Galaxy Express 999: Eternal Fantasy

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Galaxy Express 999: Eternal Fantasy
GalaxyExpress 999EternalFantasy.JPG
Scena del film d'animazione
Titolo originale銀河鉄道999 エターナルファンタジー
Lingua originalegiapponese
Paese di produzioneGiappone
Anno1998
Durata54 min
Rapporto16:9
Genereanimazione, fantascienza, drammatico, avventura
RegiaKônosuke Uda
SoggettoLeiji Matsumoto
SceneggiaturaJunki Takegami
Casa di produzioneToei Animation
MusicheKôhei Tanaka
Character designTakahiro Kagami
Doppiatori originali

Galaxy Express 999: Eternal Fantasy (銀河鉄道999 エターナルファンタジー?) è un film d'animazione giapponese del 1998, diretto Kônosuke Uda su soggetto originale di Leiji Matsumoto e prodotto dalla Toei Animation.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un anno dopo la morte della regina Andromeda, tutti gli esseri meccanici presenti sulla Terra perdono la vita. Allo stesso tempo un signore oscuro si reca sul pianeta ed introduce lentamente una nuova politica, grazie alla quale le persone possono vivere in prosperità, senza aver bisogno di nulla. Nonostante ciò, la gente non riesce a soddisfare i propri bisogni e il sovrano opta per sacrificare la natura terrena e dopo un anno la Terra viene distrutta dalla fotosintesi naturale. Le persone presenti si trasformano in esseri meccanici che perdono l'interesse per lo sviluppo e disprezzano la natura e tutto ciò che è legato ad essa. Tutte le principali megalopoli della Terra vengono divise in due strati: uno superiore in cui tutti possono vivere felici e soddisfatti, e un altro inferiore dove vengono esiliati i rivoltosi e gli oppositori del tiranno (tra cui Tetsurô). Quando questi sta per essere giustiziato, il Galaxy Express 999 insieme a Maetel, fermano il tribunale salvando il ragazzo, portandolo con loro.

Così Tetsurô parte in un viaggio attorno alla galassia al centro dell'universo dove Maetel gli rivela che l'oscuro sovrano, assieme al suo impero meccanico, ha intenzione di comandare tutti gli esseri che si opporranno al suo volere distruggendo i principi fondamentali dell'esistenza.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]