Junior TV (syndication)

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Junior TV
Logo dell'emittente
Logo dell'emittente
StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Tipotematica
Targetbambini e ragazzi
VersioniJunior TV SD
(data di lancio: 18 febbraio 1985)
Data chiusura1º ottobre 2003
EditoreDanilo Orsini (1985-1993)
Maria Stella Orsini (1993-1996)
Terenzio Vergano (1996-1999)
Profit (1999-2003)
SitoPagina sul sito di Odeon TV da novembre 2001 alla chiusura (archiviato)

Junior TV è stata una syndication italiana nazionale, fondata da Danilo Orsini nel 1985 e attiva fino al 2003. Trasmetteva tramite una rete di emittenti affiliate, con una copertura di circa l'85% del territorio nazionale, in tutte le regioni.[1] Proponeva una programmazione interamente dedicata a bambini e ragazzi adolescenti, con cartoni animati, anime, telefilm e rubriche di intrattenimento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il palinsesto di Junior TV costituiva un "blocco" giornaliero di quattro ore, che veniva distribuito alle emittenti affiliate tramite cassette già montate e dotate del logo del circuito.[2] La cassetta veniva trasmessa solitamente due volte, in mattinata e nel pomeriggio: gli orari precisi di messa in onda risultavano comunque spesso a discrezione delle singole emittenti. In particolare alcune di esse trasmettevano il "blocco" una sola volta, oppure lo dividevano in più parti inframmezzando programmi diversi, oppure ne riducevano la durata saltando alcune trasmissioni del circuito.[senza fonte]

I cartoni animati trasmessi erano in gran parte anime di produzione giapponese, affiancati ad altre produzioni occidentali; spesso si trattava di serie già andate in onda su altri canali regionali o nazionali, in particolare quelle dedicate ai robot (es. UFO Robot Goldrake),[2] ma Junior TV ebbe anche il merito di trasmettere delle prime visioni assolute sul territorio italiano. Nel 1989, ad esempio, fu la prima emittente in Italia a proporre la serie Dragon Ball, all'epoca non ancora sottoposta a censure e con le sigle originali, in un primo blocco di 54 puntate.[3] A partire dal 1996 Junior TV ritrasmise la serie con un nuovo doppiaggio (lievemente censurato) che arrivava fino all'episodio 99; per problemi di importazione, solo nella primavera 1998 arrivarono in tv le puntate dalla 100 alla 153. (Dragon Ball sarebbe stato poi ritrasmesso su Italia 1 dal 1999, con lo stesso doppiaggio milanese realizzato per Junior TV ma con pesanti censure).[3] Dopo la trasmissione di tutta la serie fu ospitato in studio Akira Toriyama, creatore del manga dal quale fu tratto il cartone, che si trovava in visita in Italia.[senza fonte] Junior TV fu anche l'unico canale a trasmettere le serie australiane La ragazza del futuro (entrambe le stagioni), Pugwall e Finders Keepers e gli anime Virtua Fighter e Street Fighter, tratti rispettivamente da un videogioco della SEGA e da uno della Capcom.

La programmazione di Junior TV conteneva inoltre diverse trasmissioni per ragazzi autoprodotte. Tra i presentatori più noti, oltre a Giorgia Surina, Jocelyn Hattab, conduttore della prima stagione del Baby Show, Vesna Luisi, Ida Spalla (attrice in SuperDUT e conduttrice di molti spazi), Federica Fontana, Fabio Canino, passato poi a lavorare alla Rai, Maria Rita Parsi e Raul Cremona. In alcuni programmi comparivano delle macchiette animate realizzate direttamente dall'emittente, fra cui i PiùPazzi, Splash e JTV News. Infine, durante il finesettimana venivano trasmessi diversi lungometraggi di animazione.

