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Maison Ikkoku - Cara dolce Kyoko

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Maison Ikkoku - Cara dolce Kyoko
めぞん一刻
(Mezon Ikkoku)
MaisonIkkokuPE1.jpg
Copertina del primo volume dell'edizione italiana (Perfect Edition, 2015)
Genere commedia romantica
Manga
Autore Rumiko Takahashi
Editore Shogakukan
Rivista Big Comic Spirits
Target seinen
1ª edizione novembre 1980 – aprile 1987
Tankōbon 15 (completa)
Editore it. Granata Press (incompleta), Star Comics
1ª edizione it. 1º novembre 1998 – 1º gennaio 2001 (Star Comics)
Volumi it. 27 (completa)
Serie TV anime
Regia Kazuo Yamazaki, Takashi Annō, Naoyuki Yoshinaga
Soggetto Hideo Takayashiki, Kazunori Itō, Tokio Tsuchiya
Char. design Akemi Takada, Yuji Moriyama
Dir. artistica Chitose Asakura
Musiche Kenji Kawai
Studio Studio Deen
Rete Fuji TV
1ª TV 26 marzo 1986 – 2 marzo 1988
Episodi 96 (completa)
Aspect ratio 4:3
Durata ep. 24 min
Rete it. Junior TV
1ª TV it. 1989 – 1993
Episodi it. 96 (completa)
Durata ep. it. 24 min
Studio dopp. it. CRC
Dir. dopp. it. Bruno Cattaneo

Maison Ikkoku - Cara dolce Kyoko (めぞん一刻 Mezon Ikkoku?) è un manga seinen, creato da Rumiko Takahashi e pubblicato in Giappone sul mensile Big Comic Spirits, edito dalla Shogakukan, dal novembre 1980 all'aprile 1987. È stato raccolto in 15 volumi tankōbon, trasposto nel 1986 in un anime di 96 episodi, poi in un film (Maison Ikkoku Last Movie), tre OAV e un live action. Nel maggio del 2007 è stato trasmesso in Giappone un live drama dell'opera, che ripercorre i primi episodi dell'anime. All'epoca della sua prima pubblicazione i 15 tankōbon del manga hanno venduto in Giappone oltre 10 milioni di copie[1].

La serie anime venne trasmessa in Italia con il titolo di Cara dolce Kyoko spezzata in due tronconi: il doppiaggio del 1993, relativo alla seconda parte della serie, è per questo motivo diverso da quello dei primi 52 episodi; di contro può contare su un adattamento relativamente migliore. La Yamato Video a partire dal 2006 commercializza i DVD della serie con sottotitoli fedeli all'originale con il titolo Maison Ikkoku - Cara dolce Kyoko.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« In un freddo giorno invernale, il nostro nuovo amministratore che è una bellissima ragazza, si è trasferito alla Maison Ikkoku… si chiama Kyoko e ha scaldato il mio cuore. »

(Godai al termine del primo episodio dell'anime)

La storia si svolge nella città di Tokyo nel pieno degli anni '80, precisamente tra l'inverno del 1980 e la primavera del 1988. I protagonisti sono Yusaku Godai, rōnin squattrinato, e la giovane e affascinante Kyoko Chigusa, vedova Otonashi.

Il marito di Kyoko, Soichiro Otonashi, è morto per un male sconosciuto. A Kyoko è stato affidato l'incarico di amministratrice della "Maison Ikkoku" (una pensione edificata prima della Seconda guerra mondiale) dal padre di Soichiro, proprietario dello stabile, per tentare di farla uscire dallo stato di depressione nel quale era finita dopo la morte del marito (quando inizia la storia Kyoko è vedova da circa sei mesi).

