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Capitan Harlock

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Capitan Harlock
宇宙海賊キャプテンハーロック
(Uchū kaizoku kyaputen Hārokku)
Capitan Harlock cover 1.jpg
Copertina del primo volume dell'edizione Panini Comics
Generespace opera
Manga
AutoreLeiji Matsumoto
EditoreAkita Shoten
RivistaPlay Comic
Targetshonen
1ª edizionegennaio 1977 – gennaio 1979
Periodicitàquindicinale
Tankōbon5 (completa)
Editore it.Panini Comics - Planet Manga
Collana 1ª ed. it.Manga Storie
1ª edizione it.agosto 2001 – dicembre 2001
Periodicità it.mensile
Volumi it.5 (completa)
Serie TV anime
AutoreLeiji Matsumoto
RegiaRintarō
SceneggiaturaShozo Uehara, Haruya Yamazaki
Char. designKazuo Komatsubara
Mecha designLeiji Matsumoto
MusicheSeiji Yokoyama
StudioToei Animation
ReteTV Asahi
1ª TV14 marzo 1978 – 13 febbraio 1979
Episodi42 (completa)
Durata ep.24 min
Rete it.Rai 2
1ª TV it.9 aprile – 27 novembre 1979
Episodi it.42 (completa)
Durata ep. it.23 min
Dialoghi it.Renato Cominetti
Studio dopp. it.S.A.S.
Dir. dopp. it.Marco Visconti

Capitan Harlock (宇宙海賊キャプテンハーロック Uchū kaizoku kyaputen Hārokku?) è un manga di fantascienza scritto e illustrato da Leiji Matsumoto, pubblicato in Giappone dal 1977 al 1979 dalla Akita Shoten, e una serie televisiva anime diretta da Rintarō e prodotta dalla Toei Animation. La serie fu trasmessa in Giappone su TV Asahi dal 1978 al 1979; a questa prima serie ne sono seguite altre oltre a una serie di lungometraggi cinematografici, l'ultimo dei quali, Capitan Harlock, è del 2013.[1] Il personaggio compare come comprimario anche in altre serie come Galaxy Express 999.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La Jolly Roger di Capitan Harlock issata sull'Arcadia

Il capitano Harlock è un emarginato diventato pirata - alla guida di una astronave spaziale, l'Arcadia - dopo essersi ribellato al governo della Terra e l'apatia generale che caratterizza l'umanità dell'anno 2977. Il Governo Unificato della Terra guida un pianeta in pace, in cui le persone vivono in uno stato di perenne indifferenza rispetto a quello che accade nel mondo e intorno a esso. Le macchine hanno sostituito l'uomo nei lavori più comuni. A causa dell'avidità umana i mari sono stati quasi prosciugati e molti beni vengono attinti da altri pianeti perché ormai la Terra non ha più risorse. La classe dirigente, rappresentata dal Primo Ministro, è intenta solo a racimolare voti alle elezioni e a negare l'evidenza dei gravi problemi. Le persone che non condividono questo tipo di mentalità sono emarginate e considerate fuorilegge, come appunto Harlock e la sua ciurma o altri idealisti fuori di senno, come il professor Dayu e la sua famiglia.

Questo stato di apatia non viene turbato nemmeno dall'arrivo sulla Terra di una misteriosa e gigantesca sfera nera, chiamata Pennant, che precipitando causa un immane disastro. Sulla sfera sono incisi strani simboli sui quali Harlock inizia a indagare scoprendo che l'oggetto è stato inviato come monito dal pianeta Mazone intenzionato a conquistare la Terra. Le incisioni riportano: Mazone è nella terra, Mazone è nell'acqua, Mazone è nell'aria, Mazone è nel fuoco, Mazone è nello spazio. Dopo l'arrivo della sfera, vengono assassinati alcuni eminenti scienziati, tra cui il professor Dayu. Tadashi, figlio del professor Dayu, scopre che l'assassino è una donna; quindi, per spirito di vendetta e ribellione verso la società indifferente, si arruola nella ciurma di Harlock il quale comincia una guerra solitaria a bordo della sua astronave contro le Mazoniane, per salvare la Terra.

