Granata Press

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Granata Press
StatoItalia Italia
Fondazione1989[1]
Chiusura1996
Sede principaleBologna
SettoreEditoria
Prodotti

La Granata Press è stata una casa editrice con sede in Bologna, fondata da Luigi Bernardi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Granata Press ha pubblicato libri, riviste, fumetti, ed è stata tra le prime a tradurre ed importare con continuità manga e anime giapponesi. La pubblicazione di Ken il guerriero e delle due riviste contenitore Zero e Mangazine, lanciarono il mercato dei manga in Italia. La prima era rivolta a serie d'azione e fantascienza e la seconda imperniata su commedia e gekiga. Mangazine, inoltre, presentava inserti di approfondimento su temi specifici dei manga e degli anime che erano pionieristici ai tempi[2], interamente ideata e curata dai Kappa boys, col contributo di diversi collaboratori fra cui Federico Colpi, Vanna Vinci, Federico Memola, Andrea Accardi e molti altri.

Si devono alla Granata Press la prima edizione italiana per il mercato dell'home video dell'anime Conan il ragazzo del futuro, che uscì integralmente nei primi anni '90 in una serie di VHS che riproponevano lo stesso doppiaggio utilizzato per la messa in onda televisiva dei primi anni '80, e il primo tentativo di tradurre ed importare serie di OAV.

Tra il 1990 e il 1994 viene pubblicata Zero, la prima rivista contenitore edita da Granata Press uscita in edicola nel novembre del 1990 al prezzo di copertina di 3.500 lire. Il primo numero conteneva le prime puntate di due manga epocali: Ken il guerriero (le cui successive avventure furono pubblicate all'interno di Z Compact) e Xenon. La pubblicazione proseguì fino al numero 39. Tra i manga pubblicati: Baoh, Patlabor, Sanctuary, Spriggan, Gunhead, Appleseed, Macross II, Alita, Genocyber. Successivamente alla chiusura di Zero, la Granata Press pubblicò una seconda edizione della rivista, aumentando le dimensioni e inserendo il colore. Tra i manga pubblicati: Lycanthrope Leo, Genocyber, Alita e la miniserie alla base della saga di Ken il guerriero. L'esperimento non ebbe successo e si chiuse dopo pochi numeri.

Altra rivista dedicata ai manga è Mangazine, versione da edicola della preesistente pro-zine omonima fondata dai Kappa boys, dove vengono pubblicati, tra gli altri, Lamù (a cui fu successivamente dedicata la rivista Manga Classic nuova serie), Ranma 1/2, Mai, Patlabor e Kamui. Granata Press pubblicò anche Manga Classic, che presentò il manga di Mazinga Z e, successivamente, il manga de Il Grande Mazinga (già presentato dalla Fabbri 15 anni prima). Questa collana avrebbe infine dovuto presentare per la prima volta in Italia anche le storie di Ufo Robot Goldrake realizzate da Gō Nagai e Gosaku Ota, ma lo scarso riscontro di vendite impose la chiusura di Manga Classic, sicché fu necessario aspettare il 2007 prima di poter leggere in italiano il Goldrake di Ota. Infine Z Star, che pubblicava i manga di Devilman e di Capitan Harlock.

Nel 1991 pubblica il libro Anime, guida al cinema d'animazione giapponese, scritta dai Kappa boys, prima enciclopedia cronologica degli anime al mondo, frutto di un lavoro di ricerca, che presenta sotto forma di scheda tecnica tutte le serie animate giapponesi dalle origini fino al 1988. Per ogni serie animata sono indicati una serie di dati, tra cui anno di creazione, data di messa in onda giapponese e italiana, autori e trama.

Nel 1996, pochi anni dopo l'uscita dei Kappa boys (che dal 1992 danno origine al settore manga di Star Comics) Granata Press chiude i battenti, lasciando svariate serie incomplete, recuperate in seguito da Star Comics. Gran parte dello staff, inclusi Roberto Ghiddi, Francesco Di Sanzo, Claudia Cangini e Michele Gelli, contribuirà alla nascita di Dynamic Italia (oggi Dynit), primo partner internazionale della Dynamic Planning di Gō Nagai, dove Federico Colpi si era già trasferito dal 1994. In particolare Dynamic Italia ereditò tutto il mobilio e i computer di Granata Press, ceduti per saldare gli stipendi non pagati[3].

Pubblicazioni (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Riviste[modifica | modifica wikitesto]

Video[modifica | modifica wikitesto]

A parte le sue proprie edizioni, la Granata Press distribuì le produzioni della Manga Video doppiate in italiano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ale Montosi Blog: In ricordo di Luigi Bernardi e della Granata Press
  2. ^ Luigi Bernardi, Luciana Babina, Granata Press. Sulle tracce di una casa editrice, Mobydick, 2000
  3. ^ Fantaclassici - News: - Intervista esclusiva a Federico Colpi, su Fantaclassici.com, 23 gennaio 2018. URL consultato il 28 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 26 febbraio 2018).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lucia Babina (a cura di), Granata press: sulle tracce di una casa editrice, Faenza, Mobydick, 2000, ISBN 8881781425.
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