Molta gente ha insistito perché non accettasse quel lavoro, poiché nella pensione abitano delle persone "poco raccomandabili", ma Kyoko non si lascia convincere dalle pressanti raccomandazioni e avendo ormai preso la sua decisione si lancia nel lavoro. Nella Maison Ikkoku incontrerà subito tutti gli inquilini: Hanae Ichinose, una donna di mezza età e sovrappeso con un figlio di 10 anni, di nome Kentaro, e un marito poco presente a causa degli orari di lavoro (le piace organizzare festicciole notturne a tema di birra e sake e spettegolare a destra e a manca); Akemi Roppongi, una ragazza di "dubbia moralità" a cui piace andare in giro per casa mezza nuda (si aggrega volentieri alle feste dove si beve alcool a volontà); Yotsuya, un uomo decisamente misterioso e approfittatore, che se ne sta tutto il giorno rinchiuso nella sua stanza (è raro vederlo uscire e del suo passato non si sa praticamente nulla); Yusaku Godai, che avrà un rapporto speciale con Kyoko. Godai è un Rōnin, cioè uno studente che ha fallito l'esame d'ammissione all'Università, impegnato a studiare per il secondo tentativo proprio nei giorni in cui arriva Kyoko. Un ultimo inquilino (presente solamente nel manga) è Nozomu Nikaido, rampollo di buona famiglia che finisce alla Maison Ikkoku per errore (era destinato ad un più lussuoso stabile, confuso con essa a causa del nome abbastanza simile), ma decide di rimanere dopo aver conosciuto la bella amministratrice. Infine è presente anche il cane del marito di Kyoko, suo omonimo: inizialmente il suo nome era Shiro, ma stranamente, dalla morte del marito di Kyoko, risponde solo al nome di Soichiro.

Godai è spesso vittima degli scherzi infami degli altri inquilini e deve sopportare le loro festicciole notturne, organizzate perennemente in camera sua. Si innamora perdutamente di Kyoko dal primo momento ed il fatto di essere più giovane di lei di due anni non gli causa alcun problema. Da questo momento Kyoko dovrà affrontare gli alti e bassi della vita che trascorrerà all'interno della Maison Ikkoku e gestire tutte le avventure amorose che si creeranno intorno a lei e alle persone che conoscerà.

Dopo pochi mesi dal suo arrivo alla pensione entrerà nella vita di Kyoko anche l'affascinante e benestante allenatore di tennis, di nome Shun Mitaka, che si farà sempre più insistente con lei e rivaleggerà spesso con Godai. Unico suo punto debole, il terrore dei cani; lo zio cercherà di combinargli un matrimonio di convenienza con Asuna Kujo, timidissima ragazza di buona famiglia che diventerà poi la sua sposa. Di contro Godai sarà corteggiato più o meno regolarmente da una sua ex collega, Kozue Nanao, e, nella seconda parte della storia, dalla liceale Ibuki Yagami. Un altro ostacolo a far fronte al complicato rapporto tra Kyoko e Godai è la cronica indecisione di quest'ultimo che sarà spesso causa di malintesi ed equivoci scatenando in tal modo la gelosia della ragazza; a questo va inoltre aggiunto il fatto che Godai, laureatosi in un istituto universitario di scarso prestigio, avrà non poche difficoltà a trovare lavoro, sviluppando quindi un forte complesso d'inferiorità nei confronti della ragazza di cui è innamorato.

La storia tuttavia ha un lieto fine, e dopo numerose incomprensioni e disavventure Godai riuscirà a portare a termine gli studi universitari, ad ottenere un posto di lavoro come insegnante d'asilo e a dichiarare il suo amore a Kyoko, mentre lei da parte sua, ormai conquistata dalla sincerità e dalla determinazione del ragazzo, supererà il dolore provocato dalla scomparsa del marito e aprirà il suo cuore a Godai. I due riusciranno a fidanzarsi, a ottenere la benedizione delle rispettive famiglie e a convolare a giuste nozze.

Alla fine della storia Mitaka e Asuna diventeranno genitori di due gemelli; Yagami inizierà l'università ma sarà ancora profondamente legata a Godai; Kozue si sposerà e si trasferirà a Nagoya e Akemi sposerà il proprietario del ChaChaMaru e si trasferirà nell'appartamento del locale presso cui lavora; Godai e Kyoko resteranno a vivere nella Maison Ikkoku insieme alla loro figlia Haruka, il cui significato è "profumo di primavera".

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Maison Ikkoku - Cara dolce Kyoko.

La storia di Maison Ikkoku ruota principalmente intorno al travagliato rapporto sentimentale fra lo studente universitario Yūsaku Godai e la giovane vedova Kyoko Otonashi, amministratrice del condominio dove abita il protagonista. Pur volendo rimanere fedele alla memoria del defunto marito Soichiro, Kyoko vede la sua vita ulteriormente complicata da Shun Mitaka, facoltoso maestro di tennis che vorrebbe fare breccia nel suo cuore. Come se non bastasse Godai è a sua volta corteggiato dall'ingenua Kozue Nanao e dall'adolescente Ibuki Yagami, mentre Mitaka deve fare i conti con un matrimonio combinato con Asuna Kujō. Tutto ciò avviene sullo sfondo dell'Ikkoku-kan, in cui si svolgono le vite anche degli altri inquilini: la signora Hanae Ichinose, la libertina Akemi Roppongi ed il misterioso Yotsuya.

