vol. 3 nn. 1-70 (gennaio 1998 - agosto 2003)
  • Fantastic Four / Fantastic 4 Annual '98 (1998)
  • Uncanny X-Men / Fantastic Four Annual '98 (1998)
  • Fantastic Four: Fireworks nn. 1-3 (gennaio 1999 - marzo 1999)
  • Fantastic Four Annual 1999 (1999)
  • Superman / Fantastic Four (1999), DC Comics/Marvel Comics
  • Domination Factor: Fantastic Four nn. 1.1 2.3 3.5 4.7[19] (dicembre 1999 - febbraio 2000)
  • Marvels Comics: Fantastic Four n. 1 (2000)
  • Before the Fantastic Four: Reed Richards nn. 1-3 (settembre 2000 - dicembre 2000)
  • Before the Fantastic Four: Ben Grimm and Logan nn. 1-3 (luglio 2000 - settembre 2000)
  • Before the Fantastic Four: The Storms nn. 1-3 (dicembre 2000 - febbraio 2001)
  • Fantastic Four Annual 2000 (2000)
  • Gen 13 / Fantastic Four n. 1 (marzo 2001), DC Comics/Marvel Comics
  • Fantastic Four: World's Greatest Comics Magazine[20] nn. 1-12 (febbraio 2001 - gennaio 2002)
  • Fantastic Four Annual 2001 (2001)
  • Sentry / Fantastic Four n. 1 (febbraio 2001)
  • Fantastic Four 1 2 3 4 nn. 1-4 (ottobre 2001 - gennaio 2002)
  • Fantastic Four vol. 1 nn. 500[21]-588 (settembre 2003 - aprile 2011)
  • Marvel Adventures Fantastic Four nn. 0-48 (luglio 2005 - luglio 2009)
  • Fantastic Four vol. 4 nn. 17[22] (gennaio 2013 - marzo 2014)
  • Fantastic Four vol. 5 nn. 14[23] (aprile 2014 - 2015)

Edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

Biografia dei personaggi[modifica | modifica wikitesto]

I membri del gruppo noto come Fantastici Quattro ottennero i loro poteri in seguito all'esposizione a raggi cosmici durante una missione scientifica nello spazio. Essi sono:

  • Mr. Fantastic (Reed Richards), scienziato, che può allungare il suo corpo, il leader del gruppo; oltre ad essere un genio della scienza, dotato di grande intelligenza, ha acquisito la capacità di allungare e deformare a piacimento il proprio corpo;;
  • la Donna invisibile (Susan "Sue" Storm), moglie di Reed, la quale può rendere sé stessa e gli altri invisibili e creare potenti campi di forze;
  • la Torcia Umana (Johnny Storm), fratello minore di Sue, che può generare fiamme e volare;
  • la Cosa (Ben Grimm), possiede forza e resistenza sovrumane dovute alla natura della sua pelle rocciosa, è anche un notevole pilota di veicoli, abilità derivata dal suo precedente lavoro di collaudatore di veicoli sperimentali. È il miglior amico di Reed;

Sin dall'introduzione del quartetto originale nel 1961, i Fantastici Quattro sono stati ritratti come una famiglia alquanto disfunzionale ma amorevole, la prima famiglia nella storia dei supereroi.[senza fonte] Infrangendo le convenzioni con altri archetipi dei fumetti dell'epoca, i personaggi litigheranno fra loro portando rancori ed eviteranno l'anonimato o le identità segrete. Famosi sono i ricorrenti scontri con avversari come Dottor Destino, il feroce divoratore di pianeti Galactus, il principe dei mari Namor, il viaggiatore dello spazio Silver Surfer e gli alieni mutaforma Skrull.

Solitamente alla formazione originale del gruppo vengono affiancati Franklin Richards e Valeria Richards, figli di Reed e Susan, il primo dotato fin dall'infanzia di poteri cosmici apparentemente senza limite (in Onslaught creò un universo dal quale prese il via la saga della rinascita degli eroi), classificato come mutante di livello omega, la seconda dotata di un'intelligenza superiore a quella del padre.