Nel 1995 collaborò a una coproduzione europea con Canal J e Children's Channel, Molly, e trasmise Blinky Bill in prima visione assoluta.[senza fonte]

Nel 1996 subentrò alla direzione Enrico Preziosi, primo inserzionista del circuito, e la rete subì un restyling: i cartoni animati tornarono ad essere presentati con dei brevi prologhi realizzati in studio, come nei primi anni dell'emittente, ma con un taglio più adolescenziale rispetto agli inizi. In studio era presente anche la band Animali Rari, che presentava delle cover tratte dal repertorio del rock. Scomparve la mascotte Junior, un coniglio bianco vestito in salopette rossa. Tra i conduttori del programma principale, Casa J, figuravano una giovanissima Giorgia Surina, ai tempi un volto poco noto al grande pubblico, anche se già comparso in diversi spot televisivi e cartacei, e il mago-comico Mariano Navetta, detto 'Mister Magic Mariano', che negli anni a seguire presenterà a Gardaland oltre 1500 repliche del suo spettacolo. Infine il circuito cambiò di fatto nome da "Junior TV" a "JTV" e il logo storico venne sostituito: nella stagione 1996/'97 andò in onda una J antropomorfa, mentre da quella successiva apparve un logo bianco con la scritta TV rossa, che sarebbe rimasto fino alla fine.

Dal 1997 JTV iniziò a trasmettere quotidianamente I Simpson: fino a quel tempo la serie di Matt Groening era considerata, in Italia, un prodotto di nicchia destinato a pochi appassionati. Infatti la serie andava in onda a singhiozzo su Canale 5, a cadenza settimanale, e senza mai ottenere una collocazione stabile nel palinsesto, rimanendo relegata ad orari scomodi, come la domenica mattina, o alle 15:30, mezz'ora prima dell'inizio di Bim bum bam. Pochi mesi dopo, Italia 1 avrebbe iniziato a trasmetterlo anch'essa a cadenza quotidiana e in fascia pomeridiana, riscontrando un duraturo successo. JTV continuò contemporaneamente a mandare in onda e replicare le prime stagioni de I Simpson fino al 1999.[senza fonte]

In quegli anni, JTV sperimentò, durante i fine settimana, la proiezione di OAV e lungometraggi trasmessi senza censure, grazie a un accordo con Dynamic Italia che fornì a fini promozionali parte del suo catalogo VHS: tra questi vennero mandati in onda i film di Dragon Ball e I cavalieri dello zodiaco, ma dopo pochi mesi si cominciò a riproporre solo repliche. Nonostante nei trailer e nelle pubblicità su carta si fossero annunciati gli OAV di Oh, mia dea!, quest'anime non vide mai la luce sugli schermi. Allo stesso modo, la rete iniziò a replicare anche i siparietti introduttivi tra un cartone e l'altro, e per più di un anno, fino al cambio di editore, utilizzò solo immagini di repertorio. Nello stesso periodo Giorgia Surina era approdata su MTV, ma l'emittente continuò a replicare in contemporanea le puntate di Casa J che la vedevano tra i conduttori.[senza fonte]

Nel novembre 1999, il circuito fu rilevato da Raimondo Lagostena Bassi del gruppo Profit, già proprietario di Telecampione e in seguito anche di Odeon TV e altre emittenti. Nel corso di alcuni mesi il circuito di JTV venne trasformato attraverso la fuoriuscita di diverse emittenti locali (tra cui Antenna 3 in Lombardia) e l'ingresso di altre, fino a coincidere completamente con quello di Odeon.[senza fonte] Inoltre la programmazione iniziò a essere trasmessa via satellite su un canale di servizio a cui le emittenti affiliate si collegavano, anziché distribuita in cassetta: perciò le trasmissioni di JTV andavano in onda in contemporanea nazionale. Alcune emittenti continuarono comunque a trasmettere i programmi di JTV anche in orari diversi.[senza fonte]

La programmazione unificata di JTV si concentrò nel solo tardo pomeriggio, e lo spazio quotidiano continuò a diminuire, tanto che da fine 2001 risultava utilizzata solo la fascia dalle 18:30 alle 19:30[4]. Nell'ultimo periodo erano trasmessi (in replica) Casa J, il programma Armadillo Show con Bianca Maria Berardi, la serie animata dei Peanuts e L'uomo tigre. Il 1º ottobre 2003 la ex Junior TV perse definitivamente ogni autonomia e fu integrata all'interno di Odeon TV: nei mesi successivi i Peanuts vennero replicati in diversi orari da Odeon aggiungendo in onda anche il logo "JTV".[5][6] La scritta "JTV" restava a volte a schermo impropriamente, accompagnando anche trasmissioni di ballo. Infine fu eliminata del tutto.