I nomi dei personaggi[modifica | modifica wikitesto]

I cognomi degli abitanti dell'Ikkoku-kan sono legati al numero della loro stanza:

  • 0 - Otonashi (La stanza dell'amministratore occupata da Kyoko non ha un numero)
  • 1 - Ichinose
  • 2 - Nikaido (solo nel manga)
  • 3 - Mitsukoshi (solo in due episodi dell'anime)
  • 4 - Yotsuya
  • 5 - Godai
  • 6 - Roppongi (Ro è una variazione di roku, 六, che significa sei)

Anche altri personaggi che non abitano nello stabile sono legati ai numeri:

  • Mitaka - 3
  • Nanao - 7
  • Yagami - 8
  • Kujo - 9
  • Chigusa - 1000 (cognome di Kyoko da nubile)
  • Ichinose, Mitaka, Yotsuya e Roppongi sono anche dei quartieri e città conurbate di Tokyo.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Maison Ikkoku è stato importato in Italia in due tranches, la prima nel 1989 (comprendente i primi 52 episodi), la seconda nel 1993 (i 44 rimanenti). Ciò ha determinato due differenti doppiaggi e anche scelte d'adattamento leggermente diverse.
In entrambi i casi i doppiatori sono in numero ridotto e prestano la voce a più personaggi contemporaneamente, a causa dei costi contenuti di doppiaggio. Tale problema è assente solo nel doppiaggio del film del 1988 (che presenta in parte il cast della prima metà della serie) e dell'OAV del 1991.

Personaggio Voce giapponese Voce italiana (ep. 1-52) Voce italiana (ep. 53-96) Voce italiana (film) Voce italiana (OAV)
Yusaku Godai Issei Futamata Alessio Cigliano Sergio Luzi Alessio Cigliano Luca Bottale
Kyoko Otonashi Sumi Shimamoto Monica Ward Ludovica Marineo Monica Ward Sonia Mazza
Shun Mitaka Akira Kamiya Stefano Onofri Massimo Milazzo Fabio Boccanera Lorenzo Scattorin
Hanae Ichinose Kazuyo Aoki Daniela Caroli Ludovica Marineo Anna Melato
Marina Thovez
Kentaro Ichinose Chika Sakamoto Monica Ward Gabriella Andreini Giuliana Atepi
Mr. Ichinose Bruno Cattaneo
Yotsuya Shigeru Chiba Angelo Maggi Massimo Milazzo Fabrizio Temperini Oliviero Corbetta
Akemi Roppongi Yūko Mita Daniela Caroli Ludovica Marineo Monica Gravina Alessandra Karpoff
Master (Chachamaru) Norio Wakamoto Bruno Cattaneo Sergio Luzi Gianni Bersanetti
Kozue Nanao Miina Tominaga Daniela Caroli Gabriella Andreini
Sakamoto Toshio Furukawa Stefano Onofri[2] Sergio Luzi Christian Iansante
Soichiro Otonashi Hideyuki Tanaka Bruno Cattaneo Alessio Cigliano
Mr. Otonashi Ryūichi Saikachi Bruno Cattaneo
Ikuko Otonashi Mayumi Sho Daniela Caroli Gabriella Andreini Domitilla D'Amico
Soichiro Shigeru Chiba Bruno Cattaneo Claudio Moneta
Nonna Yukari Godai Hisako Kyōda Daniela Caroli Gabriella Andreini Gemma Griarotti
Asuna Kujo[3] Hiromi Tsuru Gabriella Andreini
Ibuki Yagami Yuriko Fuchizaki Gabriella Andreini Claudia Catani
Ritsuko Chigusa Minori Matsushima Monica Ward Gabriella Andreini
Mr. Chigusa Kosei Tomita Sergio Luzi Emilio Cappuccio
Iioka Kei Tomiyama
Nozomu Nikaido Ryō Horikawa Simone Crisari

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Fotogramma tratto dalla prima sigla iniziale della serie

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Maison Ikkoku - Cara dolce Kyoko.