Altri supereroi o personaggi che sono stati parte del gruppo sono:

Inoltre, per un breve periodo, il gruppo originale fu sostituito totalmente da una formazione composta da:

Sin dalla loro prima comparsa, il gruppo è stato dipinto come una sorta di famiglia di "supereroi con superproblemi". Spesso discutono e sono in conflitto tra loro, ma sono legati da profondi sentimenti di amicizia o amore. Dotati come tutti i supereroi di una serie di gadget personalizzati, ben presto i quattro cominciano a utilizzare per i loro spostamenti la Fantastic Car chiamata anche come "bagnarola volante" dallo lo stesso Stan Lee su Fantastic Four n. 12.[24] Per pochissimo tempo anche Superman fa parte dei fantastici 4 in un crossrover tra DC e Marvel.[senza fonte]

Avversari[modifica | modifica wikitesto]

Lista parziale degli avversari:

Trama[modifica | modifica wikitesto]

I Fantastici Quattro guadagnarono i loro superpoteri durante il lancio di un razzo sperimentale progettato da Reed Richards per arrivare fin sulla Luna che venne attraversato da una tempesta di raggi cosmici durante il volo che Richards aveva deciso di anticipare ma senza essere autorizzato. Al ritorno sulla terra, i quattro piloti scoprirono di possedere strane abilità. Richards, che poi prese il nome di Mister Fantastic, poteva allungare e deformare il proprio corpo mentre la sua fidanzata Susan Storm, poteva diventare invisibile e poi scoprì anche il potere di creare campi di forza, suo fratello Johnny Storm, acquisì l'abilità di controllare il fuoco, di incendiare il proprio corpo restando illeso e di volare e il pilota Ben Grimm fu trasformato in un mostro di roccia, incredibilmente forte. Appena lo vide, Susan gridò che il suo amico era diventato "una cosa" e, abbattuto e triste per la sua nuova forma, decise di adottarne il nome. Il gruppo di avventurieri utilizza le proprie fantastiche abilità per proteggere l'umanità, la Terra e tutto l'universo da moltissime minacce. Guidate dalla curiosità scientifica di Richards, la squadra esplora lo spazio e molte altre dimensioni. Il primo quartier generale del gruppo è il Baxter Building di New York che poi venne distrutto da Kristoff Vernard, figlio adottivo dell'arci-nemico Dottor Destino e venne sostituito dal Four Freedoms Plaza. Successivamente venne usato come base anche un satellite orbitante.

Cicli di storie e crossover[modifica | modifica wikitesto]

Civil War[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Civil War (fumetto).

Durante la guerra civile, solo Reed Richards è favorevole alla registrazione dei supereroi, tanto che collabora attivamente con Iron Man nel portare avanti il progetto. Susan e Johnny si uniscono al gruppo di dissidenti guidato da Capitan America, mentre Ben sceglie di rimanere neutrale. A guerra conclusa, Reed e Sue si prendono una pausa per aggiustare il loro rapporto e vengono temporaneamente sostituiti da Pantera Nera e Tempesta.

World War Hulk[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: World War Hulk.

Essendo Mr. Fantastic uno degli obiettivi di Hulk, i Fantastici Quattro (nuovi e vecchi membri) cercano di fermarne l'avanzata ma la forza dello Sfregio Verde è enorme e vengono tutti sconfitti e fatti prigionieri dai Fratelli di guerra. Alla fine della guerra vengono liberati da Sentry.

Secret Invasion[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Secret Invasion.

Dark Reign[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Dark Reign.

Norman Osborn va da Reed Richards per comunicargli lo scioglimento forzato dei Fantastici Quattro, ma il gruppo è impegnato in un'altra dimensione e trova solo i figli di Richards, Franklin e Valeria che decidono di prendersi gioco di Norman. Dopo averlo fatto entrare, Franklin lo accoglie vestito da Uomo Ragno con delle pistole finte. Osborn non gradisce lo scherzo e tira fuori una pistola, inseguendo i due ragazzini, ma viene fermato dall'arrivo dei Fantastici Quattro. Norman punta una pistola contro Reed, ma Franklin gli spara alla spalla ferendolo. Osborn fugge dicendo che ormai è lui ad essere a capo del governo e che Reed e gli altri non potranno più far niente per fermarlo.

Fondazione Futuro[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente, Mr. Fantastic fonda una nuova squadra composta da brillanti e giovani scienziati chiamata Fondazione Futuro. Durante una missione, Richards scopre di avere una malattia che potrebbe ucciderlo. Per trovare una cura organizza un viaggio temporale ma, per far sì che il pianeta Terra non resti senza un quartetto di supereroi, Reed organizza un incontro tra Ant-Man, Medusa, She-Hulk e Darla Deering per farli diventare i nuovi Fantastici Quattro. Trovata la cura, ritornano sulla Terra e riprendono il loro posto. Poi decidono di sciogliersi: la Torcia Umana entra negli Inumani, la Cosa si unisce ai Guardiani della Galassia, Mr. Fantastic entra negli Illuminati e la Donna Invisibile negli Avengers dello S.H.I.E.L.D..