Harlock, quando non è in combattimento, trova il tempo di scendere sulla Terra e fare visita a Mayu, figlia del suo migliore amico, una bambina di sette anni che vive in un collegio dove viene spesso maltrattata a causa della sua amicizia con Harlock che legalmente è il suo tutore e viene spesso utilizzata come esca dal ministro della difesa Kirita per cercare invano di catturarlo. Aiutato anche dallo spirito del defunto amico Tochiro Oyama - padre di Mayu e costruttore dell'Arcadia - rimasto nella nave pirata, riesce a danneggiare fortemente la flotta mazoniana e a salvare la Terra. Harlock si scontra in duello con la regina delle Mazoniane, Raflesia, costringendola ad abbandonare i suoi propositi di conquista. Infine, abbandonando i membri del suo equipaggio per permetter loro di costruirsi una vita sulla Terra, riprende il suo viaggio nel cosmo.[2]

Comprimari[modifica | modifica wikitesto]

Equipaggio dell'Arcadia[modifica | modifica wikitesto]

Tadashi Daiba (台羽 正 Daiba Tadashi?) (Tadashi Daio nell'adattamento italiano dell'anime). Daiba è la porta fra lo spettatore e il mondo di Harlock. Figlio quattordicenne di uno scienziato che è stato ucciso da una mazoniana, si è unito all'equipaggio dell'Arcadia in seguito alla morte del padre. Ha perso la madre in un incidente su Tritone, un satellite di Nettuno, quando le sue richieste di aiuto sono state ignorate dal governo indifferente. Tadashi è a volte in conflitto con Harlock all'inizio della serie, ma in seguito diventa una parte importante dell'equipaggio.

Kei Yuki (有紀 蛍 Yuuki Kei?). Una ragazza bionda che fa già parte dell'equipaggio di Harlock al momento in cui Tadashi sale a bordo. Ha incontrato Harlock per la prima volta quando egli fece irruzione in una nave che la stava riportando sulla Terra come prigioniera dopo che la ragazza aveva aggredito un ufficiale militare che aveva sminuito la morte di suo padre. C'è un leggero accenno che lei nutra una cotta per Harlock, e inizialmente sembra propensa romanticamente verso Tadashi Daiba, anche se i due alla fine stabiliscono un'amicizia platonica. Lei è la caponavigatrice e l'ufficiale scientifico dell'Arcadia, e il secondo più giovane membro dell'equipaggio dopo Tadashi.

Meeme (ミーメ Miime?) (Meet nell'adattamento italiano dell'anime). Una misteriosa donna aliena con lunghi capelli blu che vive di alcool e possiede poteri psichici e psionici, è l'ultima sopravvissuta del suo pianeta natale Jura, da cui è stata salvata da Harlock. Dopo il suo salvataggio, Meeme è entrata a far parte dell'equipaggio dell'Arcadia e ha consacrato la sua vita a Harlock in segno di gratitudine per averla salvata. È la più vicina compagna e confidente di Harlock ed è disposta a proteggerlo ad ogni costo quando necessario. Non sembra avere una bocca (a quanto pare una caratteristica comune nella fisiologia dei jurani), ma è in grado di assorbire liquidi attraverso la zona dove dovrebbe esserci. Ha una personalità tranquilla e sensibile e, anche se non ha una posizione ufficiale a bordo dell'Arcadia, aiuta il dottor Zero a prendersi cura dei membri dell'equipaggio feriti nei momenti di bisogno. La sua natura empatica la rende preziosa in capacità di consulenza (ad esempio, quando consola Masu in seguito alla perdita del fidanzato estraniato di quest'ultima). È inoltre abile nel suonare l'arpa.

Yattaran (ヤッタラン?). Primo ufficiale di Harlock nell'Arcadia, è solitamente raffigurato in modo comico nella serie, ma quando una battaglia contro le minacce aliene è imminente egli è sempre al fianco del capitano. È anche un brillante matematico e ha un grande interesse nella costruzione di modellini in plastica di navi (in un episodio viene visto costruire un modello in scala dell'Arcadia). Yattaran si basa sul mangaka Kaoru Shintani (meglio conosciuto per Area 88), che all'inizio della sua carriera ha lavorato per Matsumoto costruendo modellini come riferimento.