Sigle[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Colonne sonore di Maison Ikkoku - Cara dolce Kyoko.

In Italia vengono usate le sigle originali. Per motivi ignoti nei primi passaggi italiani degli anni '90 le ultime sigle, Hidamari e Begin the Night, non vennero trasmesse; al loro posto vennero continuate ad usare le canzoni precedenti, Sunny Shiny Morning e Sayonara no dessin.

Sigla di apertura
  • Kanashimi yo konnichiwa (悲しみよこんにちは? lett. "Buongiorno tristezza"), di Yuki Saito (ep. 1-23, 25-37)
  • Alone Again (Naturally), di Gilbert O'Sullivan (ep. 24)
  • Suki sa (好きさ? lett. "Mi piaci"), dei Anzen Chitai (ep. 38-52)
  • Sunny Shiny Morning (サニー シャイニー モーニング?), di Kiyonori Matsuo (ep. 53-76)
  • Hidamari (陽だまり? lett. "Un luogo soleggiato"), di Kōzō Murashita (ep. 77-96)
Sigla di chiusura
  • Ashita hareru ka (あした晴れるか? lett. "Che il domani sia luminoso"[4]), di Takao Kisugi (ep. 1-14)
  • Ci-ne-ma[5] (シ・ネ・マ?), dei Picasso (ep. 15-23, 25-33)
  • Get Down, di Gilbert O'Sullivan (ep. 24)
  • Fantasy (ファンタジー?), dei Picasso (ep. 34-52)
  • Sayonara no dessin (サヨナラの素描(デッサン)? lett. "Disegno di un addio"[4]), dei Picasso (ep. 53-76)
  • Begin the Night (ビギン・ザ・ナイト?), dei Picasso (ep. 77-96)

OAV[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati prodotti 3 OAV, di cui due speciali, il primo nel 1988 di 90 minuti che ripercorre i momenti decisivi della serie tra Godai e Kyoko e uno nel 1992 di 27 minuti che raduna i flashback della serie tra Kyoko e Soichiro. Nel 1991 è uscito Naufragio sull'isola Ikkoku dalla durata di 23 minuti che rappresenta una puntata inedita. Quest'ultimo è stato distribuito in Italia da Yamato Video, con un diverso cast di doppiatori ed è stato trasmesso in TV per la prima volta il 12 novembre 2010 su Man-ga.

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
Giapponese Italiano
1 Maison Ikkoku: Lungo il cammino delle stagioni[6]
「めぞん一刻~移りゆく季節の中で~」 - Maison Ikkoku ~Utsuriyuku kisetsu no naka de~
25 settembre 1988

2 Naufragio sull'isola Ikkoku
「めぞん一刻 一刻島ナンパ始末記」 - Maison Ikkoku: Ikkoku-tō nanpa shimatsu ki
31 gennaio 1991
12 novembre 2010
3 Prelude Maison Ikkoku
「プレリュードめぞん一刻」 - Pureryūdo Mezon Ikkoku
25 giugno 1992

Citazioni di altre opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 15º episodio, quando Kyoko si trova nel college a guardare le stelle, ci sono anche Lamù e Ran. Il manga Lamù è stato scritto e disegnato sempre da Rumiko Takahashi proprio prima di Maison Ikkoku, ed anche gli episodi dei due anime sono legati tra loro: Maison Ikkoku andò in onda al termine di Lamù, nella stessa fascia oraria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Shogakukan
  2. ^ Alessio Cigliano solo per l'episodio 5.
  3. ^ Atsuko nel doppiaggio italiano della serie, Asuna nel film.
  4. ^ a b Le traduzioni dei titoli delle sigle 1 e 5 sono riprese da quelli visibili in chiusura degli episodi presenti sui DVD Yamato Video.
  5. ^ La pronuncia giapponese di 'ci-ne-ma' è shi-ne-ma, traslitterazione del termine inglese "cinema".
  6. ^ Traduzione letterale del titolo, e perciò non ufficiale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Riccardo Rosati e Arianna Di Pietro, Da Maison Ikkoku a Nana. Mutamenti culturali e dinamiche sociali in Giappone tra gli anni Ottanta e il 2000, Caserta, Società Editrice La Torre, 2011, ISBN 978-88-96133-09-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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