Il Tempo Finisce[modifica | modifica wikitesto]

Otto mesi dopo, Susan Storm e lo S.H.I.E.L.D., danno la caccia agli Illuminati divenuti dei fuorilegge a seguito della distruzione dei pianeti per preservare la Terra dalle incursioni. Il Comandante Rogers scopre la loro base a Cadice ma la Donna Invisibile tradisce, rivelandosi una membro degli Illuminati di Reed. Le due fazioni si alleano per sconfiggere la Cabala di Namor. Dopo tutto ciò, gli Avengers scoprono che la causa delle incursioni sono gli Arcani che intendono distruggere tutte le realtà. Reed decide allora di creare una scialuppa di salvataggio per salvare quante più persone possibili dalla catastrofe.

Secret Wars[modifica | modifica wikitesto]

L'incursione finale tra terra-616 e terra-1610 ha inizio: Mr. Fantastic mette in moto la scialuppa di salvataggio, perdendo tuttavia la Donna Invisibile. Nel frattempo, il Dottor Destino riesce a imbrigliare il potere degli Arcani, utilizzandolo per creare un suo mondo personale di cui è il re: Battleworld. Mr. Fantastic riesce a uscire dalla scialuppa e a spodestare Destino, ottenendo il potere degli Arcani e utilizzandolo per ricreare Terra-616, facendo riportare in vita anche la Donna Invisibile. Otto mesi dopo, Reed e Susan decidono di comune accordo di abbandonare le loro identità supereroiche per ritornare a essere dei semplici avventurieri, vivendo nella zona blu della Luna..

La Nuovissima Marvel[modifica | modifica wikitesto]

I Fantastici Quattro si sono ormai sciolti: la Torcia Umana, oltre ad essersi unita agli Inumani, entra anche nello staff delle Parker Industries che hanno acquistato il Baxter Building e negli Incredibili Avengers, mentre la Cosa continua le sue missioni al fianco dei Guardiani della Galassia capitanati da Star Lord. Dopo un determinato periodo, la Cosa abbandona i Guardiani per unirsi allo S.H.I.E.L.D., divenendo uno dei loro agenti di punta.

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

Ultimate[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Ultimate Fantastic Four.

Gli Ultimate Fantastic Four (o UFF) sono la versione Ultimate dei Fantastici Quattro. I personaggi differiscono per diversi aspetti dalla controparte del tradizionale universo Marvel (o Terra 616): l'origine dei loro poteri è diversa, sono più giovani e pressappoco coetanei. Il loro ringiovanimento, che è una caratteristica ricorrente dei personaggi Ultimate rispetto alle versioni classiche, è una scelta editoriale operata sia per venire incontro a un target di pubblico più giovane sia per svecchiare l'immagine di personaggi che hanno alle spalle una lunga vita editoriale.

House of M[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: House of M.

Nell'universo plasmato da Wanda i Fantastici Quattro non esistono in quanto la loro spedizione nello spazio è finita in tragedia: Reed e Susan sono morti, mentre Johnny non vi ha preso parte (il suo posto fu preso dall'ammiraglio John Jameson, anch'esso deceduto); l'unico membro del gruppo ad essere sopravvissuto al ritorno sulla Terra è Ben Grimm, che anche in questa realtà è stato trasformato in un essere di pietra, e in seguito costretto a vivere come un animale prigioniero del Dottor Destino sotto il nome di La Massa (The It). La squadra è composta dal Dottor Destino, la moglie Valeria, la Donna Invincibile (Invincible Woman), il figlio Kristoff Vernard come Torcia Inumana (Inhuman Torch) e da Ben Grimm/la Massa, con il nome di Spaventoso Quartetto (Fearsome Four). Johnny Storm invece partecipa al "Sapiens Death Match", gare gladiatorie tra piloti di robot simili alle armature di Iron Man), mentre Franklin Richards è uno dei pazienti di Emma Frost, psicologa infantile.

Giorni di un futuro passato[modifica | modifica wikitesto]

Nell'universo controllato dalle Sentinelle Reed, Susan, Johnny e Ben sono morti e l'unico membro del gruppo ad essere ancora in vita è Franklin.