Dr. Zero (ドクターゼロ?). Il capo ufficiale medico. Come Yattaran, ricopre un ruolo comico quando discute con la cuoca di bordo, Masu, sulle sue incursioni in cucina per ottenere la sua bevanda preferita, il sake. Ha un gatto chiamato Mi-kun, che adottò dopo che la madre moribonda lo aveva portato nell'ufficio di Zero. Successivamente Zero si unì all'equipaggio di Harlock, portandosi dietro il gatto.

Maji (魔地?). Il capo ingegnere.

Masu-san (ますさん?). La cuoca di bordo. Masu Tsunajima è una zitella irascibile, che è non tollera che la sua cucina venga perquisita dal dottor Zero o dal suo gatto. Anche lei è un personaggio comico della serie, benché fosse destinata a sposare il suo fidanzato, Gozo Otowara, prima che le circostanze impedissero al matrimonio di avere luogo. Anni dopo si riconciliò con Gozo in una breve comunicazione prima che egli venisse ucciso da una mazoniana.

Personaggi di supporto[modifica | modifica wikitesto]

Tochirō Ōyama (大山トチロー Ooyama Tochirou?). Vecchio amico di Harlock e capo costruttore dell'Arcadia. Morì di malattia prima degli eventi della serie, ma la sua coscienza sopravvive all'interno del computer della nave.

Emeraldas. È l'amante di Tochiro e la madre di Mayu. Decide di utilizzare una navicella spaziale per seguire la bara di Tochiro nello spazio dopo la sua morte.

Mayu Ōyama (大山まゆ Ooyama Mayu?). Personaggio esclusivo dell'anime, figlia di Tochiro Oyama ed Emeraldas. Harlock la prende sotto la sua ala dopo la morte di Tochiro e la partenza di Emeraldas, ma non può restare con Harlock a causa del desiderio di Tochiro che lei rimanga sulla Terra.

Prof. Tsuyoshi Daiba (Tsuyoshi Daio nell'adattamento italiano dell'anime). Il padre di Tadashi Daiba, astronomo e scienziato. Era uno dei pochi scienziati ad aver visto la minaccia degli alieni e tentò di mettere in guardia il governo della Terra prima di essere ucciso da una mazoniana. Tadashi, colpito dall'assassinio del padre, si unisce all'equipaggio dell'Arcadia per cercare la sua vendetta.

Mitsuru Kirita (切田 満 Kiruda Mitsuru?). Personaggio esclusivo dell'anime. Il capo delle forze di difesa della Terra, egli è nemico giurato di Harlock e non si fermerà davanti a nulla per cercare di eliminarlo. All'inizio della sua vita, Kiruta subì la perdita del padre, un agente segreto del governo, durante una missione sfortunata, seguito da sua madre e sua sorella minore Tami. Incolpando il governo per la morte della sua famiglia, ascese i gradi militari al fine di attuare un cambiamento per il meglio e, come il professor Daiba prima di lui, cercò invano di mettere in guardia il governo terrestre dell'invasione di Mazone. Kirita alla fine mette da parte il suo rancore per Harlock e si sacrifica in difesa del computer principale dell'Arcadia contro i soldati di Mazone. Per tutta la serie è costantemente preoccupato del benessere di Mayu, arrivando anche al punto di prendersi una puntura di scorpione per lei.

Mazone[modifica | modifica wikitesto]

Mazone, i principali antagonisti della serie, sono una razza di esseri intelligenti a base vegetale, principalmente di aspetto umano femminile. Poiché la razza è asessuata, il loro sesso apparente è superficiale piuttosto che funzionale. Quando una mazoniana muore, il suo corpo brucia come carta, per combustione spontanea fino a ridursi in cenere.

Regina Raflesia (女王ラフレシア Jo'ō Rafureshia?). La monarca regnante di Mazone, è determinata a condurre il suo popolo a rendere la Terra la loro nuova casa in seguito alla distruzione del loro pianeta natale. Crudele quanto bella, Raflesia una volta era una sovrana saggia e gentile, ma la situazione del suo popolo la porta a cambiare in peggio col progredire della serie. Inizialmente non vede Harlock come una grave minaccia e gli salva persino la vita nella fase iniziale, ma in seguito arriva a pentirsene. Di fronte a un complotto per rapire Mayu Oyama come mezzo per far uscire Harlock allo scoperto, Raflesia resiste in un primo momento, considerando una tale tattica come minimo immorale, ma più avanti si arrende di fronte alla minaccia dell'Arcadia su Mazone, che causa discordia fra gli invasori alieni. Durante un confronto finale con Harlock, si scopre infine Raflesia non è di Mazone, ma umana. Dopo la sua sconfitta nel loro duello, Harlock permette a Raflesia di lasciare la Terra con il suo popolo e stabilirsi altrove.