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

  • Una nuvoletta trasparente a contorno ondulato con all'interno la scritta "JUNIOR TV": entrambe sono rosse nelle riproduzioni grafiche e bianche nel marchio in sovrimpressione a schermo (1985/1996).
  • Una specie di alieno a forma di "J", con due occhi sulla punta verticale e il gesto della "V" al termine della curva, accompagnato dalla scritta "TV" (1996/1997).[7]
  • Nella stagione successiva la "J" diventa bianca e la scritta "TV" diventa più piccola e rossa, formando l'acronimo "JTV" (1997/2003).[8]

Principali programmi[modifica | modifica wikitesto]

  • 3-2-1 Contact
  • Baby Show
  • Casa J, contenitore per ragazzi[senza fonte]
  • Junior Box, programma di interviste ai bambini
  • Junior Spon, programma didattico educativo
  • Junior Sport
  • Slurpiamo
  • Stella e KBAB
  • Super DUT, situation comedy
  • Telepistacchio, notiziario di geografia, ecologia, scienza. Con il professor Markus e il professor Kaninski.
  • Verde pistacchio, programma ecologico
  • Viaggio oltre la Barriera
  • Wild America, documentari naturalistici sugli animali delle Americhe.
  • Zero Zero Carbonella, programma di giochi di psicoanimazione condotto dalla psicologa Maria Rita Parsi

Altri programmi e rubriche[modifica | modifica wikitesto]

  • Animania, rubrica speciale sugli anime e manga[senza fonte]
  • Briciole di...
  • Mega Movie Magic
  • Le amiche di Barbie, spazio dedicato alle bambine, con lo spazio dello zodiaco e consigli su salute e fitness
  • Stana la tana, rubrica sul mondo degli animali, con Junior e il Dodo
  • Kideo!

Giochi[modifica | modifica wikitesto]

  • Crazy Hospital, gioco a squadre in cui lo scopo è quello di rimediare ai guai provocati dal Dottor Stress e la sua assistente Tonsilla[senza fonte]

Serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni animati occidentali[modifica | modifica wikitesto]

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Canadesi[modifica | modifica wikitesto]

Australiani[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni animati / anime asiatici[modifica | modifica wikitesto]

Giapponesi[modifica | modifica wikitesto]

Sudcoreani[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Junior
  • Baby
  • Cin Ciao Lin
  • Prof. Otto Gufen
  • Skizzo
  • La rana Pavarotti
  • J-Web
  • Mister Magic Mariano

Emittenti affiliate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le Garzantine - Televisione.
  2. ^ a b Intervista a Gian Claudio Galatoli Archiviato il 4 aprile 2008 in Internet Archive., direttore di produzione della Mondo TV (ex Doro TV Merchandising), dal sito goldrake.info
  3. ^ a b AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "Dragon Ball", su antoniogenna.net. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  4. ^ Junior TV - Odeontv, su odeontv.net:80. URL consultato il 13 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 4 dicembre 2001).
  5. ^ Junior TV - Odeontv, su odeontv.net (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2003).
  6. ^ Palinsesto 4 dicembre 2003, su odeontv.net:80. URL consultato il 12 luglio 2021 (archiviato dall'url originale il 4 dicembre 2003).
  7. ^ Copia archiviata (JPG), su sicilia.onderadio.net. URL consultato il 21 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2014).
  8. ^ Copia archiviata (JPG), su sicilia.onderadio.net. URL consultato il 21 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2014).
  9. ^ Che Disastro! (What-a-Mess!) "La gatta della porta accanto" ITA - YouTube
  10. ^ #Rarità Animate - I Cigni Selvatici Parte 1 (Doppiaggio Storico) - YouTube
  11. ^ LA REALE STORIA DI .... - ECCO LA SPOSA - CLIP ITALIANA RARISSIMA - YouTube
  12. ^ LA REALE STORIA DI .... - BAA BAA LA PECORA NERA - CLIP ITALIANA RARISSIMA - YouTube
  13. ^ Annie - Renata Bertolas - 1989. URL consultato il 10 aprile 2022.