Bullet Points[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Bullet Points.

In questo What If...? Susan, Johnny e Ben muoiono nella spedizione che avrebbe dovuto trasformarli nei Fantastici Quattro. Reed è l'unico che riesce a sopravvivere, pur perdendo un occhio, e in seguito diventa capo dello S.H.I.E.L.D..

Amalgam[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Amalgam Comics.

Nell'Universo Amalgam, i F.Q. vengono fusi con un'altra creazione di Kirby, i Challengers of the Unknown della DC Comics (gli "Esploratori dell'Ignoto" come detto servirono proprio da prototipo per la creazione del Quartetto), formando i Four Challengers of Fantastic (in italiano, i Quattro Esploratori del Fantastico).

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

I personaggi sono apparsi anche in:

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

I Fantastici Quattro nel primo film
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Film sui Fantastici Quattro.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

I Fantastici Quattro sono stati inoltre citati nel film Le iene, diretto nel 1992 da Quentin Tarantino.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. ^ a b Fantastic Four vol 1 :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 28 giugno 2017.
  3. ^ a b (EN) Lee Daniels, Marvel: Five Fabulous Decades of the World's Greatest Comics, Harry N. Abrams, 1993. ISBN 0810981467.
  4. ^ a b Stan Lee, Origins of Marvel Comics, Simon and Schuster/Fireside Books, 1974.
  5. ^ Stan Lee, Origins of Marvel Comics, Simon and Schuster/Fireside Books, 1974, p. 16. «[My wife] Joan was commenting about the fact that after 20 years of producing comics I was still writing television material, advertising copy and newspaper features in my spare time. She wondered why I didn't put as much effort and creativity into the comics as I seemed to be putting into my other freelance endeavors. ...[H]er little dissertation made me suddenly realize that it was time to start concentrating on what I was doing — to carve a real career for myself in the nowhere world of comic books.»
  6. ^ Fantastic Four vol 3 :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 28 giugno 2017.
  7. ^ Fantastic Four vol 2 :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 28 giugno 2017.
  8. ^ Fantastic Four vol 4 :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 28 giugno 2017.
  9. ^ Fantastic Four vol 5 :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 28 giugno 2017.
  10. ^ (EN) Reginald Hudlin (testi); Francis Portela, Andrea Di Vito, Victor Olazaba (disegni), Two Plus Two Part One: Home Invasion", "Two Plus Two Part Two", "Hell of a Mess Part 1", "From Bad to Worse Part 2", "Absolutely No Way to Win Part 3", "Dead or Alive Part 1", "Gangsta Lean Part 2", "Ready to Die Part 3", "Endgame Conclusion, in Black Panther vol. 4 n. 26-34, Marvel Comics, New York, maggio 2007-marzo 2008.
  11. ^ (EN) Mark Millar: Tripping the Light Fantastic, Comics Bulletin, 12 febbraio 2008. (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2008).
  12. ^ (EN) The Unofficial Handbook of Marvel Comics Creators: "Dark Reign: Fantastic Four", Maelmill-insi.de, 2009. URL consultato il 27 aprile 2010.
  13. ^ (EN) Zack Smith, "Jonathan Hickman - Secret Warriors, the FF and More", Newsarama, 12 gennaio 2009.
  14. ^ (EN) Dave Richards, "Osborn Supremacy: Fantastic Four", Comic Book Resources, 13 febbraio 2009.
  15. ^ Il termine volume è usato nei paesi di lingua inglese per indicare le serie, pertanto vol. 1 sta per prima serie, vol. 2 per seconda serie e così via.
  16. ^ La numerazione prosegue da quella di Giant-Size Super-Stars
  17. ^ Parziale ristampa di Fantastic Four Annual n. 1
  18. ^ Pubblicazione basata sulla omonima serie televisiva di animazione
  19. ^ La numerazione si riferisce anche a Domination Factor: Avengers
  20. ^ Serie le cui storie sono cronologicamente situate tra i numeri 100 e 101 di Fantastic Four vol. 1.
  21. ^ La numerazione riprende idealmente quella di Fantastic Four vol. 1 e le storie proseguono da Fantastic Four vol. 3
  22. ^ http://www.comicsbox.it/serie.php?serie=F44
  23. ^ http://www.comicsbox.it/serie.php?serie=F45
  24. ^ Fantastici Quattro n. 299, terza di copertina.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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