Comandante Cleo (司令クレオ Shirei Kureo?). Comandante dell'armata reale di Mazone e capo confidente della regina Raflesia, rapisce Mayu per ottenere l'attenzione di Harlock e attirarlo in battaglia con la regina di Mazone. Durante l'attacco finale Cleo si traveste da Raflesia, per proteggere la regina e viene poi uccisa da Tadashi Daiba.

Comandante Cassandra. La spietata comandante del terzo quadrante dell'armata reale di Mazone, è disposta a utilizzare tattiche disonorevoli per tentare di vincere le battaglie, anche utilizzando la flotta civile di Mazone come scudo contro gli attacchi da parte dell'Arcadia, una tattica ideata in seguito alla distruzione di una nave civile che lei aveva cercato di proteggere e che Harlock aveva erroneamente creduto fosse una nave del comando di Mazone. Rimane uccisa quando Harlock allontana la forza principale della sua flotta con il suo bacino di riparazione cellulare, lasciando la nave di Cassandra indifesa agli attacchi.

Tessius. Scienziata, capo dei civili mazoniani. All'inizio è una fedele alleata della regina e collaboratrice di Cleo e Cassandra, ma spaventata dalle conseguenze pesanti della guerra con la Terra, decide di abbandonare la flotta con un'astronave e di rifugiarsi in un pianeta con un clima freddo ma vivibile per le mazoniane. Raflesia spietatamente da ordine a Cleo di uccidere lei e tutto il gruppo di civili come traditori.

Shizuka Namino (波野 静香 Namino Shizuka?). Una spia di Mazone che si fa passare per segretaria del Primo Ministro della Terra. Tenta di assassinare il primo ministro e incolpa Kirita dell'atto, poi libera Kirita dal carcere e tenta di cercare rifugio sull'Arcadia, con l'intento di sabotare la nave dall'interno. Harlock scopre le origini di Shizuka e successivamente le concede asilo sulla sua nave dopo che la regina Raflesia la abbandona e la condanna a morte. Non potendo tornare alla carovana di Mazone, Shizuka, mostrando ammirazione per le azioni nobili di Harlock nel portarla a bordo, lo costringe a ucciderla piuttosto che affrontare morte certa per mano di Mazone. Harlock dice in seguito a Kirita, che voleva bene a Shizuka, che era morta combattendo eroicamente contro Mazone, senza rivelargli che era lei stessa una mazoniana.

Manga[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione originale del manga venne pubblicata sul quindicinale Play Comic dalla Akita Shoten dal gennaio 1977 al gennaio 1979. Il manga venne pubblicato per la prima volta in Italia dalla Granata Press sul mensile Z Star, diviso in 15 volumi, da febbraio 1993 a maggio 1994. L'opera venne ri-pubblicata in 5 volumi dalla Panini Comics, con l'etichetta Planet Manga, sul mensile Manga Storie, da agosto a dicembre del 2001. In seguito l'opera è stata ristampata da d/visual e in Italia, nel 2013/2014, da RW Edizioni, utilizzando il senso di lettura originale, che non era stato rispettato dalla Panini Comics.[3]

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Logo italiano dell'anime

Diretta da Rintarō, la serie è caratterizzata da una narrazione drammatica e una colonna sonora sinfonica eseguita dalla Tokyo Philharmonic Orchestra. Benché sia una space opera, l'anime solleva una serie di questioni, dalle sfide della vita degli uomini ai limiti della violenza come una soluzione efficace ai problemi. Ad esempio, poiché Harlock è in sintonia con la situazione dei mazoniani (un popolo di profughi in fuga da un pianeta morente), non trova alcun piacere nelle sue battaglie con loro. Per l'anime vennero appositamente inventati i personaggi di Mayu Ōyama e Mitsuru Kirita, e venne scritto un finale (poiché quello del manga, come spesso accade con Matsumoto, è aperto). L'anime venne trasmesso in Giappone su TV Asahi dal 14 marzo 1978 al 13 febbraio 1979 e in Italia fu trasmessa la prima volta su Rai 2 nel 1979.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Capitan Harlock.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Voce giapponese Voce italiana
Capitan Harlock Makio Inoue
Kan Tokumaru (eps. 9-10)
Gianni Giuliano
Tadashi Daiba Akira Kamiya Massimo Rossi (1ª voce)
Claudio De Angelis (2ª voce)
Kei Yuki Chiyoko Kawashima Daniela Nobili
Mayu Ōyama Chiyoko Kawashima Antonella Baldini
Raflesia Haruko Kitahama Noemi Gifuni
Mitsuru Kirita Hidekatsu Shibata Michele Kalamera
Yattaran Hiroshi Ōtake Leo Gullotta
Dr. Zero Jōji Yanami Sergio Di Stefano
Maji Ken'ichi Ogata
Meeme Noriko Ohara Anna Leonardi
Masu Tsunajima Noriko Tsukase

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano venne eseguito dalla S.A.S. e diretto da Marco Visconti su dialoghi di Renato Cominetti. Quasi tutti gli episodi subirono dei tagli prima del doppiaggio e le versioni integrali furono recuperate solo con la pubblicazione in DVD. I primi 26 episodi vennero trasmessi per la prima volta su Rai 2 dal 9 aprile all'11 maggio 1979 all'interno del programma contenitore Buonasera con... Rita al circo. La serie non ebbe inizialmente il successo sperato, soffrendo la concorrenza del telefilm Spazio 1999 su Rai 1.[4][5] L'anime venne mal recepito anche dalla critica: Ugo Buzzolan ne lamentò una faticosa commistione di generi e, più in generale, una convenzionalità di grafica e idee causata da un presunto desiderio di "internazionalizzazione".[6] Gli ascolti arrivarono solo con la trasmissione delle repliche parziali dal 18 settembre all'interno della TV dei ragazzi,[7] e successivamente dei nuovi episodi dal 31 ottobre al 27 novembre dello stesso anno.[5]

Dopo alcune repliche nei primi anni ottanta su canali regionali, nel 1987 la serie venne replicata su Italia 7, che la trasmise successivamente al film Capitan Harlock: L'Arcadia della mia giovinezza e alla serie Capitan Harlock SSX - Rotta verso l'infinito. In seguito venne replicata anche su Junior Tv e su varie televisioni locali sino al 1997. Alla fine degli anni novanta passò a Mediaset, che lo trasmise nel 2004 dapprima su Italia 1 e poi su Italia Teen Television. Tre anni dopo, dal 1º maggio 2007 la serie venne replicata su Cultoon della piattaforma a pagamento Sky, ed il 2007 è l'ultimo anno di trasmissione di questa serie animata su un canale televisivo Italiano.

La sigla italiana, Capitan Harlock, scritta da Luigi Albertelli e con la musica di Vince Tempera, venne eseguita da La banda dei bucanieri e pubblicata dalla Fonit Cetra come 45 giri nel 1979 e fu un notevole successo discografico, toccando la seconda posizione dei singoli.[8] Venne in seguito ripubblicata su CD nel 2005 dalla Warner Music nell'album Goldrake & Supersigle. La sigla venne censurata dalla RAI, che sostituì i versi "Il suo teschio è una bandiera che vuol dire libertà, vola all'arrembaggio però un cuore grande ha" con una ripetizione di "Nel suo occhio c'è l'azzurro, nel suo braccio acciaio c'è, nero è il suo mantello, mentre il cuore bianco è". Nelle sigle italiane i realizzatori giapponesi vengono accreditati prima con il cognome e poi con il nome. Inoltre Leiji Matsumoto viene "abbreviato" in Reigi Moto (scritto "Moto Reigi"). Nelle sigle ricostruite per l'edizione DVD gli errori sono stati corretti.

Venne anche realizzato un lungometraggio di montaggio nel 1979, Le nuove avventure di Capitan Harlock - Il pirata dello spazio, ottenuto assemblando alcuni episodi della serie anime[9], prodotto in Italia dalla Eole Financiere e distribuito dalla Italian Pictures il 10 agosto 1979, durante la pausa della trasmissione in televisione. Gli episodi utilizzati erano già stati trasmessi e venne aggiunta una narrazione per cercare di unire il materiale in un'unica storia generando alcune incongruenze rispetto alla serie[10]. Tra i pochi ad aver recensito il film c'è Paolo Mereghetti, che l'ha definito "ingiudicabile" e ha lamentato il fatto che gli episodi utilizzati non siano tra i migliori dell'anime.[11] Il film venne distribuito anche in Super 8 dalla Silma e in VHS dalla CVR nel 1983.[12]

La distribuzione home video in Italia iniziò fin dal 1979, quando alcuni episodi vennero pubblicati in Super 8 dalla Avo Film Edizioni.[13] La serie completa venne distribuita a partire dal 1996 in 14 VHS dalla Medusa Video, in seguito all'acquisto della serie da parte di Mediaset. Tuttavia, come per i Super 8, il master proveniva dai nastri televisivi, tagli inclusi. La serie integrale e restaurata venne distribuita solo nel 2002 dalla Yamato Video, prima in sei DVD singoli poi in due box da tre DVD ciascuno; le scene precedentemente tagliate sono presenti in giapponese con sottotitoli in italiano.[14] I DVD includono le sigle italiane di apertura e chiusura, ricostruite per l'occasione correggendo alcuni errori. Dal 29 aprile 2016 la serie in versione rimasterizzata è stata pubblicata in undici DVD allegati a Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport.[15]

Opere correlate[modifica | modifica wikitesto]

Serie televisive animate[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Captain Harlock Sci-Fi Anime's Remake to Open This Fall, su Anime News Network, 31 gennaio 2013. URL consultato il 3 gennaio 2013.
  2. ^ È l'anno 2979. Si evince quindi che la guerra contro Raflesia, così come l'intera serie, è durata due anni.
  3. ^ Elenco albi della Collana: CAPITAN HARLOCK DELUXE (m5)
  4. ^ E. Don., Povero Capitan Harlock, in Stampa Sera, 15 maggio 1979, p. 19. URL consultato il 13 agosto 2014.
  5. ^ a b Luisella Rea, Un altro Natale all'insegna di Goldrake, in Stampa Sera, 12 novembre 1979, p. 1. URL consultato il 13 agosto 2014.
  6. ^ Ugo Buzzolan, Capitan Harlock, il nipponico travestito da Corsaro Nero, in La Stampa, 1º maggio 1979, p. 7. URL consultato il 13 agosto 2014.
  7. ^ Giorgio Fabre, Un "minestrone" di telefilm ma è sempre lo stesso piatto (PDF), in L'Unità, 19 settembre 1979, p. 8. URL consultato il 13 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2014).
  8. ^ Top ten sigle vendute, su hitparadeitalia.it. URL consultato il 17 novembre 2013.
  9. ^ (episodi n. 7, 4, 14, 25 e 20)
  10. ^ (in tale narrazione viene erroneamente affermato che Mayu è la sorella di Harlock, nelle locandine e nei titoli di testa a Tadashi viene dato il cognome "Daiwa", mentre la regina Raflesia viene chiamata "Lafresia")
  11. ^ Paolo Mereghetti, Il Mereghetti, vol. 2, 10ª ed., Milano, Baldini Castoldi Dalai Editore, 2013, p. 2642, ISBN 978-88-6852-058-8.
  12. ^ Angelo Arpaia, Tanti nuovi soggetti per la nostra videoteca, in Stampa Sera, 11 gennaio 1983, p. 24. URL consultato il 13 agosto 2014.
  13. ^ Angelo Arpaia, Anche Harlock in superotto, in Stampa Sera, 25 maggio 1979, p. 18. URL consultato il 13 agosto 2014.
  14. ^ Yamatovideo - Capitan Harlock - Classic Box 1 (3 DVD)
  15. ^ Capitan Harlock in edicola con la Gazzetta dello Sport, su AnimeClick.it, Associazione NewType Media, 16 aprile 2016. URL consultato il 17 marzo 2018.

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